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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele il “libro da scrivere”: il nigeriano punta la tournée in Turchia per convincere Sarri

Sarri lo ha definito un “libro da scrivere”, il nigeriano ancora deve convincere.

Sarri studia la rosa, in modo particolare il focus è sui calciatori che non conosce. Soprattutto a centrocampo il mister è chiamato a fare diverse valutazioni: tra coloro “sotto esame” c’è Dele-Bashiru.

Nei test con Avellino e Frosinone non aveva brillato e, sottolinea il Corriere dello Sport, la tournée in Turchia potrebbe riaccenderne le qualità: con la maglia dell’Hatayspor aveva costruito una vetrina fatta di 9 gol e 6 assist, prestazioni dirompenti che avevano attirato l’attenzione del ds Fabiani. Ora ci ritorna da giocatore biancoceleste, ma ancora con tutto da dimostrare.

Il nigeriano ha molto da apprendere: tempi di inserimento, pressing coordinato, gioco a due tocchi, focus continuo sulla partita. Il potenziale, conclude il quotidiano, c’è, lo confermano i numeri del primo anno italiano, chiuso comunque con 5 reti e 3 assist.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, questione esuberi: Tchaouna e Cancellieri non bastano. La situazione

Nessuno arriverà a Formello quest’estate ma altri dovranno lasciare Roma: la situazione.

Il blocco del mercato impone calcoli molto attenti. Sarri ora studia la lista da presentare, dovendo fare i conti anche con divrsi esuberi. Kamenovic e Fares sono già stati esclusi dal ritiro di Formello, mentre Gigot e Basic sono in dubbio. 

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la necessità è di Lotito, all’opera per superare i divieti imposti (entro il 30 settembre) e quindi permettere qualche intervento nella sessione di gennaio. Vanno piazzati gli esuberi, calciatori da tempo fuori dal progetto e ancora in cerca di una sistemazione.

Kamenovic e Fares sono i due nomi in cima alla lista: il serbo ha ancora un anno di contratto. Andrà via a parametro zero tra 12 mesi, il ds Fabiani sta provando ad anticipare i saluti attraverso una buonuscita, al momento non contemplata dal presidente biancoceleste. Una soluzione del genere consentirebbe ai calciatori di accasarsi altrove alleggerendo le casse societarie dell’ingaggio pieno. 

L’ingaggio pesante frena il mercato di Fares, tornato dal prestito al Panserraikos. Aveva attirato, si legge, le attenzioni di altri 3 club (Asteras Tripolis, Aris Salonicco e Paok), la Lazio lo cederebbe a una cifra simbolica, l’ostacolo resta però lo stipendio alto (1,2 milioni di euro l’anno) che complica le soluzioni in Grecia.

Tchaouna è finito al Burnley, da sfidare con l’amichevole del 9 agosto. Casale è stato riscattato per 6,5 milioni dal Bologna. Sono necessarie altre uscite, sottolinea il quotidiano, per far rientrare il “costo del lavoro allargato”, cioè l’unico parametro rimasto in vigore dal 1° luglio.

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AMICHEVOLI RASSEGNA STAMPA

Missione turca, la Lazio ritrova Mourinho

Spedizione in Turchia, che la fase 2 abbia inizio. La Lazio partirà oggi pomeriggio, domani affronterà il Fenerbahce. Subito Sarri contro Mourinho. Reminiscenze di derby che quasi sempre hanno premiato il Comandante: 6 confronti capitali disputati tra il 2021 e il 2024, i due allenatori sono arrivati insieme sulle rispettive panchine e se ne sono andati a pochi mesi di distanza. Torneranno rivali, seppur in amichevole, un anno e mezzo dopo l’ultimo confronto: 4 se li è messi in tasca il tecnico biancoceleste (tutti di misura), 1 lo Special One (3-0), soltanto uno è terminato in pareggio (0-0). Una sfida nella sfida per accendere la preparazione a Istanbul della Lazio, oggi a Formello di mattina per la ripresa del lavoro. Consumato il lunedì di riposo concesso alla rosa dopo l’amichevole di sabato a Frosinone e lo scarico domenicale.

Una breve sgambata nel centro sportivo, poi nel pomeriggio il viaggio per la Turchia dove la squadra rimarrà fino al 2 agosto, data della seconda gara con il Galatasaray. Una curiosità: proprio contro i giallorossi, il 16 settembre 2021, Sarri guidò a Istanbul la sua prima Lazio europea. Finì 1-0 per un errore marchiano di Strakosha. Il presente prevede cinque giorni in trasferta per proseguire e approfondire i discorsi atletici e tattici. La Lazio si è messa alle spalle le prime due settimane di sedute, hanno imballato le gambe e annebbiato la testa con l’Avellino, battuto solo nel recupero grazie al rigore di Guendouzi. Adesso aumenteranno le sollecitazioni in gara, si comincerà a fare sul serio contro avversarie toste e più avanti dal punto di vista fisico.

Per il Fenerbahce, quello di domani, sarà l’ultimo test prima del via ufficiale. Mou esordirà il 6 agosto in casa del Feyenoord per l’andata del terzo turno di qualificazioni per la Champions League, tre giorni dopo debutterà in campionato in casa con l’Alanyaspor. Aumenterà di colpo il coefficiente di difficoltà delle partite estive della Lazio, di conseguenza Sarri farà salire anche il minutaggio dei suoi potenziali titolari. Nelle prime due uscite contro Primavera e Avellino ha stravolto la formazione schierata all’intervallo per distribuire equamente lo spazio tra tutti i calciatori. Per domani è programmata circa un’ora di gioco per chi verrà schierato dall’inizio. Corriere dello Sport

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, punto infermeria: Isaksen ancora a casa, lesione confermata per Patric

Per la Lazio ora doppio esame ravvicinato per valutare lo stato attuale del gruppo, ancora alle prese con qualche acciacco di troppo. Isaksen deve negativizzarsi dalla mononucleosi. Patric ha riportato una lesione tra primo e secondo grado alla coscia destra, questo il responso degli accertamenti svolti ieri, e potrebbe rimanere ai box per un mesetto. Era appena rientrato dal lungo protocollo per l’operazione alla caviglia. La convocazione di Gigot per la tournée turca, fermo negli ultimi giorni per il mal di schiena, verrà invece valutata oggi. Di certo nella lista tornerà Dia, colpito duro alla caviglia contro la Primavera. Il senegalese metterà pressione a Castellanos, ancora a secco dopo i primi 180 minuti estivi. Corriere dello Sport

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Lazio, spettro Coppa d’Africa: Sarri blocca Cancellieri e Noslin


Le preoccupazioni di Sarri sono molte. Il mercato è bloccato, la rosa non potrà essere rinforzata e alcuni giocatori in squadra non rappresentano il prototipo di calciatore che piace a Mau. A ciò, si aggiunge anche laCoppa d’Africa a dicembre che potrebbe far perdere diversi giocatori al tecnico toscano.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, tra i vari timori di Sarri per la prossima stagione c’è anche quello legato alla Coppa d’Africa. Dia, oltre agli acciacchi vari, a dicembre partirà per la Coppa d’Africa e questo condizionerà molto le scelte del tecnico toscano. Per sostituirlo non si possono fare acquisti e quindi anche per questo, almeno per ora, le uscite di Cancellieri o Noslin sono bloccate.

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Lazio, Taty a fatica e rientro Dia: la sfida riparte

Il precampionato proseguirà con le due partite in Turchia contro Fenerbahce e Galatasaray, ma le prime due amichevoli qualche indicazione l’hanno già data. Castellanos fa fatica, nelle prime due uscite è stato servito poco ma risulta ancora avulso nel gioco di Sarri. E’ anche sempre più insofferente, forse perché sente il fiato sul collo di Dia per la titolarità.

Come riporta Il Messaggero, forse l’argentino ha già fiutato il fiato sul collo di Dia per la titolarità nel prossimo campionato. Ed è per questo che il Taty è insofferente, nervoso, al punto di parlare con il Flamengo e iniziare a flirtare in questa sessione di calciomercato. Vuole riprendersi la Nazionale, ma con la panchina l’operazione diventerebbe assai ardua.

Sarri sta cercando di inventarsi un modulo per sopperire all’assenza di Luis Alberto. Resta concreta l’idea di sperimentare altri moduli, oltre il 4-3-3, ovvero il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 o 4-3-2-1. In tal senso, non è un caso che Sarri a Formello abbia detto a Zaccagni di provarlo trequartista, dove potrebbe risplendere anche il neo-trentottenne Pedro.

Intanto, dopo otto giorni passati ai box a seguito di un colpo alla caviglia, Dia torna in campo. Questa mattina il senegalese è atteso a Formello e, una volta superato il provino, volerà con la squadra in direzione Turchia. Sarri si augura nel reintegro dell’ex Salernitana perché in lui crede molto, moltissimo. Lo ritiene un attaccante intelligente, scaltro e capace in area di rigore, con una progressione devastante e in grado di legare il gioco, soprattutto quello offensivo. La scorsa stagione, con Baroni, ha messo a segno 12 reti in 48 partite, ma muovendo sempre da trequartista nel 4-2-3-1 baroniano. Con Sarri, invece, il senegalese verrà avanzato. Giocherà più avanti e quindi le occasioni di fare più gol aumenteranno considerevolmente. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, se non hai chi inventa è difficile. Dele da compitino, Provstgaard può essere la rivelazione” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Anche se parliamo di amichevoli estive ed i carichi si fanno sentire, dalla Lazio si inizia a rivedere il gioco manovrato di Sarri. Con la squadra avversaria che fa fatica a rendersi pericolosa, ma anche una maggiore difficoltà ad arrivare in porta. La differenza con la squadra di Baroni è questa, volendo essere molto sintetici. C’è da dire che alcuni giocatori, ora, sono meno sciolti e liberi perché sono più orientati a fare i movimenti giusti. La differenza in questa stagione la può fare solo il miglioramento di alcuni singoli.

Provstgaard non mi dispiace. E’ un ragazzo interessante, con un certo tipo di allenatore può anche diventare una rivelazione. Un tecnico sta lì per far scalare la vetta a giocatori che partono in pianura. In lui vedo una grande attenzione ad imparare. Non vedo grandi pregi o grandi difetti, ma tanta applicazione nel migliorarsi. Con Sarri, che fa tanto bene la fase difensiva, con la sua voglia di imparare, può diventare anche la sorpresa della stagione.

Dele-Bashiru? Non serve se fa il compitino, è quello che per tipologia di caratteristiche deve fare la differenza in fase offensiva. E’ quando affronti squadre che si difendono e ti danno pochi spazi che emerge il problema. Servono gli inserimenti come quelli di Vecino. In partite che non riesci a sbloccare, se non hai giocatori che inventano o imbucano nello spazio, è dura. Questa è la mia preoccupazione. In questi casi, poi, sei costretto a riversare tutta la fantasia della squadra sugli esterni”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, primi passi per il rinnovo di Rovella: la situazione

Dal suo arrivo alla Lazio Nicolò Rovella l’ha mostrato e ripetuto in ogni occasione, la lazialità ti invade e a lui è successo, si è innamorato della maglia e dei tifosi biancocelesti, forse anche per questo in campo non riesce sempre  a mantenere la calma, motivo per cui ha ricevuto 17 gialli ed un rosso nella stagione scorsa. Nonostante l’unica rete da lui compiuta, nel match contro il Parma, gli è stata annullata, Rovella non si arrende e sa che presto arriverà il suo momento di mandare il pallone in porta e di festeggiare sotto la Curva, un sogno che vuole realizzare ad ogni costo. In campo da sempre il meglio di sé e la sua assenza non passa inosservata, proprio per questa ragione la società ha deciso di iniziare a muovere i primi passi verso il rinnovo del numero 6. 

La Lazio deve risolvere la propria situazione economica entro il 30 settembre, in modo tale da rimuovere il blocco imposto dalla Covisoc e svolgere il mercato nella sessione invernale, nel frattempo la Società si è portata avanti nella trattativa per il rinnovo del contratto del mediano numero 6. Come riportato da Tuttosport, la Lazio vorrebbe spostare la data di scadenza del contratto dal 2028 fino al 2030 permettere al calciatore di modificare l’ingaggio, in base a quanto è riuscito a realizzare fino ad ora nelle aquile. La dirigenza e il suo entourage si sono già messi al lavoro, tuttavia, il contratto sarà formalizzato soltanto quando la situazione economica si sarà stabilizzata definitivamente.

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

UFFICIALE – Lazio, Pinzani nuovo club referee manager: il comunicato del club

AGGIORNAMENTO – “La S.S. Lazio comunica di aver affidato a Riccardo Pinzani il ruolo di Club Referee Manager, figura di riferimento per la gestione dei rapporti con il mondo arbitrale e per il supporto tecnico-regolamentare alla Prima Squadra.

Ex arbitro CAN A e B per undici stagioni, Pinzani ha maturato una solida esperienza ai massimi livelli del calcio italiano, operando anche in qualità di VAR e arbitro addizionale. Già coordinatore nazionale della Commissione AIA per la formazione degli addetti agli arbitri, ha contribuito in modo significativo al dialogo tra Federazione e club di Serie A e B.

Il suo ingresso rappresenta un ulteriore passo avanti nella crescita organizzativa della struttura sportiva biancoceleste, con l’obiettivo di rafforzare il presidio tecnico e istituzionale sulle dinamiche arbitrali, offrendo un supporto costante allo staff tecnico, alla dirigenza e alla squadra su regolamenti, interpretazioni e prassi operative.

Un incarico strategico che conferma la volontà del Club di investire in professionalità di alto profilo, al servizio di una gestione sempre più integrata e competente”.

  • A Frosinone l’esordio come nuovo club referee manager per Pinzani. La Lazio, come scritto dal Corriere dello Sport, mette a segno un colpo importante, non di mercato, in ambito arbitrale. Pinzani per tre anni è stato il coordinatore dei club dell’AIA. Il lavoro svolto è stato sotto gli occhi di tutti con il designatore arbitrale Rocchi che più volte si è complimentato per il lavoro svolto.Pinzani sarà il nuovo addetto agli arbitri del club biancoceleste. Spiegherà ai calciatori le nuove regole, terrà sempre aggiornata la squadra sui metodi arbitrali e soprattutto analizzerà insieme a Sarri e alla squadra l’arbitro che arbitrerà la partita.
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CALCIOMERCATO

Lazio, Insigne più lontano: le parole dell’agente e gli scenari

Un matrimonio complesso che potrebbe non iniziare mai. Lorenzo Insigne è una suggestione per la Lazio in un momento difficile con il mercato bloccato. L’ex Napoli, svincolatosi da Toronto a giugno, ha avuto contatti con Sarri e vorrebbe tornare a lavorare con il Comandante, ma non è disposto ad aspettare fino a novembre come minimo. “Stiamo lavorando, da qui a poco ci sarà un annuncio e tra le ipotesi c’è anche un ritorno in Serie A. Valutiamo tutta l’Europa, ma ci sono interessamenti anche da club di serie A” dice l’agente di Insigne Andrea D’Amico che ha la volontà forte di rimettere in gioco lo stesso Insigne tra Italia ed estero. Le proposte non mancano e per questo la Lazio deve provare ad accelerare. Il problema non è economico, il problema deriva dal blocco del mercato e dal sogno nazionale che Insigme continua a cullare.”Tornare in Italia sarebbe un sogno e una prospettiva, ma credo che potrebbe essere una risorsa per la squadra che lo prenderà oltre che per l’Italia anche perché Gattuso lo conosce benissimo” continua D’Amico.

“Sarri non ha mai nascosto il suo gradimento il problema della Lazio è legato ai calciatori in scadenza di contratto per cui quando risolveranno questa cosa se ne potrà parlare, ma penso che si arriverà a una soluzione molto prima” è lo stesso agente di Insigne a spiegare come il tempo sia tiranno per la Lazio in questo momento. Quando si risolverà il problema Insigne avrà trovato una nuova squadra, a meno che la Lazio non gli possa garantire da subito la possibilità di allenarsi a Formello. Ad oggi questa condizione non è praticabile, Insigne non può allenarsi nel centro sportivo biancoceleste e per questo la Lazio rischia di perdere l’ex Napoli, che ha proposte in Italia da Parma e Fiorentina. Tuttomercatoweb.com