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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, Sarri senza colpe. Salvo solo Provstgaard, errore grave di Gila” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Como nella Lazio non ha funzionato nulla. Loro sono forti, hanno qualità e sono organizzati, mi aspettavo delle difficoltà ma non così tante. E’ stata una brutta figura, una brutta prestazione, una squadra passiva. Sarri ha poche colpe, non credo che lui chiedesse alla squadra di essere sempre in ritardo sulle linee di passaggio e sull’atteggiamento. C’è qualcosa da cambiare e Sarri lo sa, ora si può solo vincere contro il Verona e tornare a fare punti in casa.

Provstgaard? E’ stato il migliore, sempre puntuale, preciso, pulito nei passaggi e quello più attento. E’ un profilo interessante, credo ci darà una grossa mano. Gila, invece, ha commesso un errore molto grave in occasione della prima rete. Bastava fosse in una posizione iniziale migliore per poter recuperare l’attaccante del Como.

Ho visto un Guendouzi irriconoscibile, una squadra sulle gambe, in grande difficoltà sulla loro pressione. Non si riusciva ad uscire dal basso, poi c’è stato anche il tentativo di andare al lancio lungo di Provedel per le seconde palle. La verità è che a questa squadra manca qualità, anche se credo ci sia anche una componente fisica ora“.

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STATISTICHE

Lazio, Zac verso l’Hellas: la vittima preferita per il più ammonito dell’anno

Dati Opta verso Lazio-Hellas Verona

  • L’Hellas Verona è la squadra contro cui Mattia Zaccagni ha preso parte a più gol in Serie A: sette (tre reti e quattro assist). In più, le prime 81 presenze, condite da nove reti, del classe ‘95 in Serie A sono arrivate con la maglia dell’Hellas Verona tra il 2015 e il 2021.
  • Nell’anno solare 2025 nessun giocatore ha ricevuto più cartellini di Mattia Zaccagni in Serie A: sette (tutte ammonizioni), al pari di Álex Jiménez, Lorenzo Lucca e Jaka Bijol. Nello stesso periodo, Zaccagni ha subito 11 falli che sono costati cartellini agli avversari, solo Assane Diao ne conta di più (17).
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. E sul contratto in scadenza di Fabiani…” – (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Perchè Basic e Hysaj dovrebbero sottostare a queste condizioni (prolungamento di un anno, così da spalmare lo stipendio e sperare in nuove proposte di prestito con obbligo di riscatto, ndr)? Perché devo lavorare il doppio per guadagnare la stessa cifra?

La Lazio ha venduto un solo giocatore, chi c’è ha uno stipendio elevato e questo crea problemi al mercato.

Fabiani in scadenza a giugno? Ricordiamo che lui ha detto che potrebbe lasciare a fine anno se non dovessero verificarsi alcune condizioni. Comunque quasi tutti direbbero di non rinnovare il suo contratto, l’unico che non direbbe questo è il presidente Lotito.

Per me ci sono sette squadre più forti della Lazio, poi è chiaro che anche lo scorso anno abbiamo fatto un discorso simile e invece abbiamo visto che stagione ha fatto il Milan. Non è disfattismo, le altre si sono rinforzate. La Lazio sta scomparendo dal calcio internazionale. Ripeto: non è disfattismo, è realismo. L’Atalanta forse può essere l’unico dubbio, da inserire con Lazio, Bologna e Fiorentina.

Rivedendo ieri la partita, ribadisco che era rigore netto su Castellanos. Non capoisco come mai i giocatori in campo non lo abbiano sottolineto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Impossibile minimizzare, blocco mercato sconcertante per tutto il movimento Lazio. Su Pedro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo finale di estate per la Lazio nessun tormentone di mercato, ci accontentiamo di seguire quelli degli altri. In molti stanno facendo o faranno delle cose, quello che è successo alla Lazio non è possibile da minimizzare. Il blocco del mercato è stata una cosa assurda. Il nostro sconcerto è anche quello degli operatori di mercato. Anche la spiegazione, la famosa ‘svista‘ non è che abbia convinto più di tanto. Chiaro che gli avversari indorano la pillola facendo riferimento alla possibilità di dare continuità alla stessa squadra. Cercano di trovare il positivo per non ammettere che la loro squadra abbia il dovere ad arrivare sopra alla squadra di Sarri. Questa situazione, in realtà, ha penalizzato non solo la prima squadra, anche la Primavera, tutto il movimento. Hai perso un anno, come quando uno studente viene bocciato.

Noi continuare a lodare il nostro fenomeno, Pedro, che però non gioca titolare in virtù del fatto che nel frattempo ha compiuto 38 anni. Questo è indicativo. Davanti non ha Yldiz e Conceiçao, ma Cancellieri ed Isaksen. Con il Verona, onestamente, ribalterei un po’ la situazione e lo utilizzerei titolare nei primi 60′ di gara”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri verso l’Hellas: i giocatori che rischiano la maglia

Serve archiviare la trasferta di Como e trovare soluzioni ad una prova decisamente insufficiente.

Sarri ha concesso un giorno di riposo ai suoi che si ritroveranno oggi a Formello per una doppia seduta di lavoro. Gli animi in casa dei biancoceelsti non sono dei migliori visto il deludente esordio stagionale.

L’allenatore sta studiando delle modifiche per far sì che la trasferta di Como diventi subito un lontano ricordo. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, le novità più importanti però arriveranno eventualmente dopo la sosta: Sarri vuole infatti sfruttare le due settimane di allenamenti senza partite per testare bene tutti i possibili accorgimenti, sia dal punto di vista tattico sia a livello di uomini.

Resta però una realtà che è cambiata negli ultimi giorni e che vede ora tutti i giocatori sotto esame perché, si legge, nessuno è più sicuro del posto.

Tra quelli che rischiano di più ci sono innanzitutto i due elementi sui quali, già a inizio stagione, si nutrivano i maggiori dubbi circa l’adattabilità al calcio di Sarri, ossia Nuno Tavares e Fisayo Dele-Bashiru.

Quest’ultimo già contro il Verona potrebbe finire in panchina: in favore di Dia se Sarri deciderà di passare al 4-2-3-1 oppure per Vecino, restando al 4-3-3, se l’uruguaiano dovesse recuperare dal problema muscolare.

A rischiare nell’immediato, conclude il quotidiano, ci sono pure quelli che a Como sono stati i padroni della fascia destra, Lazzari e Cancellieri. Già contro il Verona potrebbero andare in panchina per fare posto a Marusic e a uno tra Pedro e Noslin.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nodo mezzala: Dele non convince, Vecino resta in dubbio

Sarri studia le soluzioni da adottare dopo la deludente trasferta di Como

Tutta la Lazio non ha convinto a Como, ma alcuni giocatori sono apparsi più in difficoltà degli altri; tra questi c’è Dele-Bashiru, chiamato ad agire da mezzala.

Il tecnico ora studia le mosse utili per far quadrare il centrocampo e, come sottolinea La Repubblica, Sarri prima di sapere del blocco del mercato aveva appunto chiesto una mezzala sinistra: era la priorità assoluta.

Si era parlato di Fabbian e Fazzini, ma insomma il tecnico aveva bisogno di un rinforzo in quel ruolo, nonostante alcuni suoi amici nell’ambiente del calcio gli avessero parlato bene di Dele-Bashiru.

L’impossibilità di concludere acquisti lo ha costretto a lavorare sul nigeriano, che però ancora non ingrana.

Molto probabile, si legge, che se fosse stato disponibile a Como Vecino avrebbe giocato; l’uruguaiano è un fedelissimo di Sarri ed un esperto del ruolo nel 4-3-3 del Comandante.

Ora Vecino sta meglio, in settimana è previsto che torni ad allenarsi e il tecnico della Lazio spera di poterlo recuperare per la delicata sfida con il Verona di domenica prossima all’Olimpico.

Sarà decisivo un colloquio oggi, conclude il quotidiano, quando la squadra tornerà ad allenarsi, tra Sarri e il giocatore, per capire le condizioni della mezzala.

L’interrogativo è chiaro: vale la pena rischiare, cioè puntare su Vecino dal primo minuto contro i veneti, oppure, visto che il giocatore è reduce da un problema muscolare, più ragionevole aspettare la sosta e rilanciarlo poi alla terza giornata con il Sassuolo? Dalla risposta dipende anche la scelta sul modulo.

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CALCIOMERCATO

Lazio, no al Parma per Noslin: la Lazio vuole 15 milioni. Ipotesi Feyenoord

Maurizio Sarri si troverà presto a dover decidere come organizzare la sua trequarti e, se su Isaksen è parso sicuro nel Clinic di Castiglione della Pescaia, resta l’incognita del centrale avanzato: con Zaccagni sicuro del posto a sinistra e Dia che non convincerebbe al 100% il tecnico in quel ruolo, ecco che potrebbe entrare in scena Tijjani Noslin, quasi come un “Mertens” dei tempi del Napoli.

Noslin, futuro in biancoceleste: come confermato dal Corriere dello Sport, l’esterno olandese rimarrà alla Lazio anche per questa stagione – o almeno fino a gennaio. Rifiutata l’offerta del Parma che aveva approcciato la società capitolina offrendo per l’olandese un prestito oneroso a 1,5 milioni e diritto di riscatto. Noslin rimarrà quindi a Formello, con due motivazioni su tutte: la prima è l’investimento fatto su di lui, con l’ex Verona pagato 15 milioni solamente l’estate scorsa; la seconda ha invece un risvolto tecnico: a metà dicembre Sarri dovrà fare a meno di Dia, che con molta probabilità verrà convocato dal Senegal per disputare la Coppa d’Africa, e quindi rimanere di fatto solamente con Castellanos. La presenza di Tijani aiuterebbe nelle scelte Sarri, che è deciso sulla sua permanenza.

Il Messaggero – «La Lazio ha iniziato a muoversi con insistenza per cederlo a circa 15 milioni di euro, sperando di rientrare dell’investimento dello scorso anno. Allacciati i contatti col Feyenoord e alcune società di Championship». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Offerto Noslin al Feyenoord. No di Gigot alla Cremonese”.

L’attaccante olandese, arrivato la scorsa stagione dal Verona per circa 15 milioni di euro, dopo una prima stagione deludente, adesso può partire. La sua valutazione è sempre i 15 milioni, per rientrare dell’investimento fatto. Fabiani starebbe dunque cercando di piazzarlo, offrendolo al Feyenoord e ad alcuni club di Championship.

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SOCIETA'

Lazio, il titolo vola in Borsa: il club ha guadagnato oltre il 50% in un anno

In una giornata difficile per le borse europee, con Piazza Affari che ha ceduto più dell’1%, il titolo della Lazio ieri ha registrato un’altra crescita significativa andando a superare la quotazione di un euro per azione. Cifra che era stata raggiunta solamente a inizio 2025.

Nonostante la sconfitta di Como, che segue un’estate di pieno immobilismo sul mercato a causa dei problemi legati all’indice di liquidità, il titolo della Lazio continua a crescere. Nella giornata di ieri le contrattazioni si sono chiuse in rialzo dell’8%, mentre quest’oggi fanno registrare un +9%. Come detto la quotazione del titolo biancoceleste ha superato un euro, attestandosi a 1,14 euro, con una capitalizzazione di mercato pari a 76,21 milioni. Questa valutazione porta così il titolo biancoceleste a registrare una crescita del 40% in un mese e di ben il 56% in un anno.

Va ricordato che il titolo della Lazio è particolarmente soggetto a volatilità, dal momento in cui il flottante (la quota effettivamente in circolazione sul mercato) è limitato. Questo significa che pochi scambi possono causare grandi variazioni di prezzo, rendendo il titolo molto sensibile a ogni ordine di acquisto o vendita.

Lo scorso luglio alcune voci su una possibile cessione del club da parte di Lotito, smentite con forza dallo stesso patron attraverso un comunicato ufficiale, avevano portato il titolo a Piazza Affari a chiudere oltre il 2,5%. Ma allora la quotazione delle azioni era di poco superiore agli 0,80 euro. Calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gigot rifiuta la Cremonese: aspetta Grecia e Turchia

«Capitolo Gigot. Il francese è reduce da una lombosciatalgia ed è ai box più che altro per evitare rischi di nuovi ko. In Italia era spuntata la Cremonese, ma il giocatore non vuole andare, perciò si virerà sui mercati che chiuderanno dopo il 1 settembre». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero”.

Il difensore francese, arrivato sul gong nella scorsa finestra estiva di mercato, ha disputato un’ottima stagione sotto la guida di Baroni. Con il cambio in panchina e l’arrivo di un maestro della linea difensiva come Maurizio Sarri, le caratteristiche da marcatore di Gigot non sembrano ormai più utili ai biancocelesti. Ecco perché si sta cercando una sistemazione, per ora però il classe 1993 vorrebbe aspettare il PAOK o il Rizaspor in Turchia, ecco il perché del rifiuto alla Cremonese.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, attesa Isaksen: serve il via libera degli esami

Gustav Isaksen è ancora alle prese con la mononucleosi: il danese non si sta allenando ormai dai primi giorni del ritiro, con Maurizio Sarri che spera di riaverlo a disposizione al più presto. Nella giornata di domani il danese si sottoporrà ad ulteriori esami clinici, sperando di poter tornare ad allenarsi in gruppo da dopo la sosta

Gustav Isaksen, alle prese con la mononucleosi da giugno, si sta allenando tutt’ora in solitaria con un preparatore atletico, ancora lontano dai suoi compagni: come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il danese si sottoporrà nella giornata di domani ad ulteriori esami clinici, che per poter tornare in gruppo, dovranno risultare completamente negativi e
l’ecografia addominale deve attestare che la milza sia rientrata nei parametri per sostenere un’attività sportiva da contatto come il calcio. Il rientro di Isaksen è vicino, con la Lazio e soprattutto Sarri che sperano di riaverlo dopo la sosta.