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SERIE A

Lazio-Sassuolo, i convocati di Tudor: out Patric

Di seguito la lista dei convocati di Tudor per Lazio-Sassuolo:

Portieri: Mandas, Renzetti, Provedel.

Difensori: Pellegrini, Romagnoli, Hysaj, Lazzari, Gila, Marusic.

Centrocampisti: Vecino, Kamada, Guendouzi, Luis Alberto, Cataldi, Rovella.

Attaccanti: Felipe Anderson, Pedro, Immobile, Isaksen, Castellanos, Zaccagni, Gonzalez.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Europa poi l’incontro per il futuro. Tudor avvisa Lotito: “Mercato determinante”

L’ultimo ostacolo prima delle riflessioni sul futuro, a una condizione che Igor Tudor dice chiaramente in conferenza stampa: “Io voglio essere centrale nelle scelte”. E ancora: “La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore e questo è uno dei motivi per cui sono qua. Penso che siano stati fatti due mesi e mezzo giusti con il direttore, ma ora bisogna programmare bene la prossima stagione, altrimenti si soffre”. L’esempio del tecnico croato è l’Atalanta: “Sta facendo un percorso modello in Italia e in Europa: programmazione, idee e importanza all’allenatore”. In poche parole la Lazio che verrà dovrà ruotare attorno alla figura del tecnico e Tudor ci tiene a sottolinearlo guarda caso poco dopo la recente ammissione di Sarri sull’ultimo mercato estivo, delusione dalla quale si è arrivati alle dimissioni di marzo scorso. Ecco perché oltre al confronto col Sassuolo – basterà un punto per ottenere la certezza della qualificazione in Europa League – peserà molto di più il vertice che andrà in scena entro martedì tra l’ex OM, il ds Fabiani e il presidente Lotito, in cui l’argomento sarà solo la prossima stagione, non il suo contratto in scadenza nel 2025 per il quale da Formello non emerge alcuna urgenza di rinnovo. Sarà l’incontro spartiacque da cui nascerà la nuova Lazio tra addii e speranze di permanenza. A capo del primo gruppo c’è Luis Alberto e nei prossimi giorni è fissato il nuovo vis a vis con l’entourage per trovare la quadra con l’Al-Duhail. Lotito visto il 25% della futura rivendita destinato al Liverpool chiede 15 milioni, ma il club qatariota al momento si è spinto sino a 11 (8 più 3 di bonus). E’ ormai appesa a un filo la permanenza a Formello del Diez, di certo fuori dalla lista dei desideri di Tudor dopo questi due mesi e mezzo: “In rosa c’è chi fa più fatica per il mio calcio e chi invece è perfetto. Con la società ci siederemo dopo l’ultima partita e vediamo cosa succederà. Chiaro che tutti vogliono giovani fenomeni che ti portano subito a fare risultato. Vedremo se saremo in grado di fare un buon mercato (bloccato Tchaouna e tentativo tuttora in corso per Dia, ndc) facendo contenti tutti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico si commuove per Eriksson

“L’Olimpico si commuove per Eriksson”, si legge sul Corriere dello Sport in edicola oggi. Il tecnico dello Scudetto del 2000 scenderà in campo per un abbraccio coi suoi ex tifosi dopo aver rivelato nei mesi scorsi di avere una malattia terminale: nelle scorse settimane il caloroso saluto di Anfield, oggi quello del popolo biancoceleste prima di Lazio-Sassuolo, un modo per restare vicino allo svedese, arrivato ieri a Roma.

“Sven, in un interminabile giro di campo, si concederà al tributo dei cinquantamila dell’Olimpico qualche minuto prima che cominci la partita con il Sassuolo. Un gioco di luci. Le immagini dello scudetto scorreranno sui maxischermi. Le note di My Way, arrangiata in versione laziale, favoriranno le lacrime. La società biancoceleste opportunamente ha evitato sovrapposizioni con la festa dedicata al cinquantesimo anniversario dello scudetto ‘74 e ha preferito rinviare l’appuntamento all’ultima giornata di campionato”, si legge sul quotidiano.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, probabili formazioni: Tudor chiude con Taty e Rovella. Ancora out Guendouzi

Lazio-Sassuolo, probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Marusic, Romagnoli, Gila; Hysaj, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Renzetti, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

SASSUOLO (5-3-2): Cragno; Missori, Erlic, Kumbulla, Ferrari, Doig; Boloca, Lipani, Thorstvedt; Laurienté, Pinamonti. A disp.: Consigli, Pegolo, Toljan, Pedersen, Viti, Tressoldi, Racic, Obiang, Bajrami, Volpato, Mulattieri, Ceide, Defrel. All.: Ballardini.

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DICHIARAZIONI

Parla Luca Pellegrini: “Stagione di alti e bassi, con gli emiliani non sarà facile”

Alla vigilia di Lazio- Sassuolo, Luca Pellegrini è intervenuto nel match program pubblicato dalla società sul proprio sito ufficiale.

“Sappiamo che è stata una stagione difficile, molto complicata anche sotto l’aspetto emotivo. Ora però mancano gli ultimi ’90 da chiudere nel migliore dei modi”.

Quanto sarebbe importante centrare la qualificazione alla prossima Europa League, soprattutto per come era la classifica due mesi fa?

“Servirà prima di tutto una prestazione di livello contro il Sassuolo, non sarà una partita semplice: gli emiliani sono matematicamente retrocessi ma questo vuol dire anche che verranno all’Olimpico senza pensieri. Dobbiamo vincere per qualificarci alla prossima Europa League, una competizione da giocare fino in fondo, ricordando il percorso positivo fatto quest’anno in Champions League”.

Cosa chiedi alla prossima annata?

“È stato un campionato fatto di alti e bassi, il prossimo anno dovremo avere più equilibrio nella concentrazione e nei risultati. A livello personale invece ho tanta voglia di diventare ancora più importante per questa squadra, farò tutto quello che chiede il mister per far sì che questo accada”.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Modello Atalanta da seguire. Alcuni perfetti, altri faticano. Qui per essere importante nella programmazione, Kamada vuole restare” (AUDIO)

Igor Tudor in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match di Serie A, Lazio-Sassuolo: “Vogliamo finire nel miglior modo possibile, facendo una bella gara e mi aspetto una grande Lazio contro una squadra già retrocessa. Questo potrebbe far sembrare la partita in un certo modo ma non mi fido. Dobbiamo dare il massimo”.

L’Atalanta può essere un modello per la Lazio?

“Il calcio di Gasperini lo conosciamo tutti, fa bene da tanti anni. Lui come la società ed è un modella da seguire. La crescita ha permesso loro di avere una grande squadra, con programmazione, idee e con l’allenatore al centro del progetto. Questo è il modello da seguire non solo in Italia, anche nel resto d’Europa”.

La rosa va rivoluzionata?

“C’è gente perfetta che può rimanere, altri invece che fanno più fatica. Devo comunque fare i complimenti alla squadra, mi hanno dato tutti disponibilità e siamo andati bene. Domani ci siederemo e programmeremo il futuro e la prossima stagione”.

Kamada è in bilico. Sta cercando di capire se resterà alla Lazio?

“La sua volontà di rimanere c’è. Dovrà vedersi con la società per andare avanti. Ripeto, la volontà del giocatore c’è, speriamo di arrivare al dunque molto presto.”

Cosa c’è da migliorare in vista della prossima stagione?

“Credo non ci sia mancato nulla, anzi abbiamo fatto tante buone cose facendo bene dalla prima all’ultima gara, poi non si possono vincere tutte, non ci riescono neanche Manchester City e Real Madrid. Sono contento del lavoro fatto e fiducioso per il futuro, c’è una buona base per fare bene. Il bilancio è positivo”.

Si ripartirà dai giovani o si cambierà per avere giocatori diversi?

“Ne discuteremo, tutti i club vogliono giocatori forti e giovani. Tutti vogliono giovani fenomeni che ti portano subito a fare risultato. Bisogna vedere ed essere bravi nel creare la squadra, come in ogni settore del lavoro la qualità serve e bisogna essere bravi a scegliere bene, a quel punto si farà una bella stagione, sennò non si fa bene. La bravura è ciò che fa la differenza. Vedremo se saremo in grado di fare il lavoro sul mercato in modo giusto e far contenti tutti quanti”.

Ha detto che il modello Atalanta è da seguire anche perché mette l’allenatore al centro del progetto. Si sente così alla Lazio?
“Mi sento importante sotto tutti i punti di vista. Quando ci siamo parlati all’inizio gli accordi erano questi, altrimenti non avrei accettato. La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore e lo ha protetto. Questo mi è piaciuto ed è una delle ragioni che mi ha fatto decidere di venire qui. Abbiamo fatto due mesi buoni con il direttore, ora dobbiamo fare un grande lavoro di programmazione per la prossima stagione, perché se sbagliamo poi soffriremo. Devo essere importante nelle scelte, dopo la partita ci metteremo a lavoro”.

Sarà l’ultima partita di Felipe Anderson. Fosse stato per lei lo avrebbe blindato?
“Lo conoscete meglio di me. Quello che ho visto io è un ragazzo che tutti vorrebbero avere, eccezionale e anche troppo buono dal punto di vista umano. Sorride sempre, non fa casini e ha valori umani che nello spogliatoio servono sempre. Poi c’è il giocatore, completo, che può giocare ovunque. Ho detto tutto con le mie parole e ho risposto in questo modo alla domanda”.

Ha un rimpianto per non essere arrivato a fine campionato in lotta per la Champions?

“Dal punto di vista mentale siamo cresciuti abbastanza. L’ultima gara contro l’Inter ne è la dimostrazione. Avevano già vinto ma hanno messo in campo la formazione migliore. Noi abbiamo messo la giura cattiveria in campo, ho visto tutte la partite della Lazio quest’anno e ho avuto buone risposto, visto che l’Inter è una squadra dell’altro mondo. Abbiamo fatto anche alcuni sbagli ma è normale. Dobbiamo imparare in fretta e in questi mesi ho scoperto qualcosa dei miei giocatori”.

Domani ci sarà il saluto a Eriksson, ha mai parlato con Boksic di lui?

“Sarà un momento emozionante, Alen mi parlava tanto delle sue dote come persona e allenatore. Sicuramente sarà un piacere vedersi, sentire le sue parole sarà emozionante. Magari ci darà le motivazioni per fare una bella gara”.

Come può mettervi in difficoltà il Sassuolo?

“Sotto tutti i punti di vista. Il Sassuolo per rosa non merita la retrocessione. Io non mi fido di niente e di nessuno, ne ho già parlato con i ragazzi. Ci sono migliaia di esempi di partite che sembravano già vinte e non lo sono state. Io l’ho preparata come una finale”.

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ESCLUSIVE

Kamada-Lazio, ecco la svolta: gli agenti a Roma la prossima settimana

Per Igor Tudor di fatto è diventato imprescindibile. Daichi Kamada, come noto, entro il 31 maggio dovrà decidere se esercitare l’opzione per restare alla Lazio o cambiare aria.

L’accordo firmato la scorsa estate prevede infatti altri tre anni a circa 3 milioni netti l’anno. Il centrocampista giapponese, arrivato a parametro zero dall’Eintracht Francoforte, dopo un inizio decisamente buio con Maurizio Sarri in panchina, ha visto svoltare la propria stagione con l’arrivo di Igor Tudor. Il croato, tolti i 18 minuti nella gara di andata di Coppa Italia con la Juventus e il ritorno saltato per affaticamento al polpaccio, ha sempre schierato il numero 6 da titolare.

In casa Lazio bocche quasi cucite, ma trapela comunque un leggero ottimismo. Per capire il colore della fumata potrebbe non servirà aspettare molto. Gli agenti del giocatore, Roberto Tukuda e Manuel Ferreira, come raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, saranno a Formello la prossima settimana per valutare il futuro del proprio assistito.

Kamada avrebbe in mano un’offerta da 5 milioni del Christal Palace, ma al momento certezze sulla sua decisione non si registrano. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per capire se Tudor potrà contare sul suo “Intoccabile” anche la prossima stagione.

Gianluca La Penna

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APPROFONDIMENTI

Lazio nella nuova Europa League: le squadre qualificate e la formula

Alla Lazio di Igor Tudor, per accedere alla fase a gironi della prossima edizione dell’Europa League (EL), domani basterà fare un punto nella sfida interna al Sassuolo in programma all’Olimpico alle 20.45.

Per muoverci meglio nei meandri nelle novità presenti nella prossima edizione della seconda competizione continentale, ci facciamo aiutare dal focus pubblicato dal Corriere dello Sport. In primis, ricordiamo che su 36 squadre, solo 13 sono qualificate di diritto alla fase a girone. Parliamo della vincitrice della Conference League, ovvero una tra Fiorentina e Olympiacos. Passando alla Premier, oltre al Tottenham, alla prossima Europa League potrebbe partecipare il Manchester United, se vincerà la FA Cup stasera battendo il City. Diversamente toccherebbe al  Chelsea.

La Liga ha qualificato Real Sociedad e Athletic Bilbao, la Ligue1 Lione e Nizza. Già nella competizione anche Porto e Az Alkmaar. Per quanto riguarda la serie A, se l’Atalanta non vincesse una delle due restanti gare di campionato, entrambe in case contro Torino e Fiorentina, la Roma andrebbe in Champions, diversamente parteciperebbe all’EL. Come detto, la Fiorentina, già qualificata per la Conference, se battesse l’Olympiacos nella finale di Conference, approderebbe anch’essa in EL.  

Muovendosi in Germania, l’Eintracht sarà in Champions se il Borussia Dortmund (già quinto in campionato) vincesse la finale di Wembley contro il Real Madrid. Inoltre, se il Bayer Leverkusen alzasse la Coppa di Germania (oggi), avremmo Hoffenheim in EL e Heidenheim in Conference. Se a sorpresa vincesse invece il Kaiserslautern, il club oggi in B giocherebbe in Europa League e l’Hoffenheim in Conference. 

Europa League: ecco come è cambiata

Nella prossima Europa League, cambiata come Conference e Champions, alla fase a girone accederanno 36 squadre. Il gruppo sarà ripartito nel sorteggio in 4 fasce. Ogni squadra  affronterà 8 diverse avversarie, due per fascia.

Inoltre, per ogni fascia, una rivale sarà affrontata in casa e l’altra fuori. In totale, quindi, il numero minimo di partite passa da 6 a 8. In questo segmento della competizione non sono possibili le sfide fra club della stessa federazione. Inoltre, salvo novità regolamentari durante l’estrazione, ogni squadra non può affrontare più di due squadre provenienti della stessa federazione. 

Ad esito della fase a girone, le prime 8 della classifica accederanno direttamente agli ottavi di finale, come teste di serie. Le altre 16 disputeranno un playoff intermedio, come nel precedente format: in particolare le squadre dal 9° al 16 ° posto saranno teste di serie e sfideranno una avversaria piazzata dal 17° al 24° posto. Il sorteggio è tuttavia “blindato”: per esempio, la 9ª e la 10ª affronteranno la 23ª o la 24ª; 11ª e 12ª la 21ª o la 22ª e così via.  Al termine della fase a girone, le ultime 12 saranno eliminate. 

Gianluca La Penna

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CALCIOMERCATO

Porte girevoli in casa Lazio: se parte Mandas già scelto il sostituto

La prossima sessione di calciomercato partirà ufficialmente il prossimo 1 luglio, ovviamente le squadre però si stanno già muovendo per modificare le rose a disposizione dei propri tecnici.

In casa Lazio anche il reparto dei portieri potrebbe essere soggetto a sorprese non troppo pronosticabili. Ivan Provedel si sta giocando gli Europei, l’estremo difensore di Pordenone, con Zaccagni, è uno dei due laziali presenti nei 30 pre-convocati di Luciano Spalletti.

Per l’ex Spezia al momento non sono arrivate proposte “indecenti”, in caso di mancata cessione sarà lui il titolare, quindi il suo vice Mandas potrebbe essere mandato in prestito. Come scrive Il Messaggero però, sulle tracce dell’ex Ofi Creta ci sarebbero già due club importanti. Detto che la Lazio intende cedere il portiere in prestito, sul talento ellenico, oltre alla Fiorentina, potrebbe tuffarsi volte il Monza. I brianzoli infatti starebbero per cedere Di Gregorio alla Juventus per 20 milioni, cifra che potrebbero re-investire proprio su Mandas.

Laddove quest’ultimo lasciasse la Capitale, ripetiamo che Lotito punta al prestito, al suo posto potrebbe arrivare Brenno. Il portiere brasiliano, 25 anni compiuti il 1 aprile e passaporto italiano, si è appena salvato dalla retrocessione in serie C col Bari pur non avendo disputato le due gare di playout decisive contro la Ternana.

Brenno è di proprietà del Gremio, contratto fino al 2025 ma il Bari ha un’opzione per riscattare il giocatore a fine stagione. Per il portiere anche una presenza con l’Under 23 del Brasile l’8 giugno 2021.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram brennoraga99

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Felipe Anderson tra i primi cinque nella storia della Lazio”

Andrea Agostinelli, allenatore ed ex giocatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radiosei

Obiettivo minimo

“Per la Lazio sarà fondamentale entrare in Europa League. Il Sassuolo ha preso sei punti all’Inter, il calcio è strano. Poi domani ci commuoveremo con Eriksson, poi saluteremo Felipe Anderson. Il brasiliano tecnicamente e potenzialmente, è tra i primi cinque nella storia della Lazio. Avrebbe potuto giocare con Barcellona e Bayern Monaco”.

Felipe Anderson, spesso discontinuo, ma…

“A Formello qualche anno fa vidi un allenamento di Felipe Anderson con la Lazio. Si è avvicinato per bere mentre ero in panchina. Gli dissi che per me era tri primi cinque nella storia della Lazio ma se non lo dimostrerai sarà solo colpa tua. Felipe centravanti? Questa trasformazione gli ha tolto un po’ di talento. Ricordo le 13 partite con Pioli. Non ho mai visto nessuno, decidere da solo, l’esito di tante gare. Lui si merita una standing ovation da parte di tutta la gente”.  

Dario Cadeddu

25/05/2024