Un finale di stagione in cui sono mancati i suoi guizzi: ora Zaccagni lavora per tornare al top.
Prima i fastidi all’adduttore, poi l’operazione per risolvere il problema. Capitan Zaccagni osserverà qualche giorno di convalescenza, poi lavorerà sodo per tornare in tempo agli ordini di mister Sarri, tecnico con cui si è già espresso alla grande.
Come ricorda Il Messaggero, dalla gara del 2 marzo contro il Milan, Zac non è più andato in gol (nelle gare restanti solo un assist); quello del finale di stagione è stato la brutta copia del vero Zaccagni, spesso sostituito anche col risultato ancora in bilico.
Tuttavia il finale inganna perché, si legge, nonostante le difficoltà, con 10 centri e 9 assist l’ex Hellas ha fatto ancora meglio del 2022-23, quando sbocciò definitivamente grazie a Sarri con 10 gol e 8 assist. Questo però non è bastato per non riceve fischi durante l’ultima giornata di campionato. Ad ogni modo è chiaro che le sue prove erano condizionate da una forma fisica non ottimale: così ieri si è sottoposto ad un intervento mini-invasivo in cui gli è stata inserita una piccola rete contenitiva per mettere alle spalle i problemi dovuti alla “Groin pain syndrome” diagnosticata, praticamente la pubalgia.