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CALCIOMERCATO

Lazio, per Ruggeri irrompe la Carrarese

Fabio Ruggeri è tra i giovani convocati da Maurizio Sarri per il ritiro estivo della Lazio, che prenderà il via a Formello con 31 elementi. Insieme a lui, tra le nuove leve ci sono anche Renzetti, Pinelli e Sana Fernandes. Ma per il difensore classe 2004 il futuro potrebbe essere ancora lontano da Roma: su di lui i campani della Juve Stabia, ma anche Carrarese e Ternana. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, su Ruggeri della Lazio è piombata con prepotenza più delle altre proprio la Carrarese. I gialloblù vorrebbero portarlo a Carrara con l’obiettivo di rinforzare la difesa di Antonio Calabro e, magari, puntare a centrare l’obiettivo playoff.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ottimizzatore. Modulo con trequartista se Dele non svolta. E se Insigne…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Frosinone contro l’Avellino ho visto una Lazio più vicina a quella dell’ultimo Sarri piuttosto che di quella più efficace del secondo anno. In particolare dal punto di vista della produzione offensiva. Si fraseggia molto, anche se ho visto una buona prima mezzora dal punto di vista del ritmo. Queste gare servono per mettere a punto delle cose, non poteva essere un esame probante per la difesa, anche se da Provstgaard arrivano buone sensazioni. E’ solido, è chiaro per lui è una fase importante anche perché Patric è alle prese con un nuovo problema, questa volta muscolare. Ora la preoccupazione maggiore per Sarri è in vista dell’esordio a Como. In difesa, senza Patric e Romagnoli (squalificato, ndr), ha la necessità di avere un centrale dominante che guidi la linea insieme a Gila. Vediamo che segnali arrivano nei prossimi giorni da Patric, con queste poche garanzie fisiche è difficile pensare di liberarsi tramite il mercato di Gigot.

Cataldi a metà campo è quello che garantisce maggiore ordine. Per caratteristiche è un po’ come il Jorginho del Napoli. Se dovessi immaginare già adesso il trio di centrocampo per Como, punterei su di lui, Guendouzi e Rovella come mezzala alla Allan.

Quello di oggi è un Sarri meno rigido rispetto alla versione precedente. Anche lui ha confessato che sta pensando ad alternative tattiche. Se non dovesse avere indicazioni positive da diversi giocatori, Dele-Bashiru e gli esterni in particolare, è pronto a cambiare anche il sistema di gioco per ottimizzare le risorse che ha, andando verso un modulo con il trequartista. Pensando a gennaio, con il possibile arrivo di Insigne, per esempio, si potrebbe virare su un 4-3-2-1 con Zaccagni ed Insigne o Pedro dietro uno tra Dia e Castellanos. Sull’ex capitano del Napoli, l’agente ha fatto sapere che a breve ci possa essere un annuncio per il suo assistito. Nel caso della Lazio, dovrebbe aspettate diversi mesi per il tesseramento a patto di potersi, nel frattempo, allenarsi con la squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la lista di Sarri: i problemi di Patric congelano Gigot, Cancellieri avanti a Noslin ma serve anche incassare…

Il tecnico prende tempo e cerca di capire chi “scartare” dalla lista.

Due tagli da fare in lista. Se è vero che il nome di Basic appare scontato, è anche vero che Sarri vuole prendersi del tempo per fare le giuste valutazioni.

Fra i prodotti del vivaio ci sono solo Cataldi e Furlanetto, i quattro italiani sono a scelta fra Provedel, Romagnoli, Lazzari, Pellegrini Rovella, Zaccagni e Cancellieri, ma dunque tre di loro rientrano fra gli over 22 facendo salire il numero a 19, con due elementi di troppo.

Come riporta Il Messaggero, l’addio di Gigot è congelato sino a quando non si avranno maggiori risposte sulla tenuta di Patric dopo l’intervento (oggi esami alla coscia per capire l’entità del nuovo stiramento). Oltre i cinque centrali (Romagnoli, Gila e Provstgaard, gli altri), ci sono cinque terzini (Hysaj, Lazzari, Maru-sic, Pellegrini e Nuno Tavares) e cinque esterni, uno in eccesso in ogni ruolo.

Al momento, si legge, Sarri considera Cancellieri più pronto di Noslin (utilizzato pero anche prima punta al posto di Dia), ma forse la cessione di Matteo (a 8-10 milioni) rimane un obbligo, se il Comandante vuole “liberare” qualche rinforzo, almeno con sei mesi di ritardo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri valuta la rosa: al momento bloccata la cessione di Basic. Fabiani pensa alle buonuscite per gli esuberi

Dopo il blocco del mercato Sarri è attento a tutto e vuole valutare ogni singolo giocatore.

Appurato che dal mercato non arriverà nessuno, Sarri non vuole neanche privarsi di alcuni calciatori che potrebbero rivelarsi funzionali. L’allenatore infatti studia tutti i giocatori prima di fare i tagli in lista.

Adesso, come riporta Il Messaggero, il tecnico ha stoppato persino l’uscita di Basic, a segno da esterno nel primo test con la Primavera e fra i 31 convocati del ritiro, ma teoricamente come Fares e Kamenovic sull’uscio di Formello.

Per quest’ultimi, il ds Fabiani sta provando a convincere Lotito a riconoscere delle buonuscite, che metterebbero una pietra tombale sul loro contratto. Mau, si legge, vuole decidere in extremis i due nomi da troncare sulla lista dei 25 per il campionato.

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RITIRO ESTIVO

Lazio, inizia la seconda fase del ritiro: il programma e gli indisponibili

Dopo le due settimane di lavoro a Formello, la Lazio si prepara a volare in Turchia.

Ieri mattina il consueto scarico post-gara, pomeriggio libero poi per i biancocelesti che anche oggi riposeranno e si ritroveranno domani a Formello per l’allenamento mattutino prima della partenza per la Turchia.

Il 30 luglio e il 2 agosto sono in programma le amichevoli rispettivamente contro Fenerbahce e Galatasaray a Istanbul. Il 9 la Lazio se la vedrà in casa del Burnley, mentre chiuderà con i test amichevoli il 16 agosto a Rieti contro l’Atromitos.

Isaksen, che ha contratto la mononucleosi, non partirà con il resto dei suoi compagni per la Turchia: è in isolamento presso la sua abitazione in attesa che si negativizzi. Dia tornerà regolarmente in gruppo dopo il fastidio alla caviglia, mentre saranno da valutare le condizioni di Patric e Gigot, rispettivamente alle prese con problemi alla coscia e alla schiena.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Provstagaard. Vecino o Dele-Bashiru? Il nigeriano deve studiare, ecco come valorizzarlo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi sono annoiato a guardare l’amichevole; i biancocelesti sono stati attenti e applicati nella fase difensiva ma non ho visto idee diverse rispetto all’ultimo Sarri che è stato qui. Voglio che da qui all’inizio della stagione si creino più occasioni lì davanti.

Milani mi è piaciuto, prova interessante la sua. Magari anche per il fisico che ha è già in condizione, si muove bene in quella zona, ha qualità e corsa, gli manca solo qualche centimetro; è un buon giocatore poi dipenderà da come quest’anno evolverà la sua crescita.

Provstagaard? Giocatore che ha voglia di arrivare, emergergere, un professionista serio; è ancora un po’ leggerino ma migliora allenandosi e giocando. Tatticamente è affidabile, che tenta anche a giocare a calcio da dietro con personalità Lui con Sarri può solo migliorare.

Ballottaggio Vecino-Dele-Bashiru? Sicuramente Vecino è avanti perché il ruolo lo conosce, ha esperienza, Dele-Bashiru deve studiare; dobbiamo aspettare che salga la condizione fisica e aumentino le occasioni. Per valorizzare Dele-bashiru devi sfruttare soprattutto la fase offensiva, ha corsa con palla al piede, il tiro da fuori e gli inserimenti anche senza palla; se basiamo tutto nella fase di non possesso diventa difficile per lui”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la sfida di Sarri: “Andiamo oltre i nostri limiti”

Niente alibi, niente distrazioni. Almeno internamente, il mercato bloccato non è da vedersi come una zavorra, ma come un’opportunità. Un’occasione per conoscersi meglio, per stringersi, per crescere davvero. Ma soprattutto, per mettersi in gioco. È questo il messaggio che Maurizio Sarri ha ribadito al gruppo, sia prima che dopo l’amichevole di Frosinone contro l’Avellino, vinta 1-0 al 92’ con un rigore trasformato da Guendouzi. Quello al Benito Stirpe è stato il test che ha simbolicamente chiuso il ritiro a Formello, un periodo in cui il Comandante ha ribadito più volte al gruppo lo stesso mantra: «Dobbiamo sfidare noi stessi. Le difficoltà si possono affrontare in modo negativo, con gli alibi, oppure in modo positivo, facendo gruppo». 

Lui, neanche a dirlo, ha scelto la seconda via. E ha chiesto ai suoi di fare lo stesso. Il blocco del mercato, frutto delle ormai note vicende legate all’indice di liquidità e all’impossibilità di intervenire in entrata, ha costretto la Lazio a rivedere piani e strategie. Ma per quanto possa essere un fattore che evidentemente sta incidendo su tutto, non può e non deve rappresentare un freno all’ambizione individuale e collettiva. Non serve prefissarsi obiettivi di classifica, sarebbe forse controproducente. Certo, l’idea è quella di migliorare i due settimi posti conquistati nelle ultime stagioni. E per riuscirci occorre che dia molto di più chi già c’era, senza contare su risorse esterne. «Se non potremo migliorarci attraverso il mercato – ha spiegato il tecnico – allora lo faremo con l’allenamento». Una sorta di dichiarazione di guerra alla rassegnazione, al vittimismo. Una chiamata collettiva alla responsabilità, rivolta a ogni singolo giocatore. Sarri vuole una Lazio concentrata solo su sé stessa, capace di isolarsi dal rumore del mondo esterno e guardarsi dentro. Ogni elemento della rosa dovrà affrontare una sfida personale. Contro sé stesso, perché ad oggi è l’unico duello che conta davvero: superare i propri limiti, scrollarsi di dosso la mediocrità, tornare a somigliare a una squadra che ha l’Europa nel DNA. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mal di gol attaccanti: Sarri studia la soluzione

La Lazio segna poco, e lo scorso campionato lo ha già provato. I biancocelesti fanno fatica a segnare, in area di rigore gli attaccanti producono poco e i gol sono quelli che sono. Per questo Maurizio Sarri è a lavoro per invertire la tendenza e aumentare la capacità realizzativa dei suoi attaccanti.

Come riporta Il Messaggero stamattina, la Lazio segna poco. Si tratta di un mal di gol che va avanti da tempo, e non si riesce a sbloccare. Il Comandante sta cercando d’inventarsi un antidoto per sopperire all’assenza di un Mago e adattarsi alle caratteristiche di un organico poco in linea col suo calcio. 

I biancocelesti devono tornare a occupare l’area per fare gol. Se non si segna, non si vincono le partita. Sembra un assioma molto semplice e scontato, ma nel calcio diventa tutto. Castellanos non sarà mai un cecchino e il ritorno di Dia non potrà risolvere tutti i problemi offensivi della Lazio. Ma per questa ragione, in questa situazione ancor di più, rinunciare a uno dei due sarebbe impossibile. In attesa, poi, del mercato di gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rosa decima per costo ma Sarri ha già fatto l’impresa

I biancocelesti potranno competere con le big che spendono? Il tecnico ci prova ancora.

Il mercato bloccato di certo non agevola il ritorno di Sarri nella Capitale: il tecnico sperava in qualche innesto funzionale per il suo gioco ma dovrà andare avanti, almeno fino a gennaio, con la rosa dello scorso anno.

Come sottolinea il Corriere della Sera, la Lazio è decima per quel che riguarda il costo della rosa per spesa dei cartellini. Il presidente Lotito per i giocatori attualmente a disposizione di Sarri ha speso (o si è impegnato a farlo, considerando le rate ancora da saldare) 168 milioni complessivi. La Juventus ha investito circa quattro volte tanto (656), il Napoli quasi il triplo (490), Milan (375) e Inter (343) più del doppio. Più della Lazio, si legge, hanno speso però pure Atalanta (322), Roma (239), Fiorentina (207), Como (198) e Bologna (169): tutte società che, a differenza del club di Formello, in questa finestra di mercato possono ancora spendere e rinforzarsi.

Non è detto quindi che la Lazio possa effettivamente competere a grandi livelli ma il Comandante, conclude il quotidiano, è già riuscito una volta a far accadere un miracolo: nel 2022-23 quando i biancocelesti arrivarono secondi in A dietro al Napoli, con una rosa che era la settima per valore patrimoniale.

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Lazio, Noslin sul filo: in Turchia cerca la rimonta

Maurizio Sarri si troverà presto a dover decidere come organizzare la sua trequarti e, se su Isaksen è parso sicuro nel Clinic di Castiglione della Pescaia, resta l’incognita dell’ultimo slot disponibile (cambio per gli esterni e falso nueve) ecco che potrebbe entrare in scena Tijjani Noslin, quasi come un “Mertens” dei tempi del Napoli, ma occhio alla possibile concorrenza di Matteo Cancellieri. 

Come riporta il Corriere dello Sport stamane, Noslin potrebbe essere uno dei tagliati da Maurizio Sarri per la prossima stagione e per questo la mini tournée in Turchia assume ancora più importanza. Contro l’Avellino si è procurato il rigore decisivo, ora deve dare continuità di prestazione. Per l’olandese la permanenza è appesa a un filo, dipende tutto da lui.