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DICHIARAZIONI

Lazio, imprescindibile Guendouzi: “Lavoro con un grande allenatore e sono titolare in un club importante”

Imprescindibile Mattéo Guendouzi. Ed anche instancabile visto che contro il Cagliari ha giocato la quindicesima gara di fila da titolare. Sarri non lo risparmia mai, lui tiene botta e festeggia, ai microfoni di Canal+, la sua centralità nelle dinamiche biancocelesti: “Tornare un giorno all’OM? Oggi mi trovo molto bene alla Lazio. È un grande club italiano, siamo agli ottavi di finale di Champions League. Lavoro con un grandissimo allenatore, sono titolare, mi sta andando tutto bene e sono soddisfatto dove sono. Ma tutti sanno l’attaccamento che ho per l’OM, ​​per i tifosi, per la città. Mi sono innamorato a prima vista di questo club, quindi ovviamente è una cosa che potrebbe succedere in futuro. Vedremo, non sono preoccupato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, con il Bayern te la giochi: per me è 50-50. Ho rivisto una squadra più libera”

Brurno Giordano in collegamento a ‘NMM’!

“Cagliari Lazio abbiamo visto ciò che speravamo, una squadra che non deve lasciare la partita aperta con le medio-piccole. Non ho visto tanto tatticismo, ma quando sei superiore devi sempre andare con l’idea di fare gol anche rischiando di prendere contropiede. Quello che la Lazio ha creato con il Cagliari non lo creava da tanto, abbiamo fatto diventare semplice la partita mettendola sui binari giusti, fa morale in vista di mercoledì quando vai ad affrontare una squadra straordinaria ma che ora sta in difficoltà. Da quando ha ripreso il campionato il Bayern non ha fatto nemmeno 20 minuti da Bayern, la squadra ha una condizione fisica precaria tolti Sanè e Musiala. Credo che mercoledì la Lazio possa fare un risultato importante, può pareggiarla se non addirittura vincerla se gioca da Lazio.

Le possibilità della Lazio

Dipende da come decidi di affrontarli, è una squadra che soffre gli spazi stretti, soprattutto sulla destra, e fatica a trovare velocità: si farà sentire la mancanza di Coman. Al momento, sempre con grande rispetto, è una squadra a portata di mano. Bisogna avere rispetto e tenere i raddoppi, anche se ferita sono una squadra di campioni: ma loro ti offrono tanti spazi e sono in forte difficoltà. Ci sono tutti i presupposti per trovare una partita che può essere indimenticabile. Percentuali sulla partita, prima davo 85% Bayern, ora per me in questa partita è 50-50, ma non è più una qualificazione scontata come nel giorno del sorteggio. La storia ci racconta che quando non hai niente da perdere, perdi. Di scontato non c’è niente, il calcio dice questo.

Andare in campo e sapere a fine partita di non aver fatto quello che è nelle tue possibilità è la sconfitta peggiore. Se tu dai il massimo ma gli avversari sono più bravi…Quello che chiedo è la sofferenza, essere consapevoli che attraverso la sofferenza e lottando negli ultimi 40 metri puoi avere le armi per metterli in difficoltà. La consapevolezza che lottando e raddoppiando tre o quattro occasioni ti capitano, come il corto muso della Juventus. Sarebbe una data importante per la storia della Lazio, poi sullo slancio anche il campionato deve andare di conseguenza. Se fai una prestazione importante con il Bayer, poi ti aspettano 12 partite con la stessa mentalità.

Il punto sul Cagliari e Immobile

Intanto, per Ciro c’è soltanto una parole: ‘Campione’, rimani nella storia del calcio italiano. Avevamo centrato l’obiettivo parlando di liberà di testa, ho visto tante cose che nell’ultimo periodo non avevo visto e questo ha portato ad una libertà e leggerezza mentale. La vittoria è una vittoria bella, quando sei costretto a vincere non è mai semplice, ma è stato fatto con personalità. Sono tre punti che fanno classifica, restare aggrappati alla quarta posizione, bisogna avere la mentalità di poter riandare in Champions.

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SERIE A

Serie A, ufficiale: si rimane a 20 squadre

Dai palazzi della Lega Serie A, dove oggi si teneva il voto decisivo sul pacchetto di riforme, arrivano i risultati ufficiali sul team della riduzione del massimo campionato italiano da 20 a 18 squadre. Non sfonda dunque la posizione della riduzione dei partecipanti, portata avanti con particolare verve soprattutto da Inter, Milan, Juventus e Roma.

L’assemblea di Lega ha dunque espresso la propria posizione, concludendo con 16 voti a favore del mantenimento di una Serie A a 20 squadre e solo 4 voti per la riforma. La Lega si è ufficialmente espressa poco dopo il termine delle votazioni rilasciando un comunicato ufficiale. “La Lega Serie A ha approvato oggi il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del calcio italiano. E’ stata ribadita l’assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei. E’ stato, inoltre, confermato l’attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Società-calciatori: è stato un braccio di ferro. Adesso vedremo se c’è stata la scossa” (AUDIO)

“C’era un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio sul tema contratti”
Alberto Abbate (Il Messaggero) in diretta a ‘NMM’

“Con il Cagliari sono sei i tiri in porta, tanti quanti quelli fatti nelle ultime quattro giornate. Dal punto di vista offensivo c’è stato un salto in avanti, io ripartirei da questo. Nel primo tempo la squadra sembrava molto sulle gambe e ci sono stati tanti errori tecnici. Nella ripresa, quando Ranieri è passato a 4 si sono aperti gli spazi e la Lazio ha giocato molto meglio. Da Cagliari mi porto una squadra che ha corso insieme. Non farei nessun volo pindarico, serve equilibrio: è stata una grande vittoria perchè serviva, ma non ho visto un gioco pazzesco. Ero convinto che la Lazio vincesse a Cagliari, sarà da vedere con Bologna, Torino e Fiorentina.

Che ci fosse qualche malumore di chi non gradiva il gioco di Sarri è evidente dalle dichiarazioni post partita. Dal punto di vista dei contratti questo mese è stato un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio che conveniva a entrambe le parti: la società poteva risparmiare e i giocatori avevano un alibi. L’appuntamento in Champions non porta pressione, non hai nulla da perdere. Quando abbiamo da perdere e c’è pressione non scendiamo in campo, come con l’Atalanta.

Non so se Patric riesce ad andare in panchina, non ha senso per questa partita. Molto più importante averlo per Bologna vista la squalifica di Romagnoli. Per Zaccagni vediamo domani se riesce a rientrare in gruppo, ma al momento dico di no. Non sarebbe una sorpresa anche vedere Kamada, dopo come è entrato col Cagliari, anche Vecino vertice basso è un’idea, anche Rovella si gioca una maglia. Quelli di Kamada sono i primi 10 minuti che abbiamo visto dopo tanta assenza. Io credo che lui sia molto irritato da tutta la situazione, quando si era presentato a settembre aveva detto che era alla Lazio per imparare a difendere, le sue dichiarazioni mi sembrano un po’ esagerate, ma ben venga che finalmente dia segnali di vita.”

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern Monaco, de Ligt: “Con Sarri sono diventato forte, sarà una partita difficile”

Il countdown a Lazio-Bayern Monaco, andata degli ottavi di finale di Champions League, diminuisce sempre più, e iniziano ad arrivare anche le parole dei protagonisti della gara. A parlare, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, è stato soprattutto Matthijs de Ligt. Il difensore dei Bavaresi, ex Juve, ha avuto modo di parlare della Lazio e, soprattutto, anche di Maurizio Sarri, suo ex allenatore proprio durante i trascorsi in bianconero.

Parlando della sfida che attende i tedeschi, de Ligt ha parlato della percezione che nell’ambiente Bayern si ha della sfida dell’Olimpico: “Sarà una partita difficile, contro una squadra che gioca bene. Conosco bene l’allenatore perchè l’ho avuto alla Juve, vuole giocare con degli schemi che conosce, fa tanta tattica e intensità. Non voglio parlare di favoriti e sfavoriti. Può sempre accadere che una squadra che vive un momento non semplice poi in Champions trovi energie nuove: ci sono sempre grandi motivazioni. Loro saranno determinati e noi dobbiamo essere pronti”.

Non è ovviamente la prima volta che il difensore olandese incontra i biancocelesti, tanti i trascorsi in Serie A fra de Ligt e la Lazio: “Il più pericoloso? Ciro Immobile. E’ una punta molto pericolosa, sempre al limite del fuorigioco: ha sempre segnato tanto e continua ancora a farlo. Può anche restare a lungo fuori dalla partita, e poi segnare due gol dal nulla, anche molti suoi compagni vanno tenuti d’occhio”.

Non poteva mancare, di certo, una parentesi sull’allenatore della Lazio. Al proposito, de Ligt ha ricordato con piacere i trascorsi con Sarri affermando di avere un ottimo rapporto con il tecnico toscano. A suo dire, il tempo trascorso con Sarri è stato fondamentale nella sua crescita come giocatore: “All’inizio lui parlava sempre inglese, ma io preferivo l’italiano. Poi ho visto come lavora sulla tattica e sul campo, abbiamo fatto bene e siamo riusciti a vincere lo scudetto. Grazie a lui sono diventato molto più forte.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Rutelli: “Il Flaminio? Va demolito e ricostruito per farne lo stadio della Lazio. Scudetto del 1915? Sarebbe giusta l’assegnazione, parliamone” (AUDIO)

FRANCESCO RUTELLI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Rutelli a Radiosei: “Ho lasciato la politica più di 10 anni fa e l’ho fatto in modo definitivo e senza rimpianti. Ho 4 figli e 4 nipoti e un matrimonio che dura da più di 40 anni. Tra le varie passioni come ben sai ho quella per i colori biancocelesti che non mi lascerà mai. Mia moglie romanista? Nessuno è perfetto.

Io sono abbonato da sempre alla Lazio. Sono sempre andato in motorino e ho continuato a farlo anche quando ero Sindaco di Roma finché il Prefetto non dispose una scorta in moto che mi imbarazzò. Stessa cosa allo stadio: io andavo allo stadio per i fatti miei finché non mi misero una scorta anche allo stadio. A quel punto decisi finché sono stato in carica di andare in tribuna autorità.

Mi sembrerebbe giusta l’assegnazione dello scudetto del 1915, ero allo stadio quando vincemmo quello del 1974 ed ero Sindaco quando vincemmo quello del 2000. E’ stato un grande privilegio.

Per quanto riguarda lo scudetto del 1915 mi farebbe piacere impegnarmi per il suo riconoscimento presso la Figc… parliamone.

Nella mia famiglia c’era una simpatia tiepida per la Lazio, ma il vero appassionato era mio nonno. Mi portò a vedere Lazio-Sambenedettese 3-0 nei primi anni 60 (1 ottobre 1961 n.d.r.) e mi innamorai di questi colori.

Il mio nipotino Carlo l’ho portato qualche settimana fa a vedere Lazio-Lecce per fortunatamente è andata bene…

Il mio primo figlio l’ho chiamato Giorgio in onore di un antenato che morì in guerra per l’Unità d’Italia, ma mia moglie dice che l’ho fatto per Chinaglia. Lo dice lei… (ride n.d.r.)

Non solo sono favorevole al Flaminio per la Lazio, ma sono favorevole alla demolizione e ricostruzione del Flaminio. Mi presi anche delle denunce perché proposi questa cosa. Nessuno stadio al mondo costruito negli anni 50 è rimasto in piedi ed è utilizzabile. Ovunque tu vada è così. Anche la parte bassa dell’Olimpico era diversa e si stava in piedi, cosa che adesso sarebbe impensabile. La pretesa dei Nervi è assurda: mantenere un rudere al centro di Roma solo per mantenere vivo un progetto ormai obsoleto. Ne ho parlato con Lotito, ne ho parlato con Onorato e Abodi. L’argomento è banale: ci vuole un progetto credibile per 48/50.000 posti per demolire e ricostruire il Flaminio. Il problema dell’accessibilità va consolidato e anche quelli dei parcheggi. Ma lì vicino c’è l’Auditorium che ho costruito, c’è il Maxxi… “

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “C’è stato un chiarimento, ora senza alibi verso la Champions. Mi comporto bene se i giocatori fanno altrettanto”

«È tornato il sereno. C’è stato un chiarimento nello spogliatoio e, d’ora in avanti, mi auguro di rivedere lo stesso senso di appartenenza sino al termine del campionato. Tutti devono correre come a Cagliari, perché siamo forti e dobbiamo combattere insieme per riprenderci la Champions». Lotito è contento della reazione della Lazio in Sardegna dopo il ko funesto di Bergamo. Non è voluto intervenire in settimana, ma ha guardato tutto con un occhio apparentemente esterno: «Io sono il presidente, non mi sembra che in altre società intervenga il proprietario. Ho dato carta bianca al mio ds Fabiani, lui ha portato il mio messaggio. Ho detto che non ho mai pensato di esonerare Sarri e i giocatori sanno che io mi comporto bene, se loro fanno altrettanto. Adesso non ci sono più alibi. Il primo esame è superato, ma serve la stessa unità di intenti sino a giugno». Quando si tireranno le somme su chi meriterà di stare ancora dentro il progetto: «La verità è che tutti stanno bene alla Lazio, pure troppo». Il solito riferimento agli stipendi pagati in anticipo, anche se sui rinnovi e i premi Champions c’è stato qualche ritardo.

MERCATO

I tifosi hanno mal digerito l’ennesimo mercato senza un colpo. Kent ha rifiutato nell’ultimo giorno della sessione d’inverno: «Non conosco il motivo e nemmeno mi interessa. Perché, ripeto, era un’occasione a costo zero, un surplus, ma non avevamo bisogno di rinforzi perché crediamo nella forza di questo gruppo su cui abbiamo puntato e da cui ci aspettiamo ancora tanto». Tutto rimandato alla prossima estate, quando si continuerà a investire sul futuro. Le offerte respinte da 16 e 10 milioni per Clarke e Whittaker si muovevano già in questa direzione a gennaio. Adesso ci sarebbe anche Jobe Bellingham, centrocampista del Sunderland classe 2005 e fratello del più noto Jude, stella del Real Madrid. La Championship rimane nei radar della Lazio: «Nella famosa Talent room, ci sono 8 postazioni con 8 persone diverse che lavorano con monitor giganti – assicura il patron – e scandagliano giocatori in tutto il mondo». Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il “proibitivo” Bayern senza negatività. Sarri: “Divertiamoci per qualcosa di bello”

[…] Toh, chi si rivede agli ottavi all’Olimpico. A 30 anni, anche in Bundesliga Kane è una macchina da gol (24 più 5 assist), ma il Bayern Monaco non sembra quella corazzata invincibile affrontata dalla Lazio nel 2021: già fuori dal Dfb Pokal, altro ko (3-0) sabato per gli uomini di Tuchel contro il Leverkusen, ora a +5 al primo posto. Sarri ha fatto un breve discorso ieri alla ripresa a Formello: «Divertiamoci. Affrontiamo una squadra mostruosa senza troppe responsabilità, magari viene fuori qualcosa di bello». Sgombrare ancora la testa dalla negatività post-Riad, sfruttare la vittoria di Cagliari con lo stesso entusiasmo, è il nuovo motto. Recepito da Immobile, che ha sbloccato un digiuno su azione in campionato che durava dal 20 agosto (4 reti su rigore, in mezzo), e ha svelato il segreto: «Il mister ha capito le nostre esigenze sotto il punto di vista mentale, avevamo bisogno di scaricare un po’ lo stress accumulato». Lo riporta Il Messaggero

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ARBITRI

Lazio-Bayern Monaco, designazione arbitrale e precedenti

François Letexier chiamato a dirigere Lazio-Bayern

Sarà il trentaquattrenne francese François Letexier l’arbitro di Lazio-Bayern Monaco, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League in programma mercoledì 14 febbraio ore 21 all’Olimpico. Sarà la sua prima volta sia per la Lazio che per il Bayern Monaco. Letexier è internazionale dall’età di 28 anni. A completare un sestetto tutto proveniente dalla Ligue 1 saranno gli assistenti Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni, quarto ufficiale la signora Stéphanie Frappart, al VAR Jérôme Brisard con Willy Delajod.

Di seguito la designazione completa:

ARBITRO: François Letexier
ASSISTENTI: Cyril Mugnier e Mehdi Rahmouni
QUARTO UFFICIALE: Stéphanie Frappart
VAR: Jérôme Brisard
AVAR: Willy Delajod.

Letexier ha già diretto quest’anno le italiane in tre partite di Champions League (Real Madrid-Napoli, Atletico Madrid-Feyenoord e Inter Salisburgo) e una di Europa League (Slavia Praga-Roma). Il fischietto francese è stato anche il direttore di gara della Supercoppa Europea di quest’anno disputata ad agosto da Manchester City e Siviglia e vinta ai rigori dagli inglesi. 

Il bilancio di Letexier con le squadre italiane è equilibrato: sette partite arbitrate di cui tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Il francese ha arbitrato in un’occasione anche la Nazionale nel match di qualificazione agli Europei contro la Macedonia, disputato lo scorso 9 settembre e terminato 1-1 con le reti di Immobile e Bardhi.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il nuovo canale di comunicazione Sarri-squadra è notizia importante” (AUDIO)

Importante il racconto dei retroscena, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…

“La cosa più importante di sabato è il racconto di Sarri e Immobile dei retroscena dei giorni che hanno preceduto Cagliari-Lazio. Questo canale di comunicazione nuovo che hanno aperto mister e squadra è la novità più importante e utile di questo periodo.

Chi ha visto Ciro dire quelle cose su DAZN relative ai rinnovi sa che è una battuta detta da capitano. Ha voluto mandare un messaggio e ha parlato per i compagni e non per sé. Poi eticamente possiamo dire che i giocatori devono impegnarsi a prescindere , ma in qualsiasi ambiente lavorativo se ci sono problemi di pagamenti o contratti, ci sono dei turbamenti.

Poi penso anche che lamentarsi dei rinnovi o dei premi può essere un’arma a doppio taglio, perché se le cose vanno male i tifosi possono accusarti di non impegnarti perché non ha un nuovo contratto o più soldi.

In questo momento i due giocatori più importanti per il contributo che danno in fase di non possesso soprattutto, sono Gila e Guendouzi. Stanno in un grande stato di forma e dimostrano coi recuperi in difesa di stare dentro la partita con la testa e con il fisico.

Su Kamada il discorso è diverso: è un calciatore che va assolutamente recuperato. Ad esempio contro il Bologna mancherà Vecino e lui sarà il primo cambio”.

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Alessio Buzzanca