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CALCIOMERCATO

Lazio bruciata, accordo Torino-Chelsea per Casadei

AGGIORNAMENTO – Cesare Casadei sarà un nuovo calciatore del Torino. Alla fine, la società granata ha battuto la concorrenza della Lazio per il centrocampista italiano di proprietà del Chelsea. La chiusura per l’arrivo del centrocampista ex Inter a Torino è prevista nella giornata di domani. L’intesa tra i club è stata raggiunta attorno ai 10/12 milioni di euro più bonus, oltre a una percentuale molto alta sulla futura rivendita. Un accordo tra i club che sarà definita nella giornata di oggi. Skysport

Cesare Casadei (22 anni) è uno dei nomi più in auge in questo mercato di gennaio, con la possibilità di un suo ritorno in Italia (e contestualmente di un esordio in Serie A) che si sta facendo sempre più concreta. Il centrocampista ex Inter classe 2003 è in uscita dalla rosa del Chelsea e nelle ultime ore si sta profilando una sfida a due con il Torino e la Lazio che si danno battaglia a suon di rilanci.Secondo quanto appreso da Skysport, al momento è più avanti il Torino rispetto alla Lazio. I granata hanno reagito ai passi biancocelesti tanto da preparare un rilancio da parte di Vagnati e Cairo. La proposta si attende essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, ai quali va aggiunta una parte di bonus e la percentuale sulla futura rivendita (può arrivare fino al 40%) che sarebbe lasciata ai Blues.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Manfredini: “Lazio, Baroni scelta giusta. Dia sorprendente, Isaksen? Se alla lunga rendi meno del tuo potenziale…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio di Baroni mi piace, è quarta e questo dice già molto. Lo scetticismo inziale ha lasciato spazio al campo ed al lavoro di Baroni che sta dimostrando di ripagare la bontà della scelta societaria.

Non credevo che Dia potesse riprendersi e fare così bene in una piazza così importante. Ha qualità, segna, direi che il giocatore che più mi ha sorpreso è lui. Forse a Salerno era finito semplicemente il suo tempo.

Isaksen sta rendendo meno di quanto potrebbe fare. Ma se alla lunga rendi meno di un potenziale ideale vuol dire che rendi quello che vali e meriti, significa che sei quello. I limiti non sono solo tecnici o tattici, ma possono essere anche caratteriali, tanto da incidere sul rendimento. Un calciatore molto bravo con cui ho giocato è Pasquale Foggia. I suoi mezzi avrebbero meritato un’evoluzione ancora più importante, ma se non c’è stata ci sarà un motivo.

Mercato? In quello di gennaio credo poco, a meno che non ci siano delle esigenze di rosa. Non è facile rinforzare una Lazio che sta andando così bene”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bravo Baroni nella gestione. Gigot? Forte fisicamente e di testa, ma…” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO IN COLLEGAMENTO A ‘nmm’

Baroni è molto bravo a gestire una rosa molto forte come quella della Lazio. Ha 22-23 titolari, è un gruppo che gestisce bene. All’interno dello spogliatoio non ci sono stati conflitti, quindi significa che il tecnico è stato bravo a valorizzare tutte le risorse.

Gli infortuni sono determinanti. Se hai la fortuna di ruotare i calciatori senza acciacchi si può giocare anche dopo tre giorni, in caso contrario è bene non avere gare ravvicinate.

Gila? A volte esagera nel tenere palla. Prende e parte con la palla al piede, un po’ come fa Tavares ma è diverso perdere la palla sulla fascia. Forse su questo lo spagnolo deve migliorare. Prr il resto gli manca è poco, è veloce, ha qualità.

A Verona la Lazio è andata subito in vantaggio meritatamente e per i primi 20-30′ è stata padrona della gara. Grande partita, anche nella fase di non possesso, e poi non ha concesso quasi nulla.

Gigot? Giocatore forte fisicamente e di testa. A volte però si fa trasportare dal suo istinti, dalla sua forza. Dovrebbe giocare più di reparto. Forse lì quello meno istintivo è Romagnoli. Gigot e Gila vanno sull’uomo, a contatto. cercano di andare al duello. Patric e Romagnoli sono più riflessivi, più razionali. Io ero un po’ più riflessivo, anche se mi piaceva andare sul contatto però non avevo la velocità di Gila. Ogni giocatore sa le sue qualità ed è consapevole dei suoi limiti.

Se si dovesse intervenire sul mercato per la difesa, io prenderei un giovane, di prospettiva. Mancino“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “A Verona grande risposta. Dia è l’arma di unione di Baroni!” (AUDIO)

FABIO LIVERANI IN collegamento a ‘NMM’

Grande risposta a Verona, di una squadra che sa di essere più forte e lo ha dimostrato. Tutti molto bene, ma su tutti direi Dia: è l’arma di unione. Quando sta bene è un calciatore devastante: fa giocare bene, dà equilibrio. Credo sia il segreto di questa squadra. Anche Hysaj ha risposto alla grande.

La scelta sul terzo gol non è scontata, devi avere grande visione perché in genere un attaccante tira ma Dia ha avuto la lucidità di vedere che il compagno, Zaccagni, era in una posizione migliore: è stata una giocata di livello alto.

Castellanos-Dia? Hanno alchimia, si vede che hanno piacere di giocare insieme.

Complimenti a Hysaj, è un professionista serio. Ha risposto presente alla chiamata. Gigot deve limare il suo impeto, capire i momenti delle partite ma ha grande fisicità. Coppia di difensori tiolare? Gila-Romagnoli, ma comunque chiunque giochi con lo spagnolo è accompagnato bene.

Dia dietro a Castellanos è stata una grande intuizione di Baroni

Gila? Ogni allenatore ha la sua idea del centrale di difesa. Per me è il prototipo del difensore moderno. E’ il più forte in rosa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “A Verona ho rivisto la solita Lazio. Zac un riferimento. E su Gigot e Hysaj…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI A ‘NMM’

Ho rivisto la ferocia della Lazio e anche l’intercambiabilità, soprattutto nel fase di costruzione. Non ho capito il Verona che ha fatto quel tipo di pressione; hanno usato difensori posizionali per marcare Castellanos mentre Dia si buttava nella profondità.

Siamo tornati noi, anche l’altruismo di Dia con Zaccagni sul terzo gol lo dimostra. Demerito del Verona che non ha fatto una grande prestazione, soprattutto dal punto di vista tattico, ma il merito va a noi per ciò che abbiamo fatto. Abbiamo messo palla al centro quando eravamo in vantaggio, come se fossimo 0-0.

Gigot? Ha una pulizia di palla importante quando stacca di testa in maniera imperiosa come sa fa lui e questo nobilita anche il gol. Comunque la rete è merito in parte suo e in parte di Zaccagni che tira un corner meraviglioso.

Castellanos non è stato pulito con la conclusione di sinistro e da lì, conoscendo la mentalità degli attaccanti, si è un po’ innervosito poi ha fatto dei tocchi di tacco che si potevano evitare. Lui lotta, non ha paura: ok un colpo di tacco, ma tre no. Alcune palle andavano pulite diversamente, per questo si può dire che c’è stato un pizzico di presunzione. Tuttavia con Dia si complato bene, uno viene incontro e l’altro va nello spazio. Invertirli? Spesso già si interscambiano.

Pellegrini quando vinci 3-0 e ci sono due che litigano, lo trovi lì in mezzo e non ci deve stare. Deve pensare a giocare a pallone. Ci vuole disciplina. Tavares commette un errore: se ci mancherà in un’occasione importante a causa di questo cartellino, se lo dovrà ricordare.

Hysaj nell’immaginario collettivo è il figlio di Maurizio Sarri ma gli vanno fatti i complimenti per ciò che sta facendo anche ora, lui gioca con il ‘noi’, per la collettività. E’ stato chiamato in causa ed ha dato un contributo, quindi va elogiato.

Fazzini o Casadei? Il secondo, perché io vorrei un Vecino di 10 anni più piccolo e Casadei è più simile a lui.

Zaccagni? Ormai ha la fascia quindi qualsiasi sirena di mercato si accenda, lui deve restare qui, è un riferimento.

Gila è un giocatore che ha doti incredibili per il calcio moderno, anticipa e copre anche la profondità. E’ una rarità nel calcio d’oggi. Non deve abusare, deve andare in costruzione e lo fa con coraggio.

Un difensore con le mie caratteristiche? Il modo di giocare è differenza, io giocavo col libero, avevo sempre la copertura dietro. Acerbi? Può essere un vicino parente. Io ero forte nel gioco aereo“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Rovella-Guendouzi la chiave per il ritorno della Lazio. Taty con una presunzione che non può permettersi…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sicuramente per diversi motivi quella di ieri con l’Hellas era una gara insidiosa. Non ero preoccupato per il calo fisiologico, ma serviva una prestazione della Lazio importante. E’ migliorato il rendimento dei due giocatori fondamentali a metà campo, Rovella e Guendouzi. Così sembra che la Lazio è tornata. Se sta bene è questa, ha dei pregi se sta bene fisicamente e rende meglio con il doppio centravanti. Mi sembra che Dia si trovi meglio con una punta davanti.

Concede sempre qualcosa, ma penso sia naturale per il modo di giocare. Ieri ha giocato bene, ma se in quei 5′ di sbandamento ci fosse stato un altro avversario avrebbe messo in discussione la vittoria.

Castellanos? A me ieri non è piaciuto. Ho la sensazione che ha avuto l’atteggiamento di un giocatore che si senta diventato padrone del territorio, come se giocasse con un pizzico di presunzione che non può permettersi.

Tavares? Mi sembra un giocatore che deve star bene fisicamente e ho la sensazione che non sia al massimo. E’ tanta roba quando ha spazio davanti, ma non sarà mai un grande difensore. In lui non vedo presunzione, ma un po’ di fatica a livello di condizione”.

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EUROPA LEAGUE STATISTICHE

Il primo Lazio-Real Sociedad: sfida tra tabù. Sette gare senza sconfitta in Europa mancano dal…

Lazio-Real Sociedad, dati Opta

Per la Lazio questo sarà il primo incontro con la Real Sociedad. I biancocelesti hanno vinto solo uno degli ultimi 13 incontri contro squadre spagnole tra tutte le competizioni (4N, 8P), perdendo sei degli ultimi sette (1N).

La Real Sociedad non ha mai vinto nelle ultime otto sfide contro squadre italiane tra tutte le competizioni (5N, 3P) e non ha mai vinto in trasferta contro una formazione di Serie A (2N, 3P).

● La Lazio ha vinto cinque delle sei partite di questa UEL (1N) e potrebbe ottenere più di cinque successi in Europa per la prima volta dall’Europa League 2017-18 (sette in quel caso).

La Lazio non vince da tre partite casalinghe (2N, 1P) in tutte le competizioni e potrebbe infilare una serie più lunga di gare interne consecutive senza successi in una singola stagione per la prima volta dalle quattro di fila tra febbraio-marzo 2018 (tre pareggi e una sconfitta, tra Coppa Italia, massimo campionato ed Europa League).

● La Lazio ha pareggiato le ultime due gare giocate all’Olimpico in tutte le competizioni e potrebbe chiudere in parità tre match casalinghi consecutivi per la prima volta dal 2007 (quattro in quel caso).

La Real Sociedad ha ottenuto otto successi nelle ultime 14 partite di UEFA Europa League (2N, 4P) inclusi i due più recenti con un punteggio complessivo di 5-0 (2-0 contro l’Ajax e 3-0 contro la Dynamo Kiev).

La Lazio non perde da sei match nelle maggiori competizioni europee (5V, 1N) e non arriva ad almeno sette gare consecutive senza sconfitte da settembre 2015-marzo 2016 (nove in quel caso, tutte in Europa League).

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rivista la vera Lazio. Si lavora per Casadei, ma occhio anche alle uscite. Hysaj resterà in lista, giornata decisiva per Patric” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è ripartita dall’intervallo con l’Atalanta, era lì che si era bloccata. Con il Verona, abbiamo rivisto le giuste distanze, una grande personalità, la capacità tattica di aggredire a tutto campo con efficacia. Contento che sia tornata la formula offensiva con Dia e Castellanos. Con loro è un’altra Lazio, in particolare è tornato il vero Dia.

Hysaj? Rientra sicuramente in lista anche dopo il mercato. Abbiamo visto come sta giocando, sarà utile. Poi l’idea è quello di prendere un centrale difensivo ed un centrocampista under 22. Su Casadei un lavoro si sta facendo, per Fazzini l’offerta è sul tavolo dell’Empoli, Piace sempre Belayhane. Pensando, poi, al percorso tecnico di Baroni, probabile che Casadei sia quello più in auge. La volontà è confermata dalla trattative in corso.

Sono giorni che sono molto attento anche alle uscite, ad alcune offerte che stanno arrivando per i giocatori della Lazio. E’ nel vivo il mercato in entrata ed in uscita. Ci saranno incontri per Zaccagni al Napoli, per esempio. Bisogna prestare attenzione all’interesse della Juventus per Gila, Nuno Tavares e Dele-Bashiru. Poi conosciamo Lotito, difficilmente cederà calciatori importanti nel mercato di gennaio.

C’è necessità di un difensore centrale, ma tutto passerà dalle risposte che darà Patric dopo le cure fatte in Spagna. Già oggi ci sarà un vero e proprio provino per capire se sarà necessaria l’operazione”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, tentativo Napoli per Zaccagni: Fabiani ed il giocatore fanno muro

“Non è solo un sondaggio, il Napoli fa sul serio. C’è già stato un contatto fra De Laurentiis e Lotito, dopo il via libera del manager Giuffredi, ma è tutt’altro che semplice impostare una trattativa il 20 gennaio. Fabiani fa già muro: «Non c’è nulla di vero». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Conte punta Zac per il dopo-Kvara. Il capitano: «Resto qui». Palla al club”. Dopo la cessione di Kvaratskhelia il Napoli è alla ricerca di un’ala pronta e forte che possa sostituirlo. Gli occhi dei partenopei si sarebbero posati, tra gli altri, anche sul capitano biancoceleste Mattia Zaccagni. Ieri nel post partita il numero 10 ha dichiarato di voler restare a Roma, giurando amore alla squadra e ai tifosi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ritrovata ma serve la conferma con Real e Fiorentina. Mercato? Non capisco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Una vittoria importante, visto che la Juventus abbia trovato il ritmo giusto e sia l’avversario da temere per il quarto posto. Vittoria importante su un campo difficile, dove spesso le grandi hanno sofferto, si è vista la Lazio della prima parte di stagione, tranne per i 5′ minuti finali del primo tempo dove la squadra ha perso le distanze. Adesso tra Real Sociedad e Fiorentina se la Lazio ha messo alle spalle il momento buio.

Ieri Fazzini ha giocato da trequartista, Belahyane non è nemmeno titolare a Verona e Casadei è indecifrabile. Non capisco perché stiano trattando giocatori con caratteristiche che non servono. Hysaj? Può tornare utile, in stagione, quando è stato chiamato in causa, ha giocato meglio di Marusic e Lazzari, potrebbe giocare anche difensore centrale. Baroni è stato molto severo con Pellegrini al momento del suo ingresso in campo, aveva il dito puntato”.