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RASSEGNA STAMPA

Chiusura Nord, stamattina il ricorso della Lazio: gli obiettivi

Stamattina davanti alla Corte sportiva d’appello della Figc verrà discusso il ricorso della società contro la chiusura della curva Nord domani contro l’Empoli. La condanna dei razzisti, da parte del club, resta perentoria: il ricorso è stato presentato con l’obiettivo di non penalizzare gli abbonati, almeno 6.500 su 7.500, che con gli ululati contro Banda e Umtiti non c’entrano nulla. La Lazio spera che la sanzione venga sospesa — o che, in alternativa, venga chiuso il settore ospiti nella prossima trasferta, a Reggio Emilia col Sassuolo — e che a pagare siano i veri responsabili. Molti tifosi potrebbero disertare l’Olimpico nel giorno dell’omaggio a Mihajlovic: alcuni abbonati stanno pensando di chiedere il rimborso alla Lazio, come già successo in circostanze analoghe alla Roma nel 2017. La Repubblica

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SOCIETA'

Lazio-Empoli per Mihajlovic: gigantografia ed iniziative per Sinisa

La prima nel suo Olimpico, da quel maledetto 16 dicembre. “Sono passati quasi vent’anni da quando ho giocato in questa meravigliosa Società, stiamo invecchiando insieme”, gli auguri di Sinisa in occasione dei 121 anni del club. Brividi veri. 193 presenze e 33 reti in biancoceleste dal 1998 al 2004, le punizioni come specialità della casa. Con lui il Palmarès del club si è arricchito di uno Scudetto, 2 Coppe Italia, altrettante Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea.

Sinisa è sempre stato un uomo con la U maiuscola e un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra. Lo ricorderemo come merita, con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente”, le parole del Presidente Lotito dopo la scomparsa del campione serbo.

Numeri e trofei non bastano però a raccontare l’amore viscerale tra la Lazio e Mihajlovic. L’esempio più bello? Quello del 6 ottobre 2019, che vide i tifosi di Lazio e Bologna uniti, prima della partita, in un pellegrinaggio al santuario di San Luca per l’ex difensore, diventato nel frattempo mister dei rossoblù.

In occasione della partita casalinga di domenica contro l’Empoli, in Curva Maestrelli verrà allestita una gigantografia con una delle immagini più iconiche di Sinisa (formato 16×24) che rimarrà per tutte le gare interne del mese di gennaio, quando la Lazio affronterà Bologna, Milan e Fiorentina (tutte squadre allenate dal serbo in carriera).

Non solo: il Lazio Museum allestirà una mostra all’interno della tribuna Autorità dello Stadio Olimpico. Verrà esposta una sequenza di maglie storiche per ripercorrere la sua esperienza in biancoceleste, tra trionfi e vittorie scolpite nel tempo.

“Magari potessi arrivarci io a 121 anni!”, disse Mihajlovic in quel video. Si sbagliava: il suo ricordo andrà oltre, durerà per sempre.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri furioso, terapia d’urto Lazio

Un’altra terapia d’urto. Silenzio a Lecce, il giorno dopo scoppia il frastuono a Formello: alle 11 di mattina Sarri è furioso, rinchiude la squadra nella palestra, serra le porte, urla per mezz’ora, fa nomi e cognomi, mette tutti con le spalle al muro: «Ma chi caz… siamo? Cosa abbiamo fatto?». Dopo un anno e mezzo c’è ancora tanta presunzione, troppa superficialità, infiniti black out. E poi tutti giù nello sconforto. Nell’intervallo del Via del Mare Immobile e compagni si erano caricati con un imperativo: «Questa gara si vince a ogni costo». Un minuto dopo in campo invece solo palle perse, poi il terrore negli occhi, il panico. «Tacco e punta, e basta», gridava Sarri alle sue spalle al vice Martuscello, all’ennesimo inutile virtuosismo di Milinkovic, sostituito (mica tanto per sbaglio) poco dopo. Sembra di aver rivissuto Herning, a parte il risultato del capitombolo. Il giorno dopo Sergej è muto, Immobile invece è nero (e contuso, ma ok per l’Empoli), e non le manda a dire a nessuno. Addirittura interviene, l’assente Luis Alberto (poi col veleno in allenamento): «Hai messo fuori me e ho accettato. Dovresti mettere fuori tutti adesso». Frecciata apprezzata stavolta da Sarri, che ora prova a scuotere i giocatori, vuole quasi che si arrabbino fra di loro e arrivino a uno scontro risolutivo per il proseguo del campionato. Serve un moto d’orgoglio fuori e dentro al campo per uscire una volta per tutte da questo malanno cronico. E infatti, dopo la strigliata, Maurizio lascia il gruppo a confrontarsi un’altra mezz’ora da solo. L’unico a chiedere scusa per la sua prestazione è Felipe Anderson, oltretutto alle 12.20 out nella seduta per una botta alla schiena rimediata in Salento. Il

Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ululati, pagano tutti per pochi. Ricorso Lazio: “Ci sono gli strumenti per individuare i colpevoli”

Nessuna attenuante, nessuna condizionale, stavolta il Giudice Sportivo Mastrandrea usa la mano pesante contro la Lazio: chiusa l’intera Curva Nord contro l’Empoli a causa dei buu «di 1000 sostenitori biancocelesti (su 1072 occupanti il settore Ospiti)» rivolti a Banda e Umtiti al Via del Mare mercoledì pomeriggio. Non è bastato a scongiurare il peggio, l’ennesimo duro comunicato del club capitolino per stigmatizzare l’accaduto il giorno dopo: «Durante la partita con il Lecce, l’arbitro Marinelli è stato costretto ad interrompere il match a causa di ululati. Offriremo come sempre la massima collaborazione per individuare i responsabili e condanniamo chi si è reso protagonista di questo gesto deprecabile, vergognoso e anacronistico. I nostri tifosi non sono razzisti e non possono essere associati a pochi individui che ledono gravemente l’immagine della Lazio». Invece, alla fine a pagare per i mille colpevoli dei misfatti del Salento, domenica pomeriggio in teoria saranno altri settemila abbonati (non rimborsabili) nel settore dell’Olimpico, tutto esaurito ormai da agosto. Per questo la Lazio decide di fare ricorso d’urgenza, sperando che venga accolto domani mattina (si terrà il dibattito e dopo il responso), prima dell’incontro. Nessun controsenso, secondo il club capitolino si tratta di buon senso: il punto non è annullare la sanzione, ma applicarla a chi ha commesso il reato e non a chi era a casa sul divano. Su questo verterà il dibattito e a Formello c’è ottimismo: «Perché vogliamo far capire che in quel modo non si risolve il problema, ma si puniscono tutti e nessuno. Esistono gli strumenti per individuare e far pagare solo chi si è macchiato di quel terribile coro, invece di fare di tutta l’erba un fascio. Anche perché poi a rimetterci è solo la Lazio». Anche a livello d’immagine, un ulteriore grosso danno. Ieri tutte le grandi testate online in Francia, Spagna e Inghilterra rilanciavano la notizia di Banda e Umiti e il successivo pugno duro.


LA RELAZIONE DEI FEDERALI


Per esempio, ci sarebbero alcuni sostenitori, abbonati in Tevere, fra gli autori dei buu di mercoledì pomeriggio, che domenica saranno regolarmente al proprio posto a discapito di altri che non erano invece in trasferta in Salento. Eppure, si legge nella delibera del giudice, Gerardo Mastrandrea, di ieri pomeriggio: «Considerato che i cori venivano percepiti da tutti e tre i collaboratori della Procura Federale, e dalla loro relazione sono attribuibili alla tifoseria della società Lazio che nelle gare casalinghe occupa il settore denominato ‘Curva Nord’ dello Stadio Olimpico di Roma; ritenuto che, in ragione della gravità, della dimensione e della percezione reale del fenomeno, tale anche da costringere il direttore di gara ad interrompere il gioco per permettere l’effettuazione, da parte dello speaker, del messaggio previsto in caso di cori di discriminazione razziale, i predetti comportamenti assumono rilevanza disciplinare a norma dell’art. 28, n. 4, CGS, si delibera di sanzionare la Lazio con l’obbligo di disputare una gara senza spettatori nel settore indicato dai collaboratori della Procura federale nella propria relazione, sulla base delle informazioni acquisite dal dirigente responsabile dell’ordine pubblico».


DOMENICA RADUNO E CORTEO


Due titoli abbinati agli stessi dati anagrafici non sono validi, quindi gli abbonati in Nord ovviamente non potranno acquistare altrove un nuovo biglietto. Domenica si svuoterà dunque l’Olimpico, oltretutto quando c’era da ricordare alla prima gara in casa l’indimenticato ex Sinisa Mihajlovic, da poco scomparso, e alla vigilia del 123° compleanno della Lazio. La società aveva previsto tutta una serie di iniziative prima della mezzanotte proprio allo stadio. E ora sale la tensione e scatta pure l’allarme relativo all’ordine pubblico. Gli ultras sarebbero pronti a radunarsi a Ponte Milvio, prima del match con l’Empoli, per andare in corteo sotto la Nord a fare baccano. La Digos monitora in serata poi anche i consueti festeggiamenti a Piazza della Libertà, sperando ci siano solo fuochi d’artificio. La cena della Lazio andrà in scena direttamente il giorno dopo all’hotel Cavalieri alle 21. Il Messaggero

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GIUDICE SPORTIVO

“Ululati razzisti”, paga la Lazio: chiusa la Curva Nord per un turno

Curva Nord chiusa per una giornata. Questa la sanzione inflitta alla Lazio dal giudice sportivo della Serie A a seguito degli ululati razzisti nei confronti di Banda e Umtiti arrivati dal settore dei tifosi biancocelesti durante la partita persa in casa del Lecce.

Cosa è successo

Un episodio che aveva costretto l’arbitro a sospendere momentaneamente il match del Via del Mare e chiedere l’intervento dello speaker dello stadio. Un episodio condannato anche dal club del presidente Claudio Lotito che si è espresso sull’accaduto attraverso un comunicato ufficiale. Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – La ripresa: c’è Luis Alberto, Sarri a colloquio con la squadra

La seduta post Lecce inizia con un’ora di ritardo. Sarri a colloquio con i suoi, prima di lavorare sul campo con i giocatori che non sono scesi in campo ieri dal primo minuto. Oltre a questi, è tornato a lavorare anche Luis Alberto, che ha svolto la seduta completa. Lo spagnolo si candida per una maglia da titolare domenica, contro l’Empoli. Per completare il gruppo, sono stati aggiunti anche i Primavera. Assente Mario Gila, che ha lavorato in palestra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio sparita dal campo nella ripresa, il problema è grave” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Primo tempo buono, poi il crollo che non mi aspettavo. Da un momento all’altro la Lazio esce dalla partita. Di Francesco ha fatto letteralmente quello che voleva, senza esser mai contrastato. Ho visto alcuni giocatori non in condizione, ma il discorso è generale. Una scelta non basta per spiegare la partita di ieri. Non è crollato un giocatore, ma l’intera squadra. Nel secondo tempo quali sono i giocatori che hanno cercato di arginare il Lecce? Loro sono stati spavaldi, la Lazio non è riuscita neanche ad orchestrare un contropiede. Siamo stati messi alle corde, la vittoria è assolutamente meritata. Non avrei mai pensato ad un risultato del genere dopo quel primo tempo, non so darmi una spiegazione, ed è grave. Abbiamo una squadra che può giocarsela con tutti, ma se regali un tempo perdi con chiunque”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “La solita presunzione, per Sarri diventa frustrante…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Fattore fisico? Assolutamente no, soprattutto Sarri non ne vuole neanche sentir parlare. Diventa frustrante anche per lui vedere questo tipo di prestazioni. Presunzione? Il tecnico ha risposto in maniera estremamente chiara, la Lazio non può permettersela, ma è chiaro che l’ha vista in qualcuno dei suoi, anche ieri. Succede spesso che la Lazio si senta talmente forte, che abbassa clamorosamente la tensione durante le partite. Ieri si era capito fin dagli ultimi istanti del primo tempo che l’aria era cambiata. Oggi l’allenamento è cominciato con un ora di ritardo, immagino Sarri abbia fatto un discorso3prima della seduta. La notizia è che Luis Alberto ha svolto l’intera seduta, per Immobile nessun problema”.

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SOCIETA'

Ululati in Lecce-Lazio, il comunicato della società: “Gesto vergognoso”

La società, tramite il proprio sito ufficiale, ha diramato un comunicato riguardo gli ululati razzisti durante Lecce-Lazio.

“Durante la partita Lecce-Lazio, l’arbitro è stato costretto ad interrompere la partita a causa di ululati razzisti nei confronti di un giocatore della squadra di casa. La S.S. Lazio ha sempre contrastato con tutti i mezzi a disposizione ogni forma di razzismo e discriminazione, mettendo in campo iniziative volte a reprimere tali fenomeni, sensibilizzando i propri tifosi su questo tema e agendo nelle sedi preposte a tutela della propria immagine. La S.S. Lazio anche oggi condanna chi si è reso protagonista di questo gesto deprecabile, vergognoso e anacronistico e offrirà come sempre la massima collaborazione alle autorità per individuare i responsabili. I tifosi della Lazio non sono razzisti e non possono essere associati a pochi individui che ledono gravemente l’immagine del club”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Empoli a Pezzuto

La 17ª giornata di Serie A TIM Lazio-Empoli, in programma domenica 8 gennaio 2023 alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Ivano Pezzuto (sez. Lecce). 

Assistenti: Palermo – Ceccon

IV ufficiale: Prontera

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Fabbri