Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Sky dopo il ko subito sul campo del Lecce.
“È difficile dare una spiegazione dopo queste situazioni. La squadra ha fatto trenta minuti di alto livello, in completo controllo della partita. Nella ripresa abbiamo perso 5-6 palloni consecutivi in uscita e ci siamo completamente spenti e consegnati agli avversari. Finire così la partita è difficilmente spiegabile”.
Tensione al cambio di Milinkovic-Savic?
“Non volevo cambiare, probabilmente c’è stato un errore di comunicazione con lo staff tecnico. Siamo andati in confusione anche noi”.
Meglio il Lecce nella ripresa?
“Se non battiamo il Lecce, significa che forse siamo inferiori a quello che riteniamo di essere. Loro hanno alzato il ritmo quando glielo abbiamo consentito, quando ci hanno visto vulnerabili sono stati bravissimi ad azzannarci e sbranarci. Dove lavorare per migliorare questo aspetto? Non è un problema tattico, dobbiamo lavorare su 25 teste. È complicato, la squadra aveva limitato queste situazioni in questa stagione”.
Come è stato questo mese di sosta?
“È stata una grandissima rottura di….è inconcepibile, mi viene difficile anche parlarne. Fosse per me si giocherebbe sempre, questa sosta è stata una bestemmia e il calcio mondiale non ha avuto niente indietro da questa sosta”.
Il tecnico biancoceleste nel post partita di Lecce-Lazio, ai microfoni di Lazio Style
“Quella di oggi è stata una partita incredibile. Abbiamo fatto 30’ di alto livello, creando molte palle gol e concedendo poco. Nel secondo tempo invece, dopo qualche avvisaglia nei minuti finali della prima frazione di gioco, ci siamo persi completamente, ma citare l’aspetto fisico è un alibi troppo facile. Sicuramente qualche calciatore non è ancora in condizioni perfette ma nella ripresa ci siamo spenti e consegnati completamente agli avversari. Ho scelto Pedro e Zaccagni dall’inizio perché in allenamento mi sembravano più pronti, lasciare fuori Felipe Anderson è stata una turnazione normale. Milinkovic? Sul suo cambio c’è stata un’incomprensione, visto che in realtà avevo scelto di far uscire Basic. Stavo guardando le palle inattive e mi sono perso l’uscita. Io all’ultimo momento avevo deciso di far uscire Basic e non Milinkovic. Abbiamo fatto casino nelle comunicazioni”