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SERIE A

Lazio-Bologna, probabili formazioni: Sarri in emergenza, Pedro ci riprova, torna Lazzari

Lazio-Bologna, probabili formazioni: tante assenze per Sarri, pochi ballottaggi possibili

Lazio-Bologna, le probabili formazioni. Sponda biancoceleste, confermati i forfait di Zaccagni e Rovella, Sarri si ritrova a preparare il lunch match di domenica contro Thiago Motta in grande emergenza. Oltre alle due defezioni, in bilico Luca Pellegrini e soprattutto, squalificati Vecino e Romagnoli. Saranno quindi costretti agli straordinari i protagonisti di Lazio-Bayern, che poi, sono esattamente gli stessi di Cagliari-Lazio. Difficile pensare a più di due novità di formazione. Una riguarda lo squalificato Romagnoli, con Patric e Casale che si giocano una maglia accanto a Gila, uscito malconcio ma integro dalla gara di Champions. Nel caso in cui Patric desse garanzie sotto il punto di vista fisico, la spunterebbe lui. Secondo dubbio: Hysaj. Il terzino albanese ha lasciato il campo mercoledì per una distorsione alla caviglia e Sarri potrebbe risparmiargli la terza gara in una settimana, dopo un lungo periodo d’assenza. Marusic slitterebbe a sinistra, con Lazzari a destra dal 1′.

A centrocampo difficile, se non impossibile, pensare a qualche variazione. Stringeranno i denti Cataldi, Guendouzi e Luis Alberto. Kamada pronto a subentrare, come unica alternativa in caso di assenza dalla lista dei convocati di Rovella. In attacco, occhio a Pedro. Il canario è l’unica alternativa a Isaksen e Felipe Anderson, vista l’assenza di Zaccagni. Nella logica della terza gara in una settimana, probabile riesca a spuntarla, magari ai danni di un Isaksen pronto a subentrare. Al centro dell’attacco, viaggia verso la terza consecutiva Immobile, con staffetta preordinata che coinvolgerà il Taty Castellanos.

Probabile formazione Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Patric, Gila, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; F. Anderson, Immobile, Pedro.

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ESCLUSIVE

Caso Zaccagni, stop alle illazioni: da lesione del legamento a sublussazione dell’osso, ecco la verità sull’infortunio

Bavaglio alle illazioni, da mettere a freno a scanso di equivoci. Mattia Zaccagni da oltre un mese è alle prese con un problema al piede che non gli ha permesso di aiutare la Lazio nel momento più delicato della stagione. La Capitale mormora, a volte si fa velenosa e mentre lui soffriva davanti la televisione per non poter sfidare in prima persona il colosso Bayern Monaco, c’era chi addirittura avanzava sospetti sulla sua volontà di fare carte false per esserci. Il motivo? Un rinnovo di contratto che tarda ad arrivare. Farneticazioni di chi ha già dimenticato la disponibilità data a giocare con Roma (decisiva) e Lecce. Pochi giorni prima l’infortunio ad Udine: distorsione all’alluce con piegamento verso l’alto. Non solo un trauma doloroso, ma anche la conseguente distrazione di secondo grado del legamento collaterale corrispondente. Da lì un bivio, fermarsi o stringere i denti con l’aiuto di anti-infiammatori ed anti-dolorifici. Ha scelto la seconda via, quella più pericolosa: ha giocato e deciso i quarti di finale di Coppa Italia, poi i primi 45’ all’Olimpico con i salentini. All’intervallo ha alzato bandiera bianca: il fastidio è tornato dolore e le ripercussioni hanno coinvolto l’osso sesamoide che ha dimensioni di pochi millimetri ed è presente nei tendini degli arti inferiori. Sublussazione sotto l’alluce in questione. Fatale è risultata la scelta di non fermarsi dopo le prime valutazioni mediche.

Il resto è storia, così come la necessità di un percorso riabilitativo in una struttura specializzata di Cesena. Poi il rientro alla base dove è stata certificata la risoluzione della lesione del legamento, ma non l’infiammazione dell’osso che ora gli permette di allenarsi quanto basta per non perdere tono muscolare, ma non tanto da poter indossare gli scarpini. Palestra, corsa lenta ed ancora dolore quando si cimenta in cambi di direzione. Salterà il Bologna, probabilmente anche il recupero con il Torino: si vive alla giornata con la consapevolezza che presto il guaio potrebbe definitivamente essere superato. Sarri lo aspetta, l’attacco ne ha bisogno e lui ha già dimostrato con i fatti di non tirarsi indietro. Ha voglia di Lazio, di campo, di Champions, guai a metterlo in dubbio. Daniele Baldini

(Pubblicato il giorno 16 Febbraio alle 23,00)

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PRIMAVERA

Primavera, da 0-2 a 2-2: la doppietta di Sardo regala un punto ai biancocelesti

Partita al cardiopalma in quel dello Stadio Mirko Fersini di Formello, dove la Lazio Primavera affrontava i pari età della Fiorentina. Biancocelesti attualmente settimi in classifica, toscani in dodicesima piazzola e punti che iniziano a pesare. La formazione di Sanderra inizia male, malissimo, andando sotto due reti a zero e costringendo l’allenatore a cambiare il proprio piano partita. Poi sale in cattedra Sardo e la Lazio la risolleva, dopo 98 minuti combattutissimi finisce 2-2, un punto per parte.

Il tabellino
LAZIO-FIORENTINA 2-2, Campionato Primavera 1

Marcatori: 8` Sene (F), 13` Vitolo (F), 33`, 77` Sardo (L)

LAZIO (3-5-2): Renzetti; Bordon (68` Di Tommaso), Dutu, Ruggeri; Zazza, Sardo, Coulibaly, Cappelli (13` Cuzzarella) (68` Kone), Milani; Di Gianni (68` Sulejmani), Sana Fernandes (86` Gelli).

A disp.: Magro, Mrtinelli, Bedini, Tredicine, Nazzaro, Bordoni.

All.: Stefano Sanderra

FIORENTINA (4-2-3-1): Leonardelli; Biagetti (46` Kouadio), Romani, Maggini (65` Vigiani), Balbo; Ievoli, Mignani (58` Fortini); Sene, Vitolo (58` Harder), Gudelevicius; Caprini.

A disp.: Caroti, Denes, Spaggiari, Braschi.

All.: Daniele Galloppa

Arbitro: Domenico Leone (sez. di Barletta)

Assistenti: Vincenzo Abbinante-Michele Fracchiolla

NOTE. Ammoniti: 18` Romani (F), 44` Cuzzarella (L), 49` Mignani (F), 57` Vitolo (F), 58` Bordon (L), 58` Sana Fernandes (L), 60` Caprini (F), 60` Sardo (L), 85` Ruggeri (L)

Recupero. 3` pt, 5′ st.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Lazio-Bologna è da dentro o fuori. Patric-Gila può funzionare, Romagnoli un po’ come Wilson” (AUDIO)

“Lazio-Bologna è da dentro o fuori. Romagnoli? Un po’ come Pino Wilson”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Del Bologna mi piace tanto l’allenatore, mi sembra una persona a modo. Ha una squadra buona, ma che non penso sia all’altezza della Lazio. Dai biancocelesti mi aspetto una partita importante, anche se il Bologna ha 2-3 giocatori davvero forti. Ora la Lazio dalla sua ha il risultato fatto contro il Bayern, che è sempre il Bayern. Ora ha la consapevolezza di essere all’altezza di certe squadre, anche giocando contro il Bologna che è una delle favorite in classifica. Nel calcio può succedere tutto, ma la Lazio deve fare una prestazione importante, che deve vincere se vuole arrivare nelle prime quattro posizioni.

Lazio-Bologna è quasi una gara da dentro o fuori, il Bologna se passa indenne ha più fiducia e voglia di arrivare. Stanno già facendo un ottimo campionato grazie ad un bravo allenatore. Essendo un ex del Bologna posso dire che la società è sempre stata seria, ma penso la Lazio possa vincere perchè è più forte.

A questi livelli bisogna sempre avere una rosa ampia, poi se in 3 si fanno male la rosa si riduce. La Lazio è una squadra di Serie A che l’anno scorso è arrivata seconda, può giocarsela con tutti e tirare fuori il risultato, poi se la prestazione è vergognosa come a Riyad non vinci con nessuno. Cataldi ha la possibilità di giocare 3 partite di fila, io sono convinto possa giocare e anche bene. Quando si giocano 3 partite a settimana tutti hanno i problemi, anche gli altri.

In difesa, premesso che Romagnoli è un ottimo difensore, devo dire che in questo momento venendo a mancare potrebbe esserci qualche problemino. Insieme a Patric fa una buona coppia, uguale insieme a Gila. E’ un giocatore complementare con tutti, sotto questo punto di vista è un po’ come Pino Wilson. Patric invece si è fatto male in un posto dove non puoi fare niente, sono convinto che potrebbe giocare con Gila se sta bene e sostituire Romagnoli. Sul fronte Casale sono preoccupato: ha fatto un buon campionato e ora ha dei problemi e non riesco a capire cosa è successo. Lo scorso anno era fra i migliori del campionato, ora non so davvero cosa è successo in realtà. Nella mia Lazio Wilson era il comandante della difesa, e così è Romagnoli oggi”

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bologna, Thiago Motta: “Contro la Lazio dobbiamo invertire il trend trasferte. Presto per pensare all’Europa” (AUDIO)

Poco meno di 24 ore al fischio d’inizio sul prato verde dell’Olimpico in vista di Lazio-Bologna, scontro vale molto più dei tre punti in palio. Sarri e Thiago Motta si giocano un grosso pezzo della propria corsa all’Europa e l’attenzione è alle stelle. Oggi Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa, sottolineando l’importanza della partita.

La conferenza stampa di Thiago Motta

Sensazioni sulla gara?
“Sarà una bella partita, contro una squadra in forma che viene da una grande vittoria. Noi ci siamo preparati bene per fare una grande prestazione e combatteremo contro i nostri avversari. Quinto posto per la Champions? Sempre bello vedere rappresentato il nostro calcio ad alto livello, come ha fatto la Lazio. Mi piace vedere bel calcio e se vince una italiano è pure meglio”

La condizione fisica del Bologna?
“Non riesco mai a separare la condizione fisica da quella mentale, per me sono due cose che vanno di pari passo. I ragazzi stanno bene, come dimostrato l’altra sera. Siamo riusciti a reagire ad un gol annullato, i ragazzi hanno continuato a fare il loro gioco”

Il rendimento in trasferta?
“In casa ci siamo sempre espressi molto bene, in trasferta avevamo meritato di vincere alcune partite ma per diverse ragioni non ce l’abbiamo fatta. Contro squadre di alto livello come la Lazio dobbiamo fare grandi prestazioni, vogliamo avere la forza di competere contro di loro. Lavoriamo sempre allo stesso modo, cercando di migliorare ancora. Domani abbiamo un’opportunità”

Corsa all’Europa?
“E’ presto per pensare all’Europa, il futuro dipende da ciò che facciamo oggi. Se perdiamo tempo pensando al futuro non viviamo il presente. I ragazzi si allenano bene, competono fra loro in maniera sana e rispettano le mi decisioni. Oggi pensiamo solo alla Lazio.”

Dubbi a centrocampo?
“Senza Freuler ci saranno opportunità per gli altri, ci sono tante possibilità come El Azzouzi e Aebischer, ma anche Lucumi. Calafiori può fare il mediano.”

La forma di Orsolini?
“Orsolini ha fatto un gol importante, ha questa caratteristica davanti alla porta, sente il gol. Poi ci sono tante altre cose nel calcio che si devono fare bene, a cui si aggiungono i gol. Non solo la fase difensiva, ma anche quella offensiva: ad esempio capire quando accelerare o rallentare. Nel gruppo abbiamo tanti esempi positivi in questo senso.”

Zirkzee, Karlsson e Odgaard?
“Zirkzee l’ho visto bene come tutti. Abbiamo ragazzi giovani e professionisti seri. Tutti riescono a recuperare in tempi brevi. Vedremo se lui partirà dall’inizio o se dovrà aiutare dalla panchina. Odgaard sta facendo bene, quando entra dà una mano, non solo in termini di gol: fa un grande lavoro anche in fase di non possesso. Karlsson non può fermarsi nelle difficoltà. Se non gioco devo lavorare meglio e di più per dimostrare quanto valgo e tutti lo stanno facendo.”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Orlandi “Il Bologna all’Olimpico per invertire il trend delle trasferte. Zirkzee, quanta qualità. Le scelte di Motta… ” (AUDIO)

Sabrina Orlandi in diretta a ‘NMM’ con le ultime su Lazio-Bologna

“All’inizio si poteva parlare di Sorpresa-Bologna, ma oggi c’è una continuità di prestazioni e risultati. E’ una squadra che ultimamente ha concesso qualcosa in più, ma è una difesa granitica. In avanti Motta lascia tanta qualità, soprattutto Zirkzee. Ndoye, Beukema, Calafiori, sono calciatori di caratura nazionale, l’ultimo in particolare penso sarà chiamato da Spalletti perchè ha tanta qualità nei piedi. L’impianto di gioco e la convinzione che Motta sta trasferendo al gruppo è poi merito dell’allenatore.

In trasferta il Bologna ha vinto solo a Salerno, poi ci sono stati anche degli episodi come ad esempio con la Juve: quei punti lì sono stati lasciati per strada. Domani è una di quelle partite dove il Bologna spera di dare una svolta allo storico fuori casa, importante se si vuole continuare ad ambire ai primi 4-5 posti della classifica. Non è una questione di giocare in modo diverso, spesso ha avuto dei calciatori determinanti fuori – soprattutto a dicembre. Motta gioca sempre allo stesso modo, probabilmente il fattore campo anche psicologicamente sta facendo la differenza.

Il Bologna spera di poter parlare di rinnovo con Motta ogni giorno, il fatto che aspetti è chiaro che qualche indicazione la dà. E’ corteggiato sia in Italia che all’estero: intanto vediamo dove finisce il Bologna. Se finisce quarto o quinto, con la Champions, potrebbe restare ancora un anno con il suo gruppo e vedere com’è la settimana corta con le coppe e capire i nuovi metodi di lavoro. Proviamo a dedurre qualcosa dai comportamenti, ma è chiaro che sia tentato dalle offerte. Il Bologna gli farebbe un contratto a vita, ma deve anche tenere aperto un piano B per l’estate.

Zirkzee ha un’opzione con il Bayern di 40 milioni, ma serve il consenso del giocatore. Se dovesse andare altrove, invece, il Bayern ha comunque il 40% sulla rivendita. Lo scorso anno aveva un atteggiamento non adatto al campionato italiano, era la riserva di Arnautovic. Ora è un leader, è molto coinvolto in città. Karlsson non gioca perchè nonostante abbia qualità è un solista, poi si è infortunato al ginocchio ed è tornato da poco: è chiaro che deve alzare il suo livello in allenamento se vuole un posto da titolare.

Domani dovrebbe rientrare Calafiori al posto di Lucumi al 100%, di fianco a Beukema. Kristiansen dovrebbe andare a sinistra, con Fabbian al posto di Freuler. Là davanti ora fai fatica a non mettere Orsolini, ma Motta potrebbe fare anche del turnover con Ndoye e Odgaard che entra e fa gol. Non credo ci saranno grandi cambiamenti, Motta non lascia mai trapelare nulla compreso il ballottaggio del portiere: per lui chi sta avanti in allenamento gioca. Oggi è difficile partire senza Orsolini, ma sono tante le tattiche che usa Motta: magari all’inizio parte difensivo e poi va forte.”

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AVVERSARIO

Lazio-Bologna, i convocati di Motta per domenica

Appuntamento fissato alle 12.30 di domenica 18 febbraio per quello che, a tutti gli effetti, può dirsi ormai un big match per un posto privilegiato in Europa. La corsa al quarto posto passa, anche, da Lazio-Bologna e quindi guai a prenderla sottogamba. Sarri deve correre ai ripari per l’emergenza in fortuni; Motta ed il Bologna invece non hanno problemi nei convocati e schiereranno l’undici migliore a disposizione del tecnico.

Bologna, i convocati di Motta

Portieri: Bagnolini, Ravaglia, Skorupski;
Difensori: Beukema, Calafiori, Corazza, De Silvestri, Ilic, Kristiansen, Lucumi, Lykogiannis, Posch;
Centrocampisti: Aebischer, El Azzouzi, Fabbian, Ferguson, Moro, Urbanski
Attaccanti: Karlsson, Ndoye, Odgaard, Orsolini, Salemaekers, Zirkzee

Assenti: Soumauro (Infortunato) Freuler (Squalificato)

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio al Flaminio, arriva la svolta: ecco cosa potrebbe succedere

Claudio Lotito sta lavorando sottotraccia per capire se davvero lo stadio Flaminio può diventare la nuova casa della Lazio. Vicenda dalla infinite sfumature ma che a breve potrebbe registrare uno snodo fondamentale.

Come rivela Repubblica, il Flaminio – che dal 2018 è tutelato dalla Soprintendenza Speciale delle Belle arti di Roma – è stato sottoposto ad una perizia per valutare la salute della struttura. L’opera di Nervi infatti sarà oggetto di uno studio di fattibilità da parte di un apposito ufficio della Lega Calcio, così come voluto dal presidente biancoceleste.

La Lazio, ad agosto 2022, ha effettuato un accesso agli atti presso gli appositi uffici del Campidoglio, avviando così ufficialmente l’iter per entrare in possesso del Flaminio. Mancano ancora le risultanze della perizia, ma il cemento è pieno di crepe, spalti piene di infiltrazioni, per non parlare delle erbacce presenti ovunque.

Se l’approfondimento tecnico dovesse evidenziare instabilità importanti, tali da determinare un rischio del crollo del catino capitolino, allora prenderebbe quota l’ipotesi abbattimento. Se così fosse, paradossalmente, per la Lazio e Lotito la strada sarebbe più semplice. A quel punto, i nodi resterebbero due: la copertura del “nuovo” Flaminio; la capienza che Lotito vorrebbe almeno di 45.000 posti.

Futuro del Flaminio: ecco le altre ipotesi in campo

Il Campidoglio attende il progetto della Lazio, in seconda fila resta l’ipotesi di un affondo della Cassa Depositi e Prestiti. Si tratterebbe di lasciare il Flaminio a quota 30.000 spettatori per destinarlo alla Federazione Rugby. Ipotesi però che fa sorgere una domanda: perché la palla ovale dovrebbe tornare al Flaminio lasciato 10 anni fa proprio per la ridotta capienza?

Infine, quale extrema ratio, ci sarebbe la volontà del Campidoglio, con l’aiuto del Governo, di riqualificare lo stadio. A quale prezzo? Dopo oltre un decennio di abbandono servirebbero tra i 60 e i 100 milioni euro, cifra importante che peserebbe sulla collettività.

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STATISTICHE

Patric e Gila, coppia spagnola: col Bologna si cerca il filotto

Contro il Bologna Maurizio Sarri soffrirà un’emergenza in due reparti. A centrocampo, quale vertice basso, avrà a disposizione solo Danilo Cataldi. Matias Vecino infatti è squalificato, mentre Nicolò Rovella è out a causa della pubalgia.

L’altra zona a corto di fiato riguarda i centrali davanti a Ivan Provedel. Alessio Romagnoli è squalificato, mentre Nicolò Casale, come ricorda Il Corriere della Sera, negli ultimi 4 mesi è sceso in campo solo cinque volte,  con lo score di un pareggio e quattro sconfitte.

Proprio per questo motivo, i guardiani di Zirkzee dovrebbero essere Patric e Gila. L’ex Barca, sostituendo col Bayern Monaco il suo connazionale, ha disputato la gara numero 200 in maglia Lazio. La seconda stagione di Gila invece ha avuto un’inversione decisamente inattesa.

Arrivato nel 2022 a Roma, nel suo primo anno a Formello Gila non è mai stato titolare. Il 25 novembre scorso invece, nella prestazione collettiva terribile dell’Arechi, ha giocato dall’inizio, proprio insieme a Patric.

Dopo quel ko per 2-1, i due iberici hanno giocato da titolare in coppia altre sette volte, sempre vincenti, subendo solo due gol. Questo il Settebello: Lazio-Celtic 2-0; 1-0 in casa col Cagliari; ancora 1-0 al Genoa; 2-0 in trasferta ad Empoli; 3-1 domestico al Frosinone; corsari 2-1 con l’Udinese. Infine, 1-0 all’Olimpico con il  Lecce.

Tornando a Gila, dal ko di Salerno ha giocato 15 match, saltando solo il derby di Coppa Italia. Come ricorda la stessa fonte, primo dello sbarco nella Capitale, Patric aveva giocato 22 minuti in Champions col Barcellona, pesando sul bilancio solo 500.000 euro per l’intermediazione. Un po’ più caro Gila, costato 6.308.000 euro con soli 22 minuti in Liga.  

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ESCLUSIVE

“SVB” – Burreddu: “Ferguson piace alla Lazio? Top player, ecco cosa ne pensa Motta” (AUDIO)

Il giornalista del Corriere dello Sport, Giorgio Burreddu, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per presentare Lazio-Bologna.

“Il Bologna sta facendo una stagione straordinaria, merito di Motta e di tutto il club, dal presidente Saputo al ds Sartori. Anche il pubblico sta rispondendo, seguendo la gara in trasferta. All’Olimpico saranno in 1000, presenza non abituale. Saputo più presente? Sì, è vero. Anche perché si è preso un anno sabbatico, il figlio gioca nelle giovanili del Bologna e ha deciso di seguirlo”.

“Thiago Motta mette le squadra in campo in modo quasi matematico. Tutti sanno cosa fare, l’importante è coprire le posizioni a prescindere dal ruolo di competenza. Una squadra cresciuta in modo impressionante. Aebischer è un esempio in tal senso anche se il giocatore più elogiato da Motta resta Ferguson”.

“Lo scozzese piace alla Lazio? Giocatore straordinario, non sbaglia mai un passaggio. Con Motta gioca trequartista dietro Zirkzee, ma si è già sia mosso sia da mezzala sia da regista basso. Giocatore davvero importante, anche per la capacità di lettura e per la personalità”.

“Il futuro di Motta? Le parti stanno parlando, lui è in scadenza e quando gli viene fatta la domanda risponde sempre allo stesso modo. Restare a Bologna? Entrare in Champions potrebbe essere determinate in tal senso anche se parliamo di un tecnico che ha una visione moderna e di livello importante”.

“La formazione anti Lazio? In porta credo tocchi ancora a Ravaglia, preferito per la sua capacità di giocare con i piedi. In difesa Posch, Beukema, Calafiori e Christensen. Al posto dello squalificato Freuler vedo favorito Fabbian, con Aebischer a completare la linea dei due interni. In attacco, dietro Zirkzee, Orsini, Ferguson e Saelemaekers”.

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