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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, a caccia del post Vecino: tre nomi sul taccuino di Fabiani

«Non è mai uscito dai radar Adrian Zeljkovic, 22enne sloveno dello Spartak Trnava, valutato 5 milioni di euro», così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “La Lazio cerca l’erede di Vecino”. Il contratto del centrocampista uruguaiano con la Lazio scade a giugno 2025,anche in questa stagione si sta rivelando protagonista, ma va sempre gestito. Contro il Nizza aveva rimediato un lieve stiramento e ancora non è tornato al top della condizione. Il DS Fabiani potrebbe perciò intervenire sul mercato per portare un calciatore con simili caratteristiche. Oltre allo sloveno dello Spartak i biancocelesti starebbero monitorando anche il giovane Reda Belahyane, classe 2004 del Verona, protagonista di un avvio di campionato di ottimo livello. Sul taccuino dei capitolini sarebbe finito anche Gustavo Sa, giovane centrocampista del Famalicao.

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Lazio, difesa all’esame Juve: guida un Romagnoli mai sostituito

Avanti tutta, poi c’è il muro dietro che deve reggere. Romagnoli capitano senza fascia e argine senza troppa copertura, basata più sull’equilibrio da non smarrire, che sul numero dei compagni a protezione. Quattro attaccanti più i terzini di spinta: in difesa ci vuole un atto di fede e convinzione che andrà ribadito sabato contro la Juventus. Vlahovic e non solo da controllare in trasferta, mica un gioco da ragazzi. Romagnoli è il re biancoceleste delle respinte, 18 volte si è opposto agli avversari, roba quasi da portiere. Primo della rosa nella speciale classifica, in testa il chiaro obiettivo di tornare quello visto nel primo anno alla Lazio, chiuso con il secondo posto e il record di clean-sheet nella storia del club. Centrale di ruolo, in campo e fuori, servono uomini-guida così dopo la rivoluzione di mercato che ha introdotto nel gruppo tanti giovani al posto dei senatori. Forze fresche al posto dei big di lunga data, in momenti del genere c’è bisogno di appigli e nuovi punti di riferimento.  

I numeri di Romagnoli 

Romagnoli s’è messo alle spalle le polemiche degli ultimi 12 mesi e ha approcciato alla stagione come fosse un nuovo inizio. In un certo senso lo è stato, visti l’allenatore diverso e i tanti calciatori cambiati nella sessione estiva. La sosta attuale è il preludio al prossimo tour de force, ci saranno 7 partite (5 di Serie A e 2 di Europa League) in 22 giorni, Romagnoli sarà il riferimento di una difesa che dovrà fare a meno pure di lui nelle rotazioni necessarie a causa degli impegni ravvicinati. Si giocherà ogni 72 ore, le fatiche aumenteranno, Baroni ha già dato un ampio assaggio del turnover che verrà confermato dall’anticipo di Torino fino alla pausa delle nazionali di novembre. Romagnoli finora s’è spremuto su tutti i fronti, in campionato è terzo per minutaggio (540) tra i calciatori di movimento dietro a Guendouzi (627) e Zaccagni (606). Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lotito sul mercato: “Non rimpiango Greenwood, un altro mercenario. Gennaio? Non serve un centrocampista…”

“Greenwood è un rimpianto? No, assolutamente. Uno che non accetta di venire alla Lazio non può essere un rimpianto. Sta al Marsiglia, sta bene lì. Ha fatto una scelta e noi non accettiamo più mercenari, vogliamo solo persone che vogliono la Lazio. I mercenari ci sono bastati”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, torna sul mercato e sull’obiettivo Greenwood sfumato in estate. Parlando dei calciatori presenti in rosa, invece, il numero uno biancoceleste ammette come “abbiamo acquistato tutti giocatori che militano nelle Nazionali. In questi anni la Lazio ha fatto tanto, ha vinto meno trofei solo della Juventus, cosa mi devo rimproverare? Oggi la Lazio ha un futuro dal punto di vista patrimoniale e organizzativo”, prosegue. Mentre sul rinnovo di Pedro, protagonista in Europa League e in campionato rivela che “dopo questa stagione vedremo quello che vuole fare nella vita”.

Sul mercato di gennaio: “Ma con Folorunsho che ci devi fare? Che vuoi fare la collezione delle figurine? Bisogna fare le cose che servono. Per me al momento non serve un centrocampista alla Lazio. Fermo restando che stiano tutti bene. Dimenticate che abbiamo un centrocampista che non è stato ancora messo in campo (Castrovilli, ndr). È giusto che anche a lui vengano date delle chance. È un buon giocatore, ha tecnica”.

Infine una battuta su Juventus-Lazio, prossimo match di campionato dei biancocelesti: “Se firmerei per il pareggio? Non firmo nulla, io accolgo ciò che la squadra è in grado di raccogliere sul campo”, conclude.

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Lazio, Baroni attende i nazionali: intanto prova Tavares a destra…

«Domani Baroni riavrà tutti i nazionali, ma intanto – in assenza di Marusic impegnato col Montenegro – studia soluzioni per sostituire l’infortunato Lazzari contro la Juventus: l’ultima prova vede Nuno Tavares a destra con Luca Pellegrini sul lato opposto». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “La Lazio cerca l’erede di Vecino”. L’emergenza terzino, con Lazzari ai box per infortunio e con Marusic in Nazionale, ha portato mister Baroni a provare una soluzione estrema. Nuno Tavares sulla fascia destra potrebbe essere una carta inaspettata per non perdere spinta offensiva da entrambe le fasce, con Pellegrini pronto a sgasare dall’altra parte. Resta da capire se il mister biancoceleste vorrà davvero giocare con un esterno a piede invertito, dopo aver dichiarato, nella conferenza stampa pre Verona, l’importanza che ha per lui avere un terzino “tradizionale”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella meglio di Fagioli. Tavares a destra? Sarebbe una pazzia, ecco cosa farei…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dal ritorno in campo della Lazio:

Italia-Israele? Gli avversari sono tutti difficili, ma l’importante è che la prestazione sia stata buona. E’ una squadra riconoscibile e credibile quella di Spalletti, questo conta. Ci sono giocatori di altissima qualità, uno su tutti è Tonali.

Fagioli? A me non piace, non è il migliore lì; Rovella è molto meglio di lui in questo momento, secondo me. Il biancoceleste ha più di lui lì, lo juventino ha un valore tecnico indecifrabile. Raspadori non è né da Nazionale, né da grande club: piace a Spalletti, ma è un calciatore normale.

Di Lorenzo? E’ il capitano, ci sta che si prende le critiche. E’ un giocatore forte, affidabile, è un difensore ma anche un centrocampista aggiunto. Tutti gli allenatori vorrebbe un calciatore così.

Daniel Maldini? E’ un calciatore di prospettiva, ha qualità. E’ un trequartista che può fare la seconda punta. Ieri ha iniziato in maniera timida, poi è uscita la sua personalità. Ha fatto meglio lui in un minuto, che Raspadori in tutta la gara.

Ai giovani in Italia non diamo tempo, se sono italiani. Li mandano a giocare ovunque, poi magari spesso li ricomprano.

Per quanto riguarda la Lazio, per me a centrocampo siamo corti poi va sentito l’allenatore. Lui ora vuole lavorare con Castrovilli e Dele-Bashiru, è giusto ma poi le valutazioni andranno fatte a gennaio.

Folorunsho? Può essere un calciatore funzionale, che Baroni conosce bene ma di profili adatti a questa rosa ce ne sono tanti.

Juventus-Lazio? Loro hanno speso tanto sul mercato e non stanno rendendo come pensavamo tutti i calciatori che sono arrivati. Koopmeiners è un ottimo giocatore ma non è un campione, Gasperini riesce a trasformare tutti.

La Juve sta facendo bene ma non benissimo, non subisce ma segna poco. Yildiz è forte, ha talento, ma in bianconero fa pochi gol. Gli infortuni tolgono qualcosa a Motta ma chi giocherà darà qualcosa in più, la spensieratezza per esempio. Io prenderei con le molle questa sfida. I laziali, umilmente, devono pensare di andare in casa di una grande squadra, consapevoli che possono fare bene. Mi aspetto una partita da tanti gol.

Tavares a destra? Non voglio crederci. Non posso toglierei quello che sta facendo bene. Sarebbe una pazzia di Baroni. In emergenza sposterei Pellegrini sull’altra corsia.

Castrovilli? Se pensiamo a quello che stava bene tre anni fa, a quelle qualità tecniche abbinate a velocità, lui con le capacità che ha in un centrocampo a tre o sulla trequarti, potrebbe innescare i compagni e fare bene. Se lo ritroviamo a livello fisico è un giocatore importante. In caso di assenza di Zaccagni, mi piacerebbe vederlo lì largo. Ad ogni modo, lo vedo dalla metà campo in su, per ora.

Il gioco della Lazio è irriconoscibile. La squadra è cambiata, prima si teneva più palla. Adesso, avendo giocatori bravi nell’1 contro 1 davanti, riesci a giocare anche con squadre chiuse perché hai più opzioni. Si fa un calcio più propositivo.

Sarri e Tudor senza panchina? Sono due tecnici completamente diversi. Sarri ha vinto ma non mi stupisce che non ha trovato squadra: non per il suo gioco ovviamente, quanto per il modo in cui interagisce con il gruppo, non trasmettendo una mentalità vincente; dalle gestioni che ha avuto alla Juve e alla Lazio questo è arrivato“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Mattei: “Lotito? Slogan che fanno comodo a lui quando le cose vanno bene…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sono passate solo sette giornate, bisogna aspettare per dare giudizi definitivi. C’è tutta una stagione da disputare, la Lazio ha gli stessi punti della Juventus ma anche dell’Udinese. Alcune domande che ho sentito fare ieri a Lotito non le ritengo formulate nel modo giusto. Quando si parla della necessità di aggiungere un centrocampista nel mercato di gennaio, bisognerebbe anche elencare una serie di criticità che possono essere risolte dal mercato.

Non si può chiedere dopo due giornate se la Lazio può vincere l’Europa League, sono domande e risposte da slogan. I mercenari? Immobile ha portato centinaia di gol alla Lazio, così come Milinkovic ha portato valanghe di gol ed assist. Magari si riferiva a Luis Alberto, ma anche lui in campo ha fatto bene. Queste interviste on the road non servono all’informazione ma a Lotito in prima persona. Questa è un’informazione fatta di slogan che servono a lui. Quando si dice che la squadra dello scorso anno non aveva fame, bisogna anche ricordare che è la stessa che ha portato i soldi della Champions. Questo tipo di informazione fa comodo quando le cose vanno bene”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “La Lazio di oggi ha fame e senza prime donne, quella di ieri…”

A margine di un evento alla LUISS il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le parole del patron della Lazio: “Sorpreso dell’avvio? Ho allestito una squadra in grado di competere alla pari con tutti Se la squadra è cosciente dei propri mezzi e mantiene questo ritmo darà grandi soddisfazioni. Flaminio? Nessuna novità, noi stiamo allestendo tutta la documentazione per presentarla. Poi ci sarà lo studio di pre-fattibilità. Perché i laziali fuori dalla Nazionale? Questo lo dovrebbe chiedere all’allenatore della Nazionale. Ognuno a casa propria decide quello che vuole. A casa mia decido io perché sono il proprietario, può dispiacermi perché la Nazionale è patrimonio di tutti. Può darsi che non vengano visti come giocatori in grado di dare un contributo. Tavares decisivo? Non solo lui: Gigot, Dia, Tchaouna, Noslin. Tutti giocatori che militano nelle nazionali, hanno fatto anche gol. L’ultimo mercato una rivincita? Io non devo rimproverarmi di nulla, poi ognuno fa ciò che vuole.

Rinnovo di Pedro? È un grande professionista, l’abbiamo inserito nella lista UEFA. Alla fine della stagione ci metteremo attorno al tavolo e vedremo quelle che saranno le aspettative e le richieste di Pedro. Non economiche, ma ciò che vorrà fare nella vita. Se Baroni è una mia vittoria? L’ho scelto perché ritenevo che fosse la persona giusta per ripartire. Nella vita ci sono dei cicli, abbiamo finito un ciclo e iniziato un altro. Si è parlato di ridimensionamento, io dico che si è trattata di ristrutturazione e i fatti mi danno ragione. Ho fatto una scelta mettendo un allenatore in funzione delle nostre necessità. La differenza tra questa squadra e quella precedente è che questa ha fame! La fame, l’umiltà, la determinazione. Il tema è tutto lì. Qui non ci sono prime donne. Obiettivo? Far bene. Champions League? I traguardi non si annunciano, si raggiungono. Tante squadre fanno degli annunci, e poi una volta che non l’hanno raggiunto dicono… organizziamoci per il prossimo campionato. Sono per la politica dei fatti. Abbiamo provato a costruire un ambiente sano, trasparente, pulito. Poi sono loro che vanno in campo, mica io”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bonolis: “La Lazio è aggressiva, ha voglia e si diverte. Ecco chi mi ricorda Tavares…” (AUDIO)

Paolo Bonolis in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per questo avvio di stagione. L’Inter ha avuto un paio di stop, anche dovuti al mercato estivo che ha fatto sì che la preparazione fosse differenziata. L’esordio col Genoa e il pari di Monza non ci sono piaciuti, nulla da eccepire invece sul derby perso dopo averne vinti 6; firmerei per ripetere questa serie di vittorie. Noi giochiamo su più fronti, ci sono rotazioni costanti. Vediamo come si comporta il Napoli che ha solo il campionato da gestire, questo potrebbe essere un aiuto.

Forse l’Inter deve sistemare la faccenda Çalhanoğlu, serve un giocatore alla sua altezza per sostituirlo, oppure occorre svegliare Asllani che gioca sempre in orizzontale; le possibilità le ha, ma deve convincersi non bastano i piedi educati.

Appagamento post scudetto da parte dei nerazzurri? Potrebbe starci, ma poi dipende da allenatore e calciatori che devono essere bravi a capire che chiuso un capitolo se ne deve aprire un altro.

La Lazio? Mi sta stupendo al punto che ho preso al fantacalcio Lazzari e Dia. Io in quest’ultimo ho sempre creduto, mi è sempre piaciuto. Ha sempre fatto il suo, lo scorso anno era mortificato dalla situazione. La Lazio è aggressiva, ha voglia, si diverte e si vede. E’ una squadra rognosa e se non ha cali di tensione può fare bene.

Tavares mi ricorda il Maicon che avevamo noi sulla destra. Quando parte sembra sempre che sta per cadere, ma poi resta in piedi (ride, ndr). Hernandez è scostante, ogni tanto ha la testa su altre faccende.

Noi abbiamo più rivalità con la Juventus che con il Milan. Il Milan ha vinto quando aveva la squadra forte, la Juve ha vinto anche quando non l’aveva e questo ha creato dei disturbi.

Nuovo formato Champions? Trovo un eccesso di calcio esasperato. Allo stesso tempo ci sono cifre e stipendi che tutti pretendono e quindi servono più partite. Le squadre che arrivano alla fine sono sempre le stesse, si potrebbe fare meno ma c’è il discorso economico che tiene banco.

I giovani si sono allontanati dal calcio? Mio figlio lo ha lasciato per il padel. Magari ora ci sono altre attività che possono distogliere l’attenzione. Parlerei anche dello smartphone che spesso cattura l’attenzione dei giovani“.

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CALCIOMERCATO

Ag. Folorunsho: “Resta a Napoli fino a giugno anche se la Lazio mettesse i soldi”

Mario Giuffredi, agente tra gli altri anche di Michael Folorunsho, centrocampista del Napoli, ha parlato della situazione del suo assistito a Radio CRC: “Ma perché dovrebbe andare alla Lazio… Abbiamo rinnovato il contratto perché Conte lo voleva e puntava su Folorunsho. Il presidente ha eseguito, dunque club e mister hanno voluto Folorunsho, facendo un contratto importante. Poi dopo è successo qualcosa e la situazione è degenerata, nessuno ha capito la reale situazione. Una situazione gestita male da me, sicuramente ho qualche colpa io e qualche colpa anche il club. Le colpe ce l’abbiamo io e Manna, non il presidente, il giocatore e l’allenatore. Perché arrivò una proposta importante dell’Atalanta, da 15 milioni di euro, il Napoli avrebbe fatto una grande plusvalenza e quei 15 milioni servivano al Napoli per il mercato. Il mio amico Manna si è fatto ingolosire dalla cifra, erano intasati e avevano bisogno di vendere per cominciare il mercato. Io ero stuzzicato dal farlo allenare da Gasperini. In più anche il ragazzo avrebbe guadagnato di più, nonostante il Napoli gli avesse fatto un contratto importante. Il problema è stato che abbiamo fatto tutto io e Manna, senza dirlo né a Folorunsho né a Conte. Poi l’affare è saltato perché si è fatto male Scamacca e l’investimento l’Atalanta doveva farlo su Retegui. Folorunsho non sapeva niente, il giorno dopo l’ha appreso dai siti e mi ha chiesto. Io non potevo omettere tutto e glielo dissi. Ma Conte non c’entrava nulla. La colpa è nostra. Poi il giocatore ha cominciato ad avere un atteggiamento diverso e con Conte non puoi permettertelo”.

Prosegue quindi l’agente di Folorunsho: “Dopo le dinamiche cambiano, magari si cerca un calciatore con caratteristiche diverse. C’era anche la questione Lazio fino alla fine. Io e Manna abbiamo fatto l’errore di gestire male quella situazione, ma poi ci siamo subito allineati e abbiamo detto che il giocatore non si sarebbe mosso da Napoli, chiunque arrivasse. Conte poi ha capito la situazione, il momento, ha parlato col ragazzo, quest’ultimo si è messo in riga e ha ricominciato ad allenarsi bene. Oggi è al 100%. La cosa è rientrata perché il mister è stato chiaro col ragazzo. Qualsiasi persona allenasse il Napoli io non mi sono mai sentito sereno, anche quando c’era Spalletti. Con mister Conte invece per me il Napoli è l’ultimo pensiero perché il mister ispira fiducia, sicurezza. Sai che tutto ciò che fa è giusto per vincere. Non ha retropensieri negativi in niente. E soprattutto non guarda in faccia a nessuno”.

Conclude infine Giuffredi: “Folorunsho resta a Napoli fino a giugno. Noi l’errore l’abbiamo fatto in estate. Sappiamo che Folorunsho è un giocatore forte. Se la Lazio mette i soldi? A noi non interessa. Folorunsho oggi è entrato in condizione, oggi è un giocatore al 100% per fare bene. Sappiamo che si gioca una volta a settimana. Il Napoli sta andando benissimo, ha grandi calciatori in quella zona di campo. Folorunsho deve avere pazienza e lavorare per il futuro perché l’anno prossimo si giocherà ogni tre giorni e troverà più spazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “La Juve non subisce gol, ma la Lazio è la più portata ad attaccare. A Torino per vincere!” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La gara con la Juventus sarà la gara più importante di questo inizio di stagione. La squadra di Motta non subisce gol, ma quella di Baroni è la più portata ad attaccare. Mi aspetto una gara simile a quella con il Torino, ma la Lazio deve approcciare con l’intento di vincerla. Le prestazione dei bianconeri sono delle migliori, mi aspetto che la Lazio continui ad avere il piacere di giocare. Vorrei vedere una squadra che scenda in campo senza paura, se questo dovesse accadere mi aspetto anche un risultato positivo. Un pareggio a Torino sarebbe un buon risultato, lo è sempre stato, ma non vorrei vedere una prestazione eccessivamente accorta. La Lazio è fatta per divertire, deve essere fedele a questo principio“.