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GIUDICE SPORTIVO

Attesa per le decisioni del Giudice sportivo: rischio stangata per Roma e Lazio

Rischio stangata per Lazio e Roma. Al di là della comprensibile euforia per la vittoria nel derby che oltre alla supremazia cittadina ha consegnato alla Lazio un piazzamento in classifica di tutto rispetto, tutto quanto accaduto sugli spalti e nel post partita sarà oggetto di accurato esame da parte del Giudice sportivo.

Trapela già qualche spiffero. Sarà inevitabile il pugno duro nei confronti della Nord (squalifica per Lazio-Juve dell’intera curva?) perché sono tantissimi i video da cui è possibile ascoltare l’odioso coro sul romanista in sinagoga. E sono tante le prese di posizione della Comunità ebraica romana (Dureghello e Pavoncello su tutti). Anche le istituzioni hanno battuto i pugni sul tavolo, col ministro Abodi sugli scudi.

Sarà inevitabile anche il pugno duro del Giudice sportivo nei confronti dei protagonisti del post partita, perché il parapiglia avvenuto attorno agli spogliatoi e lungo il tunnel farà vittime illustri.

Mancini, Pinto, Mourinho, Luis Alberto, Cristante solo per citarne alcuni, rischiano sanzioni non indifferenti.

Alla ripresa la Lazio sarà attesa dal Monza in Lombardia, mentre la Roma se la vedrà con la Sampdoria penultima, all’Olimpico.

Se invece dovessero decidere per la squalifica della curva Nord, la partita oggetto del provvedimento sarà Lazio-Juventus di Sabato Santo.

Sarebbe un vero peccato per una partita che potrebbe essere un crocevia.

Alessio Buzzanca

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NAZIONALI

Zaccagni, messaggio di Mancini: “Se continui così torna in azzurro”

In vista degli impegni della Nazionale nelle qualificazioni a Euro 2024, il 23 e il 26 marzo rispettivamente contro Inghilterra e Malta, il ct Roberto Mancini ha parlato in conferenza a Coverciano anche di Zaccagni e Casale.

Sull’ormai classica sfida con l’Inghilterra ha commentato: “E’ un po’ come Italia-Germania. Loro hanno più scelta di noi per tanti motivi”. Il commissario tecnico ha poi parlato dell’esclusione di Zaccagni: “Sta facendo un ottimo campionato e non c’è nessuna motivazione particolare, la Nazionale è aperta a tutti e se continua così ci sarà altre volte. Casale? Si tratta di un giocatore che seguiamo come seguiamo i pochi italiani che ci sono”. 

Poi, su Kean Zaniolo: “Di italiani che segnano non ce ne sono molti… Zaniolo non è stato chiamato perché ha ripreso da poco e non è ancora al massimo della condizione, non ha ancora giocato partite intere. Lui se fa bene al Galatasaray verrà chiamato e anche Kean speriamo possa migliorare e migliorare. Però è anche vero che il tempo passa“. 

Sulla convocazione di Retegui: “Lo seguivamo da tempo, ha qualità ed è un ragazzo giovane. Non pensavamo dicesse di sì, abbiamo un po’ tergiversato e invece ha detto subito sì. La speranza è che possa essere importante, è un ragazzo sveglio e giovane”.

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Mattia Zaccagni nel post partita a DAZN

Nel giorno della festa del papà, dedichi il gol a lui?
“Lo dedico a lui, così come alla mia famiglia e a questo pubblico fantastico”.

Hai festeggiato insieme ai tifosi.
“Avevo promesso che, se avessi fatto gol, avrei festeggiato con loro. Siamo contenti, perché è un derby e perché la classifica ci permette di guardare con positività le prossime gare. Una vittoria del genere ci dà chiaramente maggiore consapevolezza, siamo contenti di aver raccolto il massimo oggi”.

Volete la Champions?
“Noi la vogliamo. Lavoriamo ogni giorno, guardiamo partita per partita e cerchiamo di rimanere in alto”.

Una partita così, anche nervosa, quanto ti ha fatto crescere?
“Sto cercando di stare più tranquillo possibile e sono contento di questo”.

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RADIOSEI

SPECIALE DERBY – Gol, commenti, esultanze e sfottò: rivivi tutte le emozioni (AUDIO)

Dal 2011-12 la Lazio non vinceva due derby in una stagione. Ci è riuscita, 11 anni dopo, grazie ad una prestazione sontuosa. Il derby della capitale va alla Lazio, grazie al gol di Mattia Zaccagni che spezza un equilibrio precario. Equilibrio solo nel risultato, visto che a tratti, la partita è sembrata un esercitazione attacco contro difesa. Una Lazio bella, solida e coerente con se stessa. Un’emozione. La partita la fa lei, mettendo alle corde una Roma incapace di creare trame di gioco. Ai giallorossi una strana illusione: quella di aver pareggiato. Per fortuna c’è il VAR, che non fatica a rilevare la posizione di offside di Smallino sul tocco di Mancini. Urlo non strozzato in gola, ma ricacciato nella stessa con tutta la forza d’urto della Curva Nord. Liberazione. Estasi. L’espulsione di Ibanez (protagonista, suo malgrado, ancora una volta) estremizza un concetto già visto nella prima mezz’ora: alla Lazio la palla, alla Roma le (poche) ripartente. Una partita preparata in poco tempo, ma con concetti chiari. Una prestazione di sacrificio e qualità: un abbinamento perfetto. Lazio a +5 sui dirimpettai, momentaneamente al secondo posto.

Emozione Derby ad altissima tensione quello vinto dalla Lazio all’Olimpico, che ha avuto strascichi notevoli anche al termine della gara, persino dopo la rissa in campo. Il tecnico della Roma, oggi squalificato, Josè Mourinho, autorizzato dalla procura federale, a fine partita è entrato negli spogliatoi per parlare alla squadra. Uscendo, si è aggiunto alla lite che intanto c’era tra Mancini, Luis Alberto e Romagnoli con Lotito che provava a fare da paciere. “Che ti guardi?” dice Mourinho a Lotito. Immediata la risposta del patron: “Che guardi te, io sono il presidente della Lazio. Tu chi sei? Sei anche squalificato, qui non ci potresti stare”. Ha preso parte alla discussione anche Tiago Pinto, che ha difeso il tecnico romanista. A quel punto anche la procura federale è stata informata dell’accaduto. Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Botta e risposta Mou-Lazio? Questo è il calcio che mi piace. Ecco dove Sarri è stato bravissimo…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il botta e risposta Mourinho-Lazio? Io sono per questo calcio, per un calcio con adrenalina, con quella passione che ci hanno tolto. Almeno sappiamo cosa significa perdere una gara. Mourinho ha parlato e si è preso le sue responsabilità, nel derby ci sta. Il tifoso oggi è un po’ troppo suscettibile, queste schermaglie dialettiche ci stanno se restano nel rispetto. La Lazio ora si gode questo momento, questa partita e può sfruttare al meglio la sosta”.

La partita

“Sarri è stato bravissimo, dopo l’uscita di Ibanez non ha fatto scelte che potessero portare ad un arrembaggio controproducente. La Lazio ha mantenuto l’equilibrio, non ha subito contropiedi, quando perdeva palla era pronta a riprenderla. E’ stato un possesso palla abbastanza sterile e lento, ma quell’azione bellissima ha portato al gol di Zaccagni. Forse oggi alla Lazio manca un po’ di cattiveria per far male all’avversario, quando la gara va chiusa e devi sfruttare gli spazi. Una cosa simile era accaduta anche con il Napoli. Chiaro che l’assenza di Immobile da questo punto di vista pesa. Zaccagni ha fatto una grande rete. E’ stato molto preciso, un bel tiro a giro rasoterra, ha visto fino alla fine a che punto fosse arrivato il portiere. Mi aspettavo questo atteggiamento della Roma, immagino che Mourinho pensasse di alzare i ritmi nella ripresa della partita. Non mi trova d’accordo la sostituzione di Dybala, lì si è un po’ consegnato alla Lazio. Forse l’argentino ha subito una piccola noia muscolare in chiusura di primo tempo, ma se è stata una scelta tecnica è un errore. E’ arrivata un’altra vittoria in uno scontro diretto. Qui c’è la vera crescita della squadra di Sarri, è in queste gare che sta costruendo la propria classifica”.

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STATISTICHE

Clean sheet Lazio, numeri impressionanti: eguagliato il record di sempre

Clean sheet: Provedel punta al record assoluto

Clean sheet, la Lazio ha tirato giù la saracinesca in campionato. Quello di ieri nel derby è stato addirittura il quinto consecutivo in campionato e il record di 16 complessivi è stato ieri eguagliato da Ivan Provedel: in passato soltanto Felice Pulici Idilio Cei erano riusciti a mantenere la porta inviolata per così tante partite in A, con il secondo che sale a 17 considerando anche una partita vinta a tavolino. Anche nella stagione 1999-2000 i biancocelesti avevano ottenuto 16 clean sheet, ma a guadagnarli erano stati entrambi i portieri: Luca Marchegiani e Marco Ballotta. Ora il portiere friulano punta al record assoluto: manca solo una partita.

Di seguito la lista di Provedel:

Torino – Lazio 0-0

Lazio – Verona 2-0

Cremonese – Lazio 0-4

Lazio – Spezia 4-0

Fiorentina – Lazio 0-4

Lazio – Udinese 0-0

Atalanta – Lazio 0-2

Roma – Lazio 0-1

Lazio – Monza 1-0

Sassuolo – Lazio 0-2

Lazio – Milan 4-0

Salernitana – Lazio 0-2

Lazio – Sampdoria 1-0

Napoli – Lazio 0-1

Bologna – Lazio 0-0

Lazio – Roma 1-0

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Zacc è diventato bomber: il migliore degli italiani. Ma Mancini…

Mattia Zaccagni uomo derby per la prima volta. Segna ed è decisivo in una delle sfide alla Roma più importanti degli ultimi anni. Un sogno ad occhi aperti, la ciliegina sulla torta di una stagione fin qui super. È arrivato a quota nove reti in Serie A, le stesse di bomber Immobile. Tra i giocatori italiani nessuno segna come loro. E Mancini non lo ha preso in considerazione per l’Italia. Sarri gongola e se lo tiene stretto a Formello.

Il momento di Zaccagni e Mancini…

L’ex Verona ha collezionato fin qui 9 gol e 7 assist in 34 presenze totali. Ala forte, tecnica, ad oggi imprendibile per tutti i difensori. Non segnava dal 24 gennaio contro il Milan, all’Olimpico contro la Roma ha siglato la rete più importante della sua stagione da record. In Nazionale solo una presenza. Non si vede a Coverciano dal 29 marzo del 2022 contro la Turchia. Sparito dai radar di Mancini, forse per motivi disciplinari. Resta il mistero. Intanto Zaccagni fa felice la Lazio e i suoi tifosi. Sarri, in un calendario sempre fitto di partite, se lo tiene volentieri in rosa. No agli straordinari, serve ancora un Mattia al top. Corriere dello Sport

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Mattia Zaccagni nel post partita a DAZN

Nel giorno della festa del papà, dedichi il gol a lui?
“Lo dedico a lui, così come alla mia famiglia e a questo pubblico fantastico”.

Hai festeggiato insieme ai tifosi.
“Avevo promesso che, se avessi fatto gol, avrei festeggiato con loro. Siamo contenti, perché è un derby e perché la classifica ci permette di guardare con positività le prossime gare. Una vittoria del genere ci dà chiaramente maggiore consapevolezza, siamo contenti di aver raccolto il massimo oggi”

Volete la Champions?
“Noi la vogliamo. Lavoriamo ogni giorno, guardiamo partita per partita e cerchiamo di rimanere in alto”.

Una partita così, anche nervosa, quanto ti ha fatto crescere?
“Sto cercando di stare più tranquillo possibile e sono contento di questo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Vinto il derby perché loro si sentivano migliori” (AUDIO)

Martini a ‘QUELLI CHE…’

Gigi Martini è intervenuto ai microfoni di Radiosei: “Ai derby si dice che chi è favorito, poi perde il derby. Ma è così solo se la partita la dai già per vinta. Sono stati d’animo che si insinuano piano piano nel gruppo. Là deve essere bravo l’allenatore a capirlo, se non ci riesce è sconfitta certa. Dal canto mio ho notato dalle dichiarazioni che i giocatori della Roma si sentivano sicuri della vittoria e ho detto ai miei amici che l’avremmo vinto e così è stato”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Eriksson al derby, Sarri lo raggiunge: “Che bel calcio la Lazio!”

Il derby dell’Olimpico vinto dalla Lazio è stata anche l’occasione per vedere un ospite di eccellenza sugli spalti. Quasi un mese dopo l’annuncio dell’addio al calcio, Sven Goran Eriksson è infatti tornato nella Capitale: “Non vengo all’Olimpico da tanto tempo e qui ho tanti ricordi, soprattutto belli. Lazio e Roma sono in lotta nella corsa alla Champions League e possono ambirci senza problemi. Sia Sarri che Mourinho sono allenatori bravi. Mi piace il calcio che vuole proporre l’allenatore biancoceleste”, le parole riportate da Il Messaggero.

Dopo Eriksson, LEGGI ANCHE:

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il derby contro la Roma.

Partiamo dalle emozioni di questo derby.
“Il derby è una partita molto particolare, lo vediamo dall’ambiente in cui viviamo. Vincere dà grande soddisfazione, che diamo a tutto il popolo laziale”.

Cosa vi lascia questa partita?
“Per ora stiamo facendo bene. Ci sono ancora due mesi e mezzo e bisogna continuare su questo livello fino alla fine”.

Due derby vinti senza subire gol non capitava dall’era Maestrelli.
“Io vorrei entrare nel cuore dei laziali, ma il paragone con Maestrelli ancora non ci sta”.

Sull’autogol ha rivisto i fantasmi?
“I cali quest’anno sono venuti fuori più che altro in Europa, mentre in campionato abbiamo avuto più continuità”.

Casale e Zaccagni sono da Nazionale?
“Mi sembrano forti, ma se non li convocano sono abbastanza contento. Dal 4 gennaio hanno giocato ogni 3 giorni, quindi se possono staccare qualche giorno e poi allenarsi gli fa bene”.

Romagnoli in Nazionale è merito suo?
“Non penso, perché credo che lui sia nato per giocare come gioco io. Tatticamente è molto evoluto, si applica con continuità e giocando così ne trae giovamento per sue caratteristiche”.

Vi hanno caricato le parole di Mourinho?
“Io non so neanche cosa ha detto. Abbiamo visto molti filmati della Roma, di gioco e extra gioco”.

Come avete caricato Provedel?
“Dopo pranzo era sfebbrato, si è messo adisposizione e ha giocato”.

Il derby vi dà slancio per l’obiettivo Champions?
“Bisogna provare fino in fondo a dare il massimo. Il presidente ha sempre detto di provarci e non che era un obiettivo. Noi ci proveremo, ci sono squadre più attrezzate sulla carta e vediamo di farle rimanere sulla carta”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Voglio entrare nel cuore dei laziali. Champions? Ci proveremo fino alla fine”. E su Mourinho… (AUDIO CONFERENZA)

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il derby contro la Roma.

Partiamo dalle emozioni di questo derby.
“Il derby è una partita molto particolare, lo vediamo dall’ambiente in cui viviamo. Vincere dà grande soddisfazione, che diamo a tutto il popolo laziale”.

Cosa vi lascia questa partita?
“Per ora stiamo facendo bene. Ci sono ancora due mesi e mezzo e bisogna continuare su questo livello fino alla fine”.

Due derby vinti senza subire gol non capitava dall’era Maestrelli.
“Io vorrei entrare nel cuore dei laziali, ma il paragone con Maestrelli ancora non ci sta”.

Sull’autogol ha rivisto i fantasmi?
“I cali quest’anno sono venuti fuori più che altro in Europa, mentre in campionato abbiamo avuto più continuità”.

Casale e Zaccagni sono da Nazionale?
“Mi sembrano forti, ma se non li convocano sono abbastanza contento. Dal 4 gennaio hanno giocato ogni 3 giorni, quindi se possono staccare qualche giorno e poi allenarsi gli fa bene”.

Romagnoli in Nazionale è merito suo?
“Non penso, perché credo che lui sia nato per giocare come gioco io. Tatticamente è molto evoluto, si applica con continuità e giocando così ne trae giovamento per sue caratteristiche”.

Vi hanno caricato le parole di Mourinho?
“Io non so neanche cosa ha detto. Abbiamo visto molti filmati della Roma, di gioco e extra gioco”.

Come avete caricato Provedel?
“Dopo pranzo era sfebbrato, si è messo adisposizione e ha giocato”.

Il derby vi dà slancio per l’obiettivo Champions?
“Bisogna provare fino in fondo a dare il massimo. Il presidente ha sempre detto di provarci e non che era un obiettivo. Noi ci proveremo, ci sono squadre più attrezzate sulla carta e vediamo di farle rimanere sulla carta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Insufficienza a Massa perché anche Mancini andava espulso” (AUDIO)

Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “Massa insufficiente. Mancini andava espulso”

“Tanti hanno criticato il mio 5 all’arbitro Massa, ma è giustificato dal fatto che Mancini andava espulso e non ha avuto il coraggio di tirare fuori nuovamente il secondo giallo. Poi per carità le pagelle sono assolutamente soggettive. Ad esempio Gazzetta dà 7 a Massa e il Corriere dello sport dà 4,5.

La scenografia della Nord è stata geniale. L’idea alla base è qualcosa di incredibile. La realizzazione è un capolavoro come al solito. Ormai è diventata una forma d’arte. L’autorete di Casale ricorda quella di Negro, ma ahimè per i romanisti il gol non era buono.

Nonostante le assenze, la Lazio e Sarri hanno comunque voluto vincere il derby col gioco, cosa non scontata quando hai così tanti forfait. Il tecnico è riuscito a motivare il gruppo anche negli spogliatoi facendogli capire che quella era l’arma per metterli in difficoltà.
E avere in squadra dei tifosi laziali oltre che dei bravi professionisti in alcuni casi aiuta. E’ vero che sono coinvolti emotivamente, ma è anche vero che rimanendo lucidi sono riusciti a dare di più. Cataldi ad esempio si trasforma quando c’è il derby e ieri ha giocato benissimo. Ad esempio anche Milinkovic non è stato scintillante, ma è stato determinante nel fare il ruolo di Vecino.
Anche il fatto di portare Immobile in panchina è stata un’ottima idea perché ha aiutato molto il gruppo calmandolo dopo l’espulsione di Ibanez. Sottolineiamo anche la straordinaria parata di Provedel sul gol annullato per il fuorigioco di Smalling perché quello sarebbe stato gol: l’offside è arrivato dopo.

Sono molto contento che ieri ci fosse Eriksson al derby perché ha dato un bel segnale di continuità tra le varie Lazio che si sono succedute.

Intanto, mentre parliamo Immobile si sta allenando a Formello come un pazzo nonostante i due giorni di riposo”.

Alessio Buzzanca