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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tudor, primi cenni di linea a 3. Kamada? Lascerà la Lazio, ma può tornare utile” E sul Derby… (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate, Tudor e il primo giorno di allenamenti a Radiosei: “Tudor ha fatto capire di essere un ‘martello’. Corsa e fisicità sono la base per applicare i suoi principi. Oggi, in una partitella 9 contro 9, ha provato un accenno di difesa a 3. Non so quanto sia indicativa, vedremo. Certo, da uno così deciso mi aspetto di tutto. Kamada? Non ho dubbi che vada via a fine stagione. Ha già deciso a dicembre di cambiare squadra. Non gli piace il calcio italiano, l’impatto con il nostro paese non è stato favorevole. Parliamo di un ragazzo molto particolare che non si è trovato bene nel nostro paese. Potrebbe essere utilissimo a Tudor, senza dubbio, ma lui ha già deciso. Tudor vuole pensare alla risalita, non gli interessa il pensiero della prossima stagione. Se il giapponese dovesse essergli utile, non esiterebbe ad utilizzarlo”.

Anticipo Derby? Ieri sera la Lazio non se sapeva nulla. Credo la Lega abbia deciso senza consulti, spesso viene privilegiata la sfida europea a quella nazionale. La richiesta è arrivata dalla Roma. Il malessere fra i tifosi è comprensibile, non l’ho percepito all’interno della Lazio”.

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SERIE A

UFFICIALE – Derby spostato a sabato 6. Definite anche 32° e 33° giornata

Derby, nuova data. Tramite un comunicato ufficiale, la Lega Serie A ha comunicato la data del prossimo derby di campionato. Roma-Lazio non si giocherà domenica 7 alle 18.00, bensì sabato 6, sempre alle 18.00. Una decisione che farà discutere, visto che i biancocelesti saranno impegnati nell’andata delle semifinali di Coppa Italia martedì 2 marzo alle 21.00. Una settimana di passione, la prima per Igor Tudor sulla panchina della Lazio. Doppio appuntamento con la Juventus (campionato e Coppa Italia) e il Derby della capitale.

La trentaduesima giornata, ovvero Lazio-Salernitana, sarà giocata venerdì 12 aprile alle 20.45. La 33° giornata, Genoa-Lazio, venerdì 19 aprile h 18.30.

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INFERMERIA

Dott. Rodia conferma: “Patric vicino al rientro. Provedel, speranza derby”

Arrivano conferme su quanto scritto da noi nella giornata di ieri sul punto infortuni in casa Lazio, soprattutto sulla situazione di Patric e Provedel. A darle, ai microfoni di LSC è il responsabile medico della società, il dott. Rodia. Dalle dichiarazioni traspare una certa dose di ottimismo per il rientro in campo di alcuni calciatori, queste le sue parole.

Il punto sugli infortuni nella Lazio – Patric ha quasi superato il problema, se non ci saranno delle complicazioni dovrebbe rientrare nei prossimi giorni. Per quanto riguarda Rovella, è ancora afflitto da pubalgia, la situazione è in evoluzione. Lo stiamo monitorando giorno per giorno, ma al momento è presto per fare previsioni sul rientro. Pellegrini ha rimediato una distorsione alla caviglia, ma non è grave e potrà recuperare in breve tempo per gli impegni di Coppa Italia. Provedel sta facendo passi importanti, nonostante l’infortunio serio ci sono stati passi da gigante in soli nove giorni. La speranza è riaverlo a disposizione per il derby

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – L’esperto francese su Tudor: “Non amato dalla piazza, ma il migliore post Deschamps. Immobile? Convivenza rischia di non essere semplice. Vi spiego perché…”. Poi su Guendo… (AUDIO)

Chiarezza sul Tudor di Marsiglia… Esperto calcio francese: COSIMO BARTOLONI (Cronache di spogliatoio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi fa piacere che si voglia fare chiarezza sul Tudor di Marsiglia perché si leggono molte informazioni fuorvianti.

Si legge che abbia spaccato lo spogliatoio, che abbia litigato con Guendouzi, che fosse odiato dalla piazza… tutto sbagliato.

L’Olympique poche volte nella sua storia è andato bene ed è stato così costante come con Tudor. Sicuramente non era amatissimo dalla piazza, ma Marsiglia è un posto complicatissimo dove fare calcio, perché c’è poca pazienza ed è dal 2012 che non si vince nulla.

Già nelle amichevoli estive andate piuttosto male il pubblico si è spazientito e addirittura nell’amichevole Marsiglia-Milan finita due a zero per i rossoneri, Tudor alla lettura delle formazioni è stato fischiato.

Poi è iniziato il campionato e l’OM ha fatto 7 vittorie e 2 pareggi nelle prime 9 partite e alla fine è arrivato terzo. L’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Coppa di Francia dopo l’eliminazione del Psg, coppa nella quale l’OM aveva la strada spianata.

Per quanto riguarda la Lazio, considerando i carichi di lavoro di Tudor, l’età e il momento, per me potrebbe essere difficile per Immobile convivere con un allenatore come Tudor. Ma non dipende per forza dall’età: un giocatore come Alexis Sánchez con Tudor è andato fortissimo. Dipende dall’attitudine del giocatore. Tudor è un allenatore che se gli stai dietro, ti tiene sempre in considerazione.

Ad esempio tra Bielsa e Tudor, io dico Tudor. Penso che da Deschamps in poi il miglior allenatore mai visto all’OM sia proprio lui. Purtroppo lui è andato via stufo dell’ambiente e del fatto che la piazza non l’abbia mai digerito.

Argomento Guendouzi: lui fu escluso dal gruppo dei convocati non per motivi fisici, ma perché Tudor non l’aveva visto concentrato nei giorni precedenti. E lui è molto attento a queste cose. Ma questa cosa è accaduta anche con altri giocatori, non solo con Guendouzi, anzi lui era un punto fermo del suo OM”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Mercato, Lotito Jr. vola in Brasile: caccia ai talenti

Lazio che vuole muoversi con il dovuto anticipo, l’obiettivo è quello di non farsi trovare impreparata davanti alla prossima finestra di mercato e trovare, prima di altri, potenziali prospetti per il calcio europeo. Seguendo questa filosofia, nella giornata di ieri Enrico Lotito ed il capo scout biancoceleste Roberto Gasparri sono volati in Brasile per osservare alcune promesse locali. Come riporta il Corriere dello Sport, per favorire il monitoraggio è stato anche organizzato un torneo apposito chiamato “Lazio Cup Sub-20” a cui prendono parte quattro selezioni giovanili. La competizione, che prevede la presenza di ragazzi classe 2005, 2006 e 2007, servirà al reparto scout dei capitolini per trovare eventuali innesti che possano essere utili in ottica primavera.

Il futuro mercato della Lazio – L’impegno della Lazio in Sud America va, però, anche oltre. Nei prossimi giorni è infatti previstala presenza di Enrico Lotito e Roberto Gasparri presso il centro sportivo di Palmeiras e San Paolo. Qui assisteranno dal vivo alle partite delle rispettive formazioni giovanili. L’intento futuro, come è facile immaginare, va proprio nella direzione di poter alimentare il progetto dell’Academy. In questo modo, la rete di contatti biancoceleste si potrebbe estendere anche in Brasile, una delle fucine di talento più promettenti. Si tratterebbe di un modello già seguito da diversi club di Serie A come nel caso del Milan (in Giappone) e della Juventus (negli USA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco i motivi del gelo tra Lotito e Immobile. Tudor proverà subito la difesa a 3?” (AUDIO)

Tra il Presidente e Immobile… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo chiedendo da un po’ di tempo cosa sia successo tra il Presidente – che lo adorava e lo definiva il futuro dirigente della Lazio – e Immobile e come si sia arrivati alla situazione attuale di gelo tra i due. Chissà, forse l’adeguamento chiesto o qualcos’altro che al momento mi sfugge.

Certamente l’inserimento di Castellanos potrebbe aver influito nella percezione da parte di Lotito della faccenda, ma da qui a pensare che possa aver rovinato il rapporto in questo modo, proprio non capisco.

Tra l’altro in questo caos mi sembra che i tifosi si siano abbastanza schierati contro Immobile o almeno così pare.

Non capisco davvero cosa sia successo in questa vicenda e non vorrei che dietro ci fosse qualcuno che abbia scelto deliberatamente di incolpare Ciro della situazione.

Ho sentito le parole di Tudor e ho visto che la sua preoccupazione è legata al tempo necessario – che è poco – per far assorbire subito le sue idee. A questo punto, poiché parla di proprie idee di calcio da far digerire subito, penso che potrebbe non iniziare ‘soft’ col 4-2-3-1 come tutti pensiamo, ma potrebbe subito provare a far decollare la sua difesa a tre”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, fattore Olimpico per Tudor

Sette partite su dodici in casa propria per provare a conquistare un posto in Champions League per la Lazio. Per l’esordio di Tudor il 30 marzo contro la Juve sono stati già venduti 17mila biglietti (compresi quelli destinati al Settore Ospiti). Al momento si viaggia intorno ai 43mila spettatori, come riporta il Corriere dello Sport.I biancocelesti incontreranno ben tre volte i bianconeri: dopo la sfida in campionato ci sarà l’andata in Coppa Italia a Torino (2 aprile) e poi il ritorno a Roma (23 aprile). 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alle 11 inizia l’avventura Tudor anche in campo. E sul contratto c’è un bonus Champions

Inizia alle 11 oggi l’avventura di Tudor alla Lazio. Subito una doppia seduta, poi solo allenamenti pomeridiani. Rispetto a Sarri, le sedute del pomeriggio sono state spostate dalle 15 alle 17. E sabato ci sarà da lavorare, nessun weekend libero come accadeva in precedenza durante le altre soste per le nazionali. Come sottolinea Il Messaggero, Tudor può ripartire dal 4-2-3-1 già utilizzato in passato per non cambiare subito troppo dal 4-3-3 di Sarri. Certo è che in bilico, per il futuro, ci sono tutti i senatori, la cui permanenza a Roma è molto a rischio. Il croato punterà sui giovani: da Isaksen a Guendouzi, da Gila a Casale, esploso a Verona proprio con Tudor in panchina.

Otto punti da recuperare in 9 gare. Quattro squadre almeno da superare. Questa la missione di Tudor nel finale di stagione alla Lazio. Come scrive il Corriere dello Sport, nel contratto firmato dall’allenatore croato c’è anche un bonus Champions: un’impresa vista la classifica, ma è giusto non porsi limiti.

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RASSEGNA STAMPA

Tacchinardi racconta Tudor: “Il suo un calcio fisico ed aggressivo che trascina. Luis Alberto con lui rischia”

Intervistato dal Corriere della Sera, Alessio Tacchinardi, che ha condiviso per sei anni lo spogliatoio con Tudor, ha raccontato il nuovo tecnico della Lazio con il quale, in estate, avrebbe anche potuto lavorare.

“Eravamo in contatto per lavorare insieme in estate, ma poi non abbiamo trovato l’accordo col club in questione – ha spiegato Tacchinardi al Corriere della Sera -. Per l’esperienza alla Lazio ha scelto uno staff croato. Mi piacerebbe, un giorno, lavorare con lui. Lasciarlo fermo un anno intero era una follia. Fa sempre molti punti, con tutte le squadre che ha allenato. A lui piace un calcio fisico e aggressivo, che trasporta il pubblico. Direi che opposto a Sarri, sia per le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee offensive sia per quelle difensive. Proprio perché è così diverso da Sarri è giusto prenderlo subito. In questi mesi deve gettare le basi per la prossima stagione. Bisognava programmare, per me la Lazio ha fatto la mossa perfetta. Anche la squadra cambierà: Igor non guarda al nome del giocatore, per lui conta il lavoro: è cresciuto nella Juve che non si accontentava di vincere e poi sparire. A Torino ci hanno insegnato ad avere fame sempre, a lavorare duramente con costanza. Lui ha assimilato quell’etica del lavoro. Per questo vuole che i giocatori fatichino. Sono convinto che lui e la Lazio si siano accordati fino al 2025 per conoscersi. Se si troveranno bene in estate ci sarà il rinnovo. Con lui la Lazio sarà più giovane. Tudor vuole i mastini, non i palleggiatori. In tal senso secondo me Luis Alberto faticherà. Può giocare sulla trequarti, ma deve pressare il playmaker avversario. A centrocampo con Igor non lo vedo. Lui vuole più giocatori di gamba. Anche se è bravo anche perché trova l’abito giusto alle sue squadre. Luis Alberto con lui o affoga o si esalta. Rispetto a Sarri credo che lascerà la squadra più libera di esprimersi. Se ti affidi a Igor devi sposare il suo calcio. Non chiederà la luna, ma va accontentato. Se non sarà soddisfatto lo dirà apertamente. Non era intimidito nemmeno quando, giovanissimo, arrivò alla Juve. C’erano grandi giocatori, di personalità, ma se aveva qualcosa da dire, la diceva”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Di Livio “Tudor un perfezionista, sa come entrare nella testa dei calciatori. L’Italia è il suo campionato” (AUDIO)

Angelo Di Livio, ex compagno di Igor Tudor, a ‘NMM’

“Compagni di squadra nel 1998, solo un anno. Lui era una grande promessa. Poi io sono andato a Firenze e lui è rimasto alla Juventus. Di Tudor come compagno di spogliatoio ne porto un ricordo di grande professionista, molto positivo e pieno di voglia di lavorare. Lui adesso è allenatore, è molto perfezionista e ha voglia di rimettersi in gioco in Italia, me lo ha detto poco tempo fa. Sono sicuro che la Lazio abbia fatto la scelta migliore, lui è molto carico. Dovrà essere aiutato dai giocatori e dalla società, è da capire come vorrà giocare. Non penso possa andare sul 3-5-2 dato che la squadra è costruita per il 4-3-3: farà un passo per volta.

Essendo un ex calciatore, Tudor sa quali sono modi e tempi per entrare nella testa dei giocatori, c’è un momento di nervosismo nella Lazio, ma a Frosinone con quell’abbraccio hanno dimostrato compattezza. Tudor dovrà potare un’identità precisa, già dal prossimo campionato e dal mercato estivo. Lui era partito col 3-5-2, lì Luis Alberto potrebbe avere buoni valori nelle giocate, tipo Milinkovic con Inzaghi. Lazzari nella difesa a tre sarà un valore in questa squadra, a quattro è vincolato mentre a tre da quinto può essere una spina nel fianco. Dal mio punto di vista il ciclo di molti giocatori è finito, poi i senatori ed i campioni sono quelli che devono metterci la faccia.

Vista dall’esterno, questa sembra un’ottima scelta. E’ un allenatore giovane, che ha fatto diverse esperienze all’estero e desta molta curiosità. Io sono curioso perchè so quanto è carico, ne abbiamo parlato alla presentazione del film di Lippi e diceva di avere grande voglia di tornare in Italia. Per me la Lazio ha fatto molto bene, Tudor non è una scelta di ripiego. Non è ancora una certezza, ma è uno che ha tanta fame e voglia di far bene”.

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