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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Un po’ perplesso su Tudor. Gosens sarebbe perfetto, ma davanti i problemi maggiori” (AUDIO)

Ieri non ho visto una Lazio convincente… STEFANO DE GRANDIS (Sky) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri non ho visto una Lazio convincente. Il solo Kamada mi è sembrato brillare, mentre altri mi sono sembrati molto sotto tono come Guendouzi e altri che erano totalmente fuori posizione. La domanda che dobbiamo porci è proprio se Tudor verrà seguito sul mercato.

E’ chiaro che tra Guendouzi e Tudor ci sono stati dissapori, ma andrebbero messi da parte. Una delle poche cose che hanno funzionato quest’anno è proprio il francese. Se poi decidi di venderlo e monetizzarlo bene, ci può stare, ma l’idea di vendere mezza squadra e ricostruirla tutta, non mi piace e soprattutto la Lazio non mi sembra la società adatta per farlo.

Per il gioco di Tudor e per il suo modulo, sono fondamentali gli esterni. A sinistra la Lazio ha un vero e proprio buco e ho letto il nome di Gosens. Magari venisse e mi sembra il profilo perfetto.

Ieri a destra ho visto Lazzari in un ruolo che ha già fatto con Inzaghi e lo ha fatto bene. Non si può buttare via un giocatore del genere e farlo diventare l’ultima riserva. Anche perché la Lazio ha anche speso soldi per lui. Giocatori come Lazzari anche se tecnicamente non è bravo, sono fondamentali in un organico. Ha meno forza fisica di Marusic, ma ha più velocità.

In avanti invece abbiamo problemi seri: Castellanos e Immobile per motivi diversi non sono due titolari. Uno perché non fa gol e l’altro perché non ha più forza per fare la guerra”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito tenga conto dei fischi di ieri. Collisione chiara Tudor-Guendouzi. Il francese chiederà la cessione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La serata di ieri è stata di emozioni contraddittorie, da una parte la grande emozione per Eriksson con un abbraccio dell’Olimpico eccezionale. Bello anche l’omaggio della gente a Felipe Anderson, è stato un professionista super. Dall’altra i sonori fischi per la gara e per la stagione. Ieri bastava un punto, è arrivato, ma la società deve tenere conto di questo malcontento.

Con Tudor, la società si rivedrà domani, dopo il vertice di ieri che non è andato male. Si inizia a programmare il futuro, vedremo le prossime mosse. Si sta lavorando sulla volontà di Kamada di restare, a breve arriveranno gli agenti, ma è chiaro che non verrà esercitata la clausola e che ci sia da parte del giapponese la volontà di trovare un nuovo accordo. Mi sembra chiara la situazione di Guendouzi, la non risposta di Tudor ieri in conferenza dice molto sulla possibilità di una separazione. Tra i due non c’è feeling, è il francese a non trovarsi bene con il tecnico. Tudor sceglie in base a come lo vede, ma se dovesse arrivare un’offerta il ragazzo chiederà di andare.

Mi dispiace molto che Tudor sia andato in rotta di collisione con il giocatore migliore della stagione. Tra l’altro in un reparto, quello di centrocampo, in cui ci sono altre incognite. Gli spifferi di Formello sono chiari anche sui dubbi del tecnico su Rovella. Bisogna assolutamente trovare un compromesso tra le esigenze rivoluzionarie di Tudor e le necessità del club. Vecino, Guendouzi, Rovella, Kamada e Cataldi è un ottimo reparto, la priorità dovrebbe essere quella di intervenire sugli esterni e sui trequartisti“.

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NEWS

Miro Klose non trova panchina. Nowotny: “Adesso sta a lui”

Miro Klose al momento non trova una sistemazione da allenatore. Grande calciatore, ma non riesce a trovare qualcuno che gli dia fiducia come tecnico. Jens Nowotny, che con lui ha giocato in nazionale, non è però convintissimo: “Non sempre i giocatori intelligenti riescono a diventare grandi allenatori – ha detto Nowotny a ilgiornaledellosport.net –. Lui ha lavorato nel settore giovanile del Bayern e forse avrebbe dovuto restare lì ancora 1-2-3 anni prima di passare al professionismo. Forse non era pronto al salto e avrebbe dovuto programmare meglio la propria carriera. Non posso giudicare il suo lavoro perché non l’ho visto all’opera, però lo stimo molto e gli auguro il meglio. Ogni anno ci sono opportunità, sta anche a lui saperle cogliere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ieri il primo vertice con Tudor. Lotito: “Non ha titubanze”. Poi su liquidità e Flaminio…

Il primo reale vertice a tre, fra Lotito, Fabiani e Tudor, è andato in scena ieri dopo pranzo, alle 15 in ritiro a Formello: «Fino a ieri non ci avevo parlato, lo avevo solo visto sabato insieme alla squadra. Il tecnico ha un contratto fino al 30 giugno 2025, non c’è quindi nessuna urgenza di un rinnovo – ci assicura il patron – e non mi ha detto che se ne vuole andare o abbia titubanze a proseguire il rapporto». 

Igor vuole però sentirsi al centro del progetto, avere voce sulle scelte di mercato, è stato rassicurato. I precedenti di Sarri non lo tranquillizzano, il croato deve decidere se fidarsi oppure cedere ad altre corteggiatrici in agguato: «A me non cambia nulla avere un anno o tre di contratto – assicura infatti l’allenatore nel post gara col Sassuolo – e non cambia nemmeno allo spogliatoio. Piuttosto ho parlato un po’ con la società e parleremo ancora per costruire la squadra migliore possibile in ogni reparto. Io mi sono adattato, ora la rosa va adattata al mio calcio. Qui lo scudetto si è vinto nel 2000, le ambizioni ci sono. Io indico la strada, voglio giocatori forti e il presidente sembra intenzionato ad allestire un bell’organico». 

Eppure il solito indice di liquidità è dietro l’angolo a bloccare il mercato: «È un paletto stupido inserito dalla Figc. Tutti i lavori dell’Academy a Formello sono stati già pagati e coperti con i soldi della società, non facendo mutui o debiti come fanno altri club. Ecco perché si è abbassato l’indice di liquidità, un limite provvisorio che dura 8 mesi, a cui ho sempre posto rimedio di tasca mia per pagare stipendi e tutto il resto. Chi invece accumula debiti per 10 anni – e c’è chi ne ha per 550 milioni – non intacca la contabilità e paga solo multe, quando nemmeno si dovrebbero iscrivere al campionato. Un paradosso assoluto». 

Il Flaminio potrebbe aumentare i ricavi, essere il fiore all’occhiello del ventennio Lotito: «Stiamo facendo tutte le verifiche tecniche, per esempio sulla tenuta del cemento armato. Non farò vedere a nessuno il progetto finché non sarà tutto pronto». 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nodi Kamada-Luis. Lotito: “Ora Daichi dimostri serietà…”

[…] È stato stilato un piano. È andato via Felipe Anderson (già bloccato il sostituto Tchaouna a Salerno) e Luis Alberto ha un accordo con l’Al-Duhail da 8 milioni l’anno, ma serve la firma di Lotito sui documenti del divorzio: «Sta facendo tutto lui. Ha un contratto per altri 4 anni. Se vuole andare via, deve portare i soldi che vogliamo. Di certo non lo diamo gratis come ha paventato lui pubblicamente. Una società quotata in borsa potrebbe chiedere i danni per questo». Già rifiutati 11 milioni, bisogna arrivare almeno a 15, perché il 25% spetta al Liverpool. Tudor non vuole rinunciare a Kamada, nemmeno il patron: «Daichi ha detto di voler restare, ora deve dimostrare di essere serio». Il giapponese chiede l’aumento a 3,5 milioni, gli agenti sono in arrivo, giovedì scade l’opzione triennale a suo favore per il rinnovo. La Lazio non può accontentarlo su un nuovo accordo senza il Decreto Crescita, ma sta lavorando sui bonus. Poi bisognerà fare i conti con altri scontenti a Formello, Guendouzi e Romagnoli per esempio. Potrebbe servire almeno una cessione eccellente per reperire le risorse per accontentare Tudor. Ma Lotito ostenta ottimismo: «Il 31 maggio vi accorgerete quanto sta bene la Lazio, in attivo di 35 milioni sul bilancio, con un patrimonio netto positivo». Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incognita Guendouzi: ora che succede?

Come riportato dal Corriere dello Sport uno dei nodi più grossi da sciogliere in casa Lazio è quello di Mattèo Guendouzi, finito di nuovo in panchina. Seconda di fila tra le riserve, la coppia preferita da Tudor è ancora Vecino-Rovella. Il francese, era una giustificazione, aveva saltato due allenamenti la scorsa settimana, era diventato papà per la seconda volta. Oggi non è più solo il giocatore a voler partire, anche Tudor avrebbe posto la questione. Sono probabilmente incompatibili, lo erano già a Marsiglia. La permanenza di Igor potrebbe costringere la società a cedere il centrocampista francese, sempre che arrivi un’offerta da 25/30 milioni. Andare avanti malvolentieri, forzatamente, non conviene a nessuno.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ballotta racconta il rapporto con Eriksson: “Spesso gli davo consigli”

Quello fra Marco Ballotta e Sven Goran Eriksson, ai tempi della Lazio, è stato un rapporto stretto. Insieme hanno vinto lo scudetto (e il portiere fu decisivo nello scontro diretto con la Juventus) e altri trofei. Ma c’era anche di più. “Sven era un grande gestore – ha detto Ballotta a dotsport.it – Potevamo vincere un po’ di più, ma lui era l’ideale per quella squadra. Avevamo solo nazionali, quindi gestire non era facile. A Eriksson davo una mano in panchina, avevamo un bel rapporto. A volte gli facevo notare delle cose, perché credo che un allenatore, essendo concentrato su alcuni aspetti, possa perdersene altri. Quindi un altro punto di vista era interessante. Aveva una fiducia estrema nei miei confronti. Sentivo la sua fiducia. Oggi quella squadra avrebbe pochi rivali. Già all’epoca eravamo fra i migliori d’Europa, ma oggi secondo me ora il nostro livello sarebbe ancor più alto”.

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SERIE A

Classifiche a confronto, la Lazio chiude con 13 punti in meno…

(TUTTOMERCATOWEB.COM) – Classifiche a confronto dopo 38 giornate di Serie A. L’Inter campione d’Italia ha chiuso la stagione con ventidue punti in più rispetto allo scorso campionato. Saldo positivo anche per il Milan e per l’Atalanta, squadra che al pari della Fiorentina ha ancora una gara da giocare. La Roma ha chiuso la stagione con gli stessi punti di un anno fa, così come il Torino. Grossomodo vale lo stesso discorso anche per la Juventus (un punto in meno).

In positivo spicca il Bologna che ha conquistato 14 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Clamoroso il dato del Napoli che dallo Scudetto è crollato fino al decimo posto: -37. Fortemente negativo anche il dato delle ultime due in classifica: il Sassuolo ha chiuso la stagione con quindici punti in meno, la Salernitana addirittura con venticinque. Di seguito il dato delle venti di Serie A.

Inter 94 (+22 rispetto alla Serie A 2022/23 dopo 38 giornate)
Milan 75 (+5)
**Juventus 71 (-1)
*Atalanta 69 (+8)
Bologna 68 (+14)
Roma 63 (=)
Lazio 61 (-13)
*Fiorentina 57 (-4)
Torino 53 (=)
Napoli 53 (-37)
Genoa 49 (in Serie B)
Monza 45 (-7)
Lecce 38 (+2)
Hellas Verona 38 (+7)
Udinese 37 (-9)
Cagliari 36 (in Serie B)
Empoli 36 (-7)
Frosinone 35 (in Serie B)
Sassuolo 30 (-15)
Salernitana 17 (-25)
*: una gara in meno
**Confronto che non tiene conto della squalifica comminata alla Juventus durante la stagione 2022/23

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DICHIARAZIONI

Lazio, il bilancio di Rovella: “Positivo nonostante l’infortunio, spero di restare altri 10 anni. Tudor? Mi adatto…”

Un pareggio poco brillante per chiudere la stagione, ma è un punto che permette alla Lazio di conquistare il settimo posto e l’accesso alla prossima Europa League. Decisiva la rete di Zaccagni, raggiunto poi da quella di Viti, per l’1-1 finale. Al termine del match con il Sassuolo, Nicolò Rovella: “Eravamo felici oggi di vedere Felipe in campo per l’ultima volta. Lo ringrazio per i complimenti, spero di esserne all’altezza. Il bilancio è positivo, ma si può fare sempre meglio. Ho avuto due mesi d’infortunio che mi hanno tenuto lontano dal campo, per l’anno prossimo spero di stare bene sempre. L’obiettivo sarà andare in Champions: ci rivediamo ad Auronzo per preparare al meglio la stagione. A livello personale spero di essere più presente in zona gol. Quest’anno abbiamo fatto bene in Europa, vogliamo tornare in Champions dall’anno prossimo. L’Europa League dev’essere un obiettivo, lo abbiamo visto con l’Atalanta. La partita di questa sera non è stata molto bella, siamo entrati un po’ molli in campo ma volevamo vincere”, queste le sue parole alla radio ufficiale del club.

Poi, il centrocampista biancoceleste ha rilasciato dichiarazioni anche in zona mista: “Spero di restare qui per i prossimi 10/15 anni. Ringrazio Felipe per i complimenti che mi ha fatto cercherò di dargli ragione”

I tifosi? “Sono fantastici. Mi emoziono quando cantano I giardini di Marzo. Sempre un’emozione giocare qui all’Olimpico. Oggi è stato speciale difficile da spiegare a parole. Un’atmosfera bellissimo, ringraziamo i tifosi nella speranza di fare molto meglio la prossima stagione”.

Tudor? “Sarri era un maestro, mi ha aiutato tantissimo anche in fase difensiva. Con Tudor è un calcio diverso, cerco di adattarmi. Vediamo l’anno prossimo, ha idee diverse sicuramente”.

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STATISTICHE

Lazio, numeri e curiosità della gara col Sassuolo

Al termine della partita pareggiata fra Lazio e Sassuolo, sono emersi alcuni dati statistici interessanti che riguardano i biancocelesti.

  • Nel corso delle ultime tre stagioni di Serie A (dal 2021/22) solamente Antonio Candreva (40) ha preso parte a più reti tra i centrocampisti italiani di Mattia Zaccagni nella competizione: 34 (alla pari con Lorenzo Pellegrini), 22 reti e 12 assist.
  • Il gol segnato da Mattia Zaccagni è quello realizzato da più distante, da un giocatore della Lazio, in questa Serie A (30 metri).
  • Mattia Zaccagni ha preso parte ad almeno un gol in tutte le ultime tre partite casalinghe giocate in Serie A (due gol e un assist) e nel massimo campionato non succedeva dal periodo tra ottobre 2022 e gennaio 2023 (tre gare di fila anche in quel caso, tre gol e un assist).
  • Primo gol e prima partecipazione a una rete in Serie A per Mattia Viti, arrivata alla 35ª presenza nel massimo campionato.
  • Lazio e Sassuolo non pareggiavano una partita di Serie A dal 7 aprile 2019 (2-2 all’Olimpico), dopo quella gara sei vittorie biancocelesti e tre neroverdi.
  • Il Sassuolo ha subito 10 gol da fuori area in questa Serie A e nel campionato in corso solo il Milan (12) ne ha incassati di più dalla lunga distanza.
  • Il Sassuolo non ha subito gol nel primo tempo nelle ultime quattro partite di Serie A e nel massimo campionato non succedeva dal periodo tra marzo e aprile 2023 (quattro anche in quel caso).
  • Prima presenza da titolare in Serie A per Samuele Mulattieri, arrivata al 27° gettone nel massimo campionato.
  • Nella formazione del Sassuolo compaiono sette giocatori italiani e in questa Serie A, prima della partita odierna, i neroverdi non si erano mai presentati con un XI titolare con più di cinque giocatori di nazionalità italiana.