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Juventus, ufficiale l’esonero di Thiago Motta: Tudor nuovo allenatore

Con un comunicato la Juventus ha ufficializzato l’esonero del tecnico Thiago Motta. Una voca che era nell’aria da qualche giorno e che si è materializzata nelle ultime ore. Al suo posto sulla panchina bianconera siederà Igor Tudor che la scorsa stagione aveva finito sulla panchina della Lazio. Il comunicato: “Juventus FC comunica di aver sollevato Thiago Motta dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. Il Club ringrazia Thiago Motta e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata e per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione, augurando loro il meglio per il futuro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la forza di Dia: Champions e Ramadan per la Lazio

Capita quando inizia il mese del Ramadan e bisogna continuare ad allenarsi, a giocare, a resistere al digiuno. È il mese sacro dei musulmani, dura 29-30 giorni, quest’anno è iniziato sabato 1 marzo e si concluderà tra il 29 e il 30 marzo prossimi. A ridosso della ripresa e di Lazio-Torino programmata lunedì 31. È un mese dedicato anche alla spiritualità, alla preghiera, alla riflessione. Per gli sportivi è più duro perché il digiuno giornaliero inizia all’alba e termina al tramonto, bisogna conciliare l’astensione dal cibo e dall’acqua con le esigenze della preparazione atletica e tattica, degli allenamenti, delle partite. Dia osservava il Ramadan anche a Salerno, lo fa alla Lazio insieme a Dele-Bashiru. L’attaccante in questi giorni si trova in nazionale. Il cittì del Senegal, Aliou Cissè, l’aveva convocato per gli impegni con il Sudan (di ieri sera) e con il Togo di martedì, validi per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Il primo s’è giocato in campo neutro, in Libia. Il secondo si giocherà a Diamniadio, ad una trentina di chilometri dalla capitale Dakar.

Dele-Bashiru è a Formello, era rientrato nel ritorno col Viktoria Plzen, poi non è stato convocato per Bologna. Non ci sono state comunicazioni in merito al suo forfait, si è pensato automaticamente al riacutizzarsi dei problemi alla cavigilia causati dall’infortunio di Venezia. In campo, nella prima settimana di sosta, non si è visto. Va recuperato per la ripresa.

Nelle ultime settimane ha fatto parlare di più Dia, tutti a chiedersi da tempo cosa avesse, perché dopo il gol al Napoli è andato in calo (nessun gol in 7 partite). Una spiegazione adesso può esserci, lo sforzo è stato doppio. In più l’attaccante si trascina fastidi alla caviglia infortunata contro il Ludogorets, quando Chochev gli rifilò una randellata, graziata incredibilmente. Non s’è mai ripreso totalmente. Baroni spera di riaverlo al top per il finale, è stato l’innesco della Lazio a quattro punte. Si era messo al servizio dell’allenatore e dei compagni. Voglia di rigiocare, carica viscerale, chiave tattica del 4-2-3-1:

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NAZIONALI

Francia, attacco a Guendouzi: “Mediocre in tutto, deprimente”

L’ex Nazionale francese ed ex centrocampista di Saint-Etienne e PSG, Jean-Michel Larqué, ha espresso una durissima opinione sulla prestazione di Matteo Guendouzi, giocatore della Lazio che nell’ultima sconfitta della squadra di Deschamps contro la Croazia (per 2-0) non ha brillato.

Ecco le sue parole che attaccano duramente il giocatore di Marco Baroni, colpevole a suo dire di non offrire soluzioni alla squadra: “E’ un giocatore mediocre che non ci farà uscire dal tunnel. Da giocatore mediocre del Marsiglia ​​è stato fatto titolare per due partite nella squadra francese. Non ho nulla contro di lui personalmente, è solo un’osservazione. Non ho nessun altro da suggerire al suo posto”. “Ma ditemi” – ha poi rincarato – “qual è il suo punto forte? È potente? No. È veloce? No. Ha un buon tiro? No. Ha un buon colpo di testa? No. È mediocre ovunque. Ora, nella nazionale francese, dovrai avere almeno un punto forte?”.

Infine spazio alle statistiche a supporto della sua pesante tesi: “Ho guardato quanti passaggi in avanti ha fatto. In 70 tocchi di palla, ne ha fatti 4,5! Giovedì abbiamo aspettato fino al 73° minuto perché passasse una palla (in avanti) a Barcola. 73 minuti! È deprimente”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cagni: “Lazio, ora mi aspetto una grande reazione. Niente da rimproverare a Baroni, ma a volte…” (AUDIO)

LUIGI CAGNI in collegamento a ‘NMM’

“Non credo sia un campionato ‘bello’, ma sicuramente è coinvolgente. Tecnicamente il livello generale sta calando, il gioco è meno divertente. Come sistema, non stiamo facendo niente per migliorare la situazione. Sulla Nazionale dico che abbiamo un problema: nessuno sa più marcare. Bisogna insegnare la tecnica individuale, migliorare sulle palle inattive. L’Italia con la Germania paga esattamente questo”.

Cosa si può dire alla Lazio? Ha stupito tutti e divertito, tutti. E’ andata oltre le aspettative. Quando era la completo, all’inizio e con l’allenatore nuovo, sembrava tutto perfetto. Ma ad oggi, con i risultati ottenuti, come si può parlar male di questa squadra? Sono certo che la maggior parte dei tifosi biancocelesti sono contenti della loro squadra. Prendo ad esempio l’Inter, che ha soli 3 punti in più del Napoli. Anche i nerazzurri soffrono senza Lautaro Martinez. Ogni squadra soffre l’assenza di elementi determinanti, anche se hai 25 giocatori tutti dello stesso livello. Poi ricordiamoci che recuperare fra una gara e l’altra, non è cosa semplice. Aumenta la fatica, lo stesso fisico e mentale. La Lazio andava a 300 all’ora, massacrava tutti, ma poi le energie calano ed è evidente che possano scendere anche i risultati”.

“Io non essendo all’interno giudico quello che vedo, ma la sosta per la Lazio è arrivata al punto giusto. Quando sei in crisi e qui parlo di Baroni, bisogna non perdere 5-0. 2, 3 a zero cambia l’aspetto psicologico, anche della critica. Qui deve migliorare Marco, limitare i danni. Doveva difendersi meglio la Lazio, che ha concesso troppi spazi, senza far faticare il Bologna per trovare il gol. Mettere il pullman a volte può limitare i danni e cambiare i post partita. Capisco che a volte manca ossigeno, sei cotto, in un altro mondo. Vedo nella Lazio personalità, anche lo stesso Rovella, pur essendo giovane”.

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RASSEGNA STAMPA

Gravina: “Stop alle squadre a rapporto dagli ultrà, va applicata la norma…”

Nel suo giro di visite a Torino, fra cui l’Università per parlare ai giovani di sviluppo sostenibile e alla Continassa, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha affrontato vari in una lunga intervista al quotidiano La Stampa.

Si parte da quello più caldo, visto il susseguirsi delle udienze in tribunale a Milano per il processo ultras che vede coinvolti gli ex esponenti di spicco del tifo organizzato di Inter e Milan. «Vedo ancora squadre che si recano sotto la curva alla fine della partita per parlare con gli ultras (l’ultimo esempio è la Lazio dopo il netto ko a Bologna, ndr). Si tratta di un comportamento vietato dalle norme, e non da oggi. Gli Slo (i referenti per le tifoserie, ndr) devono portare la squadra negli spogliatoi. Altrimenti, ho chiesto di far rispettare il codice di giustizia sportiva, che prevede squalifiche per chi si presta a quella che è, a tutti gli effetti, una gogna».

Poi ci sono le misure da mettere in campo per evitare gli scontri tra tifoserie, che coinvolgono anche le forze dell’ordine. Un esempio è il pre-Daspo: «Si tratta di una misura che impedisce l’accesso alle partite a chi ha commesso reati, anche se non all’interno dello stadio o nelle sue immediate vicinanze. Si chiama tecnicamente “Daspo fuori contesto” ed è già in vigore. Il capo della Polizia sta collaborando con le Questure e ringrazio i ministri Piantedosi e Abodi per il loro impegno nella lotta alla violenza».

A proposito di stadi, un altro tema caldissimo sono gli Europei 2032 che l’Italia è chiamata a co-organizzare con la Turchia: «Questo torneo apre la questione degli stadi, facendoci capire, quasi provocatoriamente, quanto siamo rimasti indietro. Entro il 1° ottobre 2026 dovremo consegnare all’UEFA l’elenco dei cinque impianti selezionati, con l’avvio dei lavori previsto per marzo 2027. Questo vale sia per noi sia per la Turchia, con cui condivideremo l’organizzazione dell’evento. Per accelerare le procedure, il governo nominerà a breve un commissario straordinario e, secondo quanto discusso con il ministro Abodi, si sta valutando l’istituzione di un fondo per finanziare queste infrastrutture».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni dopo le “accuse”: ora una Primavera meno “rigida” su turnover, Belahyane ed infortunati

Baroni è uscito dalla morsa Lotito-Fabiani un po’ come fa un presidente del Consiglio quando forma un governo di unità nazionale: aprendo al compromesso, apparendo meno rigido su alcune convinzioni tecniche, dando maggiore apertura all’integrazione di Belahyane, garantendo più cautela nel reintegro degli infortunati e più attenzione ai carichi che possono causare stop muscolari. Negli ultimi mesi c’è stata la sensazione che il tecnico sia andato avanti da “cavaliere solitario”.

È certo che sul mercato sono emerse diversità e che la società non ha digerito alcune scelte tecniche. Da qui la comparsa di piccole linee di frattura tenute celate, gestite con prudenza dentro. Serve la combinazione club-tecnico-spogliatoio che è stata magica fino a metà dicembre. La coscienza di vivere un pericolo comune, un finale di stagione declinante verso un clamoroso tramonto, spinge tutti ad evitare lo scollamento, a ripartire uniti. Da qui l’alleanza tripartita tra presidente, diesse e tecnico proiettata fino al termine della stagione. La società si è fatta sentire, ma vuole che Baroni sia sereno, il che può permettergli di svolgere di nuovo il lavoro inestimabile di inizio anno. Lotito e Fabiani sono convinti che la rosa abbia la caratura per giocarsi il quarto posto e che non valga meno del sesto. La resa dei conti e dei rapporti (se servirà) avverrà a giugno.

Baroni, per tutta risposta alle imputazioni, riaprirà ad un turnover un po’ più largo”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Processo Lazio, ora la squadra”. La Lazio è giunta al consueto bivio stagionale: un punto di non ritorno dove le scelte e le reazioni della squadra potrebbero segnare la fine di un lungo inverno e il riscatto tanto atteso. Dopo qualche scivolone che ha creato tensioni, la primavera è l’occasione per riprendersi. Marco Baroni, rispondendo alle critiche mosse sulla gestione della rosa, ha deciso di aprire le porte a un turnover più ampio, come quello di inizio stagione che ha incantato i tifosi biancocelesti. Una mossa che potrebbe portare nuova energia e rivitalizzare un gruppo che, al di là dei singoli, necessita di freschezza e motivazione per centrare gli obiettivi stagionali, mai dichiarati ad inizio stagione, ma ormai più che evidenti. La vera prova per la squadra biancoceleste è ora, e la risposta sarà fondamentale per il futuro immediato.

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STATISTICHE

Lazio, per la lotta Champions devi ritrovare equilibrio. Lazzari amuleto al contrario

La Lazio di Marco Baroni, lunedì 31 marzo, dovrà riprendere a correre per evitare di lasciare la zona Europa e correre per la Champions. Per farlo, i biancocelesti dovranno trovare quell’equilibrio che aveva contraddistinto il loro rendimento fino a gennaio 2025.

Come ricorda Il Corriere della Sera, Zaccagni&Co, dopo Inter e Atalanta sono il terzo attacco della serie A. Va decisamente peggio davanti a Provedel, con la 12-esima difesa del campionato. Basti pensare che il Venezia, penultimo, ha subìto solo una rete in più. Il record di clean sheet della seconda stagione di Sarri è solo un ricordo. In questo torneo, porta inviolata 6 volte in 29 match.  

Come rivendicato dallo stesso Baroni, il sistema della Lazio – 4-2-3-1 con una punta e tre trequartisti offensivi – risulta sbilanciato. Via Solferino mette nel mirino anche le prestazioni di Manuel Lazzari. Numeri alla mano, con l’ex Spal titolare, prendendo in esame solo il minutaggio in campo, la Lazio ha una media di 1,5 punti a partita (21 in 14 gare). Senza di lui, il parametro cresce sensibilmente.

Lazzari, pur essendo quasi un’ala aggiunta, in attacco ha offerto solo un assist e un autogol provocato, nelle sfide a Como e Venezia. Inoltre, assistenze a risultato già acquisito. Il terzino appare anche sfortunato.

A Lecce, con lui in campo, fino all’83’ lo score era di 1-1. Poi arrivò la vittoria al fotofinish grazie alla staffilata di Marusic, entrato al suo posto.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Pinelli: “La Lazio di Baroni paga un mercato estivo non all’altezza. Il tecnico ha fatto il massimo” – (AUDIO)

Il giornalista di Mediaset, Pietro Pinelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosi, nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per parlare di Lazio e del momento vissuto dal tecnico, Marco Baroni.

“Il momento attuale della Lazio? Alla fine tutto torna, anche se a un certo punto fai sogni in grande. Qualcuno addirittura pensava a lottare per lo scudetto. Stiamo tornando alle previsioni di inizio stagione, un mercato non all’altezza di un club prestigioso. I giocatori presi non sono di grande calibro. Il campionato italiano è mediocre, basti pensare alla Juve che con 15 pareggi è in zona Champions”.

“Do grande merito a Baroni per il lavoro fatto. Successo dovuta alla vecchia guardia, tolti qualche sprazzo di Dia e Tavares. Penso alla rivalutazione di Rovella e soprattutto di Isaksen. Quest’ultimo addirittura era in concorrenza con Tchaouna”.

“Critiche a Baroni? Lui ha fatto grandissime cose a livello tecnico e per lo spogliatoio. Ripeto, il mercato fatto non faceva sognare alte posizioni. In Europa League fatto un ottimo lavoro anche se c’erano tante variabili. Poi un sorteggio fortunato ma con il Viktoria Plzen abbiamo capito che tutte le gare vanno affrontate con la giusta concentrazione”.

Pinelli: “Per la Champions ecco la mia favorita”

“Se la Lazio di Baroni arrivasse in semifinale di Europa League sarebbe un risultato importante anche se negli annali poi resta il nome di chi vince. Già la semifinale resta un traguardo assolutamente prestigioso. Ripeto, poi conta chi vince come dimostrò il secondo posto di Zeman alla Lazio a 15 punti dalla prima”.

“Lotta Champions? La Juve paga un momento difficile ma credo che se avessero voluto mandare via Thiago Motta l’avrebbero già fatto. Non credo quindi all’esonero del tecnico bianconero. La favorita per il quarto posto Champions al momento mi sembra il Bologna di Vincenzo Italiano. La Lazio di Baroni è in corsa ma ovviamente per i biancocelesti ora si fa dura”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, luce Isaksen: il Tottenham prepara l’offerta?

Una luce nel buio più totale, un lampo che porta speranza in casa biancoceleste. Le prestazioni di Gustav Isaksen stanno rallegrando il club, che anche nei momenti di difficoltà del danese ha sempre creduto in lui. Come riportato dal quotidiano ‘La Repubblica’, le prestazioni di Isaksen non sono passate inosservate. Il Tottenham sta monitorando le sue prestazioni, così come anche l’Inter in Italia. Isaksen si è messo in luce anche pochi giorni fa nella sfida contro il Portogallo in nazionale fornendo una prestazione da 9 in pagella. La Lazio aspetta la fine della stagione per prendere una decisione ma se il Tottenham, come si dice, dovesse presentarsi con un’offerta da 40 milioni di euro a quel punto trattenere il calciatore a Roma sarà impossibile.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche Ibrahimovic va Ko: i tempi di recupero

Sembra non esserci pace alla Lazio per gli infortuni. Dopo la tegola Castellanos, infortunatosi al soleo appena dopo il rientro dalla lesione alla coscia, giovedì scorso (19 marzo), un altro attaccante, Arjion Ibrahimovic ha accusato un infortunio muscolare.

Il trequartista biancoceleste avrebbe accusato uno stiramento di primo grado e dovrebbe essere costretto a restare ai box per i prossimi dieci giorni. L’attaccante si è fermato nell’allenamento del pomeriggio, dopo i test della mattina programmati da Baroni per valutare lo stato di forma dei giocatori presenti a Formello.