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Lazio, Sarri riparte: parola d’ordine “reagire”. Sarà ancora 4-3-3

La Lazio deve reagire e Maurizio Sarri, nella doppia seduta di ieri a Formello, ha voluto mettersi e mettere alle spalle la trasferta di Como e concentrarsi sul match col Verona. Videolezione per la squadra e poi un discorso motivazionale per scuotere il gruppo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio riparte e si mette alle spalle la cocente delusione di Como. Fare tesoro degli errori, certo, ma voltare pagina il più in fretta possibile e focalizzarsi sulla sfida dell’Olimpico contro il Verona. Nella doppia seduta di ieri a Fomello, Maurizio Sarri ha alternato studio e analisi – con videolezioni da offrire alla squadra – a discorsi motivazionali per spronare a reagire.

Per ora il 4-3-3 non si tocca, non ci si muove da quell’impostazione tattica, le riflessioni attuali non coinvolgono il modulo. Ogni scelta è legata ai risultati. Sarri ora deve proteggere il gruppo, non deve metterlo in imbarazzo e tutelarlo nel corso di una stagione che sarà complicatissima. Mau, in vista del Verona, chiederà palleggio e di non sbagliare le uscite, le scalate, di giocare anche in profondità. Spesso ha ottenuto reazioni immediate dalla Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel verso la conferma. E Mandas aspetta…

Sarà ancora Provedel il portiere titolare della Lazio nella sfida contro il Verona nella seconda giornata di campionato. Sarri punterà ancora sul portiere ex Spezia autore di una buona partita disputata a Como. Come riportato da Il Tempo, in questo momento non ci sarà l’alternanza con Mandas: Sarri ha deciso di lanciare Provedel ma non è una bocciatura definitiva per il greco. Mandas ha qualità e lo staff sta lavorando molto su alcune caratteristiche del portiere. Il greco sa bene che arriverà il suo momento e lavora per farsi trovare pronto. Provedel resta il titolare ma il greco vuole tornare a giocare nelle prossime gare.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Orsini: “Rosa attuale molto lontana dalla migliore Lazio di Lotito. Sarri l’uomo giusto” – (AUDIO)

La firma della Rai, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio della stagione della Lazio, anche alla luce del ritorno di Sarri a Formello.

“La Lazio a Como ha incontrato la squadra nel futuro e sono certo che il Como sarà in Europa. Ben 150 milioni spesi contro lo zero della Lazio. I soldi, se spesi bene, fanno la differenza. Il 2-0 è netto, non lascia perplessità”.

“Qualcosa non va a livello di strategia. Parlare di dimenticanza è riduttivo. Solo pensare alla Lazio di qualche anno fa ci fa stare male. Ci stiamo allontanando molto dalla squadra con Luis Alberto e Milinkovic che comunque aveva vinto molto”.

“Non mi soffermerei molto sul 2-0 di Como. Io vorrei uscire da pessimismo comico, credo che alla lunga la Lazio possa uscire fuori. I grandi dubbi sono sempre in attacco. In ripartenza con chi dà spazi sarà più semplice, contro le squjadre che ti aspettano sarà complicato”.

“Sarri è difensivista rispetto a Baroni, conosce l’ambiente. Il tecnico è cosciente dei mezzi limitati della rosa, poi sta ai giocatori. Servirebbe uno Zaccagni più motivato, gli attaccanti devono fare molto di più”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il recupero di Vecino è importantissimo. Ecco che cambi mi aspetto contro il Verona…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Recuperare un giocatore d’esperienza come Vecino è importantissimo. Contro il Verona serve l’atteggiamento giusto e la massima concentrazione già dal primo minuto, lui sicuramente anche in questo potrebbe dare una grande mano. Io, se stesse bene, lo metterei subito e poi magari farei subentrare Dele-Bashiru; servono calciatori di riferimento, poi Vecino da un’opzione più, con le palle alte in area. Se sta bene 4-5 gol dai calci piazzati me li aspetto da lui quest’anno.

Occorre uno spartito che tutti possono interpretare. Il calcio è cambiato, mi sembra si sia rimasti un po’ indietro: serve far giocare gli uomini migliori e metterli nelle condizioni di esprimersi bene.

Se cambierà la formazione titolare? Più che gli uomini, va cambiata la mentalità. Comunque sì, Sarri domenica potrebbe cambiare qualcosa: Lazzari-Marusic, Rovella play davanti alla difesa e credo che anche Dele sia a rischio; davanti mi aspetto la stessa squadra a meno che non metta Pedro dal 1′, ma ci credo poco.

Belahyane non so quanto spazio troverà. Se Sarri ha grande fiducia in Cataldi e Vecino non è disponibile, potrebbero interagire Rovella e Cataldi che danno meno attacco alla profondità ma poi ho Zaccagni che potrebbe accentrarsi. Guendouzi magari ha più libertà di andare, poi in fase di non possesso le due mezzali possono andare a chiudere le linee.

A livello mentale devono scattare fame, voglia e orgoglio. Deve scattare qualcosa anche da parte dello staff tecnico; insieme ai giocatori si devono mettere in discussione di tutti. Se non c’è l’espetto mentale, manca tutto; è fondamentale”.

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FIGC, l’ostacolo per la nuova Commissione sui conti dei club

C’è l’ostacolo Figc sulla strada dell’imminente insediamento, al momento previsto e confermato a metà settembre, della nuova Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, che sostituirà Covisoc e Comtec per monitorare la solidità finanziaria di calcio e basket, valutando i bilanci, le plusvalenze e le operazioni di mercato.

Il nuovo organismo, presieduto da Massimiliano Atelli e composto da Ariela Caglio, Alessandro Zavaglia, Francesca Di Donato e Giuseppe Marini, a cui si aggiugono di diritto il presidente dell’INPS (Gabriele Fava) e il Direttore dell’Agenzia delle Entrate (Vincenzo Carbone), si avvarrà «in sede di prima applicazione e al fine di rendere immediatamente operativa la Commissione (per un periodo massimo di dodici mesi, prorogabile con deliberazione della medesima Commissione di ulteriori sei mesi)» dei collaboratori (fino a un numero di 10 unità) della Covisoc.

Questo, si legge su Il Messaggero, è quanto previsto dal Decreto legge 71/2024, che aggiunge al comma 8: «1 trattamento economico di detto personale rimanea carico delle due Federazioni». È questo il nodo: la Figc è pronta a impugnare il pagamento, rischiando di far slittare o ostacolare l’insediamento della nuova Commissione, che ha bisogno di avvalersi del “vecchio” personale che si è occupato per anni dei bilanci del calcio. Una situazione che va monitorata anche in ambito Lazio: entro il 30 settembre i biancocelesti dovranno risanare il costo del lavoro allargato per poter ottenere poi lo sblocco del mercato di gennaio. Il Messaggero

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NAZIONALI

Francia, Guendouzi out: i convocati di Deschamps

Didier Deschamps ha diramato le convocazioni per i prossimi impegni della nazionale francese con Ucraina e Islanda. Il ct poterà con sé i quattro “italiani” Maignan, Koné e i fratelli Thuram, mentre ha escluso il biancoceleste Guendouzi Kolo Muani. Una volta presentata la lista, Deschamps ha commentato le sue scelte con la stampa francese, spendendo ottime parole per il centrocampista della Roma.

I convocati della Francia

Portieri: Mike Maignan, Brice Samba e Lucas Chevalier.
Difensori: Ibrahima Konaté, Lucas Hernandez, Lucas Digne, Théo Hernandez, Malo Gusto, Dayot Upamecano, Jules Koundé, William Saliba.
Centrocampisti: Aurélien Tchouameni, Manu Koné, Adrien Rabiot, Désiré Doué, Képhren Thuram.
Attaccanti: Maghnes Akliouche, Kylian Mbappé, Marcus Thuram, Bradley Barcola, Ousmane Dembélé, Michael Olise, Rayan Cherki.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Onofri: “Lazio, molti singoli miglioreranno grazie a Sarri. Rovella? Non è il suo regista ideale, ma per fare la mezzala…” (AUDIO)

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘NMM’

“E’ chiaro che la Lazio dovrebbe andare a Como a giocare una gara diversa. C’è qualcosa che non ha funzionato, ma la squadra di Fabregas è davvero forte e sorprendente. La squadra di Sarri ha cercato di rimediare, ma si vedeva chiaramente la facilità di gioco dei padroni di casa. Dopo la prima di campionato è impossibile giudicare in modo definitivo quanto accade, ma certo che il Como può diventare davvero una concorrente per l’Europa.

Sarri l’ho conosciuto tanti anni fa, ho capito immediatamente che dal basso sarebbe arrivato in alto proprio per il suo modo di pensare calcio. Se ha voglia ed intraprendenza di poter mettere in campo le sue idee potrà far crescere questa squadra. Sono convinto che il suo ordine mentale e l’organizzazione che riesce a dare alla squadra migliorerà molti giocatori che ora non sembrano protagonisti. Effettivamente devi liberarti di alcune situazioni mentali che ritardano l’applicazione delle sue idee. La sua concezione di calcio porterà a migliorare i singoli con risultati e prestazioni diverse rispetto a quella di Como.

Rovella? Il ruolo di regista di Sarri può farlo ma non è propriamente il suo. Lo vedo più come mezzala in un 4-3-3, sapendo che per fare la mezzala deve completarsi in termini di chiusura azione. Parlo di gol e di assist. In tal senso è in ritardo, deve crescere ancora. Gli voglio bene, avendolo visto crescere a Genoa, ma un po’ in ritardo in tal senso. Ha tutto il tempo per recuperare. Glie lo auguro, a lui e alla Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Sarri può cambiare modulo, ma serve una diversa personalità. E l’aiuto dei tifosi” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Ho messo anche Sarri dentro l’analisi di Como-Lazio e non faccio retromarcia. Ripeto: non salvo niente e nessuno, per me è stata una grande delusione, anche sotto il punti di vista della personalità. Mi aspettavo una risposta più vigorosa, orgogliosa contro dei giovani che ti hanno palleggiato in faccia. Ora, secondo me, la squadra va aiutata. La squadra ha bisogno d’aiuto da parte del suo pubblico”.

“Secondo me Sarri è chiamato a qualche profondo cambiamento per questa squadra. Alzerei Nuno Tavares e Lazzari, con Zaccagni e Dia (con Castellanos) più vicini alla porta. Un cambiamento profondo è necessario. Se Provstgaard dimostra solidità, si potrebbe pensare di mettersi a 3 dietro con Nuno e Lazzari esterni”.

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Lazio, lo sponsor per mercato futuro e rinnovi: anche Fabiani in scadenza a giugno. Lotito chiede l’anticipo…

In casa Lazio diverse situazioni sono da sistemare, a partire dallo sponsor su cui il presidente sta lavorando.

Visto il mercato bloccato, il focus di Claudio Lotito quest’estate è stato sul Flaminio e sullo sponsor. In attesa di sviluppi sulla questione stadio, la faccenda sponsor sembra stia prendendo la giusta direzione.

Come riporta Il Messaggero, il presidente sta lavorando per risanare senza uscite il costo del lavoro allargato e avere il via libera totale agli acquisti di gennaio: «Stiamo lavorando ancora per un main sponsor – conferma il responsabile marketing, Canigiani – ma difficilmente faremo in tempo per la gara col Verona. La trattativa continua e speriamo in un esito positivo».

L’affare, si legge, è in chiusura per 5 milioni a stagione (ma l’obiettivo è un anticipo per il prossimo quadriennio), introiti che permetterebbero al patron di affrontare anche i rinnovi congelati (in primis Romagnoli e Gila) dentro Formello. Anche i contratti dei dirigenti al momento non possono essere trattati e il ds Fabiani è in scadenza a giugno.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Hellas a Crezzini: i precedenti

Sarà Valerio Crezzini, della sezione di Siena, a dirigere la partita tra Lazio ed Hellas Verona, in programma domenica 31 agosto presso lo Stadio Olimpico di Roma e valida per la seconda giornata di Serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Pezzuto e Maresca. Di seguito la squadra arbitrale al completo. 

Arbitro: Crezzini;
Assistenti: Costanzo e Garzelli; 
IV Uomo: Colombo; 
Var: Pezzuto;
A.Var: Maresca.

Il fischietto di Siena non ha mai diretto una partita della Prima Squadra, ma conta tre precedenti con la Primavera in assoluto equilibrio: 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta. La scorsa stagione, però, fu in campo durante la sfida tra Empoli e Lazio al Castellani nei panni di IV Uomo. Per lui sarà la seconda partita diretta in Serie A, dopo Udinese-Monza della passata stagione. Conta, invece, 28 partite arbitrate in Serie B.