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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni e Patric out per domani, Rovella quasi. Flaminio? La partita si gioca sulla capienza” (AUDIO)

L’intervista a Lotito sul Flaminio… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’intervista a Lotito fa parte di due pagine dedicate alla riqualificazione e ristrutturazione del quartiere Flaminio. Tra le varie cose da fare per sistemare la zona, c’è anche lo stadio e di lì l’intervista al Presidente.

La partita si gioca tutta sulla capienza. Per carità, ci sono i parcheggi, la copertura, ma soprattutto la capienza è il tema centrale. Giustamente uno stadio da 35.000 posti Lotito non lo vuole fare.

Le rilevazioni e la fattibilità le sta seguendo un ufficio della Lega, ma se si legge nelle pieghe di questa intervista, è difficile essere ottimisti.

A Lotito interessa poco che ci siano progetti concorrenti perché le valutazioni dovranno essere ponderate e non fatte di fretta.

Mi spiegavano che c’è la volontà di tutte la parti in causa di venire incontro alla Lazio e permettere la riqualificazione del Flaminio e dunque di tutta l’area. Ma onestamente penso che 45.000 spettatori sia più o meno la soglia utile per fare lo stadio.

Per quanto riguarda le formazioni per domani, Rovella non sarà disponibile a causa di un problema agli adduttori. Per le caratteristiche di Musiala, il passo di Rovella poteva essere adatto ad arginare il passo del giovane del Bayern. Vecino è meno adatto, ma non dispero di vedere l’ex Monza almeno in panca.

Zaccagni e Patric forse li vedremo in panchina e faccio un po’ fatica a pensare che possano giocare anche se solo una piccola parte della partita.

Alle 14 ci sarà conferenza e magari ne sapremo di più, ma le indicazioni che ci arrivano su questi tre nomi non sono confortanti. Dovrebbero comunque essere recuperabili per domenica”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-13022024-e2fngd4/a-aav7559

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bayern, Sarri contro Kane: siamo al quarto round

A che santo votarsi quando c’è da sfidare Hurricane Kane? Ventotto gol segnati in ventotto partite, 24 in 21 di Bundes, 4 in sei di Champions, una ogni 87’, poco meno di una partita intera. «Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci»la massima di Michael Jordan invita la Lazio a cimentarsi nell’arduo compito. Reggersi l’uno con l’altro e non cedere alla tentazione del panico sono le prime istruzioni da seguire. Le ricorderà Sarri che ha provato sulla sua pelle i colpi di Harry sia da allenatore del Chelsea e sia da allenatore della Juventus. Tre le sfide ufficiali (tutte in Inghilterra), due gol dell’Uragano. In più un’amichevole contro i bianconeri di Mau (altro gol).

Sarri contro Kane

Primo round Sarri-Kane: era il 24 novembre 2018, se lo ritrovò davanti in Tottenham-Chelsea. Finì 3-1 e Kane segnò il 2-0, destro sul primo palo. Fu il primo ko di Sarri in Premier, dopo 12 risultati consecutivi. Il Chelsea cadde a Wembley e fu sorpassato dagli Spurs, dopo 16 minuti vincevano 2-0. Kane servì il bis l’8 gennaio 2019. Il Tottenham vinse sul Chelsea nell’andata della semifinale di Coppa di Lega (1-0). Sempre a Wembley gli Spurs colpirono con l’inglese al 26’ del primo tempo (penalty causato da un fallo del portiere dei Blues, Kepa). Era stato segnalato fuorigioco, il Var (al tempo presente in EFL Cup e non in Premier), invertì la decisione e il rigore fu concesso. Sarri esplose, si presentò in tv con un notebook per far rivedere un’immagine di Sky Sports«Al momento gli arbitri inglesi non sono in grado di utilizzare il sistema e non so se ce la faranno, dalle immagini che ho visto io Kane è in fuorigioco». Sarri vinse al ritorno (4-2 ai rigori contro il Tottenham), conquistando la finale della Carabao Cup contro il Manchester City, ma Kane non c’era. L’inglese è rimasto a secco solo in Chelsea-Tottenham (2-0) del 27 febbraio 2019 (Premier). Poi ha colpito di nuovo nell’estate 2019 in un’amichevole internazionale. Prima uscita della Juve di Sarri (con Higuain e Ronaldo in attacco) e sfida al Tottenham di Kane. Si giocava al National Stadium di Singapore, finì 3-2. Il terzo gol lo segnò l’inglese da centrocampo al 93’. Un gol parabolico, un capitolo di calcio a parte. Lo riporta il Corriere dello Sport

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Felipe indecisione, la Lazio crede al rinnovo

La Juve ha un accordo in standby da novembre (non ancora firmato, a 4 milioni a stagione) con la sorella-agente Juliana per accoglierlo a giugno a parametro zero, ma il club biancoceleste da due mesi si sta inserendo nell’indecisione di Anderson, gli sta facendo il lavaggio del cervello, è certa di potergli ancora strappare il rinnovo proposto a settembre, a 3,5 milioni fino al 2027 (con opzione 2028). Firmerà prima Provedel il prolungamento, non è ancora fissato un nuovo appuntamento per il brasiliano: Lotito e Fabiani vogliono attendere almeno il trittico Bayern-Bologna-Torino, prima di risedersi a un tavolo con il suo entourage e sferrare l’ultimo tentativo/affondo.

Prendono tempo perché sono convinti che Felipedesideri restare a Formello, ma anche perché vogliono testare quanto effettivamente possa essere ancora dentro un progetto futuro. Nella prima parte di campionato il brasiliano ha un po’ deluso, nonostante sia stato decisivo con gli assist contro Napoli, Torino e Atalanta, e appena un centro col Sassuolo. In questo 2024 non sta ancora brillando come l’anno scorso, ma con Lecce e Cagliariperlomeno è tornato a lucidare il suo nome sul tabellino. Tre reti quest’anno, a 30 anni (il 15 aprile, 31) Felipe cerca ancora il primo centro della sua carriera in Champions. Il Messaggero

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Lazio, Lotito e lo stadio Flaminio: “Inutile con 35mila posti. Così ringrazio e me ne vado”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito torna a parlare del nuovo stadio del club biancoceleste e lo fa tramite le pagine de La Repubblica nella sua edizione romana: “Il progetto dello stadio Flaminio è pronto? Non abbiamo il cronometro. Prima devo vedere la fattibilità dell’opera e cosa mi permettono di fare. Se deve essere di 35mila posti mi rifiuto. Stiamo studiando tecnicamente come rendere agibile e funzionale lo stadio”.

Avete riscontrato problemi?
“Non pochi. Ce ne sono una serie. Lo stadio presenta problemi dal punto di vista strutturale e non ci sono parcheggi, dobbiamo fare che siano funzionali e fruibili. E poi ci vuole la copertura, non posso far venire i tifosi allo stadio con l’ombrello”.

Di quanti posti dovrà essere lo stadio?
“Non è una cosa scontata. Se mi dicono di fare uno stadio da 35mila posti, io li ringrazio e li saluto. La Lazio di media ha 45mila spettatori ma arriva anche a 60mila. Cosa faccio? Mando via i tifosi? Ecco perché serve ancora un po’ di tempo, per trovare un punto di caduta. Il Comune ha dato la disponibilità e noi abbiamo dato la nostra. Ma bisogna avere coscienza di quelli che sono i problemi per poter chiudere il tema della progettazione”.

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Lazio, esame Bayern per cambiare il destino: con le grandi per ora tante delusioni

Aggrappati ai sorrisi dell’Unipol Domus, ai sei tiri nello specchio. Bisognerà sfruttare gli ampi spazi lasciati dal Bayern dietro, tuffarcisi dentro. Sarri è stato chiaro il gruppo lunedì, oggi ribadirà il concetto: «Affrontiamo una squadra mostruosa ma dobbiamo divertirci, e magari viene fuori qualcosa di bello». La Lazio non ha nulla da perdere domani sera, ma deve dare tutto. Alzare il livello può essere propedeutico anche per la Juve in semifinale di Coppa Italia e il resto del campionato. Le ultime prove incolore sono arrivate solo contro squadre più forti o di pari rango: AtleticoInter (2 volte) e Atalanta, più il pareggio contro il Napoliall’Olimpico. Ecco perché un’impresa contro il Bayern può cambiare il destino della Lazio Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, test Bayern per la difesa di Sarri: stavolta reggerà l’urto?

Esame da brividi per la difesa della Lazio. Domani sera, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, all’Olimpico arriveranno i mostri del Bayern Monaco. La retroguardia biancoceleste dovrà vedersela con gente del calibro di KaneMusialaSanè e Muller, con quest’ultimo che dopo il recente ko in Bundesliga contro il Bayer Leverkusen ha detto che tutta la frustrazione della squadra per la sconfitta sarà sfogata proprio mercoledì, per andare avanti in Europa.

La squadra di Tuchel è ferita e per questo ancora più pericolosa. Sarà una prova di maturità e di solidità mentale in particolare per la coppia Gila-Romagnoli (l’ex Milan poi sarà assente per squalifica domenica in campionato col Bologna). Lo spagnolo è alla sua terza presenza assoluta nella competizione, ma è divenuto ormai un perno fondamentale per tutto il reparto arretrato. Serviranno testa e cuore per fare meglio di tre anni fa, quando i tedeschi chiusero il discorso qualificazione già nel primo tempo con 3 gol (1-4 il finale, poi 2-1 in Germania). C’erano altri interpreti in quella Lazio guidata da Inzaghi e anche un altro sistema di gioco. L’avversario al contrario è temibile oggi come allora, anzi di più. Perché adesso c’è Kane, arrivato l’estate scorsa in Baviera. Anche per questo domani Sarri per proteggere meglio la linea a 4 voleva schierare i tre mediani Guendouzi, Vecino e Rovella, ma quest’ultimo è out per un risentimento agli adduttori.

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INFERMERIA

Lazio verso il Bayern, Sarri perde ancora Rovella. Vecino in regia?

Non arrivano buone notizie per la Lazio di Maurizio Sarri. Il club biancoceleste, impegnato domani sera contro il Bayern Monaco in Champions League, dovrà fare a meno di Patric e Zaccagni, ancora fermi ai box.

I due giocatori salteranno la sfida europea contro il Bayern di domani sera, ma con ogni probabilità torneranno a disposizione per la sfida contro il Bologna di Thiago Motta, in calendario domenica alle 12:30.

A loro potrebbe aggiungersi anche Rovella, alle prese con un risentimento muscolare agli adduttori che mette a serio rischio la sua presenza contro i bavaresi. Qualora non dovesse farcela, toccherebbe a Vecino.

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AVVERSARIO

Bayern Monaco, quanti mal di pancia nello spogliatoio: ecco che succede

Tanti insoddisfatti. E qualcuno non lo nasconde nemmeno. Nel Bayern Monaco che arriva a Roma ci sono diversi giocatori con il mal di pancia. Thomas Muller, leggenda e simbolo del club bavarese, dopo l’ultima sconfitta con il Leverkusen ha detto che gli avversari giocano liberamente. “I loro giocatori prendono decisioni in campo in base a quel che succede, noi no. Noi facciamo quello che abbiamo previsto in allenamento. Se succede A, facciamo B, se succede B, facciamo C. Nessuno si discosta dai piani. E abbiamo tanti giocatori con esperienza internazionale che invece dovrebbero avere gli attributi di prendere decisioni”. Non solo però, perché ha fatto scalpore la decisione di Tuchel di stravolgere il modulo e di passare dalla difesa a 4, che in Baviera utilizzano da anni, a quella a 3, proprio nello scontro diretto col Leverkusen. Non solo, perché il tecnico ha schierato Upamecano, appena ristabilitosi dopo un infortunio, Dier, che faceva panchina al Tottenham, e Kim, tornato solo poche ore prima dopo la Coppa d’Asia. Escluso De Ligt che a fine partita ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se stesse male: “No, sto benissimo”. Che il rapporto fra lui e Tuchel non sia buono è risaputo. Ora sembra del tutto rovinato. E forse non è l’unico a non stimare il tecnico. Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo Radiosei.it.

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STATISTICHE

Lazio-Bayern Monaco, numeri e curiosità

La Lazio mercoledì ospiterà il Bayern Monaco: numeri e curiosità sulla partita:

● L’unico precedente tra Lazio e Bayern Monaco risale agli ottavi di finale della Champions League 2020-21,
con la squadra tedesca che vinse entrambe le gare (4-1 in trasferta, 2-1 in casa).
● Il Bayern Monaco è rimasto imbattuto nelle ultime 12 sfide contro squadre italiane in Champions League,
vincendo le cinque più recenti – l’ultima sconfitta contro queste avversarie nel torneo risale al marzo 2011
(2-3 in casa contro l’Inter).
● Dopo essere stato eliminato in quattro delle prime cinque sfide a eliminazione diretta di Champions League
contro squadre italiane (inclusa la finale del 2010 contro l’Inter), il Bayern Monaco ha sempre superato il
turno in tutte le ultime tre contro queste avversarie.
● La Lazio parteciperà alla fase a eliminazione diretta della Champions League solo per la terza volta, i
biancocelesti non hanno mai superato un turno in questa fase: eliminazione ai quarti di finale del 1999-2000
contro il Valencia e agli ottavi di finale del 2020-21 contro il Bayern Monaco.
● Il Bayern Monaco ha superato il turno in 11 degli ultimi 12 ottavi di finale di Champions League, uscendo
solo con Liverpool nel 2018-19 (poi vincitore del trofeo in quella stagione). I bavaresi hanno evitato la
sconfitta nel match d’andata degli ottavi di finale in ciascuna delle ultime 11 stagioni (7V, 4N).
● La Lazio è la squadra che ha registrato più pressioni in media a partita nell’ultimo terzo di campo in questa
Champions League (165). Nonostante questi sforzi di pressione, i biancocelesti hanno recuperato il
possesso solo 23 volte nel terzo finale, classificandosi al 26° posto su 32 squadre nella competizione nel
2023/24.
● Nessun giocatore ha preso parte a più gol di Harry Kane in questa stagione di Champions League (7: 4 reti e
3 assist). Solo nel 2017-18 (9) l’attaccante inglese è stato coinvolto in più reti in una singola stagione nel
torneo.
● Dei 10 giocatori che hanno segnato almeno 5 reti con la Lazio in Champions League, Ciro Immobile è quello
con la miglior media minuti/gol (99). Il classe ‘90 ha realizzato otto gol in 11 presenze nella competizione
con il club, solo Simone Inzaghi ne ha segnati di più con i biancocelesti (15 reti in 31 match).
● Mathys Tel ha preso parte a tre gol subentrando dalla panchina in questa Champions League (due reti e un
assist in 54 minuti secondari) – nessun giocatore del Bayern Monaco è stato coinvolto in più reti da
subentrato in una singola stagione del torneo (dal 2003-04).
● Joshua Kimmich è il giocatore che ha effettuato più passaggi a tagliare le linee nell’ultimo terzo di campo
per un singolo compagno (Kingsley Coman) in questa stagione di Champions League.

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CHAMPIONS LEAGUE

Champions, con il Bayern sarà pienone: oltre 55.000 tifosi previsti

Sarà una vera e propria serata biancoceleste quella del prossimo 14 febbraio per gli ottavi di Champions. I ragazzi di Sarri si giocano una sfida già decisiva per tirare le somme della stagione e lo faranno, niente meno, con il Bayern Monaco di Tuchel. Il dato aggiornato sui biglietti staccati per Lazio – Bayern per la serata dell’Olimpico è da vera e propria festa sugli spalti. Fra tifosi di casa e ospiti previsti oltre 55.000 tifosi, di cui almeno 3.500 saranno ospiti. Previsti piani mobilità e di ordine pubblico straordinari per gestire il flusso di tifosi verso lo stadio.

Cornice di pubblico che sarà utile non solo ai biancocelesti in campo, ma che verosimilmente permetterà alla società anche di registrare un incasso che, dalle previsioni, dovrebbe superare i due milioni di euro. Si tratterebbe, quindi, di segnare un nuovo record per la stagione in corso. I numeri che riguardano i biglietti staccati per Lazio-Bayern, infatti, sono in netto aumento – come da pronostici – rispetto alle partite dei giorni. Il Gruppo E aveva infatti fatto segnare una media spettatori inferiore fra Atletico Madrid (46.000 spettatori), Feyenoord (32.000 spettatori) e Celtic (50.500 spettatori).