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STATISTICHE

Lazio, media punti e rendimento: i numeri in casa e in trasferta

La Lazio chiude a quota 13 prima della sosta per le nazionali. Dopo 7 partite quindi, Marco Baroni viaggia ad una media di 1,86 punti a partita. Prendendo in considerazione solo le gare giocate all’Olimpico, i biancocelesti (imbattuti) viaggiano addirittura ad una media di 2,50 punti a partita. Frutto di 3 vittorie e un pareggio, con 9 gol fatti e 5 subiti per 10 punti raccolti. Diverso, molto diverso il rendimento esterno. La Lazio ha perso a Udine e ha bissato a Firenze. La prima e unica vittoria esterna in Serie A, finora, è arrivata a Torino contro i Granata. 1,00 punti a partita con 5 gol fatti e 6 subiti.

Prendendo in considerazione solo i primi tempi, la Lazio ha il medesimo passo complessivo: 1,86 punti a partita. 12 i punti virtualmente ottenuti nelle seconde frazioni invece, con una media di 1,71. Prossima tappa Torino, contro la Juventus che ha raccolto gli stessi punti (13).

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APPROFONDIMENTI

Juventus-Lazio, assalto al fortino bianconero: i precedenti

Juventus-Lazio per riaprire il sipario sulla Serie A, dopo la sosta per le nazionali. I biancocelesti e i bianconeri sono a pari punti (13) in classifica, in piena zona Champions. Complessivamente i due club si sono affrontati 194 volte: per 101 di queste la vittoria è andata alla Juventus. 44 i pareggi; 49 i successi della Lazio. L’ultimo e unico all’Allianz, è datato 14 ottobre 2017. Dopo il vantaggio iniziale firmato Douglas Costa, la doppietta di Immobile e il brivido finale del rigore di Dybala parato da Strakosha. Da quel giorno, la Lazio ha raccolto solo 2 punti nei successivi incontri disputati a Torino. La Juventus è la squadra con cui più volte è uscita sconfitta la Lazio, nella storia.

L’ultimo incontro a Torino (in Serie A) ha visto il successo dell’allora squadra di Allegri per 3-1. Doppietta di Vlahovic, Chiesa e per la Lazio il centro di Luis Alberto.

Per gli uomini di Baroni dunque, l’occasione di invertire un trend estremamente negativo, proprio nella tana degli avversari. Le prime sedute a Formello, col rientro progressivo dei nazionali, dovrebbero consegnare al tecnico la rosa praticamente al completo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Unione, entusiasmo e applicazione. Baroni ha messo la prima pietra per un nuovo ciclo. Sorpresa? Tavares…” (AUDIO)

Mister Andrea Agostinelli ai microfoni di Radiosei

“Quando parti lontano dai riflettori, hai una marcia in più. Complimenti alla Lazio, che insieme ad Udinese ed Empoli sono le vere sorprese di questo inizio di stagione. Quando la Laizo segnava lo scorso anno, non c’era la foga e la partecipazione nell’esultanza che c’è adesso. E’ simbolo di unione, cosa che l’anno scorso mancava, chiaramente. Le motivazioni sono alla base, vengono prima di tutto. E’ ciò che vedo adesso nella Lazio, che in poco tempo, ha ricostruito una squadra con energie mentali diverse. A volte rinforzarsi è mandare via persone che sono un po’ ingombranti. Succede nel calcio. Giusto aprire un nuovo ciclo”.

“Baroni è credibile, perché quando parla trova riscontro sul campo. La Lazio gioca con due punte che possono giocare in linea o verticalmente. La squadra deve essere sempre corta e stretta. Non è questione di moduli, è questione di applicazione. Nella Lazio segnano tutti, nel calcio di oggi è un aspetto fondamentale. Più che guardare i gol subiti, io guardo questo dato. Ero scettico, ma questa è la squadra rivelazione per risultati e gioco espresso. Dove può arrivare? Nel calcio tutto può cambiare, ma il primo passo per ricreare un ambiente è stato mosso. Non so dove arriverà, ma la Lazio deve entrare in Europa League. Più in alto, ci sarà da combattere”.

“Baroni sta dimostrando di essere un tecnico che sa stare al passo coi tempi. Parlo sotto il punto di vista tattico, il Mister ha dato un’identità precisa e non ha paura di cambiare, anche in corso. Tavares ha avuto un impatto devastante, bisogna fare i complimenti a chi l’ha scelto. Sono convinto che già avrà tanto occhi addosso. Castellanos? Devo dire che me l’aspettavo, non voglio essere trionfalistico, ma fa veramente solo gol belli. E’ giocatore completo, sa far giocare la squadra. Un calciatore importante. Si può confermare come uno dei migliori centravanti degli ultimi anni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Caprai: “Provedel incolpevole contro l’Empoli. Peruzzi il migliore della storia recente della Lazio” (AUDIO)

Riccardo Caprai (IG: goalkeepermania) ai microfoni di Radiosei

Peruzzi fra i più grandi portieri dell’era moderna della Lazio, anzi, il migliore degli ultimi anni in generale. Unica pecca, forse ha avuto troppi infortuni. Va detto che, rispetto ai portieri di oggi, è cambiato tanto il lavoro di preparazione degli estremi difensori. E’ sempre difficile fare paragoni, ad esempio mettere a confronto Provedel o Marcheggiani. E’ cambiata anche la richiesta, al giorno d’oggi un portiere tecnicamente sopraffino come Antonioli, farebbe fatica”.

“Lazio-Empoli, responsabilità di Provedel azzerate da in infortunio, in quel caso c’è poco da dire. E’ inciampato in una zolla, purtroppo può capitare e certamente non possiamo considerarlo un errore tecnico da parte dell’estremo bianoceleste”.

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FORMELLO

FORMELLO – Weekend di riposo, lunedì parte la preparazione anti Juventus. Vecino spera, Lazzari out

A Formello, per la Lazio, la preparazione della gara contro la Juventus inizierà ufficialmente la prossima settimana. Il tecnico Marco Baroni infatti, ha concesso il weekend di riposo alla squadra. Rosa orfana, in questo momento, di Marusic, Mandas, Dele-Bashiru, Guendouzi, Isaksen, Dia e Tchaouna, tutti impegnati con le rispettive Nazionali. Discorso diverso per Lazzari, che si appresta a saltare a piè pari il prossimo tour de force. Il tecnico sta pensando all’alternativa di Adam Marusic e al tempo stesso, si appresta a riabbracciare Vecino. L’uruguaiano sta lavorando per garantirsi la trasferta di Torino ed è reduce da un fastidio muscolare.

Gigot invece, sta completando il ricondizionamento atletico e sarà pronto a breve. Non ci sono squalificati, il tecnico potrebbe avere quindi la rosa completa a disposizione per la Juventus, eccezion fatta per Manuel Lazzari.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Avv. Gentile: “Sanzione Uefa, Lazio presa di mira. C’è un’organizzazione che fa filmati sotto la Curva…” (AUDIO)

AVV. GIAN MICHELE GENTILE IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI DELLA LIBERTA’

“C’era una sanzione con la sospensione dai fatti di Lazio-Celtic. Sono state contestate alcune carenze sul piano organizzativo dei trasporti, dei percorsi e quelli hanno avuto una sanzione economica. Sono stati contestati due punti che secondo me sono quelli che hanno determinato la sanzione della chiusura. Uno è lo striscione esposto rivolto alla polizia tedesca. L’altra ragione è che dopo la partita, mentre si studiavano le immagini della partita, gli ispettori si sono insospettiti su una bandiera esposta in Curva Nord accompagnata da apparenti gesti di saluto nazista. Non è poi stato captato durante l’incontro, ma rilevato dall’esame delle foto scattate durante la partita. Il resto è stato sanzionato con una multa“.

La revoca della sospensione è per lo striscione e per questa bandiera. Se si guardano bene i filmati, le alzate di braccio, con il palmo rivolto verso il basso o l’alto sono stati ripresi durante i cori che venivano fatti contro Lotito e sono ripresi insieme a uno striscione: ‘Libera la Lazio. È chiarissimo che si tratta di cori. Non hanno capito inoltre cosa dicevano, è stato scritto infatti che essendo i cori stati fatti in italiano non sono riusciti a capire cosa dicessero. Dico questo perché è chiarissimo che questa sanzione non è collegata alla gravità dei fatti o di fatti specifici ma è la manifestazione della visione che la Uefa ha della Lazio e dei suoi tifosi“.

Lazio-Uefa

Lazio presa di mira? Si esatto, e chi gestisce tutta questa aggressione alla tifoseria è un organizzazione legata alla comunità ebraica che si chiama FARE che si pone sotto la Curva e poi realizza dei filmati che vengono portati a ispettori e agli organi della Uefa. Sono dei rappresentati di una comunità anti razzista, evidentemente hanno l’autorizzazione delle autorità. Li ho trovati anche nelle partite delle Nazionali. Abbiamo avuto situazioni dove gli ispettori sparsi in campo non hanno sentito niente, mentre le cose sono state poi riportate dai membri del FARE. Bisogna che i tifosi siano più che prudenti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Avanti con umiltà per i migliori risultati. Taty non in vendita, se Pedro continua così…” (AUDIO)

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del Festival dello Sport di Trento. 

Di seguito le sue dichiarazioni di Lotito sulla Lazio

“Io parto da un presupposto, ossia quello di essere convinto di aver allestito una squadra competitiva, di aver creato un clima di passione che sostiene la squadra. Poi speriamo che la squadra continui con questo trend, che mantenga umiltà e spirito di gruppo, in modo da raggiungere i migliori risultati. Poi nel calcio bisogna attendere perché ci sono tanti fattori imponderabili”.

Su Castellanos

“Non è un uomo-mercato, non l’ho messo in vendita. Quest’anno ho rinnovato l’organizzazione della società, sia in dirigenza che nello staff che nell’organico. Ritengo di aver allestito un gruppo fortemente motivato, determinato, che lavora all’unisono per raggiungere gli obiettivi. Castellanos l’ho preso lo scorso anno, avevo detto che era un calciatore di qualità e sono contento che adesso le stiamo vedendo. Come accadrà per tutti i calciatori che abbiamo preso. Ora scenderà in campo anche Gigot, vedrete che giocatore è”.

Su Nuno Tavares

“Non vorrei legare gli acquisti solo al valore economico. Le nostre scelte sono basate sul valore sportivo, ma anche su quello morale e caratteriale. Abbiamo individuato una serie di giocatori. La Lazio ha un comparto scouting all’avanguardia, che fa uno screening su tutti i giocatori ogni giorno. C’erano alcuni profili, tra cui Tavares, che abbiamo individuato come il migliore per quel ruolo. L’abbiamo fatto per tutti i ruoli e vedrete che anche gli altri calciatori faranno bene, ma hanno bisogno di adattarsi. Per l’atteggiamento che hanno e le potenzialità che hanno, riconosciute insieme, di concerto, faranno bene. Com’è accaduto con Baroni: quando ho scelto Baroni tutti mi hanno contestato… Io faccio il presidente-tifoso e non il tifoso-presidente”.

Su Pedro

“Tenga presente che Pedro ho scelto io di inserirlo nella lista UEFA, in accordo con la richiesta dell’allenatore, a discapito di altri giocatori più giovani perché ritenevamo fosse un valore aggiunto dal punto di vista tecnico e per la possibilità di cementare le risorse dello spogliatoio. Penso che nel momento in cui farà una grande stagione, se vorrà rimanere questo sarà oggetto di valutazioni congiunte a fine campionato, con molta serenità e rispetto reciproco”.

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RASSEGNA STAMPA

Non solo la Lazio, Atletico ed altri due club sanzionati dalla Uefa

“Non solo la Lazio. La Uefa ha deciso di sanzionare anche l’Atletico Madrid, l’Anderlecht e gli svizzeri del San Gallo. Multa di 30mila euro per gli spagnoli, e divieto, sospeso per un anno di prova, della vendita di biglietti per le gare in trasferta in ambito europeo. Il tutto dovuto a episodi di discriminazione razziale durante la gara del 2 ottobre contro il Benfica”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Multato per razzismo anche l’Atletico”.

Non solo Lazio, la UEFA sanziona anche Atletico Madrid, Anderlecht e Young Boys. Nella giornata di ieri è arrivata la decisione del massimo organo calcistico europeo: Lazio multata e due settori della Curva Nord chiusi in occasione della prossima gara interna contro il Porto.

Punizione (di minore entità), anche per altri tre club: Atletico Madrid, Anderlecht e Young Boys. Gli spagnoli sono stati multati di 30mila euro, con divieto sospeso per un anno di prova della vendita di biglietti per le gare in trasferta in ambito europeo, per dei cori di matrice razziale nel match contro il Benfica.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Tudor voleva altri giocatori al mio posto. Tutto fantastico quando se ne è andato”

La gara disputata contro l’Empoli non è stata delle migliori, ma l’inizio di stagione di Gustav Isaksen è positivo: un gol e un assist messi a segno dal danese sin qui. Direttamente dal ritiro con la sua Danimarca, l’esterno ha parlato di queste prime uscite stagionali e delle difficoltà trovate nella scorsa stagione. Queste le sue parole ai microfoni di Tipsbladet

“Rispetto all’anno scorso mi sono cresciuti i peli sul petto e sono diventato anche un po’ più forte fisicamente. Soprattutto dal punto di vista tattico, poi, ora mi muovo molto meglio, ho imparato a mettermi nelle posizioni giustePiù si gioca, ovviamente, e più si acquisisce esperienza. Io arrivavo dal Midtjylland, che ha tifosi incredibili che stanno sempre vicino alla squadra, ma alla Lazio è stato un mondo completamente diverso. Si sente che per loro il club significa tutto. È quasi una questione di vita o di morte. Quando si vince una partita è una figata, ma quando si perde una partita l’atmosfera è davvero bruttaÈ la vita di tutti i giorni, ormai: per la maggior parte tutto dipende dai risultati e dalle nostre prestazioni.

Tudor? Voleva che andassi da un’altra parte e che arrivassero altri giocatori. È stata una situazione difficile perché era il mio sogno essere lì alla Lazio, era il club che avevo scelto. Lui mi ha detto che non ero adatto. È stato incredibilmente difficile e ovviamente ho iniziato a pensare quale fosse la cosa giusta da fare. Da un giorno all’altro però non c’era più e tutto è stato fantastico. È pazzesco quanto possa cambiare le cose l’addio di un allenatore del genere. Comunque ora sono felice.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pedro: “Voglio sfruttare al meglio tutte le occasioni. Futuro? Difficile prendere una decisione…”

Durante la serata per festeggiare i 100 anni della Cadena Ser e i 90 anni di Radio Club Tenerife ha parlato l’attaccante della Lazio Pedro che ha ripercorso alcuni passaggi della sua carriera e del suo percorso con la Lazio: “Vedendo la situazione dal mio punto di vista, essendo verso la fine della carriera, voglio sfruttare al meglio tutte le occasioni della vita sul campo con i compagni perché non so ancora quando verrà il momento. È difficile prendere questa decisione,  ma anche a me toccherà quindi come dicevo è bene approfittare di tutto e poi si vedrà magari tornerò a Tenerife e starò insieme ad amici parenti”.

“Mi dà sempre gioia risentire e rivedere quei momenti. È un piacere per me usare quel nome, in fondo ero per tutti Pedrito anche al paese quando iniziato a giocare con gli amici e mi ha dato tanto gioia debuttare usando questo nome. Penso di avere solo un paio di maglie, una ce l’ha mio padre. È stato speciale debuttare con il Barça il club dei sogni da bambino”.

“È una canzone speciale per me. Me la cantarono dal primo momento. La mettono alla fine della partita della Lazio quando segno e vado sempre sotto la curva a cantarla e ballarla. La verità è che è sempre una emozione per me. E la cosa mi piace molto”.