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RASSEGNA STAMPA

Dia-Tavares ok, Gila-Isaksen scalpitano: Lazio verso l’Hellas

“Il tecnico innanzitutto ha tirato un sospiro di sollievo per Dia, venerdì e sabato scorsi fermo per delle vecchie ruggini alla caviglia destra, e Nuno Tavares, non al meglio nel fine settimana passato per un fastidio al dente. Da programma già ieri sarebbero dovuti rientrare alcuni dei calciatori convocati con le rispettive Nazionali, ma per molti di loro si e optato per un giorno di riposo in più”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, dal titolo “Subito prove di 4-2-3-1. Gila e Isaksen scalpitano”.

Pochi giorni e la Lazio tornerà in campo. Al termine della sosta, i biancocelesti saranno impegnati nel match dell’Olimpico contro il Verona, nel posticipo serale che chiude la quarta giornata di Serie A. Prove di formazione a Formello, con Baroni che può sorridere. Dopo un piccolo spavento tornano a disposizione Dia e Tavares, protagonisti nell’ultimo match di campionato.

I due neo arrivati si candidano per una maglia da titolare anche contro il Verona. Nella giornata di ieri presente anche Isaksen, unico nazionale a tornare anticipatamente. Il resto dei “lazionali” riprenderanno gli allenamenti quest’oggi.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Squadra coperta in tutti i ruoli, a gennaio vedremo. Provedel non in discussione. Cataldi e Folorunsho? Vi dico come sono andate le cose”

Il DS Fabiani, a margine delle due conferenze stampa di presentazione, ha risposto alle domande dei cronisti presenti.

Capitolo Cataldi

“Esistono due tipi di calcio, quello sul rettangolo di gioco, poi il calciomercato mediatico. Una società deve decidere a cosa andare dietro, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Io per il ruolo che rivesto devo andare dietro alla logica del campo, pur capendo alcune motivazioni e impressioni, anche le sensazioni che possono derivare dall’esterno, a volte magari anche giustificate, che possono dare degli spunti. Ma se uno si va a complicare la vita, è giusto perseguire l’obiettivo del campo. La cessione di Cataldi è nata in fretta e furia, mi ha chiamato il suo agente, mi ha chiesto la posizione della Lazio in caso di interesse di un’altra squadra, non sapevo neanche quale. Gli abbiamo detto: se vuole andare, può andare. Dopo mezz’ora mi sono arrivati i documenti della Fiorentina. Io mi sarei comportato diversamente, qualcuno ha dato per scontato tutto ciò. Bisogna vedere come stanno le cose, io non mi sottraggo a nulla, è vero che nell’ultimo mese mi sono confrontato con Danilo a quattro occhi, ci siamo detti delle cose, per rispetto del ragazzo, straordinario, è giusto che il colloquio rimanga tra me e lui. Questo fa parte del calcio da campo. Poi possiamo dire altre cose inesatte, io devo tenere la barra dritta per non essere rimproverato di mancata logica di serietà. Agisco in buona fede, Cataldi è in prestito, è ancora di proprietà della Lazio, non c’è nessun tipo di problema. Non è stato rimpiazzato. Folorunsho è un ottimo ragazzo, non sarebbe andato neanche in lista, non ci sono state le condizioni. Avremmo valutato il prestito con diritto, tutte le altre ipotesi no. Il Napoli ha ritenuto opportuno tenerselo, mi dispiace per il ragazzo, lo stimo a livello calcistico e umano. Su altre elementi c’è da fare i conti con la famosa lista, abbiamo ricercato i 2002 e i 2003, le caratteristiche che cercavamo non corrispondevano alle nostre esigenze. La squadra è coperta in tutti i ruoli, gennaio comunque è alle porte, quindi se poi dovesse servire faremo qualcosa. Non operiamo come sprovveduti, ma in base a una logica”.

Provedel

Non è stato mai messo in discussione, fa parte sempre del calcio mediatico. Poi ho parlato con Baroni e i preparatori atletici, anche con i magazzinieri. Ma quando uno parla con loro, non significa mettere in discussione qualcuno. Io devo stare vicino alla squadra. L’unico responsabile dell’area tecnica è il ds, non vive in un’altra dimensione. Ho fatto 3 giorni di ferie, sono stato tutta l’estate qui per spirito di servizio e fare qualcosa di importante. Sono usciti 19-20 giocatori, ne abbiamo presi 6-7 quest’anno come l’anno scorso. Giusto mettersi a disposizione dei tifosi e della società per creare una squadra competitiva. Non so se sarà competitiva domani o dopodomani. Ho chiesto pazienza. Ho detto grazie a Immobile e tutti quelli che hanno fatto la storia della Lazio, ma il tempo passa e i cicli si chiudono. Sono capitato al momento sbagliato, cioè quando si stava concludendo un ciclo per aprirne un altro. Al netto delle critiche, che possono essere costruttive, l’unica che chiedo, anche alla carta stampata e ai social, è di dare del tempo ai ragazzi. Possono dare soddisfazione a tutti voi e ai tifosi”.

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DICHIARAZIONI

Gigot: “Nesta e Cannavaro i modelli, alla Lazio per dare tutto me stesso. Derby? So che…” (AUDIO)

Samuel Gigot si presenta in conferenza stampa nel centro sportivo di Formello.

L’introduzione del DS Fabiani

“Cercavamo un difensore con determinate caratteristiche e le abbiamo individuate in lui. Non è stato facile portarlo alla Lazio perché aveva molte altre richieste, poi secondo me si è informato con il suo amico Guendouzi e ha iniziato a pensarci seriamente. Ha rifiutato anche altre squadre in Italia che oggi disputano la Champions League… Come società abbiamo capito subito che è un ragazzo che cercava un progetto e un programma dove poter lavorare tranquillamente. Lo ringraziamo e gli diamo il benvenuto”.

Gigot: che idea avevi della Serie A? Prime impressioni della Lazio?

“Ringrazio il direttore e il Presidente per questa opportunità. In Italia ci sono stati sempre grandi difensori, io amo difendere. Ho avuto molti allenatori italiani, quello che vedo qui l’ho già fatto. Sono pronto a lavorare nella linea difensiva e a fare ciò che mi chiedono”.

Hai dei modelli a cui ti ispiri? Cosa pensi di poter dare alla Lazio?

“Come modelli ce ne sono tanti. Cannavaro lo seguivo fin da piccolo e anche Nesta, sono grandi difensori italiani che hanno fatto la storia. Credo che dobbiamo fare il massimo e dare tutto per i tifosi e per il club. Poi vediamo a che punto siamo”.

Cosa ti ha detto Guendouzi?

“Con Guendouzi ho parlato molto, soprattutto negli ultimi giorni. Non mi ha dovuto convincere, mi serviva solo una spinta. Nell’OM tutti noi abbiamo imparato che bisogna dare tutto e lo faremo anche qui. Io posso giocare con tutti in difesa, ho visto che i centrali sono molto bravi”.

Un gol nel derby? 

“È la prima cosa a cui ho pensato. So che il derby è una partita importantissima e conta solo vincerla. Per i tifosi è la vita, non conta segnare, ma vincere”.

Obiettivi personali per la stagione?

“L’obiettivo primario è di mettermi in forma. Voglio essere da subito in forma e giocare il più possibile e bene, che è la cosa più importante. Quando mi ha chiamato la Lazio ho pensato ad andare lì, è una grande squadra e l’ho sempre seguita perché ho giocato anche con Marusic”.

Quali sono le tue condizioni? 

“Lo dovete chiedere a Baroni. Io devo essere al 100% per giocare. La sosta mi ha aiutato. Io ho voglia di giocare e di conoscere questo pubblico. Ero allo stadio contro il Milan e c’era un’atmosfera incredibile. Non voglio parlare di me. Io ho sempre dato il massimo al 200%”.

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DICHIARAZIONI

Dia: “Lazio step importante, mi preparo per essere decisivo. Con Taty mi trovo bene, non voglio pormi limiti” (AUDIO)

Boulaye Dia si presenta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

L’introduzione del DS Fabiani

“Conosciamo le sue qualità, lo seguivamo da tempo. La Lazio, contrariamente a quanto si è detto, è stata sempre la sua priorità”.

Parola a Dia

“Chiedo scusa se parlo in francese, il mio italiano non è perfetto. Sono contento di essere alla Lazio, grazie al DS, ci abbiamo messo un po’ di tempo ma alla fine sono contento di com’è andata a finire la trattativa”.

Come hai trovato la squadra? Giocare in tandem?

“La squadra è molto forte, ci sono tanti giocatori di qualità. Posso muovermi io dietro al Taty o il contrario, mi muovo tra le linee e do una mano nella ricerca della profondità”.

Tanti grandi attaccanti nella storia della Lazio, cosa significa questo nuovo capitolo della tua carriera?

“Si conosce la grandezza della Lazio, per tutti è uno step importante per migliorare. Qui si gioca contro le squadre migliori. Conta fare tanti gol, un attaccante si giudica da questo, dobbiamo fare del nostro meglio senza pensare a chi è stato qui prima di noi”. 

A quanti gol puoi arrivare? E quanto è stato difficile l’ultimo anno a Salerno?

“Mettere un obiettivo alla stagione significa porre un limite, a Salerno non avevo detto ‘quest’anno ne segno 16“, ma ho pensato a farne il più possibile. Segnare all’Olimpico è stata una grande emozione, ma non sento pressioni. Tutti devono caricarsi le proprie responsabilità. Qui si pensa a vincere, ho notato l’intensità degli allenamenti. La concorrenza farà bene. Non sento il peso di essere un giocatore importante, lo siamo tutti, abbiamo tutti delle responsabilità. Il gol alla Roma è stato bello, ma è stato spiacevole perché in quell’occasione mi sono anche infortunato. La Salernitana è stata una tappa nuova nella mia carriera, poi un momento duro, non sento di dovermi rimproverare niente”.

L’esordio dal 1′ col Milan

Mi aspettavo di essere decisivo, sì. Mi preparo per questo, perché quindi aspettare? Meglio farlo subito. Ero lì in attesa, impaziente, ma sapevo che qualcosa stesse succedendo”. 

Baroni ha parlato di equilibrio per potersi permettere le due punte

“Giocare con due attaccanti significa avere una soluzione in più per segnare, è importante. Non conta chi segna, posso segnare io, il Taty o i centrocampisti. Naturalmente come ha detto Baroni devo impegnarmi anche nella fase difensiva per dare una mano”.

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Dia sempre stato priorità. Gigot lo volevano italiane che oggi giocano la Champions…”

Angelo Fabiani, DS della Lazio, ha introdotto in conferenza stampa Dia e Gigot. Sul centravanti ha esordito spiegando alcuni retroscena della trattativa: “Lo abbiamo già visto all’opera, come Tchaouna lo seguivamo da tempo. Speravo che l’epilogo potesse essere questo. Ci sono voluti un po’ di giorni, non per colpa nostra o di Dia, ma per questioni tra l’entourage e la Salernitana. Quando sono state risolte le problematiche, ci siamo risentiti con lui e il procuratore. A differenza di quanto si è detto, per noi è sempre stato una priorità”. 

Sulla falsa riga anche l’introduzione di Samuel Gigot: “Cercavamo un difensore con determinate caratteristiche e le abbiamo individuate in lui. Non è stato facile portarlo alla Lazio perché aveva molte altre richieste, poi secondo me si è informato con il suo amico Guendouzi e ha iniziato a pensarci seriamente. Ha rifiutato anche altre squadre in Italia che oggi disputano la Champions League… Come società abbiamo capito subito che è un ragazzo che cercava un progetto e un programma dove poter lavorare tranquillamente. Lo ringraziamo e gli diamo il benvenuto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Gila ok, dubbio Dia-Noslin. Pellegrini? Solo un sondaggio…” (AUDIO)

Alberto Abbate: “Gila ok, c’è un dubbio…” a Radiosei

A Formello si lavora in vista della gara di lunedì prossimo (Lazio-H. Verona) allo Stadio Olimpico. Il punto: “Gila è recuperato e viaggia verso una maglia da titolare contro il Verona. Fastidio alla caviglia per Dia, verrà gestito. Contro l’Hellas potrebbe spuntarla Noslin dal primo minuto. Mancano all’appello ancora pochi Nazionali, fra tutti Marusic è quello che è stato più spremuto”.

Pellegrini? Il Galatasaray ha fatto un sondaggio, ma la prima scelta dei turchi è Zalewski. E’ stata fatta una chiamata all’entourage del giocatore, non direttamente alla Lazio”.

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ARBITRI

Lazio-Hellas, la designazione arbitrale

La designazione arbitrale della 4ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Hellas Verona al signor Luca Zufferli della sezione di Udine.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Scatragli e Moro: Marinelli sarà il IV ufficiale mentre Meraviglia e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 2° incrocio tra Zufferli e i biancocelesti: una vittoria (4-1 contro la Salernitana, ndr) il bilancio. Un precedente anche con l’Hellas Verona, con un pareggio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito parla di spese in rialzo, ma sbaglio o il monte-ingaggi è stato tagliato?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con la ripresa del campionato dopo la sosta, inizierà realmente la stagione con un calendario diverso rispetto alle prime tre gare. Si entra nel vivo. Per quanto riguarda la scelte di Baroni, penso che si ripartirà anche con il Verona con l’assetto offensivo visto contro il Milan. La formazione più o meno sarà la stessa, poi nel tempo bisognerà capire se la squadra riuscirà a sostenere questo tipo di scelta dal punto di vista della fase difensiva. Immagino ci possa essere un’alternanza anche in relazione al tipo di avversario.

Indubbiamente le corsie sono molto importanti, gli equilibrio nelle zone esterne sono molto importanti. Forse Lazzari potrebbe anche essere confermato con il Verona, poi in trasferta credo possa tornare Marusic a fare il titolare.

La concorrenza Provedel-Mandas? Il discorso, come un po’ tutta la politica estiva, sia correlato alla questione ingaggi. C’è stata la prima ondata di tagli, ce ne saranno altri ed ovviamente da questo punto di vista Provedel è uno di quelli che guadagna di più. Lotito ha parlato di spese in rialzo, il concetto è sempre quello economico. E’ l’ennesima favola che ci viene raccontata, se ci dice che sono aumentate le spese dovrebbe anche dimostrarcelo visto che il monte-ingaggi della Lazio rispetto allo scorso anno“.

LEGGI ANCHE: Lazio, Lotito sul caro biglietti: “Aumenti in linea rispetto al resto della serie A”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio con il Verona ancora con il 4-4-2, Gila subito titolare. Baroni con Isaksen…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Giusto parlare della polemica sul caro biglietti, per il resto oggi a Formello sentiremo le parole dei due nuovi arrivati Dia e Gigot. Dal punto di vista tattico credo che la strada sia tracciata, anche con il Verona penso che Baroni confermerà il 4-4-2 che abbiamo visto con il Milan. Forse giusto dire 4-2-4, viste le caratteristiche delle ali che dovrebbero essere Isaksen e Zaccagni. Credo che Gila possa rientrare subito nell’undici titolare. E’ un assetto molto offensivo, sarà richiesto a tutti di dare un contributo un equilibrio alla squadra.

Isaksen si sta rilanciando, anche con la nazionale danese ha giocato una gara importante. Lui è un ragazzo un po’ particolare, timido, a volte un po’ frenato, ma Baroni sta facendo un lavoro specifico su di lui. Sarri gli dava più compiti difensivi, mentre l’attuale tecnico gli chiede di prendersi più rischi e di giocare con la mente più libera”.

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STATISTICHE

Lazio, un difetto cronico: il dato allarmante sui gol di testa

“Nessuna squadra ha tentato più conclusioni di testa senza segnare neanche una rete con questo fondamentale rispetto alla Lazio nei cinque grandi campionati europei in corso: 13, alla pari del Lecce. Considerando tutte le formazioni, hanno registrato più tiri di testa solo il Maiorca (17), l’Alavés (15) e il Brest (14)”, così riporta riportano i Dati Opta, sottolineando un difetto cronico anche della scorsa stagione (solo tre reti di testa) alla quale ancora non si è riuscito a porre rimedio. Non solo questione di schemi e qualità nell’ultimo passaggio, alla squadra di Baroni manca una varietà di specialisti nel gioco aereo.