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APPROFONDIMENTI

Guendouzi, chiarimento in vista: “Feeling con Tudor non straordinario, ma la situazione dovrebbe rientrare”

Guendouzi è un capitolo aperto dopo la gara di venerdì contro la Salernitana. La sua esclusione ha fatto discutere, al netto di un “problema al polpaccio” come riferito da Tudor. Alberto Abbate del Messaggero, su Radiosei, ha aggiunto alcuni tasselli alla questione: “Sicuramente non c’è un feeling straordinario con Tudor, ma la soluzione non può essere garantire al giocatore il posto ‘fisso'”.

“Il francese è stato ripreso dal tecnico a livello tattico nella rifinitura pre Salernitana, pensava di scendere in campo dal 1′ dopo la buona prova del derby. La società tende a minimizzare, la situazione dovrebbe rientrare”. Oggi dovrebbe andare in scena il chiarimento, alla ripresa delle operazioni nel centro sportivo di Formello. Prossima tappa Genoa-Lazio, venerdì sera a Marassi.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Offerti 5 anni a Felipe Anderson. Su Kamada vi dico che…”

Angelo Fabiani, intervenendo ai canali ufficiali del club, ha parlato anche dei rinnovi dei calciatori prossimi alla scadenza come Felipe Anderson (2024) e Mattia Zaccagni (2025).

“Rinnovi? Abbiamo fatto Patric e Provedel, poi anche figure minori come Sana Fernandes. Parliamo spesso con lo staff di Anderson, abbiamo offerto un contratto di cinque anni, tanti visto che ha 31 anni. Proposta fatta perché lo consideriamo un grande professionista. Felipe sta bene fisicamente, le gioca tutte e può rimanere con noi anche dopo aver smesso con un ruolo nel club. La Lazio ci tiene e parliamo di cifre che non sono insignificanti e sarebbe il terzo della rosa per valore. La volontà da parte della Lazio c’è tutta, lo staff di Felipe sa tutto”.

“Dopo aver definito Felipe passeremo a Mattia Zaccagni, cercando di soddisfare le sue esigenze. Anche in una stagione sfortunata come questa ha dimostrato di dare un apporto significativo alla squadra. Per Felipe e Zaccagni serve la volontà di entrambe le parti, certo se poi al ragazzo offrono tanti milioni diventa un discorso diverso”.

“Kamada? Noi volevamo fare un triennale, lui ci ha chiesto un anno per valutare il futuro con l’opzione. A fine anno vedremo cosa vuole fare, l’importante è che prosegua la programmazione perché tutti sono utili e nessuno è indispensabile”.  

Gianluca La Penna

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto e l’incompatibilità con Tudor: l’unica via per la separazione è il mercato. Gli scenari

La rescissione consensuale è una strada che Luis Alberto vorrebbe percorrere, ma che Lotito ha escluso categoricamente. Luis, al di là di tutto, rappresenta un bene societario e regalarlo non è sicuramente una soluzione possibile per il patron. Starà al giocatore e in particolar modo alla sua agenzia – la You First Sport – trovare una squadra disposta ad avanzare un’offerta soddisfacente alla Lazio, in alternativa resterà a Roma fino al 2028, com’è sempre accaduto fino a oggi dopo le tante e inaspettate uscite del numero 10. 

In mancanza di soluzione, come riporta il Corriere dello Sport, Luis Alberto resterà quindi a Formello. Eppure secondo fonti vicine al calciatore, sarebbe stato lo stesso club qualche tempo fa a proporre un colloquio per trovare una soluzione d’uscita alla fine della stagione. In quell’occasione il giocatore ha comunicato la sua volontà di lasciare. Una decisione presa per l’incompatibilità al sistema e, soprattutto, ai principi di gioco del nuovo tecnico di Igor Tudor. Quest’ultimo, come spesso avvenuto in conferenza stampa, ha preferito non commentare e lasciare che tutto resti “all’interno della società”, ma lo scarso utilizzo dello spagnolo nelle sue prime quattro uscita è una risposta più che sufficiente.

Nel centro sportivo, intanto, il clima è abbastanza teso. Da una parte per la contestazione dei tifosi avvenuta durante il match dell’Olimpico, dall’altra per questa situazione legata all’ex Liverpool. Ieri Luis è comunque sceso regolarmente in campo con i compagni. Al termine dell’allenamento, secondo il quotidiano, avrebbe avuto un lungo confronto con Fabiani. Per il momento ogni voce sul suo futuro sarebbe stata smentita, tutto nella norma considerando quanto accaduto e la volontà di placare un po’ le acque dopo alcuni giorni abbastanza tesi. Ma nelle prossime ore potrebbero essere prese anche delle decisioni punitive. Difficile immaginare che il giocatore possa essere messo fuori rosa, lui stesso sui social ha promesso applicazione massima nelle prossime uscite. La società, però, è rimasta spiazzata e delusa e una multa salata potrebbe rappresentare l’alternativa giusta.

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INFERMERIA

Lazio, l’infermeria resta piena: c’è anche un affaticamento per Castellanos

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, Guendouzi Romagnoli sono ancora alle prese con un problema al polpaccio, mentre Provedel Zaccagni stanno seguendo un percorso riabilitativo che a breve dovrebbe arrivare alla sua conclusione. Il portiere – che domani dovrebbe far ritorno in campo – si potrebbe rivedere tra i pali in una partita ufficiale il 28 aprile contro l’Hellas Verona, per l’esterno invece la data sarebbe quella del 23, in Coppa Italia contro la Juve. Saranno da monitorare Immobile e Pellegrini. Il terzino sta recuperando da una brutta distorsione alla caviglia che si è riaggravata dopo il suo ritorno in campo nel derby, mentre sull’attaccante – che ha accusato un trauma distrattivo a carico del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro – si attendono novità in settimana. La vera novità, però, riguarda il Taty Castellanos. L’argentino ha lasciato prima il campo contro la Salernitana a causa di un live affaticamento muscolare che andrà valutato nelle prossime ore. 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Luis Alberto via gratis? No, deve trovare una squadra che se lo compri”

Caso Luis Alberto, Claudio Lotito, ai microfoni di Adnkronos: “Luis Alberto? Probabilmente vuole andare via gratis. E invece no, ha un contratto di quattro anni, è un tesserato. Porti lui la squadra che lo vuole. Lui ha preteso un rinnovo l’estate scorsa, è il secondo giocatore più pagato della Lazio, il contratto viene sottoscritto ob torto collo, lui chiede altro, non si presenta al ritiro, come ricorderete tutti. E ora se ne esce con questa cosa, all’improvviso e senza dir nulla alla società. Se vuole andare via deve trovare la squadra che se lo compri. Siamo una società quotata in Borsa, queste sono cose che determinano danni d’immagine ed economici. Lasciarlo andare a parametro zero da una società quotata significa depauperare il patrimonio e io mica sono matto, gli azionisti mi ammazzerebbero e avrebbero ragione”

 “Tudor? Fortunatamente è uno di quegli allenatori che non si fanno condizionare da nessuno. Noi non buttiamo soldi dalla finestra. Le regole sono regole, sia civili sia penali, e vanno rispettate”.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Luis Alberto ha chiesto la cessione, ne parleremo ma i contratti si rispettano…”

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, stamattina è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali. Il numero due di Formello si è soffermato sul momento biancoceleste, in particolare sulle parole di Luis Alberto e sul capitolo rinnovi.   

“La contestazione? Dico che ognuno di noi, da personaggio pubblico, prende gli applausi e anche i fischi, è giusto assumersi le proprie responsabilità. Parliamo di fischi se vogliamo legittimi e giusti. Affrontare le cose da veri uomini”.

“Luis Alberto che parla al fischio finale? Sono cose che succedono da quando esiste il calcio. Forse ieri era la serata meno adatta ma non posso essere nel cervello dei giocatori, in particolare Luis Alberto. Tempo fa con l’avvento di Tudor mi disse che avrebbe voluto lasciare la Lazio a fine stagione ma noi non gli abbiamo garantito nulla, dandoci appuntamento a fine anno”.

Noi abbiamo il dovere sacrosanto di finire la st5agione nel migliore dei modi ma nessuno mai ha detto o sottoscritto, autorizzato la rescissione. Al ragazzo ine state è stato rinnovato un contratto di 4 anni, anche con un momento di frizione e ci fu una mediazione con Lotito. Poi venne siglato il contratto alle condizioni dell’entourage del giocatore.

“Sei mesi dopo è successo quello che sapete, i contratti vanno rispettati. Quando Lotito mi affidò il ruolo, già nel settore giovanile avevo nota questa stortura: la Lazio al servizio di tutti, dal giocatore al magazziniere. Ma per avere un futuro serve l’esatto opposto: tutti al servizio della società. La Lazio deve in primis avere rispetto dei tifosi, nessuno deve usarli per i propri scopi. All’epoca dissi a Lotito che serviva un percorso duro, mentale, culturale ed etico. La Lazio deve tornare al centro del progetto. Se prendo un impegno lo faccio con spirito di servizio. Io vengo dalla strada, dico ciò che penso e sto dalla parte della gente e del club. Nessuno deve sfruttare la Lazio per fini personali. Se mi sono messo in testa di tagliare tutti questi tentacoli, questa piovra, state tranquilli che ci riuscirò. Curo prima squadra, settore giovanile e Women: le ultime due vanno bene, spero che la mentalità che sta acquisendo il settore giovanile sia la mentalità della prima squadra.

“Mi piace molto cosa ha detto Rovella ma non bisogna prendere in giro nessuno. Andare in campo garantendo l’applicazione necessaria per portare a casa il risultato. Deve esserci la percezione che la vittoria in campo possa arrivare, se questo accade vuol dire che stai costruendo qualcosa di positivo. Ma non può essere altalenante, non si può dipendere dalle paturnie del singolo. La Lazio ha tutto, si faranno altri lavori per accrescere il settore giovanile, attaccato a Formello sta nascendo un nuovo centro”.

“Al mio arrivo alla guida della Primavera presi alcuni giocatori che non incarnava la Lazialità e addirittura feci allenare la squadra lontano da Formello. Vincemmo a Pisa e iniziò la cavalcata verso la promozione. Lotito? Lui avalla tutta e mi spiace che ci nasconda dietro di lui. Lui siu prende anche la responsabilità di colpi altrui, ma molti sbagli li fanno l’allenatore o il dirigente. Lotito in nove, dieci anni non mi ha mai imposto una situazione. Ho sbagliato ma anche in quel caso si è preso la colpa. Se ho sbagliato gli acquisti li ho sbagliato io, vi garantisco che Lotito è un intenditore di calcio ma non entra nel merito delle scelte tecniche, anche se deve far quadrare i conti. Nel calcio contano le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, non sol i soldi. Il Bologna sta facendo molto bene senza spendere cifre importanti, mentre il Napoli sta vivendo le stesse nostre difficoltà. Giuntoli a Torino mi ha detto che non sa se basteranno due o tre anni a sistemare tutto, perché a rovinare tutti ci vuole molto poco”.

“Fabiani è al servizio della Lazio e deve valere per tutti. Io non ho mezzi termini, se devo intervenire lo faccio. Io mi incazzo quando si vuol far passare un messaggio ruffiano verso i tifosi per interessi personali. Noi sappiamo cosa facciamo. Non c’è società? Un club si vede dalle azioni quotidiane, non se sei sempre davanti al mercato. Serve programmazione, l’improvvisazione non porta lontano.

“Luis Alberto? Non passerà inosservata alla società anche se allo stalliere del Re qualche bizza fa fatta passare anche se non accettiamo compromessi di alcun genere. Parlerò con Lui e mi spiegherà il perché di questa esternazione fuori tempo e fuori luogo. Ascolteremo e con molta attenzione prenderemo le decisioni opportune.

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CALCIOMERCATO

Anche Kamada verso l’addio alla Lazio: ecco dove potrebbe giocare

Era arrivato alla Lazio con tante speranze e la previsione, forse un po’ forzata, di non far rimpiangere toppo Segej Milinkovic Savic. Daichi Kamada, 28 anni il prossimo 6 agosto, è sbarcato nella Capitale da svincolato dopo un’ottima stagione all’Eintracht Francoforte.

Nell’ultima Bundesliga per il giapponese 9 gol e 7 assist in 32gare, 4 reti in 6 sfide di Coppa Nazionale, quindi tre gol in 8 match di Champions League. Numeri importanti che a Roma non hanno trovato conferma. Per il nazionale nipponico – 7 sigilli in 31 presenze col Giappone – con la Lazio solo 1 gol e 1 assist in 23 partite (1047’), due presenze in Coppa Italia (99’) e sette recite in Champions per 259’ con il referto desolatamente vuoto.

Kamada ha un contratto in scadenza nel 2024, potrebbe allungarlo unilateralmente a circa 3,5 milioni netti annui. Paradossalmente, l’arrivo di Igor Tudor ha dato più spazio al numero 6. Con il croato infatti Kamada ha giocato tre gare da titolare (Juventus, Roma e Salernitana), uscendo all’80’ solo con i bianconeri. Schierato prevalentemente da interno nella mediana a quattro, in Coppa Italia a Torino con la Juventus solo 18 minuti.

Il destino dell’interno, per il quale Tudor spende sempre belle parole, sembra però segnato. Come scrive Il Messaggero, il centrocampista avrebbe comunicato al club la scelta di andare via. Tra i lidi possibili il ritorno all’Eintracht Francoforte e l’approdo al Borussia Mönchengadbach. Lo scenario resta aperto.

Gianluca La Penna

Foto: profilo Instagram daichikamada

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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Gruppo unito, non ho mai detto che il derby è come un’altra gara. Felipe super adatto al mio calcio” (AUDIO)

La conferenza stampa postpartita di Igor Tudor

Ha parlato con la squadra dopo la partita di tutto quello che è successo? Come vuole gestire le parole di Luis Alberto e la contestazione?
“Non ho parlato con la squadra della contestazione, ho fatto i complimenti per una grande gara e questo per me è la cosa più importante. Potevamo fare altri 3-4 gol e ne abbiamo fatti 4, questo è importante e mi è piaciuta la voglia di non prendere il gol nel secondo tempo. Questa mentalità di attaccare anche dopo il 4-1 mi piace. Non commento le parole di Luis Alberto, per i tifosi mi dispiace sempre quando contestano, loro sono libero di farlo perché amano questo club, spetta a noi portarli dalla nostra parte”.

Un giudizio sulle prestazioni di Lazzari e Felipe Anderson?
“Lazzari è un quinto, nella mia esperienza di calcio a questi giocatori non frega nulla di giocare a destra o sinistra. Dal primo allenamento mi ha detto che si trova bene a sinistra, oggi ha fatto una buona partita. Con Felipe l’idea è sempre stata quella di farlo giocare lì sulla trequarti, poi lo abbiamo sistemato esterno per l’infortunio di Zaccagni, ma lì davanti si decide la gara e giocatori così devono giocare lì”.

Un commento sul momento di Guendouzi?
“Si è fatto male ieri in allenamento, gli infortunati sono tanti e sono stati fuori solo per infortunio”.

Il capitano di oggi ha detto di non voler più prendere un euro dalla Lazio. Luis Alberto giocherà da qui a fine stagione?
“Non commento le dichiarazioni di un giocatore a fine gara, puoi girarla come vuoi ma io non risponderò a questa domanda”.

La Lazio è in zona Europa eppure è stata contestata. Ribadisce che il derby è una partita come tutte le altre?
“Non l’ho mai detto, ho detto che da una parte è una partita come le altre ma dall’altra no. Ha detto una bugia. Non risponderò a questo, si può chiedere tutto ma non si deve per forza rispondere a tutto”.

“La qualificazione in Europa è un obiettivo molto importante per questa Lazio?
“C’è sempre un obiettivo, si gioca per fare risultato e cercheremo di fare bene fino a fine stagione. Continuo a dire che dobbiamo ragionare step by step, preparare bene durante la settimana le partite e poi ottenere il risultato. Abbiamo vinto due partite su tre in campionato, per me oggi si è fatta una grande gara e potevamo fare 7-8 gol invece si parla di altre cose. Oggi finita la gara bisogna commentare una bella Lazio e andare avanti, poi ci sono altre cose che sono sempre notizie, bisogna sempre lanciare delle bombe ma in questo postpartita mi soffermo solo sul commento della gara. Questa è la strada, bisogna parlare solo di campo. Il resto per me è tutto fumo, per qualcuno no”. 

Lei chiederà alla società uno sforzo per trattenere Felipe Anderson? Chiederà dei giocatori al Presidente?
“Sono cose che non si commentano pubblicamente, si fanno dentro al club. Su Felipe posso dire che è un giocatore super adatto al mio calcio, è uno che con quelle qualità può fare bene e chiaramente al Presidente posso dire che è adatto. Poi queste sono cose che restano nel club e non si spiegano”. 

Cataldi lo abbiamo visto meno in queste quattro partite, come mai?
“Per Danilo mi dispiace e gliel’ho detto anche in faccia, a volte però ci sono delle dinamiche nella squadra e vanno seguite. Questa è una cosa che ho già detto a lui, è un ragazzo che si applica sempre e con dei valori importanti”.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Alla Lazio mi sento a casa. Dobbiamo riportare il pubblico dalla nostra parte”

Ni9colò Rovella ai microfoni di Lazio Style Channel: “Mi è mancata la Lazio, sono felicissimo di essere tornato in campo. Oggi sono davvero felice”.

“La Lazio deve ripartire dalla vittoria di questa sera, dobbiamo provare a vincere tutte le sette gare che mancano e alla fine vedremo dove siamo. Dobbiamo dare il massimo ogni partita, dobbiamo ripartire da qui, da questa sera. Ho parlato con il mister e io gioco dove vuole il mister, mi trovo bene in qualsiasi ruolo io penso a giocare, a dare il massimo e a vincere le partite”.

Qua mi sento a casa, è un ambiente che mi piace tantissimo. Non so come spiegarlo, è una cosa che sento dentro. Speravo di fare un gol anche davanti ai nostri tifosi ma spero di riuscirci presto. E’ facile giocare quando tutto va bene, i giocatori veri si vedono quando le cose vanno male. Dovremo essere noi bravi a riportare il pubblico dall nostra parte, loro giustamente esprimono il dissenso, noi dobbiamo essere determinati e fare gol”. 

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DICHIARAZIONI

Casale: “Fatto il nostro dovere. Felice di aver ritrovato Tudor, con lui un cambio di marcia…”

Casale ai microfoni di Lazio style: “Contava far bene, dare un segnale importante dopo il derby perso. Abbiamo fatto il nostro dovere, il risultato è venuto di conseguenza. Quando siamo applicati e facciamo quello che chiede il mister riusciamo a fare sempre bene. L’obiettivo è vincerle tutte, ma non solo noi andiamo in campo. Ci sono anche gli avversari. Quindici giorni fa ci è stato stravolto il modo di giocare, io ho avuto la fortuna di conoscere il mister e capire cosa volesse. Gli altri hanno avuto difficoltà, ma è importante dimostrare di voler vincere. Se avessimo avuto questo atteggiamento non ci sarebbero stati fischi stasera”

“Tudor? Sono felice di averlo ritrovato, spero che mi possa tirare fuori quel qualcosa in più che mi è mancato questa stagione. Non mi voglio giustificare, ma ho passato mesi difficili che in carriera non ho mai vissuto. Un limbo, ho chiesto spesso scusa e spero di fare bene”

“Cosa vedo di positivo? Sicuramente un cambio di marcia negli allenamenti, c’è più pressione sull’uomo. Non è lo stesso modo di giocare di Verona, in questo momento della stagione è difficilissimo se non impossibile imporlo. Ci vuole tempo come ogni cosa, ma ho visto cose positive e sono contento. Speriamo che adesso col passare delle settimane entreranno in testa i meccanismi e sarà più semplice”.