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CALCIOMERCATO

Stallo Felipe Anderson, Romano: “Il brasiliano e la Juve sono sulla buona strada…”

Felipe Anderson, un destino sempre più in bilico. La Juventus è sul giocatore da mesi, la Lazio – come confermato dal DS Fabiano – ha fatto la sua offerta. Un quinquennale, superiore ai 3 milioni di euro a stagione. Sono giorni caldi, ma fronte Lazio non c’è stata nessuna accelerata. Lo conferma l’espero di mercato Fabrizio Romano: “Juventus e Felipe Anderson, sulla buona strada dalla settimana scorsa. Non è cambiato nulla nonostante le voci su un nuovo accordo con la Lazio”. Il tempo stringe, la scelta è sempre più vicina.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto: confronto con Tudor per il finale di stagione. Poi trovare una squadra che compri il cartellino

Ieri la squadra ha riposato e Luis Alberto, dopo le dichiarazioni nel post partita di venerdì sera, è andato a rilassarsi con gli amici al Marco Simone Golf. Come riporta il Corriere dello Sport, però, oggi si tornerà a Formello ed è atteso un confronto con Tudor, che dovrà decidere se lasciarlo in panchina contro il Genoa oppure no. Il Mago sabato ha parlato con Fabiani, anche se c’era poco da dire o punire (pare non ci saranno multe). A parte modi e tempi sbagliati, ora l’unica soluzione per risolvere la vicenda è trovare una squadra che paghi il suo cartellino. Lotito non fa sconti, figuriamoci regali. Luis aveva annunciato di aver già chiesto la rescissione, ma in realtà era un’intenzione. Si può concordare la cessione perché non ci sono i presupposti per svincolarsi unilateralmente. Al contrario dei suoi manager,   Luis nei giorni scorsi avrebbe ipotizzato ad alcuni compagni di squadra la possibilità di andare a giocare in un club di Doha a fronte di un ingaggio milionario, da 6 o più milioni. Insomma, tutte le strade sono aperte anche perché il contratto di Luis Alberto, fresco di rinnovo, scadrà nel 2028. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, quale futuro? Troppe bizze nello spogliatoio e Tudor troppo brusco” (AUDIO)

La situazione in casa Lazio è molto ingarbugliata… GIANNI BEZZI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla luce degli ultimi fatti la situazione in casa Lazio è molto ingarbugliata. E’ arrivato un nuovo allenatore, ma non si vedono cambiamenti importanti, anzi si vedono molti giocatori che vogliono andare via o che comunque fanno le bizze. Il titolo sarebbe: ‘ Lazio, quale futuro?’.

Questa confusione non fa il bene della Lazio. Guendouzi è stato uno dei pochi giocatori azzeccati nella campagna acquisti della Lazio, arriva Tudor e lo mette in panchina. Entra e fa fare il gol vittoria e torna in panchina.

Tudor avrebbe dovuto iniziare con più cautela con questi cambiamenti. E invece abbiamo visto Anderson terzino, Lazzari a sinistra, Guendouzi in panchina… la cosa strana è che il francese a Marsiglia ha giocato due grandi stagioni, ma quando arrivò Tudor ci furono delle frizioni e le presenze del francese calarono. Ora si incontrano alla Lazio ed entrano subito in collisione. Allora c’era qualcosa di serio tra i due se c’è subito stato uno screzio.

Poi leggo i primi nomi del mercato e vedo scommesse e giocatori a parametro zero sconosciuti e mi chiedo, quale futuro?

Nella Lazio mancano figure importanti che hanno fatto parte del passato e che possono aiutare a risolvere questioni come quelle di Guendouzi o di Luis Alberto o altre… Non può fare tutto una persona”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor-Guendouzi, serve intervento società per evitare un autogol clamoroso. Rivoluzione ok, ma servono dei riferimenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La situazione Lazio è un po’ paradossale, da una parte c’è il club che sta cercando di capire come gestire la futura rifondazione, dall’altra c’è il campo con la possibilità di recuperare posizioni europee. Devono essere bravi tecnico e società ad isolare il gruppo da tutto quello che sta accadendo ed è accaduto.

Poi c’è il caso che riguarda Guendouzi ed il suo rapporto con Tudor. Giovedì durante la rifinitura c’è stato un disguido, ma la cosa più importante è recuperare il rapporto e trovare un compromesso tra i due vista l’importanza del giocatore per il presente e per il futuro. Tudor quando si è insediato ha chiamato il francese per ricucire lo strappo che già c’era stato al Marsiglia, poi però il giocatore non ha mandato giù le scelte del tecnico. La prima esclusione con la Juventus era stata giustificata dall’impegno con la nazionale. Quando, poi, nel corso della rifinitura della gara con la Salernitana si è visto escluso dalle scelte di formazione, ha avuto un atteggiamento che a Tudor non è piaciuto. Sarebbe andato in panchina e questo ha riaperto la questione.

Oggi i due si parleranno, dal club fanno sapere che il caso si è enfatizzato troppo, ma è chiaro che c’è necessità di un confronto risolutivo per evitare un autogol clamoroso. Parliamo del miglior giocatore di questa stagione e dell’allenatore della Lazio. Dopo la partita con la Salernitana andava un po’ chiarita questa situazione, poi siamo stati un po’ tutti corretti anche a prendere atto del bollettino medico che ha parlato di affaticamento al polpaccio. E’ vero che ci sarà la rivoluzione, ma dei punti fermi da cui ripartire servono e lui non può non esserlo. Da quello che ho capito, lui potrebbe anche non esserlo più. Per questo dico che è determinante l’intervento della società”.

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RASSEGNA STAMPA

Il 12 maggio all’Olimpico un grande ritorno…

Come riportato dal Messaggero, il 12 maggio per le celebrazioni dei 50 anni dal primo scudetto della Lazio, potrebbe essere presente all’Olimpico un vero type=’text/javascript’ idolo dei tifosi laziali. Svena Goran Eriksson infatti potrebbe essere presente allo stadio per salutare il suo pubblico e ricordare anche il secondo scudetto biancoceleste.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, “anno nuovo, vita nuova”: non solo Luis, da Provedel a Immobile, la rifondazione può coinvolgere tutti

La rifondazione della Lazio partirà molto presto: «Anno nuovo, vita nuova», bisbiglia già Lotito. Non c’è solo il caso Luis Alberto. Potremmo farci una formazione intera, con tanto di panchina, con i biancocelesti dal futuro incerto, per un motivo e per un altro. Partiamo dalla porta, Provedel non è sul mercato, ma ha voluto firmare solo l’adeguamento sino al 2027 (la società chiedeva 2028) e la Premier continua a monitorarlo: con un’offerta fra i 25-30 milioni, può essere ceduto. Ivan ha 30 anni ed è costato appena 2 milioni, a malincuore sarebbe una clamorosa plusvalenza per il bilancio. C’è il sostituto a Formello: Mandas ha 22 anni ed è un talento. Sepe è diventato il terzo, tornerà a Salerno dopo il prestito. In difesa restano i pensieri d’addio di Romagnoli, a disagio nel 3-4-2-1 di Tudor e irritato per le promesse non mantenute da Lotito: arrivato a zero, anche dal 29enne ex Milan si può trarre profitto. La Lazio punta forte su Gila, non ha intenzione di venderlo, ma è impossibile dimenticare che il Real ha in parte in mano il suo destino: dalla Spagna le voci si inseguono, i galacticos vantano il 50% sulla futura rivendita e potrebbero pareggiare qualsiasi offerta per riprenderselo. L’operazione ringiovanimento passa anche dai terzini, ma Marusic e Hysaj rispettivamente 31 e 30 primavere – hanno ancora un anno di contratto: solo se uno dei due verrà piazzato, sarà possibile fare qualche innesto. Valeri è stato parcheggiato a Frosinone, il ds Fabiani non si è fatto ancora risentire per giugno. Pellegrini potrebbe guardarsi intorno, ma il suo cartellino è legato a Rovella nel doppio affare (con obbligo di riscatto nel 2025) con la Juventus.

CENTROCAMPO

Quando Tudor ha detto sì, ha promesso il rilancio di Kamada nel suo 3-4-2-1. Il giapponese si trova meglio, ma ha già deciso a dicembre di lasciare il calcio italiano e, a scadenza (senza esercitare l’opzione biennale a suo favore), probabilmente di tornare a Francoforte o al Borussia Monchengladbach, di cui ha già le offerte in mano. Ad agosto compirà 33 anni, Matias Vecino: il suo contratto scade nel 2025, l’uruguagio potrebbe raggiungere l’amico Torreira al Galatasaray, stavolta non ci sarà Sarri a trattenerlo. Non a caso la Lazio insiste per avere Ibrahima Sissoko, gratis dallo Strasburgo. Luis Alberto può andar via con almeno 10 milioni sul tavolo: il Qatar potrebbe metterli, Siviglia e Cadice no, Inter e Napoli lo valuterebbero solo da svincolato. Lotito ha deciso di non punirlo adesso, ma è pronto a chiedergli i danni per le dichiarazioni sulla “risoluzione” richiesta pubblicamente sabato, in caso di ulteriore braccio di ferro. Il ds Fabiani sabato ci ha parlato: «Ho risposto a una domanda – la giustificazione dello spagnolo – e io dico sempre quello che penso». Tudor si riprenderebbe volentieri Barak dalla Fiorentina al suo posto.

ATTACCO

Sul filo, Felipe Anderson. È vero che c’è un’offerta di rinnovo da quasi 3 milioni sino al 2027 (con opzione fino al 2028), ma la sorella-manager Juliana si aspettava un rilancio (non ci sarà, se non minimo) nell’ultimo incontro. La Juventus pressa per avere la firma sull’accordo triennale trovato da tempo. Giuntoli ha parlato con Fabiani a Torino di Zaccagni, in scadenza nel 2025, ma la Lazio chiede almeno 25 milioni per venderlo. E lavora comunque per portare dalla Scozia un’occasione a zero: l’esterno Rudi Vata, 19enne ex Celtic Glasgow. Lotito è certo di poter salutare nel miglior modo il 36enne Pedro, nonostante alla 25esima presenza sia scattata l’opzione per un altro anno. In attacco Immobile rimane il caso più spinoso: a ottobre valutava l’addio, due settimane fa un comunicato sulle parole del patron, ora è pronto a restare a Formello per un altro biennio. Il club capitolino attende proposte dall’Arabia e non solo, non chiederà chissà quanto per il suo cartellino perché il taglio del suo ingaggio sarebbe già oro. Nulla è scontato, così al momento si valutano solo opportunità low cost: da Dia a Pohjampalo, più di Simeone in un improbabile scambio, anche nel caso in cui Ciro dovesse restare in organico con Castellanos. Il mal di gol va comunque risolto. Il Messaggero

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Lazio, Genoa nel mirino: Immobile e Romagnoli possono rientrare a Genoa. Punto infortunati

Oggi si torna al lavoro per preparare la partita contro il Genoa di venerdì pomeriggio. Romagnoli e Immobile possono già tornare a disposizione, erano di lieve entità gli infortuni al polpaccio e al ginocchio. Per Provedel se ne riparlerà a fine aprile-inizio maggio, l’interessamento dell’osso complica il recupero. Così come la lesione del legamento peroneo la guarigione completa di Zaccagni, che vorrebbe esserci a tutti i costi il 23 aprile contro la Juventus: il “miracolo” è lontano al momento. Da valutare la ricaduta di Luca Pellegrini (caviglia) e il Taty Castellanos: l’argentino ha lasciato prima il campo contro la Salernitana a causa di un affaticamento. Il Messaggero

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Lazio, Anderson agli sgoccioli: Tudor in pressing

Tutto ciò che serviva a una Lazio spuntata era che si risvegliasse Felipe Anderson ed è ciò che è successo venerdì sera contro la Salernitana. Tudor lo ha messo trequartista e ha funzionato, anche se visto l’avversario in netta difficoltà non può essere considerato ancora un segnale definitivo di ripresa. Un segnale, però, può essere il lungo abbraccio tra tecnico e calciatore dopo il primo gol, magari in vista degli ultimi tentativi di trattenerlo a Roma. La Lazio non si arrende all’idea di perderlo a parametro zero, tanto che Fabiani ha rivelato a Lazio Style di avergli proposto un rinnovo di cinque anni.

Il pensiero di Tudor su Felipe Anderson

Tudor ha elogiato Felipe Anderson in conferenza stampa, definendolo super adatto al suo calcio e un giocatore di grande qualità. Fosse per il tecnico, gli rinnoverebbe il contratto oggi stesso. Il brasiliano avanzando sulla linea dei trequartisti è tornato più pericoloso rispetto alle partite precedenti, infatti l’idea di Tudor è sempre stata quella di schierarlo in quel ruolo. È una risorsa preziosa a cui non vorrebbe rinunciare, proverà a spingere la dirigenza biancoceleste a trattenerlo, non è un’impresa semplice a due mesi e mezzo dal termine dell’accordo attuale. È una tentazione, la Juventus, che vede nel numero 7 un’occasione ghiotta di mercato. Lotito non si è arreso, ma ora deve fare i conti con il tempo che stringe e con l’offerta bianconera sottoposta da tempo al suo calciatore.

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DICHIARAZIONI

Lotito rilancia: “Progetto stadio entro inizio maggio. Non credo ci siano problematiche”

Ecco l’annuncio: «Entro fine mese, al massimo i primi di maggio, presenteremo il progetto per lo stadio», assicura Lotito. Ovviamente si tratta del Flaminio: «Ci sono già stati incontri con le istituzioni preposte che possono esprimere pareri e mi sembra di capire che non ci siano veti o problematiche. C’è stato uno studio di fattibilità, se ne è occupato un ufficio della Lega Calcio e ha predisposto un piano di recupero. Il nuovo stadio deve avere almeno una ospitalità di 50.000 spettatori. Ho chiesto al sindaco di Roma Gualtieri la disponibilità politica di affrontare questo tema, perché circa 20 anni fa presentai un progetto avveniristico: uno impianto di cui avrebbe parlato tutto il mondo ma all’epoca non fu ritenuto type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoneo».

Intanto ecco l’Academy al centro di Formello: «A breve partiranno i lavori per un’altra foresteria, una scuola, un ristorante, un chiesa, sette campi e tutto ciò che serve a supportare i ragazzi che decidono di dedicarsi al mondo dello sport». Entusiasta ieri, il patron, per la vittoria fondamentale sul Lecce (2-1 al Fersini)della Primavera, in piena zona play-off: «Sono intervenuto all’intervallo – le parole ai canali ufficiali, che presto avranno nuove sedi – e ho detto che noi siamo la Lazio e che non potevamo mollare. Così hanno vinto con spirito di gruppo e sacrifico». Proseguono anche i preparativi per le celebrazioni dello scudetto del 74′: obiettivo riportare anche Eriksson per l’evento del 12 maggio all’Olimpico. Il Messaggero

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Lazio, scintille Guendo-Tudor: Fabiani media, ma serve il chiarimento

Non scherziamo, non può finire anche Guendouzi sul mercato. Il migliore della stagione, l’acquisto estivo più azzeccato. È scattato ieri sera, l’obbligo di riscatto dall’Olimpique (a 13 milioni dopo il prestito oneroso), con il pareggio del Cagliari e il dodicesimo posto praticamente matematico. Un regalo di compleanno per Matteo (ieri 25enne), ora la Lazio è convinta di poter far rientrare il caso. Giovedì un battibecco in allenamento con Tudor era stato offuscato da un edema al polpaccio. Sabato il francese era assente, in teoria per l’infortunio. Quindi la festa e il riposo. Oggi alla ripresa è atteso un chiarimento. Il ds Fabiani minimizza, farà da mediatore, nel bene e nel male Guendouzi ha un carattere di fuoco, ma deve accettare le scelte del nuovo tecnico. A Marsiglia non finì benissimo, stavolta si attendeva un nuovo inizio. Invece le frizioni fra i due erano riprese già al debutto dell’allenatore croato, con la prima esclusione contro la Juventus all’Olimpico: il centrocampista era subentrato e aveva sfornato l’assist per il gol di Marusic al 93′. L’abbraccio dopo l’esultanza polemica e le due gare successive sembravano aver chiuso ogni strascico. Invece no.

CASA IN ARRIVO

Appena Guendouzi ha capito che sarebbe finito in panchina contro la Salernitana, ha cambiato volto. Giovedì era nervoso fra i non fratinati in allenamento, nel derby pensava di essersi meritato la maglia, era stato il migliore in campo. Non ha gradito i richiami tattici di Tudor ed è tornato anzitempo nello spogliatoio. Oggi scopriremo se sarà pronto alla pace per il bene della Lazio oppure no. Con Sarri, Mattéo era diventato un intoccabile del centrocampo: «Le sue dimissioni mi hanno scioccato». Adesso i tifosi sono in ansia per le sorti del beniamino con il nuovo tecnico. Il croato sta studiando la sua squadra del futuro, non sarà lui a fare un passo indietro. Dopo aver vissuto queste settimane in Foresteria a Formello, Igor avrebbe scelto una casa a Roma Nord, con un immenso terrazzo con vista sullo stadio Olimpico. Il Messaggero