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SERIE A

Anticipi e posticipi, il calendario della Lazio dalla 29^ alla 32^

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi dalla 29ª giornata alla 32ª giornata della Serie A TIM 2022/2023.

Ecco il calendario completo della Lazio: 

29ª GIORNATA

Lazio-Juventus, sabato 8 aprile 2023 ore 20:45

30ª GIORNATA

Spezia-Lazio, venerdì 14 aprile 2023 ore 20:45

31ª GIORNATA

Lazio-Torino, sabato 22 aprile 2023 ore 18:00

32ª GIORNATA

Inter-Lazio, domenica 30 aprile 2023 ore 12:30

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, Marusic salta il Monza. Decisione rimandata per i cori antisemiti: il comunicato

Cori antisemiti, Marusic e varie ammende: sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo in merito al derby di domenica.

Ammenda di 6mila euro alla Lazio per ‘avere, suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di gioco, diversi petardi e fumogeni e alcune bottigliette’. Ammenda di 4mila euro alla Roma per ‘avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di gioco due bengala e due fumogeni’

Per le panchine, fermati Ianni e Nuno Santos

Squalifica per una giornata effettiva di gara per Marco Ianni, collaboratore di Sarri: ‘per avere, al 44esimo del primo tempo, abbandonato la propria postazione, cercato di affrontare il preparatore della squadra avversaria’. Squalifica per una giornata effettiva di gara ed ammenda di 10mila euro per Nuno Santos, allenatore dei portieri: ‘per avere, al 44esimo del primo tempo, alzandosi dalla panchina, assunto un atteggiamento minaccioso nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, cercando il contatto fisico con il medesimo che non riusciva per l’intervento del Quarto Ufficiale, ma causando nervosismo tra le due panchine’.

Una giornata ad Ibanez (doppia ammonizione e relativa espulsione). Una giornata a Gianluca Mancini (diffidato, giallo in campo) e una giornata a Cristante ed ammenda di 10mila euro per: ‘comportamento scorretto nei confronti di un avversario (sesta sanzione); per avere, al termine della gara, in reazione alla provocazione di un calciatore avversario, assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti del medesimo, non riuscendo nell’intento di affrontarlo in quanto fermato da un Assistente’.

Sponda Lazio, squalifica per una giornata effettiva di gara ed ammenda di 15mila euro per Marusic: ‘per avere, al termine della gara, assunto un atteggiamento provocatorio e volgare nei confronti dei calciatori della squadra avversaria, causando la reazione dei medesimi e dell’intera panchina’.

Cori antisemiti, la decisione

“Il Giudice sportivo, in ordine ai cori beceri e offensivi, di matrice anche religiosa, che risultano essere stati rivolti prima e durante la gara dalla totalità della tifoseria assiepata nella Curva Nord nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, e che risultato essere stati percepiti nella maggior parte dell’impianto, deciderà entro e non oltre il 4 aprile 2023 in relazione anche all’esito degli accertamenti in corso e avuto riguardo al comportamento e alla collaborazione della Società nell’attività di individuazione dei responsabili e degli ispiratori, nonché nel prevenire il ripetersi di simili deprecabili manifestazioni. Dispone che, nelle more, la Procura federale fornisca a questo Giudice ogni elemento utile alla decisione, acquisito anche dai responsabili dell’ordine pubblico, che emergesse dalle indagini in corso e da quelle già avviate per fatti similari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Addio al calcio di Leiva commovente. I direttori di gara pensano che la Roma sia inarbitrabile” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

Cardone a Radiosei: “L’addio al calcio di Leiva per motivi di salute mi dà commozione. Il suo post è struggente e solo a due giocatori ho dato l’epiteto di “mezza squadra”, lui e Jugovic. Ho parlato di Leiva con molti giocatori e tutti me ne hanno parlato come di un giocatore di spessore umano, un leader dello spogliatoio, un calciatore di livello superiore.

Ad esempio Roberto Mancini in tutte le sue squadre ha sempre avuto come obiettivo Leiva, ma non si è mai mosso dal Liverpool fino all’arrivo della Lazio. Tra l’altro appena arrivato ha vinto subito la Supercoppa italiana.

Tornando al derby, dalla parte della Roma ci si sta interrogando molto sull’atteggiamento di aggressione costante, di rissosità che ha portato a 15 espulsi tra staff e giocatori e 11 tra i calciatori. In ambienti arbitrali la Roma è considerata inarbitrabile proprio per questo continuo alzarsi dalla panchina e protestare persino sui falli laterali. Del resto anche Sabatini inascoltato lo aveva detto dopo la partita contro la Salernitana, lamentandosi proprio di questa continua aggressività nei confronti dell’arbitro.

Insomma tutto questo porta più svantaggi che vantaggi e se ne stanno accorgendo. Anche quella diatriba tra Serra e Mourinho, qualche conseguenza sui rapporti tra arbitri e Roma li abbia avuti”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Il Comandante del derby: “Reso felice la nostra gente, più focalizzati della Roma. Champions? C’è da pedalare”

Presente a Castiglion Fiorentino al Gran Galà dello Sport, il “Comandante” della Lazio, Maurizio Sarri ha parlato alla stampa presente, partendo dalla vittoria nel derby contro la Roma vinto ieri. Queste le sue parole raccolte da TMW: “Siamo contenti di aver reso felice la nostra gente, spero che questa vittoria ci dia benzina”.

Cosa pensa delle polemiche nel post gara di ieri?
“Mi estraneo molto da queste storie. Non mi interessa quello che dicono gli avversari all’esterno, le motivazioni vanno trovate all’interno. La nostra squadra ieri era più focalizzata sull’obiettivo, questa era la sensazione. Abbiamo preso in mano la gara e giocare in superiorità numerica è stato un vantaggio”.

Adesso siete in vantaggio per la corsa Champions?
“Il secondo posto lascia il tempo che trova. Nelle ultime cinque abbiamo recuperato 6/7 punti sulle squadre che avevamo davanti. Ne mancano tante alla fine e può succedere di tutto”.

Ha chiesto qualche consiglio sulla volata Champions a Saronni (presente stasera all’evento ndr)?
Il Comandante ride: “Se la mia squadra fosse in grado di fare il finale di campionato come Saronni fede l’ultimo chilometro al Mondiale saremmo a posto. Il ciclismo è la mia passione feroce”.

Mancini ha detto che non ci sono più talenti perché non si gioca più per strada. È d’accordo?
“Sì, oggi i ragazzi fanno tre ore di scuola calcio a settimana, noi facevamo cinque ore al giorno di oratorio e strada”.

Zaccagni e Casale non sono stati convocati. Cosa ne pensa?
“In questo momento fanno comodo a me, se Mancini pensa che non gli possano fare comodo sono contento così”.

La Fiorentina può vincere la Conference League?
“È una squadra forte che ha avuto un momento difficile. Che è una squadra forte lo sta dimostrando nell’ultimo periodo, negli ultimi due mesi sono quelli che hanno fatto più punti”.

Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Derby perfetto, ma troppa gente sulle panchine. La Roma esagera nelle proteste” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

Giordano a Radiosei: “Il derby mi è piaciuto perché ha avuto le caratteristiche giuste, tranne il finale. Sono anni che dico che sulle panchine c’è troppa gente e quello che è successo alla fine non mi è piaciuto. Ci dovrebbero essere calciatori, allenatore, staff medico e allenatore in seconda. Adesso è una corrida. La Roma poi fin dalle prime battute ha questo vizio di esagerare nelle proteste, è una loro strategia ma inizia a diventare insopportabile.

Sono contento per i tre punti e per il secondo posto raggiunto prima della sosta. Batto il tasto dei fine partita e anche dopo Inter-Juventus ho visto una folla in campo. A cosa servono i match analyst in panchina onestamente non lo so.

Per quanto riguarda Ibanez se avesse giocato ai miei tempi, difficile che un allenatore lo avrebbe rimesso in campo in un derby. Già al derby di andata dimostra provando a dribblare Pedro di non capire molto…

Il gol di Zaccagni è stato bellissimo per tecnica, rapidità, lucidità, precisione. Lui è stato molto freddo, ha guardato il portiere e aveva solo dieci centimetri di spazio per infilare il pallone e lo ha fatto. Forse adesso non si rende conto di cosa abbia fatto e se ne accorgerà negli anni.

La Lazio è molto brava a muoversi, sanno dove indirizzare il pallone, sanno chi andare a pressare perché è più facile che sbagli. Insomma è notevole il miglioramento e la crescita rispetto allo scorso anno: è un lavoro di squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “La Roma ha preso d’aceto, così c’è ancora più gusto. Difesa? Squadra corta…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

Oddi a Radiosei: “Una vittoria nel derby è sempre molto gustosa, in particolare quando vedi dei calciatori avversari che prendono d’aceto. Così è molto più bella, non credo ci fosse bisogno di creare tutto quel trambusto, tutte quelle polemiche e provocazioni. Onestamente penso che la Roma sia un po’ abituati e comportarsi in questo modo. Ha ragione Bruno (Giordano, ndr) quando dice che l’eccessivo numero di persone che vanno in panchina nel calcio moderno, può portare anche a situazione spiacevoli a livello di comportamento. A livello di campo, poi, è arrivata la conferma che la Lazio può giocarsi fino alla fine la possibilità di giocarsi un posto in Champions”.

Roma Ko, Difesa Lazio

“La Lazio non ha rischiato quasi nulla dal punto di vista difensivo. Chiaro che, da questo punto di vista, l’espulsione di Ibanez ha ulteriormente aiutato la squadra di Sarri. Il difensore della Roma è quantomeno sfortunato nei derby. Ho avuto degli allenatori nella mia carriera che non lo avrebbero più scelto per questa gara. Quando la difesa è forte è perché anche gli altri componenti danno una mano e va detto che certamente i centrocampisti non sono degli incontristi. La Lazio gioca in pochi metri, è corta, compatta, tutti fanno tutto. Giocando così, con la difesa così alta, si corre anche qualche rischio. Lì diventa importante anche il portiere che deve essere sempre pronto ad accorciare”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Sarri persona magnifica e grande allenatore. Fortunati ad averlo” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘SVB’

Maestrelli a Radiosei: “Ho approcciato al derby con le solite premesse nefaste tipiche dei laziali. Non ero molto fiducioso perché non venivamo da un buon periodo, mentre loro sì. Senza contare tutti i problemi di formazione e fisici di alcuni giocatori.

E la mancanza di Ciro è pesantissima. Poi vincere due derby nella stessa stagione non accadeva da 11 anni…

Oltre al nostro gol, anche il loro gol annullato è stato un grande godimento.

Per quanto riguarda Sarri, ho un rapporto fantastico. E’ una persona magnifica e se hai modo di parlare con lui e di approfondire, capisci il suo spessore. E’ bello che parli così tanto di papà. Dopo Pellegrini, mi piacerebbe che anche Valeri potesse vestire la maglia della Lazio perché è un altro grande tifoso laziale oltre a essere un ottimo giocatore.

Secondo me è fondamentale che nella Lazio giochino dei laziali. La Roma ha avuto la bravura di inserire giocatori della Primavera in prima squadra, la Lazio è dovuta andare in giro a ritrovarli e riprenderli, ma averli in organico è un patrimonio importante.

Il calcio sta diventando molto banale nelle dichiarazioni e anche Mourinho dall’altra parte sta diventando noioso. Il calcio vero è quello di Sarri che rompe la banalità, che ha il coraggio di parlare di campo, di politica del calcio, di dirigenti. Sarri non è scontato e questo è molto bello. Sai che lui non sceglierà mai scorciatoie e dirà sempre cose non di convenienza. Anche nelle dichiarazioni pre e post derby è stato signorile e non noioso”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La mano di Sarri su tre nuovi leader e la Lazio decolla

Sarri in occasione del premio a Viciani

Maurizio Sarri ieri era ospite a Castiglion Fiorentino in occasione del premio “Corrado Viciani” ed è tornato a pungere Mourinho post derby“Lasciatelo stare, è un animale da spettacolo. Ha una simpatia straordinaria, ma poi a tirarti dentro certe storie è il numero uno, ma io non voglio entrarci.” Come scrive la Gazzetta dello Sport, dietro il secondo posto e l’ennesimo clean sheet, c’è il lavoro paziente di un allenatore che è stato in grado di rilanciare giocatori che sembravano aver smarrito la via.

ZACCAGNI – I gol realizzati da Mattia sono già 9, diventando così il miglior marcatore della stagione biancoceleste alla pari con Ciro Immobile, oltre all’italiano che ha segnato di più in Serie A. Acquistato lo scorso anno dal Verona per soli 7 milioni di euro, il suo valore è ormai triplicato, anche se la Lazio non ha la minima intenzione di cederlo.

ROMAGNOLI – Parlando di cartellini, Romagnoli è arrivato a parametro zero, anche se il suo costo si era abbassato a causa dei problemi fisici. Adesso il suo valore è sui 20 milioni, crescita data dal rendimento praticamente perfetto.

FELIPE ANDERSON – Dopo averlo ceduto a 38 milioni, la Lazio lo ha riacquistato un anno e mezzo fa a soli 3 milioni di euro. Felipe non ha ancora 30 anni e attualmente ne vale 20 anche lui. E’ un calciatore che regala continuità, basti vedere che ha giocato 86 partite di fila. Inoltre, si fa sempre trovare pronto nel momento in cui da ala deve spostarsi al centro dell’attacco per sostituire Immobile.

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RASSEGNA STAMPA

Gravina a Il Mattino dimentica Zaccagni: “Troppi stranieri in attacco in serie A”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ai taccuini de Il Mattino parla della Nazionale: “Sono troppo pochi i selezionabili per la Nazionale italiana in generale.

Nei nostri vivai abbiamo tanto talento, ma bisogna metterlo nelle condizioni di giocare, sbagliare e maturare. Solo così si diventa campione. La scuola degli attaccanti italiani – prosegue Gravina – è sempre stata straordinaria, spero sia solo un ciclo, anche se temo che l’esterofilia dei Club si concentri maggiormente sulle punte per regalare ai tifosi nomi altisonanti, che spesso però non valgono le aspettative”.

Evidentemente il Presidente federale dimentica che Mancini ha scelto di non convocare Mattia Zaccagni che attualmente è il miglior marcatore italiano in Serie A. Se i pochi attaccanti buoni vengono lasciati a casa…

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“SVB” – Piscedda: “Lazio in Champions all’80%. Zaccagni e Casale andranno presto in Nazionale” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Retegui? Ha buone caratteristiche, ma Mancini l’ha convocato proprio per valutarlo. Non avendo possibilità di prendere attaccanti italiani perché ce ne sono pochissimi, si deve andare a scandagliare in giro per il mondo.

Gli oriundi ci sono sempre stati e se pensiamo che nelle tre squadre che sono in Champions ci sono 68 calciatori stranieri, mi chiedo dove possiamo trovare giocatori italiani bravi.

Pensate che un giocatore come Di Lorenzo è stato rifiutato da una squadra di serie A quando costava 40.000 euro. Le regole le devono cambiare i Presidenti della squadre di A. Non si possono calare dall’alto queste cose, serve una presa di coscienza. C’è troppa finanza creativa. Non sono contro gli stranieri, assolutamente. Per me l’importante è che siano bravi, ma spesso vedo che vengono presi giocatori senza motivi apparenti. Polemiche sulle convocazioni in Nazionale ci sono sempre state, fin dai tempi di Rivera e Mazzola. Non puoi considerare solo la prestazione, ma il valore del giocatore in campo internazionale.

Sono sicuro che giocatori come Casale e sopratuttto Zaccagni verranno presto convocati.

La Lazio per la Champions deve approfittare del rendimento altalenante di Milan e Inter e le vittorie contro le dirette avversarie sono state importantissime. A questo punto se la Lazio non entra nelle prime 4 è un suicidio: la qualificazione in Champions la do all’80%”.

Alessio Buzzanca