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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor apprezza l’organico, andrà avanti con la difesa a tre. Sarri non ha mai avuto stampa contro”

Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato con questo entusiasmo la Lazio. Mentre lui ha parlato di ottimo organico, organizzazione e centro sportivo.

Penso che Sarri a Roma non abbia avuto la stampa contro. Ad esempio quando è arrivato il secondo posto c’è stata una grande esaltazione. Poi ovviamente quando abbiamo visto latitare il gioco e i risultati, abbiamo detto la nostra. L’unanimità forse non c’è stata, ma c’è stato grande entusiasmo quando è arrivato.

Penso invece che Tudor ci proverà in questi giorni a battere sul tasto del cambio modulo anche in difesa nonostante le tante assenze. Non è un caso che ieri si sia partiti subito con questo. Poi ovviamente vedrà lui se è il caso di andare avanti su questa strada.

Per quanto riguarda le scelte societarie, non abbiamo grande possibilità di confronto col Presidente Lotito. Le frasi lette in questi giorni sono state letteralmente strappate in mezzo alla strada. Il nostro lavoro è criticare se c’è da criticare e apprezzare se c’è da apprezzare. E non ci siamo mai tirati indietro.

Mi è capitato in carriera di trovarmi davanti un muro, mentre secondo me farebbe bene a tutti un confronto aperto periodico con la comunicazione”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, confronto Tudor-Luis Alberto: no al rendimento lunatico. Ecco come concepisce il croato il ruolo del trequartista…

Primo colloquio tra Igor Tudor e Luis Alberto. E’ successo ieri mattina in campo, rivela oggi il Corriere dello Sport. Un breve dialogo conoscitivo, forse un inizio di avviamento al modulo con il doppio trequartista: 4-3-2-1 o 3-4-2-1. Tudor ha pensato subito al Mago, piano piano parlerà con tutti. Tudor non calcola gerarchie e curriculum, non guarda in faccia nessuno. Utilizzerà il Mago in modo diverso. Lo spostamento sulla trequarti non sarà l’unica novità, il calcio del tecnico croato prevede corpo a corpo in ogni zona del campo.

La classe troppo lunatica non è adatta al tecnico croato, non fanno per lui i giocatori che passano dal giorno alla notte e viceversa. Luis Alberto lo fa spesso. Tudor esige una linea di condotta e di rendimento. Ha chiarito subito cosa vuole, sono messaggi che dentro lo spogliatoio sono arrivati ben chiari: “Vorrei vedere tutta la squadra che fa entrambe le fasi. Questo è l’obiettivo che vogliamo avere, lo spirito di sacrificio non deve mancare mai. Bisogna mettersi a lavorare con intelligenza e nel modo giusto”. Quasi tutta la Lazio è sotto esame, nei prossimi due mesi e mezzo si giocherà il futuro.

L’idea di ringiovanire è più di un’idea per la Lazio. Il tecnico lavorerà anche per il futuro. è capace di scelte drastiche. Il finale di stagione peserà sulle strategie future, sul destino degli over 30. Lotito è avvelenato con lo spogliatoio, vuole aprire un ciclo diverso, anche perché potrebbe costargli meno in termini di ingaggi. Gli stipendi più alti, guarda caso, li riconosce a Luis Alberto e Immobile, finiti nell’occhio del ciclone dopo Lazio-Udinese e nei giorni in cui Sarri ha dato le dimissioni e ha lasciato la squadra. Possono ricevere offerte, ma chi è disposto a riconoscergli contratti da 4 milioni più bonus rispettivamente fino al 2026 (Immobile) e 2027 (il Mago)? Tudor-Luis Alberto, patti chiari e rendimento lungo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo scossone Tudor riapre il Casale: ora il centrale punta al rilancio

Basta cancellare dalla testa questa stagione: ora non sembra più così complicato. Casale deve ricordare la scorsa annata, con la mente può tornare anche al 2021-2022, al periodo trascorso al Verona con Tudor al comando. Le dimissioni di Sarri hanno provocato uno scossone e nel nuovo assestamento potrebbe trovare maggiore equilibrio il difensore biancoceleste, crollato da dicembre nelle gerarchie del Comandante. Infortuni muscolari (due lesioni consecutive) e un rendimento sotto tono, lontanissimo dagli standard toccati nel campionato chiuso al secondo posto. Record di clean-sheet in coppia con Romagnoli, ha convinto la coppia centrale della linea a quattro e l’intera fase difensiva. Tutta un’altra musica negli ultimi mesi: prima superato da Patric, poi anche da Gila come riferimento del reparto arretrato.  

Tudor apre Casale

(…) Mica da poco il vantaggio di conoscere già Tudor. Il croato, ieri pomeriggio, ha provato il 3-4-2-1 nel primo giorno di lavoro a Formello. Test tattici immediati, nessuna intenzione di temporeggiare nonostante le tante assenze per gli infortuni e le convocazioni delle nazionali. Casale parte coi favori del tecnico vista l’esperienza vissuta insieme a Verona: fu l’anno dell’esplosione del classe 1998 e del conseguente acquisto estivo da parte della Lazio. Con l’arrivo di Tudor le gerarchie verranno azzerate, tutti dovranno guadagnarsi il posto, nessuno avrà la maglia da titolare assicurata. Conta quello si fa quotidianamente nel centro sportivo e ciò che si mostrerà in partita da qui in avanti, non quanto prodotto fino alla trasferta di Frosinone (a livello individuale e collettivo). Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri a Roma per le ultime firme dell’addio: Napoli e Fiorentina interessate

Avanti e indietro. Domenica Sarri era tornato a Castelfranco, oggi sarà di nuovo a Roma, ma per chiudere definitivamente il capitolo Lazio. Mau si è rinchiuso a riflettere in silenzio da quando si è dimesso. Martedì scorso aveva deciso di rinunciare a tutto (5,5 milioni netti) pur di andar via dopo il “tradimento”. La Lazio ha voluto riconoscergli comunque lo stipendio rimanente sino a giugno per ringraziarlo. Solo Martusciello è stato sollevato dall’incarico automaticamente con l’inserimento del nuovo secondo (Javorcic) di Tudor: quindi percepirà 400mila euro (compreso il 2025), a differenza del resto dello staff tecnico, pagato solo per i prossimi tre mesi (oltre i vecchi premi) dopo aver forzatamente rescisso. Sarri ha ringraziato i suoi cinque collaboratori (e non l’ex vice) per averlo seguito e oggi sarà con tutti loro all’ispettorato del lavoro per firmare l’ultimo foglio relativo agli accordi con la Lazio. C’è un manager americano che sta lavorando sul suo futuro: le strade di Mau portano al Napoli e alla Fiorentina, il Milan e l’Arabia restano sfumati, il Barcellona è il sogno.

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FORMELLO

FORMELLO – Tudor va di fretta: è subito 3-4-2-1, Luis trequartista, Castellanos spinge per il sorpasso. E Casale vede il rilancio…

Secondo indizio. Dopo l’allenamento della mattina l’allenatore della Lazio Igor Tudor si è ripetuto anche nel pomeriggio in quel di Formello. Al centro della difesa si è mosso Romagnoli, Gila era sul centro-destra, Casale sul lato opposto. Nel 3-4-2-1 provati anche Castellanos dietro a Immobile, ma ovviamente pesano le tante assenze per le nazionali. Dietro alla prima punta potrebbe infatti muoversi Zaccagni. Curiosa la decisione di far muovere Kamada come centrale della linea a quattro e non fra i due trequartisti. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

IL MESSAGGERO – Detto, fatto: al primo giorno di allenamenti, Igor abbozza subito una difesa a tre nella partitella nove contro nove (senza 6 nazionali, aggregati diversi Primavera) della mattina, più il 3-4-2-1 nel pomeriggio, così disposto: Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Lazzari, Cataldi, Kamada, Pedro; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos. Immobile – alternato comunque con l’argentino – sembra già in bilico.

Toh, Casale ritrova chi gli ha permesso il salto nel Verona e ora spera nel rilancio alla Lazio: «È un ragazzo d’oro, un giocatore forte che sarà sicuramente utile», chiosa Tudor. Con il mercato di giugno lo ritroveremo senz’altro nel 3-4-2-1, ma – nonostante le prime prove – non è detto che il modulo cambi subito. La società è convinta che la trasformazione sarà graduale, contro Juventus e Roma (tifosi furiosi per l’anticipo del derby a sabato) si dovrebbe ripartire ancora dal 4-3-3 o, al massimo, dal 4-2-3-1. Guai a darlo per scontato, Tudor ha coraggio, vuole abituare subito la squadra al suo credo e a possibili variazioni in corso […]

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NAZIONALI

Isaksen su Tudor: “Il suo calcio mi si addice di più. Con Sarri tanta tattica”

Intervistato da Avisen.dk Gustav Isaksen ha analizzato il proprio momento dopo la prima convocazione con la nazionale maggiore della Danimarca: “La settimana è iniziata in modo un po’ folle. Pensavo di tornare a casa dalla mia ragazza a Copenaghen, ma poi Hjulmand mi ha chiamato prima che partissi, così ho potuto mettere in valigia le scarpe da calcio. È normale non sia stato convocato subito, perché penso che Dreyer e Skov Olsen abbiano fatto meglio di me in questa stagione. Il mio obiettivo era comunque quello di essere scelto per la nazionale maggiore, e penso di essere andato abbastanza bene per parecchio tempo. Il gruppo in Nazionale è veramente buono e tutti i giocatori sono fortissimi anche in campo. Il livello negli allenamenti è veramente alto. Mi sto immergendo a pieno in questa settimana e sto cercando di imparare molto”. Poi sul momento Lazio: “Com’era il mio rapporto con Sarri? Non è stato facile all’inizio, con lui non parlavo tanto. Voleva che parlassi in italiano e poco in inglese, per fortuna un suo collaboratore parlava con me nella lingua che capivo meglio. Sarri parlava solo di calcio e basta. Modulo di Tudor? Penso che mi si addica meglio il suo tipo di calcio. Guendouzi ce lo ha descritto: 3-4-2-1, uomo su uomo e come atteggiamento è lo stesso che abbiamo qui in Nazionale. Differenza tra Sarri e Tudor? Mister Sarri parlava tanto di tattica, con Tudor credo che daremo più intensità al nostro gioco”.

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DICHIARAZIONI

Nenci (Coll. Sarri): “Coerenza e rispetto valgono più di un contratto. Mandas un piccolo Peruzzi, dissi no a Maximiano”

Massimo Nenci in diretta Instagram

In una diretta su Instagram pubblicata dalla pagina Instagram “GoalKeeper Mania” è intervenuto in qualità di super-ospite, il preparatore dei portieri di Maurizio Sarri e ormai ex preparatore della Lazio, Massimo Nenci.

Queste le sue parole: “Provedel ne avrà ancora per un mesetto purtroppo. Se Provedel non si fa male fa un’altra rete, lui era in traiettoria con la palla e avrebbe segnato se solo non gli si fosse girata la caviglia. Mandas lo avevo visto per la prima volta contro la Fiorentina in Conference e mi ha colpito per la presa micidiale, blocca dei palloni incredibili. Non è molto alto e potrebbe avere dei problemi nel nostro campionato ma è un Peruzzi in miniatura ha una forza esplosiva impressionante. Abbiamo cercato di mettere apposto qualche errore tecnico senza modificare il suo stile. Non è poi facile esordire al derby di Roma, quando il mister gli chiese se fosse pronto ha detto: “è il mio sogno”. lui sta vivendo un sogno e va sfruttato è in rampa di lancio e deve migliorare ha ancora 23 anni. Ora si può mettere in mostra e può fare molto bene. 

Dove va Sarri vado io, per queste cose il rispetto e la coerenza valgono più di un anno di contratto. Mandas ha una spaccata paurosa e copre 2 metri, non è nel nostro bagaglio tecnico però lui sa fare alcune tecniche talmente tanto bene che non ha senso cambiare  e non ha senso insegnargli solo la tecnica italiana, è un errore madornale cambiare qualcosa che uno sa fare. Ci sono tante tecniche oggigiorno, si devono dare più soluzioni al problema del portiere. A Mandas continuavo a fargli fare le sue tecniche migliori oltre ad insegnargli le altre.

Allenando anche all’estero mi si è aperto un mondo, in un contesto diverso ho dovuto capire tante cose cercando di inserire nella mia metodologia anche la loro e questo è stato un valore aggiunto. Devo ringraziare Sarri per avermi permesso di allenare anche all’estero.

Maximiano?Non parlava la lingua e questo è stato un problema. Tecnicamente non aveva le caratteristiche per giocare con noi. Io lo avevo sconsigliato al club ma la società aveva deciso così e io mi sono adeguato. L’espulsione alla prima giornata è stata anche sfortuna, ma penso che Provedel sarebbe venuto fuori ugualmente col tempo.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Kamada ha le caratteristiche giuste per essere la carta in più di Tudor, ma il destino è già lontano dalla Capitale

Le indiscrezioni al termine della prima seduta di allenamento a Formello targata Igor Tudor ha già dato alcuni respondi: tanta corsa, intensità, torello e… confronti. Sì, perchè al termine della sessione di questa mattina ci sarebbe stata una breve chiacchierata tra Kamada e Tudor, con il nuovo tecnico che spera di trovare nel giapponese una carta in più per la sua scacchiera.

Kamada uomo giusto per Tudor – Che avvenga presto o tardi, nella testa di Tudor c’è il 3-4-2-1 (o la sua variante 3-4-1-2), ed è normale che inizi fin da ora a progettare un eventuale passaggio al nuovo schema tattico. Nella complessa equazione di trasformazione dai vecchi dettami sarriani alla nuova logica targata Tudor, occhio a Kamada. Il giapponese è l’unico vero giocatore fra quelli in rosa in grado di ricoprire il ruolo richiesto dal tecnico sulla trequarti: una figura di corsa, intensità, dinamismo e inserimento, che possa fare da collante fra le linee. Un insieme di caratteristiche, per dire, che ai tempi del Marsiglia Tudor trovò in uno come Guendouzi, schierandolo poi frequentemente come trequartista.

Un mix di caratteristiche che risuona bene con le dichiarazioni che lo stesso Kamada rilasciò qualche tempo fa, nel post partita di Cagliari-Lazio, quando ammise di vedersi più come un calciatore difensivo, un giocatore d’azione e costruzione più che di rifinitura. Difficile pensare quindi che in quel fazzoletto di campo possa agire un giocatore con le caratteristiche di Luis Alberto, meno dinamico e più di posizione, poco disposto al sacrificio.

Il punto sul futuro

Il giapponese ha avuto grande difficoltà a giocare nei tre di centrocampo con Sarri. Si trova infatti molto più a suo agio a giocare da sottopunta, alle spalle di un 9 vero e proprio come fatto in Germania e in Belgio. Fino ad ora per lui appena una manciata di minuti, in tutte le competizione sono solo 1.124 quelli accumulati, con un gol e un assist.

Il ragazzo sembrerebbe già orientato a cambiare aria a fine stagione, con la decisione sul futuro che pare già presa da tempo. Ciò che potrebbe mancare sono, infatti, proprio le motivazioni di dare il 110% con una maglia che si sa già di dover lasciare a fine stagione.

Salvatore Daniele Morgante

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CALCIOMERCATO

Lazio, stallo sui rinnovi di Felipe Anderson e Zaccagni

Stallo totale. La questione rinnovi (specie quelli di Felipe Anderson e Mattia Zaccagni) in casa Lazio è stata del tutto accantonata. Sono mesi che se ne parla (ormai quasi un anno), ma, Luis Alberto e Provedel a parte, nessuno è stato accontentato. Anche questo ha creato malumori all’interno dello spogliatoio. Felipe Anderson, che ha il contratto in scadenza a fine stagione (30 giugno) verrà valutato dal nuovo allenatore della Lazio Igor Tudor. Il brasiliano potrebbe faticare a trovare una collocazione tattica con il tecnico croato. Deciderà lui se sedersi al tavolo con il brasiliano che in queste ultime settimane ha fatto sapere di voler valutare l’eventuale proposta del club per restare a Roma. Più delicata la situazione relativa a Mattia Zaccagni: l’ex Verona ha un contratto fino a giugno 2025 ed è pronto a lasciare la Lazio. La sua valutazione si aggira tra i 15 e i 20 milioni, la Fiorentina a gennaio ha provato a prenderlo, ma Lotito chiedeva 25 milioni. Zaccagni attualmente percepisce 2,2 milioni di euro di stipendio: ne chiede 3 all’anno, ma Lotito, come con Felipe Anderson, non sembra intenzionato a voler alzare il monte ingaggi. E quindi in estate potrebbe partire anche lui. Collegati con il sito di Radiosei.it per restare aggiornato sulla Lazio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “A tre fin da subito, il 4-3-3 non avrebbe senso. Luis se non corre rischia il posto” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’ sul modulo e l’atteggiamento di Tudor

“Quando si giocherà la partita con la Juventus ci saranno da fare delle scelte più o meno dolorose, è la legge del calcio: chi gioca è sempre più contento. Siamo curiosi di vedere questo cambiamento. Settimana impegnativa, anche con il derby, ma potrebbe essere anche un bene. Se fai una buona prestazione, anche senza risultato, l’accetti. Se parti subito col piede sbagliato allora siamo ancora sulla stessa strada. Prima di avere il quadro completo dovrà passare qualche mese, poi se hai tempo due o tre anni puoi impostare anche sui minimi particolari.”

Modulo Tudor – “Ci sono giocatori che potrebbero correre anche meno rispetto a Sarri, tutti gli allenatori vanno con le loro type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e impongono il loro credo, non è solo Tudor ad essere un duro. L’allenatore ha tanti modi per imporre il suo modo di essere e mettersi a capo del tutto. Era scontato che sarebbe andato con i 3 dietro, il 4-3-3 lo conoscono già a memoria quindi non devi toccarlo se vuoi continuare così. Lui ha un altro tipo di gioco, ha già incominciato a fare vedere il suo modo di vedere le partite, non mi aspettavo continuasse col 4-3-3, non ha senso. Ogni allenatore ha il suo modo di essere, poi si vedrà strada facendo. Credo che andrà dritto al suo modo di essere, con i tre difensori. E’ uno dei suoi principi più importanti, poi dalla metà campo a salire potrà anche variare, ma per la linea difensiva resterà sui tre.

Una partita importante come quella con la Juventus ti porta a pensare solo all’incontro e sarà sostenuta dal pubblico, mi aspetto che piano piano come la squadra possa andare incontro alle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del tecnico. Se ci mettiamo a parlare di Champions, mettiamo solo pressione perchè dovresti vincere tutte le partite. Credo vada allentata la pressione, negli ultimi 10 giorni stanno vivendo con molta tensione.”

Previsioni tattiche

“Felipe a tutta fascia non penso sia un’opzione. Terzetto di difesa con Casale, Romagnoli e Gila. Credo che Isaksen sia uno di quelli che può giovare, dal centro-destra col mancino ha modo di giocare verso la porta, può giovargli, in coppia con Zaccagni può avere dei vantaggi sulla trequarti. Luis Alberto se non si mette a correre rischia di andare in panchina, ma per come la vedo io Zaccagni e Isaksen sono perfetti. In attacco penso Tudor parta con Immobile”

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