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RASSEGNA STAMPA

Processo Lazio, ora la squadra: Lotito aspetta i nazionali per…

Toccherà anche alla squadra passare sotto le forche caudine. La società aspetta il rientro dei nazionali per muovere precisi capi di imputazione”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Processo Lazio, ora la squadra”. Dopo il confronto con mister Marco Baroni, sarà la squadra a finire sotto esame. Il presidente Claudio Lotito ed il ds Angelo Fabiani attendono il rientro di tutti i nazionali – saranno al completo solo giovedì – per fare i conti con una stagione fin qui fatta di alti ma anche di alcuni bassi. La società è pronta a muovere critiche mirate, individuando responsabilità precise all’interno del gruppo. Nessuno è escluso: rendimento, atteggiamento e impegno verranno messi sotto la lente d’ingrandimento. La pausa ha placato un po’ le tensioni ma, resta inaccettabile l’atteggiamento e la prestazione fatta a Bologna. Il destino della Lazio dipenderà tutto della prossime gare, a cominciare già dalla partita contro il Torino di lunedì 31 marzo. Poi arriverà il mese di aprile in cui i capitolini, dovranno farsi trovare pronti per il momento clou della stagione. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Mettere in discussione Baroni è assurdo. E su Pedro falso nove…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Reintegro di Pellegrini? Non sarà lui il salvatore della patria quindi non c’è fretta di sentire questa comunicazione, ma è già stata fatta e a breve verrà comunicata.

Mancando tanti calciatori e con quelli che ci sono che devono scaricarsi, è giusto quindi concedere dei giorni di riposo perché il cammino è stato bello, lungo e dispendioso. La Lazio deve ritrovare energie.

4-3-3 con Pedro falso nueve? Ipotesi che ci sta. Per Baroni però questo sistema è il piano b, più difensivo. La squadra ha sempre dato l’idea di essere coraggiosa.

Questione psico-fisica quella della Lazio, non ci sono problemi di identità. Torneranno ad allenarsi al completo giovedì, tre giorni basteranno per preparare la sfida contro il Torino. Tutto però dipenderà da come si ritroveranno, dalla voglia che avranno.

Se mai la società dovesse scarica il tecnico, sarebbe una scelta da pazzi. Scaricare chi ha fatto un lavoro del genere sarebbe una decisione folle. In questa squadra, eccezion fatta per Pedro, non ci sono campioni, ci sono giocatori che vogliono crescere ed affermarsi con l’allenatore.

Isaksen ha trovato la chiave giusta per esprimere il suo potenziale, ora deve mantenere questo livello. Deve ancora dimostrare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la fragilità di Tavares: la cronistoria dei suoi stop

Doveva giocare titolare a Bologna, poi all’ultimo minuto è finito in panchina per un problema fisico: Nuno Tavares in questi giorni ha risposto alla convocazione della sua Nazionale, ma ora è di nuovo a Formello. Dal Portogallo hanno fatto sapere che il terzino laziale non era idoneo per scendere in campo, così ha fatto ritorno a Roma per recuperare dall’infortunio.

E’ alle prese con un affaticamento agli adduttori e stando a quanto riporta La Repubblica il programma prevede che rientri in gruppo la prossima settimana, così potrà rendersi disponibile per la sfida del 31 marzo con il Torino all’Olimpico. Da quel momento in poi la Lazio sarà alle prese con un vero e proprio tour de force: si comincerà quindi con il Toro all’Olimpico, poi ci sarà la trasferta di Bergamo e a seguire il doppio impegno di Europa League con il BodoGlimt intervallato dal derby.

Per Tavares si tratta del quinto infortunio muscolare della stagione: il primo già in ritiro ad Auronzo (in amichevole con il Trapani, lesione flessori coscia destra), stop di un mese che lo costrinse a saltare tutta la preparazione; il secondo in nazionale, il 17 novembre (lesione semimembranoso coscia sinistra); il terzo il 23 gennaio contro la Real Sociedad (trauma distrattivo adduttore sinistro) ed è rimasto fuori fino al 5 febbraio saltando altre 4 gare; il quarto (affaticamento dopo la sfida di Plzen) prima di Lazio-Udinese.

In tutto, 8 partite di campionato saltate per questi guai muscolari più una per squalifica (espulsione a Como): 20 le presenze, di cui 19 da titolare, in 29 giornate. In Europa League, il terzino sinistro è andato in campo 5 volte (4 dall’inizio) e in Coppa Italia una (subentrando). Non ha ancora segnato, Tavares, ma ha confezionato 8 assist, 7 in campionato (8 secondo la Lega) e una in Europa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Pieretti: “Lazio, Baroni meno malleabile di quanto pensasse la società. Provedel destinato a…” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

I fatti reali e concreti è che la Lazio è sesta a due punti dalla quarta ed ai quarti di finale di Europa League. Molti tifosi in estate avrebbe firmato con il sangue per assistere a questo scenario. Da qui l’evidenza del grande lavoro fatto da Baroni fino ad adesso. Ci sono club partiti con ben altri obiettivi che ora sono nella zona di classifica dei biancocelesti.

Cosa sta imputando realmente la società Lazio a Baroni?

Io credo che per buona parte i punti della questione siano quelli che leggiamo. Da giorni la diplomazia del quartier generale di Formello si era mossa per spiegare le cause di alcuni fastidi. Anche di giocatori che ritengono di meritare maggiore spazio, come Gigot, Dele-Bashiru o Mandas. Anche la questione portiere non mi convince, per diversi motivi credo che Provedel sia destinato a vivere la sua ultima stagione con la maglia della Lazio. Credo che la scelta di Baroni sia maturata per dare allo stesso una grande occasione di carriera per avere in cambio una malleabilità che poi non c’è stata nelle scelte su alcuni elementi. Il giudice supremo è il campo che ha detto che alcuni giocatori, che hanno reso poco, Baroni li ha comunque utilizzati. Di errori ne ha fatti anche l’allenatore, ma cosa gli si può imputare a fronte dei risultati raggiunti?.

Se dovessimo fare un sondaggio oggi, una grossa maggioranza dei tifosi nella prossima stagione ripartirebbe da Isaksen. Giocatore valorizzato da Baroni. Tchaouna è un punto interrogativo, Dele-Bashiru ha margini di crescita, ma ora contano i risultati e l’utilizzo di giocatore che garantiscono la resa. Se la Lazio, alla fine, dovesse qualificarsi per la prossima Europa, Baroni avrebbe fatto una stagione in linea con il proprio potenziale. Sono molto curioso di vedere all’opera Provstgaard da qui a breve, non sappiamo nulla di lui, non ha giocato neanche un minuto”.

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FORMELLO

‘NMM’ – Liverani su Baroni: “Nei suoi panni sarei infastidito. Ad oggi, lavoro da 8 in pagella” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Baroni? Credo che ci abbia fatto vedere la Lazio più bella del campionato fino a dicembre. Nel calcio può succedere di tutto, penso ad allenatori che hanno avuto più soldi sul mercato e adesso sono protetti dalla società anche se le cose non vanno bene. Da allenatore, mi piacerebbe essere protetto nel momento negativo. Pensare che Baroni possa essere messo in discussione a marzo, con un campionato del genere e mettendomi nei suoi panni, mi darebbe molto fastidio. Se la società non fosse mediamente contenta di questo tecnico, ci sarebbe qualcosa di sbagliato”.

“Non credo che oggi Baroni possa essere in discussione per il lavoro fatto fino ad ora. Poi ci sono cose interne che ovviamente non sappiamo, non ascoltiamo. La società è sempre libera di decidere, ma per me, analizzando il lavoro del tecnico, non può essere inferiore al voto 8. Poi chi fa questo lavoro sa che contano i primi e gli ultimi mesi, apertura e chiusura della stagione. E’ normale. L’allenatore ci ha fatto vedere la sua idea di calcio, poi potrebbe addirittura andare oltre le aspettative in questo finale. Arrivare quarti in Serie A sarebbe un miracolo sportivo“.

“Avere dubbi sul tecnico significherebbe arrivare ottavi e uscire col Bodo Glimt, lì ci si siederebbe a discutere dei risultati. Vedremo alla fine, come detto, gli ultimi mesi sono quelli decisivi che influenzano inevitabilmente il giudizio su qualsiasi tecnico di qualsiasi squadra di Serie A”.

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FORMELLO

FORMELLO – Le Nazionali svuotano il centro sportivo: Baroni gestisce le forze, concessi tre giorni di riposo

In un centro sportivo di Formello svuotato dalla pausa Nazionali, Marco Baroni gestisce il gruppo, in una settimana che deve fungere da ricarica per le energie mentali e fisiche. Con la convocazione di Mario Gila in extremis, sono ben 10 i giocatori lontani dalla capitale. A questi si aggiungono Hysaj e Patric, assenti nella seduta odierna. Baroni ha quindi lavorato con 9 giocatori della prima squadra: Lazzari, Pellegrini (prossimo al rientro nella lista Serie A), Romagnoli, Gigot, Vecino, Basic, Pedro, Noslin e Reda Belahyane.

Il tecnico incrocia le dita per Tavares e per Zaccagni (in dubbio anche per la gara di ritorno a Dortmund degli Azzurri) e punta tutto sulla prossima settimana per recuperare più giocatori possibili. Dovrà sicuramente fare a meno di Castellanos per il posticipo con Torino, da valutare gli altri invece. Domani sarà l’ultimo allenamento della settimana, la Lazio tornerà in campo mercoledì prossimo, con praticamente tutti i giocatori rientrati. L’unico dubbio riguarda Dia, che potrebbe rientrare a Roma giovedì.

Lazio-Torino, per mister Baroni, sarà praticamente l’unica partita con settimana piena a disposizione per recuperare prima di rientrare nel tour de force. Atalanta, Bodo Glimt, Roma e di nuovo i norvegesi attendono i biancocelesti. Turnazioni, minutaggio e migliore condizione: gli obiettivi da raggiungere per affrontare al meglio la fase decisiva della stagione della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci, Italia, settori giovanili e preparazione: “La tecnica troppo spesso in secondo piano” E su Isaksen… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI A ‘NMM’

Italia-Germania

“I tedeschi, nonostante siano in una fase di ricostruzione, confermano di essere fisicamente superiori e di essere più avanti con il lavoro. Dai settori giovanili tedeschi, ma anche spagnoli e non solo, si evince che il lavoro fatto ‘dal basso’ sia migliore del nostro. Non parlo solo dei giocatori, ma anche di chi li prepara, di chi li migliora, di chi li cresce. Poi, ovviamente, ci sono club che hanno più coraggio nello schierarli, nel farli sbagliare fino al raggiungimento della loro definizione di carriera. L’Italia dal canto suo, ieri non mi è dispiaciuta“.

L’obiettivo e la priorità per crescere un giovane calciatore

“Concettualmente, quando si addestra un giocatore, non bisogna privarlo della libertà d’espressione calcistica. Mi spiego: posticipare la formazione tattica rispetto a quella tecnica. Giocare a due tocchi? Mai, perché la tecnica deve essere la prima cosa da allenare, la prima caratteristica da sviluppare in un ragazzo che inizia la trafila in un club. Per il nostro paese, a livello calcistico, urge una miglioria nei settori giovanili. Occorre migliorare gli insegnanti per far sì che ci siano migliori giocatori nel prossimo futuro. Qualcosa si sta muovendo, basti vedere i progressi della nostra Nazionale Under 17″.

“Lazio? Al netto di alcune interviste fuori tempo, credo che la situazione si possa risolvere con la coesione e la condivisione. Condivisione di un progetto, di un’idea. Sui singoli: voglio sottolineare che anche ieri, con la Danimarca, Isaksen ha giocato una grande partita. Si sta imponendo anche sul palcoscenico internazionale. Deve migliorare nella freddezza, nella finalizzazione, ma la strada per ‘arrivare’ ormai l’ha imboccata”.

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INIZIATIVE

Lazio club ‘Tommaso Maestrelli’, domani l’inaugurazione: i dettagli dell’evento (AUDIO)

Marco Conflitti e Luca in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Gli organizzatori dell’evento: “Campoli Appennino è un piccolo paesino in provincia di Frosinone, a 5 minuti da Sora. L’idea del Lazio club è nata per seguire la nostra lazialità, trasmessa a noi dai nostri padri e tramandata ai nostri figli. Vogliamo stare insieme, vedere le partite, organizzare le trasferte. Qui nel nostro paese. La scelta del nome? Non c’era persona più adatta in grado di unire tutti i laziali in un’unica bandiera e ringraziamo Massimo sempre disponibile e gentile”.

L’evento comincerà alle 15.30, presso il cimitero per salutare i nonni laziali che non sono più. Alle ore 16,00 ritrovo in piazza, con maglie, sciarpe e bandiere, di tutti i tifosi laziali; ore 17,00: taglio del nastro con Massimo Maestrelli. A seguire focus sulla storia della Lazio con Guido De Angelis.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito vuole un gran finale: in stand by i premi collettivi

I bilanci finali si fanno a giugno. La Lazio si appresta ad affrontare la fase finale della stagione a mille e lottando su due fronti. Da una parte c’è un campionato con la lotta per il quarto posto ancora aperta, dall’altra un quarto di finale di Europa League da giocare e un sogno da inseguire. La squadra di Marco Baroni però ultimamente sembrava essere un po’ in flessione. Le due gare contro il Viktoria Plzen, nonostante sia arrivata la qualificazione, hanno visto una formazione in difficoltà mentre in campionato sono arrivati il pareggio contro l’Udinese e la rovinosa caduta per 5-0 di Bologna.

Colloquio Lotito-Baroni
Motivo per cui è sceso in campo il presidente Lotito. Il presidente biancoceleste si aspetta un finale in crescendo della sua squadra e nell’incontro con il tecnico Marco Baroni, si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, rinnovando nei suoi confronti la fiducia ma allo stesso tempo spronandolo per queste ultime partite per poi fare un bilancio a giugno di questa prima stagione del nuovo ciclo.

“Congelati” i premi
E in standby ci sono anche i premi. In genere di questo periodo vengono decisi i compensi collettivi per gli obiettivi da raggiungere. Al momento, si legge sempre sul quotidiano, non si è parlato di tutto questo. Con la concentrazione da parte di società e squadra che va solo ed esclusivamente su questo rush finale di stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Assurdo dare colpa a Baroni, sta facendo meglio dell’ultimo Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Prima di Bologna-Lazio avevamo 51 punti, lo scorso anno con Sarri ne avevamo 40, tutto questo alla ventottesima giornata, Quindi si tratta di un più undici di Baroni. Ma già da quello che si sente si sa già a chi andrà la colpa. Nel 2025 l’Atalanta ha fatto gli stessi punti della Lazio ed il Napoli uno in più. Tutti hanno le colpe ma Baroni non deve essere messo in croce. Sono andati via giocatori di livello, tecnica e spessore vedi i vari Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. Ne sono arrivati nuovi e giovani per aprire un nuovo ciclo, non c’era certezza su di loro”.

LE PAROLE DI GIULIO CARDONE

“Abbiamo parlato di una preparazione atletica basata su un inizio sprint che in effetti c’è stato nella prima parte di stagione. Poi, però, bisogna distinguere tra cali fisiologici e problemi fisici e muscolari. E’ stato molto importante partire forte e scegliere di farlo per superare tutti gli scetticismi iniziali, poi però il calo di condizione non deve sovrapporsi ad effetti negativi dal punto di vista clinico. Baroni ed il suo staff erano al primo esame in un club che è chiamato giocare ogni tre giorni. Impegni diversi, calendario diverso, è oggettivo che anche loro si sono dovuti adattare e rapportare a questa nuova realtà. Negli ultimi due anni non c’è mai stata una situazione infortunati del genere. Lo staff medico è sempre lo stesso, forse se c’è un problema va cercato altrove“.