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Tudor in conferenza: “Ora lavorare tanto sul mercato, servono i giocatori giusti. Futuro Guendouzi? Lo tengo per me. Kamada…”

La conferenza stampa di Igor Tudor:

Felipe Anderson ha salutato, Pedro può salutare e Luis Alberto ha salutato la Curva. È preoccupato per la perdita di qualità in vista della prossima stagione? Ci sono novità su Kamada?
“I complimenti vanno ai ragazzi, conquistato un bel traguardo come l’Europa League e il settimo posto. Si è fatto un bel percorso in questi mesi da quando sono arrivato e chiuso oggi con un pareggio. Per il futuro chiaramente c’è da fare un lavoro, questo lo sappiamo tutti. Abbiamo già parlato con la società per cercare di fare le cose giuste e costruire la miglior squadra possibile. Per Daichi non ci sono novità, vedremo nei prossimi giorni”. 

Quanto deve crescere la Lazio sugli esterni?
“Per me ci sono tanti margini di miglioramento, quando sono venuto ho detto che ci sono giocatori buoni per entrambi i sistemi di gioco e altri meno adatti. Mi sono adattato da quando sono arrivato, ora con la società dobbiamo individuare i giocatori giusti per questo sistema di gioco. Vedo in tutti i reparti la possibilità di migliorare, vogliamo fare tutti insieme una Lazio migliore possibile. C’è da fare bene l’Europa League il campionato, vogliamo fare una stagione importante”. 

Quanto sarà importante Rovella per il futuro? Ha parlato con Eriksson nel prepartita?
“Abbiamo commentato insieme al mio assistente prima di venire le emozioni di due settimane fa nell’anniversario dello Scudetto e anche quelle di oggi, è stato molto bello. Io non sembro uno che si emoziona, ma in realtà sono meno duro di come mi vedete qui. Con Sven abbiamo parlato nel prepartita, ha chiesto a Immobile quanti gol ha fatto. Rovella ha già giocato con l’Inter, ha questa visione di gioco importante. Voglio farlo migliorare ancora come recuperatore di palloni ma le sue qualità sono importanti”. 

È funzionale per il gruppo avere un allenatore a scadenza di contratto?
“Io posso avere un anno o tre anni di contratto, a me non cambia nulla. Anche per lo spogliatoio non cambia nulla, puoi avere cinque anni di contratto e andar via dopo sei mesi o rinnovare a lungo dopo un contratto di un solo anno”. 

Lei chiederà alla società un calciomercato che possa creare ambizioni? Lei è qui per vincere?
“Si è vinto l’ultima volta nel 2000, io non credo che ci sia un allenatore che si presenti dicendo di volere una squadra modesta per arrivare al decimo posto. La sensazione è che il presidente ha voglia di fare una squadra forte, io ci sono nelle scelte che bisognerà fare. Abbiamo parlato e ora bisogna lavorare. Sono i giocatori a fare la differenza. L’allenatore indica la strada, ma può cambiare un paio di posizioni in classifica. La differenza la fanno i giocatori”.

Come commenta i fischi del pubblico a fine partita?
“Volevano una vittoria, anche noi la volevamo. Probabilmente le emozioni dell’ultima gara con un punto che ti basta per raggiungere l’obiettivo con un Sassuolo spensierato. Noi avevamo l’addio di Felipe e questo la squadra lo ha sentito, ma faccio i complimenti a tutti per il percorso svolto da quando sono arrivato qui”. 

Che tipo di estate e preparazione imposterà?
“Il ritiro con me è tutto l’anno, per me non si lavora forte solo in ritiro ma tutto l’anno. Poi ci sono tante gare e in alcune settimane si lavora meno, ma si fa sempre tanto. La preparazione sarà fatta nel miglior modo possibile, si lavorerà su tutto come sempre. Io credo che il lavoro paghi, ma ci sarà sicuramente da lavorare”. 

In quali ruoli bisognerà rinforzare la rosa per avvicinarla alla sua idea di calcio? Guendouzi farà parte del futuro?
“Entrambe le risposte me le tengo per me, è giusto tenerle all’interno dei nostri ragionamenti e ne parlo con la società”. 

Kamada lo vede più sulla trequarti o come mediano?
“Kamada può giocare più avanti in una partita contro una squadra come l’Inter, ma credo che possa incidere di più davanti alla difesa”

Tudor chiederà un altro centravanti alla società?
“Per questa risposta replico quella data al collega in precedenza”. 

Quanto c’è da lavorare sui duelli aerei persi e sui pochi tiri in porta?
“Le statistiche su tutto l’anno non le posso commentare, io sono stato solo una parte dell’anno. Anche gli altri prendono gol sui duelli aerei, la statura magari non ci aiuta perché non siamo altissimi e anche questo va analizzato. Si perdono punti sui calci piazzati, la struttura fisica è importante e la valuteremo in futuro”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zac chiude in bellezza: “Ora giochiamoci l’Europa League. Felipe straordinario…”

Mattia Zaccagni, autore del gol che ha consegnato un punto alla Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la sfida, il raggiungimento dell’Europa League e salutare Felipe Anderson. “È stata un’annata particolare, personalmente un po’ difficile a causa dei vari infortuni. Si era messa male, alla fine siamo riusciti a rimetterla in piedi una stagione difficile. Europa League, cosa deve diventare per noi? È una competizione importante, abbiamo visto il cammino straordinario dell’Atalanta. È logico che bisogna dare continuità di risultati nel torneo, difficile con squadre organizzate ma ci giocheremo le nostre carte. Punizioni, se ne calcerò di più? Adesso vedremo il prossimo anno, mi sono allenato a tirarle e quella di stasera era lontana. Sono contento di aver trovato anche il gol, volevamo mettere al sicuro l’Europa. Peccato perché volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Rinnovo?
“Legandomi al club per così tanti anni ho più responsabilità sotto tutti i punti di vista e non solo in campo. Essere un esempio anche per i giovani. Per me è un onore essere una pedina importante dentro lo spogliatoio della Lazio”.

Tifosi?
“Quando lo stadio è come quello di stasera, è da brividi. È qualcosa di fantastico, lo vorremmo così tutte le partite. Ci sono gare e gare, è normale. Però è logico che quando è così ti tira fuori quel qualcosa in più e ti permette di dare di più”.

Felipe Anderson?
“Ti insegna tanto fuori, è straordinario. Ci ha dato tantissimo, lo spogliatoio perde una persona e un giocatore straordinario. Gli vogliamo tutti bene e gli facciamo un grande in bocca al lupo”.

Nazionale?
“Mi aspetto, da me stesso, di dare il massimo e di giocarmi le mie carte”.

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Tudor: “Europa League grande risultato, ora costruiamo la miglior Lazio possibile”

Igor Tudor al termina di Lazio-Sassuolo, ai microfoni di LazioStyle:

“Un grande risultato, s’è fatto un grade percorso. L’Europa League una bellissima competizione, da godere, vanno fatti i complimenti ai ragazzi.

Oggi bastava un punto, c’erano tante emozioni. I ragazzi hanno probabilmente sentita un po’ tutto questo, non siamo riusciti a vincere ma questo non toglie niente”.

“Rendimento positivo? Abbiamo fatto le cose giuste, siamo contenti. Ci siamo conosciuti man mano con i giocatori, bisogna essere contenti, ho trovato tanta disponibilità. Bagno di lazialità? È stato emozionante, magari l’hanno sentita anche i ragazzi. Oggi era l’ultima, bastava un solo punto, cambia anche un po’ la mentalità dei giocatori, va capito”.

Europa League?

“C’è da fare il meglio possibile. Ora, prima di tutto, fare le scelte giuste di mercato. Ci sarà da fare un grande lavoro li e prepararsi alla prossima stagione”.

Primavera?

“Vedremo, vedremo se portare qualcuno in ritiro”.

Ambiente?

“La città di Roma parla di calcio, le piace il calcio e soprattutto discuterne. Viene data tanta importanza al calcio, questa è una caratteristica della città. Tante radio, TV, ho capito come si vive il calcio qui a Roma”.

“Una competizione bella, non è la Champions che è più bella. Va fatta nel modo migliore. Vedremo, c’è da riposare e prepararsi al meglio con la rosa giusta per fare la migliore Lazio possibile”.

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DICHIARAZIONI

L’addio di Felipe: “Per sempre laziale. Ho ottenuto più di quanto pensavo di ricevere”

Felipe Anderson saluta la Lazio. Al termine del match, il brasiliano si è commosso parlando al suo pubblico: “Volevo ringraziarvi perché dal primo giorno in cui sono arrivato mi avete accolto non solo come calciatore ma come ragazzo che adesso è uomo. Grazie perché al di là del calcio, mi avete dato di più di quello che avrei pensato di vivere nel calcio. Sarò per sempre laziale, Forza Lazio Sempre”.

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TIFOSI

La Nord saluta Luis Alberto: “La pelota siempre al diez!”

“La pelota siempre al diez… buena suerte Luis!”. Con questo striscione, la Curva Nord ha salutato Luis Alberto. Il giocatore non è entrato in campo stasera, ma sembra prossimo all’addio alla Lazio.

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SERIE A

La Lazio è già in vacanza: pari col Sassuolo, Europa League centrata fra i fischi

E’ una Lazio balneare quella che si presenta all’Olimpico per l’ultimo atto della stagione. Il saluto a Sven Goran Eriksson apre la serata, ma dalla commozione si fa presto a passare alla noia. Nel primo tempo non succede praticamente nulla, eccezion fatta per un tentativo di Kamada respinto da Cragno. La svolta all’ora di gioco, con il calcio di punizione di Zaccagni che porta in vantaggio una Lazio ancor più offensiva dopo la revisione di Tudor. Il pari arriva 5′ dopo, con Viti che sbuca alle spalle dell’immobile difesa della Lazio, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nonostante alcuni tentativi estemporanei nel finale, la gara non regala più nulla. La Lazio si assicura la partecipazione alla prossima Europa League, chiude a 61 punti in classifica, a – 2 dalla Roma.

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DICHIARAZIONI

La notte di Eriksson: “Laziali, grazie di tutto. Mai avuta una squadra così forte”

Sven Goran Eriksson al centro del campo, visibilmente commosso, ha dedicato un pensiero ai suoi tifosi prima di Lazio-Sassuolo: “Grazie mille per tutto. E’ bellissimo vedere tanta gente, siete forti. Ricordo anni molto belli per me, mi sono trovato benissimo, mai avuto una squadra così forte. E’ il ricordo della vita, grazie per l’invito e in bocca al lupo per oggi, grazie grazie grazie”

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SERIE A

LIVE – Lazio-Sassuolo 1-1 (60′ Zaccagni; 65′ Viti)

Lazio-Sassuolo, ultimo atto della stagione 2023/24. All’Olimpico la Lazio cerca la sicurezza di partecipare alla prossima Europa League. Manca un punto per la matematica, per tagliare fuori la Fiorentina che dovrà giocare il recupero contro l’Atalanta a giugno. Tudor, reduce da 17 punti in 8 partite, vuole chiudere in bellezza.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila; Hysaj, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

SASSUOLO (3-5-2): Cragno; Erlic, Viti, Ferrari; Missori, Obiang, Lipani, Thorstvedt, Doig; Volpato, Mulattieri. All.: Ballardini

Marcatori: 60′ Zaccagni (L)

Ammoniti: Volpato (S) Guendouzi (L) Zaccagni (L)

Espulsi:

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DICHIARAZIONI

Lazio-Sassuolo, Felipe pre match: “Amo questi colori. Ho pianto…”

Lazio-Sassuolo, Felipe Anderson nel pre match ai microfoni di DAZN: “Questa settimana tutti quanti sapevano che sarebbe stata la mia ultima partita, tutti sanno quanto mi piace e quanto amo la Lazio. Tutti mi hanno chiesto se avessi già pianto. Se l’ho fatto? Sì, ma provo a contenermi ogni secondo”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, formazioni ufficiali: confermati Rovella e Pellegrini, Taty vince il ballottaggio

Lazio-Sassuolo, le formazioni ufficiali della trentottesima giornata di Serie A.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila; Hysaj, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.