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DICHIARAZIONI

Moggi (agente Immobile): “Ciro resterà alla Lazio altri due anni”

Anche Alessandro Moggi, procuratore dell’attaccante della Lazio Ciro Immobile, ha confermato che il suo assistito resterà a Roma. “Lo ha dichiarato lui. Si tratta del capitano e della storia della Lazio. Credo che neanche la società sia disposta a cedere un campione come lui. Quindi resterà alla Lazio fino al termine del suo contratto. Non parlerei di flessione. Parlerei di un momento in cui i numeri non sono esattamente quelli delle scorse stagioni”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la mediana del futuro: priorità Kamada, nodi Guendo e Vecino. E rispunta Casadei…

Kamada, Guendouzi, Vecino, Rovella e Cataldi. Cinque uomini per due maglie, sulla carta almeno livello numerico la zona mediana della Lazio è completa anche per il futuro. Poi, però, ci sono delle variabili che riguardano il mercato, oltre che le idee di Tudor, che potrebbero cambiare le carte in tavola. Il croato ripartirebbe senza dubbi dal giapponese, con il club sta aspettando la decisione definiva sul rinnovo del contratto; su Guendouzi non ci sono certezze, eventuali offerte monstre potrebbero portare ad una cessione dolorosa, ma funzionale per finanziare le tante operazioni in cantiere. Rovella inizia a farsi largo, ma per il momento non basta per convincere definitivamente il tecnico. Vecino? Piace, rende, corre e segna, ma il suo contratto è in scadenza nel 2025.

Le priorità del prossimo mercato, in termini di ruoli, riguardano altri settori: c’è una trequarti di campo da ricostruire, esterni di gamba e qualità da intercettare e puntelli per una retroguardia che numericamente ha sofferto il passaggio ai tre centrali. Il principio non esclude, però, sondaggi ed idee per farsi trovare pronti in caso di necessità a metà campo. L’ultima traccia viene dal passato, da un nome già sondato in epoca Sarri. E’ quello di Cesare Casadei: talento classe 2003, profilo giovane, di struttura fisica, sostanza, qualità ed inserimenti. Ha firmato un contratto fino al 2028 con il Chelsea che oltre due anni fa ha ricoperto d’oro le casse dell’Inter.

Dopo il ritorno dal prestito dal Leicester a gennaio, ha trovato veramente poco spazio con la maglia dei Blues. È sceso per dieci volte in campo in Premier League, mai da titolare, e senza mettere mai a segno né un gol, né un assist. In totale ha disputato solo il 5 per cento di minuti complessivi, troppo pochi per un ragazzo che ha bisogno di giocare con più continuità. In passato aveva pensato a lui la Juventus, stavolta – scrive calciomercato.it – la Lazio potrebbe scavalcare tutti, magari proponendo un prestito con obbligo di riscatto e con una clausola di riacquisto in favore del Chelsea.

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RASSEGNA STAMPA

Chi andrà in Champions? Per qualcuno il regolamento non è ancora chiaro…

Tanta confusione regna tra i tifosi, ma anche – cosa più grave – per qualche addetto ai lavori su chi rappresenterà l’Italia nelle tre competizioni europee.

Nella serata di ieri anche la Gazzetta dello sport è caduta nel tranello e al fischio finale di Roma-Genoa sull’edizione online si poteva leggere: “Roma in Champions se l’Atalanta vince l’Europa league”. Ovviamente non è così. Non basta che l’Atalanta vinca l’Europa league per l’automatica qualificazione in Champions della Roma. Occorrerà anche che gli orobici arrivino quinti e non quarti o terzi. Poiché i bergamaschi sono a -1 o -2 (dipenderà da risultato di Bologna-Juventus di questa sera) dal quarto posto e hanno una partita in meno delle avversarie, l’ipotesi di arrivo al quarto o terzo posto non è così peregrina.

Dopo qualche minuto infatti alla Rosea se ne devono essere accorti, perché il titolo della edizione online è cambiato in un più misurato: “Ora la Roma tifa Atalanta in Europa league”.

C’è molta confusione…

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitraggi vero male di stagione della Lazio. Troppi gol da palla inattiva” (AUDIO)

Ieri partita contro un avversario decisamente più forte… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Ieri una partita contro un avversario decisamente più forte rispetto al Monza, ma che in qualche modo come sviluppo mi ha ricordato quella. Prendere nuovamente gol a difesa schierata da palla inattiva mi fa molto arrabbiare. Area piena di giocatori della Lazio, a pochi minuti dalla fine, non si riesce a essere più attenti ed evitare questi gol in una partita che la Lazio ha tutto sommato controllato agevolmente.

Capitolo arbitri, anche ieri non è stato indicato il centrocampo dopo il gol di Kamada in attesa del controllo del VAR. Assurdo.

Anche sul tiro di Zaccagni su cio c’è stato evidente fallo, la palla era ancora in gioco. Onestamente 4 rigori in 37 partite è un numero che fa un po’ impressione.

L’intervento di Pavard su Castellanos l’ho trovato clamoroso: ci sono immagini chiarissime dalle quali si vede chiaramente che viene presa la caviglia del giocatore biancoceleste che vibra dopo il calcio ricevuto. Poi però per i tifosi la colpa è di Castellanos. Se non ci aiutiamo tra di noi… poi sicuramente Castellanos sbaglia a non passare il pallone a Guedouzi che era in netto vantaggio, ma anche in questo caso l’arbitro ha inciso.

Ritengo la questione arbitrale la cosa più importante da affrontare per la prossima stagione. Ci hanno preso in giro tutto l’anno e pensare che la Roma abbia avuto 12 rigori a favore e la Lazio 4 lo trovo sbalorditivo pensando anche al tipo di gioco praticato dalla Roma.

Senza parlare della caterva di cartellini gialli presi dalla Lazio, non ultime le partite contro Empoli e Monza in cui la Lazio è stata picchiata e ha chiuso con 11 gialli”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-20052024-e2jscrk

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio, consolazione Europa League. Nove italiane in UEFA, le combinazione necessarie…

Tutto può ancora accadere, in Serie A, a novanta minuti dalla fine del campionato. In attesa delle due gare del lunedì, manca appena una giornata al triplice fischio. Potrebbero essere addirittura nove le squadre qualificate alle prossime coppe europee e sei potrebbero giocare la Champions League. 

Rincorsa Champions League: che può accadere?

In questo momento sono già certe le cinque squadre che andranno in Champions: Inter, Milan, Juventus, Bologna e Atalanta. C’è ancora speranza per la Roma. Se l’Atalanta dovesse vincere l’Europa League (mercoledì la finale a Dublino contro il Bayer Leverkusen) e concludere il proprio campionato al quinto posto, allora la squadra di De Rossi, sesta, conquisterebbe il pass per l’Europa dei grandi.

Viceversa, qualora l’Atalanta dovesse perdere la finale o dovesse vincerla ma arrivare tra le prime quattro in campionato, la Roma sesta andrebbe a giocare l’Europa League. E la Lazio? Ha tre punti in meno della Roma, ha perso il duello nei due derby e dunque non ha più chance per la Champions: comunque vada, il prossimo anno giocherà in Europa League (manca un punto per la matematica). 

Lotta all’Europa e alla Conference: che succede?

In coda al treno Europa, la Fiorentina è ottava e aspetta la finale di Conference League in programma contro l’Olympiakos il 29 maggio. In caso di vittoria, per i viola si aprirebbero le porte dell’Europa League e il nono posto, ora occupato dal Torino di Juric, varrebbe la qualificazione in Conference League.

In caso di sconfitta per la Fiorentina, invece, in Conference andrebbe l’ottava in classifica che al momento è sempre la Fiorentina (54) che a fine campionato dovrà anche recuperare la gara con la Fiorentina. Torino (53) e Napoli (52) però inseguono e dunque per la Conference tutto può ancora accadere. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora progettare un futuro giovane con chiarezza e tempi di manovra più veloci

[…] Ora, però, si deve progettare la prossima stagione. A livello manageriale il direttore sportivo Fabiani ha spiegato che la Lazio lavorerà nella stessa direzione del Feyenoord e del Bayer Leverkusen. Una politica che si basa su tre concetti: la ricerca di talenti, la capacità di favorire un ricambio generazionale anche attraverso il settore giovanile e il player trading. Caratteristiche che hanno permesso al Feyenoord di ritagliarsi uno spazio anche all’estero: è stato il primo club olandese a vincere la Coppa dei Campioni, nel 1970, con Van Hanegem a centrocampo e Happel in panchina. Nel 2023 ha conquistato la Eredivisie e si è assicurato giocatori come Gimenez, Wieffer, Hancko e Timber, anticipando le società più ricche. 
Missione ambiziosa e impegnativa, quella annunciata da Fabiani, che ha studiato anche il modello Bayer, in grado di lanciare Havertz (venduto nel 2020 per ottanta milioni) e Wirtz. La squadra di Xabi Alonso non perde da 51 partite, ha vinto la Bundesliga, mercoledì sfiderà l’Atalanta a Dublino nella finale di Europa League e sabato potrebbe alzare la Coppa di Germania contro il Kaiserslautern. Ha un budget e un fatturato che si avvicinano ai parametri della Lazio. Negli affari ha dimostrato un istinto geniale: da Frimpong a Grimaldo (preso da svincolato), da Palacios a Tapsoba, da Boniface a Hincapié, da Adli a Xhaka, che nell’Arsenal non aveva legato con Arteta. Decisivi i tempi di manovra: dovranno essere più agili, rispetto al recente passato, se la Lazio vorrà realmente riconoscersi nei metodi del Feyenoord e del Bayer. Competenza e scouting. Il traguardo è scoprire subito altri Gila e Mandas: il primo lo aveva scelto Tare, il secondo lo ha scovato Fabiani. Prospettiva affascinante, a patto però che non si chieda ai tifosi di accettare il rischio di un anno di transizione. Corriere dello Sport

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Lazio, Provedel subito super. E c’è la pre-convocazione di Spalletti: sfida a Meret e Carnesecchi

Il ritorno alla titolarità contro l’Inter, condito da tre grandi interventi su Thuram e Dimarco, è valsa la pre convocazione in Nazionale ad Ivan Provedel. Come riporta il Corriere dello Sport, il portiere biancoceleste ha avuto nella serata di ieri la notizia di esser stato inserito nei 30 che Spalletti ha scelto per uno stage prima di diramare la lista definitiva. Il portiere biancoceleste si gioca il ruolo di terzo portiere per la spedizione in Germania con Alex Meret e Marco Carnesecchi. Se il portiere del Napoli sta offrendo prestazioni altalenanti, quello bergamasco sarà impegnato col club fino al 2 giugno, giorno del recupero della gara con la Fiorentina. Un’occasione che il friulano non deve lasciarsi scappare

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Finalmente Kamada nel suo ruolo. Intervista Fabiani deludente” (AUDIO)

Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo… GIANNI BEZZI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo. Perché prima Sarri non lo vedeva visto il tipo di modulo e poi Tudor ha insistito a metterlo davanti la difesa. Finalmente l’ho visto in mezzo alle linee e dietro la punta dove si è vista la grande qualità del giocatore.

Mi sono piaciuti anche Gila e Rovella ed è su questi profili che si deve costruire la prossima stagione. A questo punto mi metto alla finestra e attendo un mercato che vada bene al calcio che vuole fare Tudor.

Sono contento se andremo in Europa League perché secondo me quella al momento è la dimensione giusta per la Lazio per poter competere e arrivare in fondo.

Sono rimasto molto deluso dall’intervista a Fabiani perché è stato molto vago e ha detto cose ovvie. Quando poi gli è stato chiesto se la Lazio introdurrà nuove figure societarie anche per sopperire al minor impegno di Lotito, ha risposto che hanno più problemi le squadre strutturate che la Lazio che ha un organico dirigenziale snello. Su questo non sono assolutamente d’accordo. Spero inoltre che in futuro aumentino gli investimenti per il settore giovanile perché se si vuole fare un progetto giovane, far arrivare qualcuno dalla Primavera sarebbe fondamentale”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Djuric a Dumfries: occasioni bruciate, ma anche una crescita a portata di Tudor

[…] Il gol di Dumfries ha bilanciato nel finale una partita che la Lazio ha provato a tenere in pugno grazie alle parate di Provedel e a un tiro di Lautaro finito sul palo. La perfezione esiste solo alla playstation, ma è innegabile che in due mesi il gruppo di Tudor abbia compiuto progressi: diciassette punti in otto giornate, basterà un pareggio contro il Sassuolo per centrare la qualificazione in Europa League davanti a Eriksson, ospite d’onore all’Olimpico. Certo, i rimpianti non mancano: Castellanos ha sprecato il contropiede del 2-0 e le sostituzioni di Kamada e Gila si sono rivelate un errore.

Anche a Monza la Lazio si era fatta rimontare negli ultimi minuti. Dal colpo di testa di Djuric a quello di Dumfries. Due vittorie bruciate che non devono condizionare i giudizi sulla crescita globale di una squadra che l’11 marzo, dopo la sconfitta con l’Udinese, era scivolata al nono posto e aveva un distacco di quattro punti dal Napoli e di tre dalla Fiorentina. Mentalità, pressing, energia. Tudor è riuscito a introdurre un’altra filosofia tattica e ha maturato spesso decisioni coraggiose, come quella di affrontare l’Inter senza Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Felipe Anderson.

Kamada è il manifesto di questa rivoluzione: da comparsa a leader, da riserva a centrocampista totale. Dinamismo, intensità, costruzione, tackle, tempi di inserimento. Il gol del giapponese all’Inter racchiude tanti significati. Daichi è stato restituito al suo ruolo naturale, dopo l’idea sbocciata in estate di consegnargli l’eredità di Milinkovic. Ha ricominciato a fare la differenza come nel periodo all’’Eintracht, si è preso le chiavi del 3-4-2-1, ha dimostrato di riuscire a incidere da mediano-regista e da mezzapunta. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, venti punti persi dopo il vantaggio: solo tre volte peggio negli ultimi 15 anni

Al termine della partita fra Inter e Lazio per i biancocelesti il sogno Champions League è definitivamente evaporato. Ma alcuni numeri della partita possono dare spunto per il futuro.

  • Daichi Kamada è il terzo giocatore giapponese a segnare contro l’Inter in Serie A dopo Shunsuke Nakamura (con la Reggina nel settembre 2002) e Matsu Yoshida (con la Sampdoria nel settembre 2021).
  • Denzel Dumfries (10 gol e 12 assist) è uno dei tre difensori con Theo Hernandez (14 gol e 13 assist) e Federico Dimarco (11 reti e 11 passaggi vincenti) a contare almeno 10 gol e 10 assist nelle ultime tre stagioni di Serie A.
  • La Lazio ha pareggiato due delle ultime tre gare di campionato (1V), tanti segni “X” come nelle precedenti 22 partite di Serie A (11V, 8P).
  • La Lazio ha perso 20 punti da situazione di vantaggio in questo campionato e considerando le ultime 15 stagioni ha fatto peggio solamente nel 2022/23 e nel 2018/19 (22 in entrambi i casi).
  • L’Inter ha pareggiato tre delle ultime cinque gare interne di Serie A (2V), tanti pareggi quanti nelle precedenti 49 partite casalinghe nella competizione (38V, 8N).
  • L’Inter ha conquistato 93 punti in questo torneo e solamente in un occasione ne ha raccolti di più in un singolo torneo considerando sempre tre punti per vittoria (97 nel 2006/07).
  • Dal debutto con i biancocelesti di Igor Tudor (30ª giornata), la Lazio ha guadagnato 17 punti in otto partite di Serie A (come l’Inter), meno solo dell’Atalanta (19). In più, solo il Bologna (due) ha subito meno gol dei capitolini (cinque come la Juventus) nel periodo.
  • L’Inter non ha trovato il gol nel primo tempo in tre delle ultime quattro partite di Serie A, tante volte come nelle precedenti 25 gare nella competizione.
  • Solo la Fiorentina (21) ha colpito più legni dell’Inter (19) in questa Serie A. L’ultima volta che i nerazzurri ne ha registrati di più è stata nel 2017/18 (23 in quel caso).
  • 250ª presenza per Felipe Anderson in Serie A. Tra i centrocampisti biancocelesti attualmente in rosa, solo Matías Vecino (278) ne conta più del brasiliano (250) nella competizione.