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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone “Giusto l’antirazzismo, ma le cose vanno fatte con raziocinio” (AUDIO)

“Massma solidarietà a Maignan, ma le cose vanno fatte con raziocinio” Angelo Mellone in diretta a ‘NMM’

La Supercoppa mi è sembrata un’amichevole estiva, non c’è tifo, non c’è quell’atmosfera di lotta e delle tifoseria. Se la mettiamo sul piano dei soldi, se la Lazio incassava 5 milioni invece di uno e mezzo, potevi pensare a usarli per un acquisto a gennaio. Con l’Inter poteva finire 7-0, la Lazio è stata graziata: il risultato è bugiardo.

Con il Napoli invece è ancora da capire se si potrà andare allo stadio o meno. Nel caso Maignan si tratta di 20 persone su 40 mila, questa roba qui non la capisco. Massima solidarietà ad un portiere che viene insultato, però poi le cose vanno fatte sempre con raziocinio e senza farsi prendere dall’emotività. Non obietto sul tema dell’antirazzismo, ci mancherebbe, ma obietto su alcune tipologie di sanzioni e misure di prevenzione che sembrano marketing. Sei talmente tanto pieno di materiali video che ormai li trovi tutti, ci sono valutazioni discrezionali e complicate

Per quanto riguarda il Napoli, non ci sono alternative: la Lazio ha infilato una striscia utile di risultati che ci hanno catapultati in una situazione competitiva. Il Napoli ha dato dei segnali di risveglio in Supercoppa ma non è la squadra dello scorso anno che lo scorso anno ha umiliato la Lazio. Qualche giorno fa abbiamo visto il nulla cosmico, speriamo di ritrovare la Lazio delle ultime giornate di campionato. Se dopo la partita con l’Inter si fosse detto ‘Ce l’abbiamo messa tutta’ sarebbe stato accettabile. Quella non la prendo neanche come metodo di paragone, altrimenti avremmo un problema gigantesco. La Lazio ha fatto una gita, ha preso un milione e seicentomila euro ed è tornata a casa, è tutto troppo brutto e irreale. “

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SOCIAL

‘NMM’ – Ragazzini “Sono cresciuta con la Lazio. Immobile il mio preferito” (AUDIO)

“Sono cresciuta con la Lazio, Immobile il mio preferito”…
Giulia Ragazzini in diretta a ‘NMM’


“Sono cresciuta con la Lazio, poi ho fatto un programma e da lì… è comunque bello avere delle persone che ti seguono e ti tengono compagna, molti dei miei follower sono della Lazio. Questo è un lavoro a tutti gli effetti. Adoro la radio, secondo me è la cosa più ascoltata.

Spero che la squadra possa andare meglio, non ci sarò contro il Napoli ma per il Derby sì. Al mondo c’è competizione ovunque, anche fra influencer, ma ci sono pure amicizie. Il mio consiglio è specializzarsi su un settore. Il mio giocatore preferito è Ciro Immobile, scontato.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Martini “Riva uomo vero, bomber micidiale e quell’amicizia con Cecco… ancora porto i segni…” (AUDIO)

“Mario Facco per me fu un prezioso collaboratore, ogni volta mi faceva un briefing sulle caratteristiche dei giocatori che si affrontavano. Gigi Riva è quello al di sopra di tutti, capocannoniere micidiale, soprattutto uomo vero e molto amico di Re Cecconi. Lo conobbi in un Lazio-Cagliari, andammo per terra entrambi e io mi alzai per primo cercando lo scontro fisico col difensore, Gigi Riva si mise fra me e lui e mi disse ‘provaci con me’. Ha dato lezioni di vita a molti di noi, ha rifiutato la gloria e i soldi per stare dove stava bene, con un popolo. Sentiva che lì era casa sua e ci ha trovato l’affetto che gli è mancato da piccolo, dopo aver perso i genitori da ragazzino.

I fischi nel minuto di silenzio sono una questione politica che impone ai vertici del calcio un metodo più razionalista, la politica deve imporre quelle cose che sono un vanto della nazione. Io non vedo leader in grado di fare un ragionamento di questo sito, e si finisce che andiamo dagli arabi che non sanno chi sia Gigi Riva e disprezzano un patrimonio del calcio e bene di tutti”

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SUPERCOPPA

Lazio, ecco il bottino dalla Supercoppa

Terminata la Supercoppa Italiana ieri con la vittoria dell’Inter contro il Napoli grazie alla rete di Lautaro Martinez allo scadere, è tempo per le squadre coinvolte di vedere a quanto ammonta il bottino conquistato in terra araba. Il bottino complessivo messo a disposizione dal fondo sovrano di Riyadh ammontava a 16,2 milioni. Una cifra monstre se confrontata agli anni passati anche in virtù del nuovo formato final-4.

Ai biancocelesti, dopo l’eliminazione in semifinale di Supercoppa contro i ragazzi di Inzaghi, andranno 1,6 milioni di euro. Stesso ammontare anche per la Fioretina, anch’essa uscita in semifinale. Discorso ben diverso per Inter e Napoli, che rispettivamente si portano a casa 8 e 5 milioni di euro. Bottino sicuramente non svolta-mercato per la Lazio. Ma in un momento dove la caccia all’opportunità di mercato è aperta, il tesoretto arabo può essere un buon incentivo per provare a fare uno sforzo ulteriore. Da vedere, poi, se avrà seguito la recente proposta della Lega A di tenere una giornata di campionato proprio in Arabia

Salvatore Daniele Morgante

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AVVERSARIO

Napoli, a Roma decimato: dieci assenze per Mazzarri

All’indomani della sconfitta in finale di Supercoppa italiana contro l’Inter, il Napoli deve fare i conti anche con altri problemi. Oggi si torna in Italia e da domani si inizierà a preparare la sfida di domenica all’Olimpico contro la Lazio. C’è un campionato ancora tutto da giocare ma nel prossimo impegno Mazzarri si ritroverà con la squadra decimata, tra infortuni, squalifiche e calciatori in nazionale.

LE ASSENZE – In copertina ci finisce il Cholito Simeone, espulso ieri contro l’Inter e non potrà prendere parte alla sfida con la Lazio. Non è il solo, perché in totale ce ne saranno 9 out in casa Napoli. A partire dagli altri squalificati, ovvero Kvaratskhelia e Cajuste. Fuori per infortunio DemmeMeret, Natan e Olivera (in attesa di conoscere le condizioni di Mazzocchi) più il neoacquisto Traorè che deve trovare la condizione migliore. Ancora, in Coppa d’Africa Osimhen e Anguissa. Una squadra decimata e Mazzarri dovrà guardare maggiormente in panchina, nella speranza allo stesso momento che arrivi qualche rinforzo in più anche dal mercato nei prossimi giorni. Come ad esempio il centrocampista (Mangala del Nottingham Forest è in pole), senza dimenticare Zielinski che ieri è rimasto a guardare per 90’. Potrebbe essere il turno di Lindstrom al posto di Kvara, così come Raspadori si prenderà il ruolo di centravanti. Emergenza vera contro la Lazio per Walter Mazzarri, questo è certo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pandimiglio “Spettacolo dedicato a Mina e Elsner” (AUDIO)

“Rivedrò il repertorio di Mina, presenza molto forte che fa parte di una marea di generazioni, seguita anche dai ragazzi di oggi. Lei non si è mai smentita, ha continuato a rinnovarsi e cerco di raccontarla a voce tramite quello che amo di Mina. Ci sono cose che ho deciso di fare che sono meno immediate di altre, non ho voluto essere così scontata nella sua scelta. Raccontarla nella sintesi non è semplice. Ci saranno delle sorprese, c’è la presentazione dal vivo di un mio singolo, un brano uscito su youtube in anteprima e presto sulle piattaforme. Appuntamento il 27 gennaio 20.45 per la prima assoluta con replica la sera del 28”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Zaccagni: incontro risolutivo a fine mercato

Lotito vuole blindare Mattia Zaccagni. Il contratto dell’attaccante esterno della Lazio non è ancora stato rinnovato, ma il presidente biancoceleste punta a risolvere la situazione nel giro di pochi giorni. Come scrive oggi il Corriere dello Sport a fine mercato può esserci l’incontro decisivo.

La società mette sul piatto una proposta da 3 milioni a stagione fino al 2027. C’è fretta di chiudere, perché la scadenza attuale è a giugno 2025, quindi a gennaio prossimo l’ex Hellas Verona potrebbe firmare liberamente per chiunque, liberandosi a 0 di lì a sei mesi. E le pretendenti non mancano di certo. Zaccagni, che quest’anno compirà 29 anni, però ha più volte detto che a Roma si trova bene. È diventato uno degli uomini chiave della rosa di Sarri e vorrebbe continuare la sua avventura con l’aquila sul petto. Meno limpida è stata invece nei mesi scorsi la posizione del procuratore Mario Giuffredi, le cui dichiarazioni avevano generato qualche tensione col club, reo a suo dire di non essersi più fatto vivo dall’estate scorsa per discutere come era stato promesso il prolungamento del rapporto col proprio assistito. Polemiche in ogni caso smorzate sul nascere dalla dirigenza laziale, ora pronta a mettere nero su bianco il nuovo accordo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Riva il più grande attaccante della storia. Lazio favorita su un Napoli rimaneggiato” (AUDIO)

Gigi Riva il più grande, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Gigi Riva è stato il più importante attaccante della storia del calcio italiano, che si permise di dire di no alla Juventus pur di continuare a giocare nel Cagliari. Lui smise l’anno in cui io cominciai e quindi ebbi modo di godermelo dal campo, al Sant’Elia.

Mi ricordo che quando ero piccolo si diceva: “Chi ti credi di essere, Gigi Riva?”. Questo dà l’idea di come fosse percepito. Tra l’altro era molto amato dalle donne all’epoca. Mi sarebbe piaciuto vederlo battere le punizioni con i palloni di oggi, del resto ruppe un braccio a un raccattapalle con un tiro…

A me Ikoné piace. Segna poco certamente, ma in un 4-3-3 è un giocatore importante. Lui è un mancino e da quel lato però abbiamo Isaksen da valorizzare, quindi tecnicamente non avrebbe molto senso.

Io fossi in Sarri e vedendo quello che potrebbe succedere a giugno, andrei a prendere un esterno importante per ritrovarmelo questa estate. Anche perché per il prossimo anno avresti solo Zaccagni e Isaksen e quindi anticipare un acquisto ora sarebbe ottimo anche per farlo inserire meglio.

Candreva con tutto il rispetto per il giocatore, non sta più giocando ala, ma ha arretrato molto il suo raggio come mezzala. Non va più sul fondo a crossare. Sì, forse potrebbe essere utile da qua a giugno, ma come ala destra secondo me andrebbe in difficoltà.

Per quanto riguarda Lazio-Napoli, i partenopei stanno sicuramente messi peggio come organico. Mancano otto giocatori e praticamente non avranno cambi da fare durante la partita. Meret, Osimhen, Kvara, Simeone, Anguissa… sono tante assenze e sono pesanti. Sarà una discreta squadra, ma non ha nulla a che vedere col Napoli a pieno organico.

Ieri ad esempio il Napoli ha giocato alla pari contro l’Inter e la partita è stata decisa da ammonizioni per me eccessive. Avrebbero meritato certamente di andare ai rigori”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Difficile che la Salernitana faccia partire Candreva, chiamata al Benfica per Rafa Silva…” (AUDIO)

“Difficile che parta Candreva” GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Lo scambio Belotti-Ikone tra Roma e Fiorentina si fa solo nel caso in cui la Viola riuscisse a piazzare Nzola. C’è un problema di differenza di ingaggi tra i due calciatori, ma ci sono i presupporti per portare a termine l’operazione. Il francese era stato accostato anche alla Lazio, poi l’idea è stata bocciata, è difficile. Nel frattempo, il direttore sportivo Fabiani continua a muoversi per un esterno offensivo ed una mezzala fisica. Negli ultimi giorni è particolarmente abbottonato, c’è fermento. La storia di Candreva è interessante. A tutti sembra abbastanza difficile che in questa situazione di classifica la Salernitana possa liberarsi del proprio giocatore più importante. Detto questo, qualcosa bolle in pentola. Poi c’è la storia di Rafa Silva con la Lazio che ha contattato il Benfica per capire se è possibile limare le distanze tra le richieste dei portoghesi e l’offerta della Lazio. Il giocatore è molto stimato da Sarri, va a scadenza di contratto a giugno. L’idea è quella di prendere un’ala non solo per questi sei mesi, per anticipare delle mosse che comunque in estate andranno fatte”.

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APPROFONDIMENTI

Dal Napoli al Bayern, per la Lazio un mese di ferro e decisivo

Dal Napoli al Bayern Monacoun mese (e poco più) di ferro. Per la squadra di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, sta per iniziare un vero e proprio tour de force in cui ci si giocherà gran parte della stagione. Dopo aver recuperato terreno in campionato nell’ultimo periodo, adesso i biancocelesti devono riuscire a non vanificare quanto di buono ottenuto, continuando su quella lunghezza d’onda e rilanciandosi in pianta stabile sul treno per l’Europa che conta. Sono 7 partite di campionato (di cui 6 contro avversarie attualmente nelle prime 10 posizioni di classifica) nel giro di 37 giorni, a cui vanno aggiunte pure le 2 con il Bayern Monaco degli ottavi di finale di Champions League, la prima all’Olimpico e la seconda all’Allianz Arena. Una media di un incontro ogni 4,1 giorni, un calendario intenso e senza sosta che dirà tanto, se non tutto, su ciò per cui lotterà la Lazio fino al termine della stagione.

Il mese di ferro inizia con il match all’Olimpico contro il Napoli del 28 gennaio, seguiranno le trasferte a Bergamo con l’Atalanta di Gasperini e in Sardegna con il Cagliari di Ranieri (rispettivamente il 4 e il 10 febbraio), per arrivare poi alla sfida nella Capitale contro i giganti del Bayern Monaco, nel primo dei due atti degli ottavi di finale di Champions League. Concluso questo mini-ciclo di fuoco, ne inizia subito dopo un altro, ancora più intenso e complicato. A inaugurarlo, il 18 febbraio, è l’incontro allo stadio Olimpico con il Bologna di Thiago Motta, sorpresa di questo campionato. Uno scontro diretto a tutti gli effetti, cui seguirà quattro giorni più tardi quello a Torino contro i granata guidati da Juric, storicamente avversario molto ostico da affrontare. Il 26 febbraio, a seguire, altra trasferta e altro confronto con una diretta concorrente: stavolta a Firenze, con la Fiorentina di Italiano attualmente al quarto posto in classifica. E il mese di marzo sarà inaugurato il 1° con un altro big match, da disputare a Roma con il Milan di Pioli terzo.