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CALCIOMERCATO

Anderson, la Juventus pareggia l’offerta della Lazio

Il quotidiano ‘TuttoSport’ oggi in edicola fa il punto sul futuro di Felipe Anderson, attaccante brasiliano in scadenza di contratto con la Lazio. E spiega che la Juventus nelle prossime settimane proverà a stringere con la sua sorella-agente per chiudere l’accordo.
La richiesta di un quadriennale da quattro milioni di euro netti a stagione è stata ritenuta troppo alta da Cristiano Giuntoli, la Juventus è pronta a mettere sul piatto tre anni di contratto, da circa tre milioni di euro netti a stagione, ed è questa una offerta che potrebbe bastare per arrivare alla fumata bianca. E’ grossomodo la stessa cifra offerta da Claudio Lotito che non pare intenzionato a rilanciare e a parità di offerta – si legge – il giocatore ex West Ham preferirà il trasferimento a Torino.

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DICHIARAZIONI

Monza, Palladino: “Le voci sulla Lazio? Bisogna avere rispetto per Sarri…”

“Il mio futuro è la partita con il Genoa. Ci metto sempre tanto impegno e tanta passione in ciascuna cosa che faccio. Vorrei che questa stagione non finisse mai. A inizio anno avrei fatto fatica a crederci di essere in questa situazione. Le voci sul mio futuro sono extra campo, perciò non mi interessano. Bisogna avere rispetto per la Lazio e per Sarri”. Così il tecnico del Monza, Raffaele Palladino, risponde in conferenza stampa ad una domanda sulle voci che lo vogliono attenzionato dal club biancoceleste per la prossima stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Zaccagni, tentativo d’intesa

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il ds della Lazio Fabiani e gli agenti di Mattia Zaccagni, si sarebbero incontrati a Monaco di Baviera per parlare del rinnovo di contratto dell’esterno biancoceleste. La situazione è pressoché la stessa: il numero 20 va in scadenza a giugno 2025 e presto verrà fissato un nuovo appuntamento. Il club spinge per un rinnovo a 2,4,2,5 milioni, il suo entourage ne chiede 3. Probabile che ci si possa venire in contro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: utile di 40 milioni a dicembre per pareggio di bilancio a giugno. 1,5 milioni per Kamada, Maximiano è addio definitivo

La Lazio poteva comprare a gennaio: Il Consiglio di Gestione ha approvato ieri a Formello la semestrale di bilancio al 31 dicembre 2023 e il gruppo Lazio ha chiuso con un risultato netto positivo di 40,07 milioni. Cifre che si riferiscono alla gestione dei primi sei mesi (1 luglio-31 dicembre) e quasi certamente peggioreranno a giugno, dovendo assorbire i costi degli stipendi del primo semestre 2024, ma c’è un incremento notevole del fatturato (da 67 a 118 milioni rispetto al 2022) per effetto dei ricavi Champions e della cessione di Milinkovic (39,7 milioni). 

Così Lotito ha realizzato l’utile e si può prevedere un pareggio di bilancio a giugno. Un altro dato significativo riguardano gli incassi al botteghino, comprensivi di abbonamenti: questi sono cresciuti da 6,8 a 13,4 milioni tra settembre e dicembre. Inoltre. Il giapponese Kamada è stato ingaggiato con una commissione di 1,5 milioni a parametro zero e non 5 come favoleggiavano indiscrezioni estive. Mandas, invece, è stato preso dall’Ofi Creta con un esborso di 950 mila euro.

La Lazio certifica la cessione a titolo definitivo di Maximiano all’Almeria per 8,1 milioni, rientrando quasi interamente dell’investimento compiuto l’estate precedente. Non ancora conteggiati gli acquisti di Rovella e Pellegrini dalla Juve, di Guendouzi dall’OM. Deve, infatti, ancora scattare l’obbligo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri-Lotito partita a scacchi sul futuro: la palla passa al tecnico

Nella giornata di ieri, con un comunicato, la Lazio ha confermato la sua fiducia nell’allenatore Maurizio Sarri. Una scelta strategica, scrive il quotidiano ‘Il Messaggero oggi in edicola, perché il presidente biancoceleste Claudio Lotito non ha alcuna intenzione di pagarlo a vuoto per un’altra stagione dovendogli corrispondere otto milioni di euro lordi per la stagione 2024/25.

Claudio Lotito è pronto ad andare avanti con lui anche per la prossima stagione. E se Sarri vorrà andare via, dovrà essere lui a esporsi in prima persona e a risolvere il contratto. Al tecnico classe ’59 – si legge – ci pensano in questo momento due società di Serie A. Da un lato la Fiorentina, soluzione gradita a Sarri perché vorrebbe dire riavvicinarsi a casa. Dall’altro c’è il Napoli, con De Laurentiis che sta valutando la possibilità di un clamoroso ritorno.

La Lazio ieri ha confermato la fiducia in Maurizio Sarri con questo comunicato: “In seguito alle notizie apparse su alcuni organi di informazione, in merito a presunte valutazioni in atto sulla guida tecnica, la S.S. Lazio conferma, qualora ce ne fosse bisogno, la totale fiducia nell’allenatore Maurizio Sarri, precisando che lo stesso tecnico ha un contratto in scadenza nel 2025. Pertanto tutte le voci che accosterebbero altri allenatori alla S.S. Lazio sono destituite di qualsiasi fondamento”

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SOCIETA'

La Lazio conferma Sarri: “Voci senza fondamento. Ha un contratto fino al 2025”

La Lazio si schiera con Maurizio Sarri. Il club ha voluto ribadire la propria fiducia nei confronti del tecnico. Per questo il club ha pubblicato un comunicato in cui si ribadisce che la posizione dell’allenatore biancoceleste non è in dubbio. Il club, quindi, non sta pensando a Palladino, Tudor, Conceicao, Almeyda o ai vari nomi fatti nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa. Di seguito il comunicato in questione

“In seguito alle notizie apparse su alcuni organi di informazione, in merito a presunte valutazioni in atto sulla guida tecnica, la S.S. Lazio conferma, qualora ce ne fosse bisogno, la totale fiducia nell’allenatore Maurizio Sarri, precisando che lo stesso tecnico ha un contratto in scadenza nel 2025. Pertanto tutte le voci che accosterebbero altri allenatori alla S.S. Lazio sono destituite di qualsiasi fondamento”.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cravero: “Quanto pesa l’errore di Immobile. Ora tutto sulla Coppa Italia” (AUDIO)

Intervenuto durante la trasmissione “Quelli della Libertà”, condotta da Stefano Benedetti, l’ex giocatore della Lazio Roberto Cravero ha detto la sua sul momento dei biancocelesti. “Nel primo tempo la Lazio non mi è dispiaciuta. La squadra è stata punita dagli episodi. L’occasione di Immobile avrebbe cambiato la partita. Il Bayern, benché si dicesse che era in difficoltà, è più forte. Poi il gol dell’1-0 arriva su un tiro sbagliato di Guerreiro e il 2-0 nasce da un calcio d’angolo non dato alla Lazio. Tutto quel che poteva andare storto è andato storto. Non credo che la Lazio si sia arresa dopo il 2-0. Ma nella ripresa non si poteva più aspettare il Bayern come nel primo tempo. L’errore degli arbitri ci saranno sempre. Per me il Var ha risolto più problemi di quanti ne abbia creati. Quindi per me va bene. Per qualificarsi alle coppe europee serve trovare continuità. Forse il percorso più semplice è in Coppa Italia”.

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DICHIARAZIONI

Lotito sull’inchiesta su Gravina: “Sono estraneo ai fatti”

Il presidente Claudio Lotito ribadisce il concetto. Come ha già fatto nei giorni scorsi è tornato a parlare del presidente della Federcalcio Gravina: “Sono estraneo alle dichiarazioni che mi hanno attribuito. Se dicono “amico di Lotito” significa poco. L’ho spiegato precisamente nel comunicato di qualche giorno fa. Non sono coinvolto in questa questione. Non ho chiesto a nessuno di andare a testimoniare. Ci sono diverse indagini, in alcune io sono parte lesa. Ho chiarito, con un comunicato, anche le cose che vengono dette a nome dell’avvocato, perché c’è chi ha speculato pure su questo. Io però non sono contro Gravina, faccio semplicemente le cose che devo fare”.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Chi colpisce gli arbitri colpisce tutto il calcio italiano. Meritano rispetto”. Su Lotito…

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, nella sua intervista rilasciata a Roma, ha parlato anche dell’incontro avuto con gli arbitri, che si trovavano proprio nella Capitale per una riunione, dopo le tantissime polemiche delle ultime settimane: “Ho voluto incontrare gli arbitri che rappresentano un’eccellenza e ho voluto fare loro i complimenti, visto che a livello internazionale avremo tre arbitri italiani che dirigeranno gli ottavi di finale delle coppe europee. Sono sempre presenti con una percentuale altissima, siamo al primo posto in Europa.

Ho voluto testimoniare la mia vicinanza e far capire quanto sia fondamentale per gli arbitri, pretendere un supporto dalla Federazione. Dobbiamo ricominciare con l’applicazione del codice della giustizia sportiva, perché l’arbitro merita rispetto. La dignità dell’uomo merita rispetto, è fondamentale nel mondo del calcio. Li ho invitati a essere una grandissima squadra, non possiamo permetterci che ogni volta che c’è un errore si metta in discussione tutto il movimento e il sistema arbitrale. Quando si colpiscono gli arbitri si colpisce tutto il calcio italiano“.

Lotito ha detto che si rivolgerà a un ente terzo dopo Lazio-Milan. Cosa ne pensa?
“Non so niente, dovete chiedere a lui. Non conosco le sue intenzioni e in un sistema democratico ognuno può intraprendere le strade che ritiene più opportune”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare”

Bruno Giordano, Lazio-Udinese e non solo, in collegamento a Radiosei: “L’Udinese non va presa sotto gamba, loro sono molto affamati e noi in un momento particolare. C’è sicuramente molta delusione in casa Lazio, oltre ad aver speso molte energie fisiche e mentali contro il Bayern. Loro hanno l’obiettivo di salvarsi, noi navighiamo un po’ a vista in questo momento della stagione, speriamo di poter vedere la terra prima possibile. Accorciare su chi ci precede potrebbe essere un buon viatico per rientrare in partita, ma bisogna andare passo dopo passo, senza fare calcoli. La Lazio deve tirare dritto per la sua strada e giocare 11 partire alla morte per cercare di fare quei 26 punti circa per cercare di tornare in Europa. L’obiettivo deve essere quello, senza troppe chiacchiere. La scrematura ci ha visto scendere quando potevamo allungare. Dopo aver rialzato la testa siamo stati superati. Ripeto, non bisogna pensare alle tabelle né che una vittoria lunedì sia risolutiva. La speranza è che qualche squadra davanti possa inciampare per poterne approfittare. Non dipende più solo da noi adesso”.

“L’aspetto difensivo mi sembra il punto da cui ripartire. Ciò che non mi piace è una fase offensiva poco propositiva. Quando vedo Felipe Anderson fare una grande fase difensiva e poi non produrre niente, mi fa rabbia. Tanti si devono dare una svegliata, servono 90 minuti di grande intensità e adesso non c’è più la terza partita in una settimana di mezzo. Dare tutto fino alla fine e poi tirare le somme. Qualche piccola possibilità c’è ancora, tante le abbiamo gettate per nostre mancanze”.

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