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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, infortunio Lazzari: “Non c’è aria di cambio in lista con Hysaj”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che alla fine resti Lazzari nella lista campionato. L’obiettivo è quello di riaverlo in tre settimane, vediamo come andranno i nuovi controlli per capire come procede l’infortunio al retto femorale sinistro. Per adesso non sento aria di cambio in lista con Hysaj. C’è eventualmente tempo per farlo, ma credo che se ci fosse stata la volontà già sarebbe stato fatto. Vedremo in questi giorni.

Intanto auguriamoci che questa sera Guendouzi possa non giocare titolare con la Francia contro il Belgio. Non è da escludere, ma sta giocando molto e sarebbe un rischio in più”

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RASSEGNA STAMPA

Pilastro Gila, l’agente: “Felice alla Lazio”. Contratto, la mossa spetta al club

Dall’insostenibile paradosso all’irresistibile cavalcata. Un anno fa Mario Gila era il difensore fantasma sprofondato in un’umiliante e opprimente panchina che lo stava spingendo sul mercato. Stando all’utilizzo di Sarri non aggiungeva e non toglieva nulla alla Lazio. Rimasto senza difensori, l’avrebbe lanciato solo a Salerno per disperazione il 25 novembre. Partite granitiche ed esplosive, l’escalation si conosce e oggi Mario Gila, che non è trasmutato d’incanto, è sempre più tra le colonne portanti della Lazio. Un anno dopo, la sua seconda vita laziale procede lanciatissima. Si sposa perfettamente con la spregiudicatezza della squadra di Baroni. La virtuosa militanza di Gila sta nel modo in cui sgobba a testa bassa. Non ci sono ancora stati contatti con il suo manager per il rinnovo, Alejandro Camano, lo stesso di Lautaro dell’Inter, e le sue parole valgono come promessa di appartenenza: «Non siamo preoccupati del futuro. Siamo felici della crescita di Mario e lui è felice nella Lazio, avrà un avvenire importante».

Gli scenari

Gila è in scadenza nel 2027, è sotto blindatura. Non ha fretta di rinnovare, aspettando la prossima estate. La mossa spetta alla Lazio. Guadagna 1 milione ed è lui a rendere ricca la società con una quotazione cresciuta rispetto ai 6 milioni versati al Real nel 2022. Lo stesso Real detiene la possibilità di riprenderselo pareggiando eventuali offerte o incassando una percentuale della vendita. Già a luglio dalla Spagna erano insistenti le voci che volevano i Blancos intenzionati a richiamare lo spagnolo, cresciuto nel Real Castilla. Lo stesso Gila aveva ammesso di aver ricevuto varie proposte, tutte rispedite al mittente. Baroni lo ha atteso per più di un mese dopo l’infortunio subito in prossimità della partenza per il ritiro, cui ha fatto seguito uno stiramento. Ha saltato le prime tre partite di campionato, poi le ha giocate tutte segnando a Firenze, il primo gol in A. In Europa è subentrato ad Amburgo, ha giocato contro il Nizza per 69’. Il Gila di oggi, 24 anni e una carriera spianata, ha numeri che sono l’immagine di se stesso: recordi di duelli (59) tra i difensori, 16 contrasti (Rovella primo con 28), 14 respinte difensive (18 Romagnoli), 52 passaggi riusciti di media (primo Rovella con 56). Combattimenti cui seguono costruzione e attacchi. Sarri, pur non facendolo giocare, l’ha impostato tatticamente e a lui Gila è grato nonostante l’imperturbabilità nel non farlo giocare. Baroni, invece, vede doppio nel senso che sta provando Gila anche da terzino destro visto il ko di Lazzari. Una soluzione alternativa a Marusic e Patric. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, infortuni Juve una trappola clamorosa. Sono certo che Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una famiglia di miei amici, marito, moglie e figli tutti laziali. Il papà è un ‘anti-Lotitiano’ militante (ride,ndr), tanto di scegliere di non andare allo stadio. La moglie ed i suoi figli, mentre il marito dormiva, approfittando della riapertura della campagna abbonamenti della Lazio, si sono recati in una ricevitoria per sottoscrivere la tessera. Glie l’hanno fatta sotto il naso (ride, ndr). E’ un siparietto simpatico che volevo raccontare in radio.

Juventus-Lazio rischia di diventare una trappola clamorosa. Gli infortuni bianconeri sono molti, ma la squadra resta molto importante. Forse l’assenza più grave è quella di Bremer. Era il dominante della retroguardia, anche se Kalulu sta facendo molto bene. Anche McKennie sarebbe una perdita importante. E’ una trappola per questo, Motta si esalta quando può lavorare sui giovani o inventarsi cose che nessuno si aspetta. Mi aspetto una Juve pericolosissima, Baroni sono certo non cadrà nella trappola e la preparerà bene”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ballotta: “Lazio corale, ora tutti dalla parte di Baroni. Mandas dovrebbe giocare, ma per ora è giusto che Provedel…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’!

“Nel giudicare la Lazio serve un po’ di pazienza, i cambiamenti sono stati tanti. Baroni sta lavorando molto bene, ma siamo solo all’inizio della stagione. La mano del tecnico si vede, c’è serenità, c’è coralità e non solo la ricerca di individualità che risolvono la partita. Si vede che c’è un obiettivo comune, la predisposizione a giocare di squadra e questo è un elemento molto importante. Alla fine contano i fatti, è fuori dubbio che Baroni non aveva mai allenatore un club come la Lazio, ma questo comporta anche la motivazione di giocarti al meglio l’occasione. Si sta giocando bene le sue carte, sta dando oltre il massimo di quanto può dare. Ora sono tutti dalla sua parte, come è giusto che sia.

Ora c’è un’armonia di squadra diversa, poi ci sono alcuni singoli, come Dia, che sta sorprendendo in positivo. Ma, ripeto, è globalmente che sta piacendo la Lazio. Castellanos si è un po’ responsabilizzato con la partenza di Immobile. Ora sta rispondendo in maniera giusta, sta dimostrando di poter gestire alcune responsabilità importanti.

Pedro? Quelli di un’altra età servono sempre (ride, ndr). Ma non è scontato che quando hai maggiore caratura tu possa essere sempre positivo per far crescere gli altri. Lui è importante, uno dei pochi che può trasmettere alcuni concetti fondamentali nello spogliatoio.

Provedel escluso da Spalletti? Meriterebbe la Nazionale come anche altri portieri. Il problema del portiere è che numericamente devono esserci pochi. Di Gregorio si è meritato la Juventus dopo due anni eccezionali, ma anche Vicario e Meret meritano di essere considerati. C’è una generazione di portieri con tante possibili soluzioni diverse.

Provedel e Mandas? Oggi non puoi non alternare i giocatori. Il calendario si costringe e chiamare in causa due portieri all’altezza. Loro lo sono, penso che la Lazio stia operando nella maniera giusta. Mandas dovrebbe giocare per fare esperienza, ma al momento penso sia giusto non cambiare le gerarchie. Poi magari a fine stagione uno dei due cambierà squadra”.

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘SVB’ – Rambaudi verso Juve-Lazio: “A Torino con coraggio. Tra Isaksen e Pedro” (VD)

‘SVB’ – Rambaudi verso Juve-Lazio: “A Torino con coraggio. Tra Isaksen e Pedro” (VD)

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DICHIARAZIONI

Hysaj, messaggio a Baroni: “Non sono fuori, mi alleno sempre con la Lazio ma…”

Elseid Hysaj lancia segnali importanti a Marco Baroni. Dopo essere stato convocato dall’Albania per gli impegni di Nations League, il terzino della Lazio ha confermato di essere in un buon momento dal punto di vista fisico, pur essendo stato poco impiegato dall’ex allenatore di Verona e Lecce.

Hysaj: “Non sto male, mi alleno ma non gioco nel fine settimana”

Nel dopo gara di Repubblica Ceca-Albania, Elseid Hysaj ha fatto chiarezza sulle sue condizioni fisiche, avendo giocato appena 9 minuti con la maglia della Lazio di Marco Baroni: “Non sto male, mi alleno sempre con la Lazio, sono in squadra, non sono fuori – ha precisato l’ex Napoli -. Semplicemente non gioco nei fine settimana. Lavoro su me stesso, faccio i miei allenamenti. Non è la stessa cosa di una partita, ma cerco di fare il meglio che posso quando arrivo in Nazionale”. Un messaggio forte e chiaro al tecnico biancoceleste, che ora dovrà fare delle riflessioni sulla corsia destra, dovendo fare i conti con il serio infortunio di Manuel Lazzari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei ancora innamorato: “Baggio il più grande, campione dentro e fuori il campo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono d’accordo con Guardiola, Roberto Baggio è stato davvero tra i più grandi tutti, se non il più grande del nostro calcio. Di lui sono ancora innamorato, solo lui con il suo talento e la voglia di sacrificarsi, poteva fare tutto questo con quei problemi alle ginocchia. E’ stato un grande campione, dentro e fuori dal campo. Quando penso a Roberto Baggio penso spesso al gol fatto con la Fiorentina al San Paolo contro il Napoli. Scartò tutti ed entrò dentro la porta con la palla dopo aver dribblato il portiere. Immenso. E poi mi dite per favore una polemica fatta da Baggio o una persona che abbia parlato male di lui?.

Pensare di andare a Torino contro la Juventus da favorita è impossibile, c’è la storia che parla. Poi è chiaro che le defezioni che Motta dovrà affrontare sono numerose e pesanti. La Juve resta la Juve, soprattutto quando gioca in casa. Sarà interessante vedere l’atteggiamento che avrà la squadra di Baroni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rodaggio finito: in tre devono dare risposte importanti a Baroni

La sosta per le Nazionali sta per giungere al termine e la Lazio è attesa da un vero e proprio tour de force nel prossimo mese. Baroni, dunque, ha bisogno dell’aiuto di tutti i suoi giocatori, anche di quelli che hanno avuto meno minutaggio fino a questo momento. Come riportato da Il Messaggero, infatti, il tecnico biancoceleste si aspetta una risposta da CastrovilliTchaouna Dele-Bashiru. Il primo è il giocatore di movimento meno utilizzato (92′), mentre gli altri due non hanno sfruttato al meglio le opportunità che gli sono state concesse. Però, l’assist con la Nazionale U21 del francese ed il gol decisivo del nigeriano contro la Libia fanno ben sperare Baroni.

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RASSEGNA STAMPA

Caicedo spinge: “Lazio, Champions possibile. Dia-Taty si completano”

“Arrivare fra le prime quattro è sempre molto complicato. L’inizio fa sperare bene, ma bisognerà mantenere entusiasmo e positività”, questa la risposta dell’ex bomber della Lazio Felipe Caicedo alla domanda “Può (la Lazio, ndr) puntare alla Champions?” nell’intervista presente nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera” dal titolo “Caicedo «Lazio credici, Champions alla tua portata». Il calciatore ecuadoriano si è detto fiducioso per l’avvio di questa stagione, intravedendo le possibilità di puntare al quarto posto. Il classe 1988 ha poi anche dato la sua opinione sul duo Taty-Dia, spiegando come i due siano complementari, e che i loro movimenti in campo si completino a vicenda, avendo entrambi velleità realizzative e facilità di assist. L’ex Manchester City tra le altre ha poi espresso un parere su Castellanos, secondo lui più libero di sbagliare, non più oscurato com’era dalla stella di Ciro Immobile.

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ESCLUSIVE

‘NB’ – Fiore: “Lazio come il Bologna la scorsa stagione, la chiave è non avere pressione. Andai via per necessità, ma…” (AUDIO)

Stefano Fiore ai microfoni di Radiosei

“La Lazio secondo me, a parte Udine, ha fatto sempre delle ottime partite. Sono convinto che lo farà anche a Torino con la Juve, proprio perché ci sarà voglia di misurarsi con un avversario superiore. Alla lunga i valori tecnici vengono fuori, ma la Lazio non ha la pressione e l’obbligo di dover arrivare nelle posizioni altissime di classifica. Questa deve essere la chiave psicologica. La Lazio può sorprendere, anche se ha 5-6 squadre superiori. Il Bologna lo scorso anno insegna, la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Sono situazioni in cui tutto si incastra e le componenti positive fanno la differenza”.

“La Lazio è stata l’esperienza più importante della mia carriera, purtroppo è durata solo 3 anni. Sono state stagioni intense, dopo un avvio complicato ho vissuto due stagioni meravigliose culminate con la Coppa Italia. Andai via per necessità, non per mia volontà. Per me un grande rammarico. L’affetto è rimasto intatto con la gente laziale. Questo testimonia che alcune cose, anche durate poco, rimangono nel tempo. Sono molto legato alla Lazio”.