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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, servirebbero umiltà e sincerità. Fatale tagliare i costi se non fai aumenti di capitale” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vorrei che si parlasse di calcio, invece non si perde occasione per ripiombare nelle solite polemiche come ha fatto ieri Lotito. Mi auguro che i risultati siano migliori dalle sue parole, faccio fatica a pensare che le cose possano cambiare. Servirebbe un altro tipo di rapporto tra società e tifosi, Fabiani si sta impegnando davvero a spiegare il mercato. Lo inviterei, però, ad essere più sincero su alcune questioni. Meglio una brutta verità piuttosto che una bella bugia. Tanto poi il lavoro verrà, eventualmente, premiato dal campo, ma serve una buona dose di umiltà da parte della dirigenza.

La Lazio, per numero di abbonati, è la quarta della serie A. Il pubblico della Lazio è da Champions, la società deve dimostrarlo. Se il pubblico, dopo tanti anni è insoddisfatto, è tempo che se ne rendano conto. Non c’è da alimentare la polemica, se sei il presidente di una società importante devi portare allo stadio uno spettacolo di primo ordine.

Le ‘spese crescenti’ citate da Lotito ed il futuro della Lazio? E’ una brutta verità. La scorsa estate è terminato un ciclo, ogni tanto serve fare entrare un po’ di aria fresca. Detto questo, ci sono dei parametri che impongono un certo tipo di rapporto costo-ricavi e per questo era fatale tagliare il monte-ingaggi. Se Sarri si dimette, se Immobile decide di andare via, se Luis Alberto parte, per la Lazio è un risparmio. Quale è l’alternativa a tagliare i costi? Fare un aumento di capitale. C’è chi lo fa e chi non lo fa e chiaramente Lotito non si può obbligare a farlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, finalmente Gila: “Subito titolare anche se al 60-70%”

Giulio Cardone in collegamento a Radiosei nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’: “Penso che Mario Gila verrà lanciato subito dal primo minuto da Baroni contro il Verona. Lui sta bene, è guarito, ma non può essere al massimo visto che non gioca dallo scorso anno. Ha fatto solo due spezzoni di gara nel pre-campionato, poi ha subito la lesione muscolare. Ha saltato la preparazione, sarà al 60-70 per cento, ma la cosa importante è che ci sia. Ha caratteristiche troppo importanti, è mancato tanto. Gila-Romagnoli, poi, è una bellissima coppia difensiva se sapranno esprimersi al massimo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito pensa di raccontarci delle favole credibili” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Con Lotito devi stare sullo stesso piano, o hai la forza di replicare fino in fondo o ha ragione sempre lui. Ieri nell’intervista fuori dal Senato c’è stato il tentativo di incalzare, di far capire che ci sono dei club importanti che hanno adottato una politica dei prezzi inferiore, ma poi se non si va in fondo lui fa passare la sua verità.

Prendiamo in esame, per esempio, lo stesso stadio e la stessa città. Ma perché il tifoso della Lazio deve pagare il doppio per una gara di lunedì come il Verona rispetto a quello che pagano i tifosi della Roma per la gara interna con la Real Sociedad? Questo ragionamento lo faccio non indirizzandolo al tifoso della Lazio che è sempre stato vicino alla squadra, ma per il signor Claudio Lotito che pensa di raccontarci della favole alle quali noi dovremmo credere“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora capiremo il vero valore della Lazio. Caro prezzi? Non capisco come sia stato possibile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

I biglietti venduti per Lazio-Verona danno ragione a chi è preoccupato dal caro prezzi adottato. Con il biglietto a 30 euro, i paganti di Lazio-Venezia erano stati 16 mila, una differenza molto significativa. Poi sono arrivate le dichiarazioni di Lotito che hanno sottolineato la sua posizione, facendo riferimento al costo degli abbonamenti che lui ritiene basso. Detto questo, io continuo a pensare che, al di là dei paragoni con altre realtà, la scelta va contestualizzata rispetto a quello che sta vivendo ora il mondo Lazio. Per questo, ritengo che non sia possibile mettere una curva a 40 euro. E’ una cosa che non riesco a capire. Come giornalisti abbiamo l’obbligo di mettere in evidenza la situazione. Devi ricreare una situazione in cui la gente si riabitui ad andare allo stadio. La Curva Maestrelli che l’hai riaperta a fare con quelle tariffe?

Lazio-Hellas è una partita molto importante anche in relazione alle tre gare ravvicinare che arriveranno. E’ il momento in cui prenderà forma la reale forza della squadra di Baroni. Capiremo dove fino in fondo potrà arrivare la Lazio. Bisogna battere il Verona e questa formula a due punte a me piace molto. Per questa gara sono ottimista”.

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TIFOSI

Lazio-Hellas, caro prezzi all’esame del botteghino: venduti solo 2400 biglietti

La Lazio scende nuovamente in campo. Lunedì sera i biancocelesti sfideranno il Verona nella quarta giornata di Serie A. Tuttavia, Zaccagni e i suoi compagni non potranno contare sul grande pubblico visto contro il Milan. I prezzi dei biglietti, infatti, stanno influenzando le presenze allo stadio. Come riportato nell’edizione odierna de Il Messaggero, sono stati venduti solo 2400 biglietti per la partita del lunedì, portando il totale degli spettatori a poco più di 30mila. La decisione, spiegata ieri da Lotito, ha suscitato malumore tra i tifosi laziali, che hanno fortemente criticato la scelta del club.

Continua la polemica sui prezzi dei biglietti fissati dalla Lazio per la partita di lunedì sera contro il Verona – scrive anche La Repubblica – : 40 euro per curve e distinti, 65 per la Tribuna Tevere, nonostante non si tratti di una partita di grande richiamo. Mancano ancora alcuni giorni all’incontro, ma i dati attuali sembrano dare ragione a chi critica il caro-biglietti: finora sono stati venduti solo 2400 biglietti, contro i 14mila della partita Lazio-Venezia (più 2000 ingressi gratuiti per gli under 14), la prima gara casalinga della stagione, quando curve e distinti costavano 30 euro. Quella sera gli spettatori furono 43mila, compresi 26mila abbonati, mentre per la partita con il Verona si prevede una presenza tra i 32mila e 33mila spettatori, inclusi i 28.200 abbonati. Questa scelta potrebbe danneggiare le finanze della società e privare la squadra di un sostegno più caloroso, come accaduto contro il Milan, quando l’atmosfera all’Olimpico fu entusiasmante. Anche Gigot, presente in tribuna quel giorno, ha lodato lo spettacolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taty ed i tiri in porta: il dato che conferma l’evoluzione

Il Corriere dello Sport questa mattina in edicola dedica lo spazio Lazio all’attaccante Castellanos. L’argentino ha fatto ritorno nella Capitale nella giornata di ieri, dopo l’impegno con l’Argentina. Numeri alla mano, Castellanos sembra rinato.A livello di conclusioni in porta, solo Kvara ha fatto meglio. Baroni e la società continuano a chiedere al Taty i gol, l’inizio di stagione è super positivo e l’intesa con Dia cresce sempre di più.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

SVB’ – Rambaudi: “Castrovilli a piccole dosi. Noslin? Lo metterei con Zac” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni da Lazio-Verona.

Per quanto riguarda Castrovilli, non dobbiamo pensare al calciatore che era e vivere con quel ricordo. Sappiamo che ha qualità e anche che è fragile, serve pazienza per farlo ritrovare e fargli riacquisire consapevolezze.

Baroni lavorerà bene anche con lui. Il tecnico ha il compito di far vedere un bel gioco, di far crescere le individualità e di portare risultati; se non mette ora Castrovilli è perché non lo reputa pronto. Per me poi potrà giocare sulla trequarti, non è un play; può fare la mezzala, può andare in avanti, palla al piede. E’ da schierare da metà campo in su.

Contro il Verona metterei Isaksen titolare, anche se per Noslin giocare contro la sua ex squadra potrebbe essere uno stimolo in più per fare bene. Io vedrei bene Zaccagni e Noslin a creare il 2 contro 1 nella parte in cui gli avversari sono carenti. Lo facevano Robben e Ribery: giocavano volutamente in una fascia dove capivano che c’era un giocatore più debole e raddoppiavano.

Numericamente a questa Lazio serve un centrocampista che va preso però se può dare qualcosa in più. Chi può essere il ‘nuovo Leiva’? Come caratteristiche direi Sohm del Parma o anche Rodri del City; poi personalmente penso che non sia un limite far giocare giocatori giovani o che vengono da basse categorie. Leone della Juve Stabia, ad esempio, ora è in B ma potrebbe stare ad alti livelli; ha le caratteristiche di Leiva, è italiano. Nella Lazio servirebbe un giocatore con queste caratteristiche ma per far crescere il gruppo di ora deve anche esserci un calciatore con un profilo importante, che accenda la fiammella nello spogliatoio, l’entusiasmo. Leone lo prenderei e lo costruirei, nel frattempo servirebbe un profilo già pronto.

Ieri Lotito ha ribadito più volte che ora il gruppo è unito, quindi stando alle sue parole il lavoro fatto in estate è servito per portare questo: salutare i più ‘vecchi’ e rimettere in ordine lo spogliatoio“.

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RASSEGNA STAMPA

Eriksson, l’ultimo saluto: delegazione Lazio in Svezia per il funerale

“Nel giorno dell’ultimo saluto a Sven Goran Eriksson la Lazio sarà presente. Sono infatti stati inviati a Torsby, in Svezia, il dg di Primavera e Women, Enrico Lotito, e il club manager della prima squadra, Alberto Bianchi. Salvo sorprese dell’ultimo minuto quella biancoceleste sarà l’unica società attesa alle esequie dell’allenatore del secondo scudetto stamani alle 10:30 alla chiesa Fryksande”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Due dirigenti oggi in Svezia al funerale di Eriksson”.

Il mondo del calcio, e non solo, si appresta a dare l’ultimo saluto a Sven-Göran Eriksson. Nella giornata di oggi, nella chiesa Fryksande a Torsby (Svezia), si terranno i funerali del leggendario ex allenatore della Lazio, al momento tecnico più vittorioso nella storia del club biancoceleste.

Presente una delegazione laziale, composta dai due dirigenti Enrico Lotito e Alberto Bianchi. La Lazio, salvo sorprese, sarà l’unica ex squadra di Sven presente.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito su Flaminio, scelte di mercato, obiettivi e prezzi stadio: “Potevano fare l’abbonamento”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti all’uscita dal Senato, per parlare di diversi argomenti legati alla società biancoceleste.

Ecco le sue dichiarazioni: Abbiamo dato la possibilità di poter sottoscrivere gli abbonamenti a cifre molto basse, in alcuni casi sono 10/12 euro, le abbiamo riaperte tre volte. Le persone non possono lamentarsi anche perché in altre piazze importanti il costo è elevato. Curva a 40 euro?Potevano acquistare l’abbonamento a questo costo così basso fatto apposta per invogliare le persone a venire allo stadio”.

Flaminio? Non si tratta di essere vicini o lontani dal progetto. Stiamo predisponendo tutta la documentazione idonea e adatta per far capire l’importanza di questa scelta per Roma a favore della Lazio. Lo stadio ha un senso se rivive quello che è stato l’indirizzo iniziale della sua costruzione. Stiamo facendo un’opera importante perché vogliamo salvaguardare la qualità architettonica dello stadio cercando di adeguarlo a quelle che sono le necessità effettive attuali”

Obiettivi da raggiungere con Baroni? Gli obiettivi non si fissano, si centrano e per centrarli bisogna allestire una squadra competitiva e avere un’organizzazione che funzioni. Bisogna che tutti remino verso la stessa parte perché, essendo il calcio un gioco di squadra, nessuno oltre la squadra stessa può vincere qualcosa né il presidente, nè l’allenatore e né il singolo giocatore. Bisogna che tutti lavorino e mi sembra che stiamo creando le condizioni affinché ciò accada”.

Caso Provedel? Non c’è nessun caso. Nella squadra abbiamo due portieri: lui e Mandas hanno dimostrato tutto il loro valore. Quindi non abbiamo mai creato un problema su nessuno di tutti e due”.

Lazio? Sicuramente aveva bisogno di un rinnovo in termini organizzativi e anche di squadra. Eravamo una delle squadre più anziane non solo nel campionato italiano ma anche in quello europeo e adesso la stiamo rendendo una squadra più giovane. La Lazio necessitava di una rivisitazione delle persone che scendevano in campo, non soltanto in base all’età ma anche alle potenzialità per poter raggiungere traguardi importanti. Fondamentale era creare un gruppo unito, forte, umile, determinato, dotato di ferocia agonistica e fame che solo persone che considerano la Lazio come un punto di arrivo e non come qualcun altro che la ritiene un punto di partenza può farvene parte”. 

“Facendo esempi concreti, la Lazio lo scorso anno non è andata in Champions, perché? Perché ha perso contro squadre della sua portata, quali Udinese, Lecce, Salernitana, Genoa e Verona, semplicemente perché c’è stato un calo della concentrazione e dello spirito di gruppo. Vogliamo che questi cali non accadano più. Se c’è una cosa che non funziona si cambia, per questo sono stati cambiati gli interpreti. Noi non andiamo dietro ai nomi ma alle persone che sono concentrate per raggiungere l’obiettivo e che danno tutto per la maglia. La società deve mettere a disposizione del gruppo tutte le varie strutture e soprattutto la possibilità di creare un gruppo unito e compatto poi sta a loro che scendono in campo di realizzarlo e tradurlo in termini di risultati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi su Gigot: “Cannavaro e Gentile paragoni pesanti, ma punto sulla sua esperienza” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei

Il paragone pesante (Cannavaro e Gentile) per Gigot

“Giocatori di grande temperamento e rabbia agonistica. Entrambi rapidi, oltretutto, nell’accorciare sull’avversario. Parliamo dell’Olimpo del calcio italiano in quel ruolo, erano fra i più forti delle loro generazioni. Adesso è più importante saper giocare la palla, prima si lavorava più sulla marcatura. Onestamente, c’erano anche tantissimi attaccanti forti, parlo anche della mia epoca calcistica. Un paragone sicuramente pesante per Gigot, fatto ‘sulla carta’ per spiegare le caratteristiche. Non so se sia più bravo di loro, ma sicuramente l’esperienza non gli manca. Dico che è un buon giocatore, ma voglio vederlo in Italia”.