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STATISTICHE

Lazio, partenza preoccupante per Sarri: l’analogia con la stagione delle dimissioni…

Una partenza preoccupante per la Lazio di Maurizio Sarri. Tuttavia, non è la prima volta che i biancocelesti e il Comandante cominciano la stagione in modo negativo. Nella stagione 2023/2024, a metà della quale il tecnico diede le sue dimissioni, era iniziata nello stesso modo. Una sconfitta a Lecce, la caduta in casa contro il Genoa, il trionfo per 1-2 a Napoli, grazie alle reti di Luis Alberto e Kamada, e una dolorosa sconfitta per 3-1 contro la Juventus, era cominciata così quella stagione e non aveva trovato il lieto fine nemmeno al termine, infatti, la Lazio si era collocata al 7° posto con 61 punti, in seguito a 18 vittorie7 pareggi e 13 sconfitte e una media di 49 gol realizzati, 39 subiti e 13 clean sheet.

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CITTA'

Lancio di fumogeni e bottiglie: tensione dopo il derby di Roma. Evitati contatti tra gruppi

Il derby di Roma è filato via liscio, senza grandi momenti di tensione, almeno fino al fischio finale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il pre-partita era stato gestito con attenzione capillare, mentre successivamente, nella fase di deflusso dei tifosi, ci sono stati fumogeni e qualche lancio di bottiglie. I gruppi delle due tifoserie si sono incrociati all’altezza di Ponte Milvio e, in un video che è stato diffuso sui social, si può notare come volino insulti. Evitati invece contatti tra i gruppi, a parte qualche spintone individuale. La situazione è comunque rientrata rapidamente con l’intervento della Polizia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio “superficiale”, Sarri furioso: non solo Tavares nel mirino

La sconfitta con la Roma ha lasciato strascichi pesanti: Maurizio Sarri non ha nascosto la propria delusione, parlando di “vergogna” e di un popolo tradito, indirizzando le sue parole verso due calciatori in particolare. Destinatari del messaggio sarebbero proprio Nuno Tavares, colpevole sul gol della Roma, e Guendouzi, espulso a partita terminata.

Il primo sotto accusa è Nuno Tavares. Il terzino portoghese, colpevole dell’errore che ha spianato la strada al gol di Lorenzo Pellegrini, è stato sostituito all’intervallo con Luca Pellegrini, apparso decisamente più concentrato e determinato. Secondo Il Messaggero, Sarri sarebbe infuriato con l’ex Arsenal, ritenuto incapace di recepire le indicazioni e di comprendere il peso specifico della stracittadina.

Ma Tavares non è l’unico nel mirino. Anche Matteo Guendouzi ha deluso il tecnico: l’espulsione evitabile rimediata nel finale complica non poco i piani biancocelesti in vista del match con il Genoa. Un’ingenuità pesante che alimenta la sensazione di un nervosismo troppo frequente attorno all’ambiente di Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, valutazioni sul reintegro di Basic. Intanto Sarri concede due giorni di riposo per sbollire la rabbia

Due gioni di riposo poi testa alla gtrasferta di Genova (si giocherà lunedì 29).

Un ko che brucia, soprattutto per come è maturato. La Lazio per buona parte della gara ha dominato il derby, eppure ha commesso degli errori che hanno portato alla sconfitta.

Oltre al danno, anche la beffa. Con Rovella e Dele-Bashiru usciti per infortunio, il centrocampo laziale rischia di avere un solo giocatore disponiobile: Cataldi. Sia Belhayane che Guendouzi infatti ieri hanno rimediato un rosso.

Già nelle convocazioni della vigilia derby (dentro i Primavera Farcomeni e Pinelli) era emersa l’emergenza lì in mezzo. Nella prossima sfida, sottolinea Il Messaggero, sarà ancora peggio. «Può darsi sicuramente che venga reinserito Basic nella lista Serie A. È un’eventualità da prendere in considerazione. Abbiamo
due slot da qui a gennaio». Sarri vorrebbe reintegrare il croato al
posto di un infortunato: la lesione al soleo ne fa di Lazzari il principale indiziato, anche perché ci sono già altri quattro terzini
nell’elenco.

Intanto, conclude il quotidiano, Mau è furioso con Tavares per l’errore di superficialità commesso e anche per l’espulsione di Guendouzi al triplice fischio (rischia due giornate di stop). Ha concesso due giorni di riposo per sbollire la rabbia e far
riflettere tutti sull’accaduto, prima della ripresa di dopodomani a Formello

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SERIE A

Lazio-Roma, le pagelle di Roberto Rambaudi: Pedro il migliore

Le pagelle di Lazio-Roma di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Marusic – 6,5

Gila – 6.5

Romagnoli – 6.5

Tavares – 4

Guendouzi – 5

Rovella – 7

Dele-Bashiru sv

Pedro – 7,5

Dia – 5

Zaccagni – 6,5

SOSTITUZIONI:

14′ Belahyane – 5

46′ Pellegrini – 6

46′ Cataldi – 6,5

62′ Castellanos – 6,5

79′ Noslin sv

All. Sarri – 7

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri preparazione derby perfetta, giusto parlare di superficialità. Tavares? Deve star fuori” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“C’è poco da dire. Bene l’allenatore, perché ha preparato bene la sfida; la squadra è stata squadra, ha creato, aveva in mano la partita. Già prima del gol aveva creato cinque potenziali occasioni. Con alcuni interpreti la squadra è più fluida, mi riferisco a Pedro.

Poi non concepisco come un calciatore di Serie A possa anche solo pensare a fare una scelta del genere, soprattutto in una partita così complicata (Tavares, ndr). Questa squadra deve smettere di pensare con superficialità, ha ragione Sarri.

Ora si capisce perché si fa una gara bene ed una male. Io non amo dare la colpa a uno, le responsabilità è sempre di tutti, ma questa leggerezza rovina il lavoro di tutta la settimana.

Mai la Lazio aveva creato così nelle altre uscite, ce l’avevi in mano la partita. Io Tavares lo escluderei, rimettendolo quando torna con la mentalità giusta: l’allenatore deve dare un segnale. Infine l’espulsione di Guendouzi non esiste, mette in difficoltà i compagni. Comunque dopo le critiche devo anche dire che Tavares ha delle qualità che hanno in pochi ma ora capisco perché non è arrivato a grandi livelli”.

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INFERMERIA

Lazio, tegola Rovella: dovrà operarsi. Valutazione sulle tempistiche. E per Genova c’è solo Cataldi

Di nuovo ko, dolorante in campo come a Sassuolo, e fuori
all’intervallo. Per Rovella non bastano più le infiltrazioni, l’unica via d’uscita sembra l’intervento. Il regista ha un ispessimento di due millimetri nella zona inguinale (“Groin Pain Syndrome”), lo stesso problema pubalgico risolto da Zaccagni il 24 giugno scorso. Nicolò – sottolinea Il Messaggero – , ha già fatto un consulto e ricevuto lo stesso triste responso: prima o poi dovrà operarsi e inserire una retina sul pube, bisogna solo decidere quando. Il nodo infatti sono i tempi di recupero: Zaccagni rientrò in gruppo soltanto il 22 luglio in ritiro, dopo quasi un mese di stop. La Lazio
non può permettersi di rinunciare a Rovella per così tanto, a stagione in corso.

A Formello riflettono, non solo sul regista, ma su chi schierare a centrocampo a Genova lunedì prossimo. Al momento Cataldi è l’unico mediano rimasto. Dele-Bashiru era già affaticato ed è uscito al 12′ dal derby con la borsa del ghiaccio sul flessore destro (si teme lo stiramento). Guendouzi e Belahyane hanno rimediato due rossi ingenui, Vecino è ancora out e, nei prossimi giorni, si capirà se si riuscirà a riabbracciarlo: «Ma nessuno dei nostri mediani è abile per giocare a due a centrocampo», le ultime parole di un Sarri nero in volto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Anarchia e superficialità i nostri limiti. Mi fa male, spero anche alla squadra” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa, al termine del derby.

Solo sull’azione di Tavares si è perso il derby?

“Penso di sì. Fino a quel momento non avevamo concesso nemmeno dei tiri in porta. Eravamo stai pericolosi in due-tre occasioni, con Rovella, Guendouzi, Romagnoli. Poi abbiamo sbandato per dieci minuti dopo il gol e ripreso in mano la partita. Abbiamo sbagliato a quattro-cinque palle gol nitide. Ci rimane un grande rammarico, per la seconda partita consecutiva abbiamo concesso pochissimo e perso per banalità e superficialità, è il nostro limite in questo momento, oggi sembravamo anche più pericolosi del solito. Sul gol non siamo riusciti a uscire sulla sinistra e abbiamo insistito. Non contenti poi ci mettiamo anche due espulsioni. Il limite di questa squadra è evidente, ci dobbiamo togliere di dosso anarchia, superfiiclità e banalità. Così diventa difficile”.

Che ripercussione può avere il derby perso?

“La ripercussione è materiale, non mentale. Domenica contro il Genoa abbiamo un solo centrocampista a disposizione. Perdere un derby a me fa male, poi ti giri guardi la tribuna, la Curva e pensi che hai deluso un popolo. Spero faccia male anche ai giocatori”.

Gli obiettivi sono da rivedere?

“Può darsi che riusciamo a risolvere i nostri problemi, come anche no. Ho fatto giocare attaccanti di movimento per far inserire i centrocampisti, e così è successo. O si impara a giocare più così, sul piano della qualità pura qualcosa ci potrebbe mancare. Siamo comunque riusciti a tenere la partita equilibrata nonostante tutti gli episodi contrari”. 

Questa sembra non è essere la tua squadra, come se l’avessi presa in corsa…

“Queste sono tutte storie vere in parte. Io vado al Chelsea il 20 luglio, il campionato partiva il 9 agosto e ho fatto 13 risultati utili consecutivi, che è il record di un neo allenatore in Premier League. In certe situazioni non è stato così. Ci sono degli aspetti che questa squadra sta prendendo, come l’utilizzo dei centrocampisti. Il nostro vertice basso ha numeri da Jorginho, nella mia Lazio precedente non avevo questi dati. Ci stiamo anche appoggiando alle caratteristiche dei giocatori. Ancora non attacchiamo lo spazio con la giusta continuità, quando l’abbiamo fatto oggi siamo stati pericolosi. Qualcosa sta venendo fuori, la squadra per 70 minuti contro il Sassuolo non ha creato occasioni pericolose, contro la Roma sì. In quattro partite abbiamo subito quattro gol: uno da angolo, uno su punizione e uno oggi così. Ma stiamo concedendo poco. Vedo degli aspetti su cui insistere”.

Rovella? 

“Non era al 100%, l’azione in cui ha attaccato si era sviluppata in una maniera che poteva fare ben poco. Aveva dato la disponibilità a finire il primo tempo, spendere il secondo slot sarebbe stata dura da gestire fino alla fine. Il suo sembrava un fastidio a un piccolo tendine largo due millimetri, senza interesse a zone muscolari. Vediamo quello che viene fuori”.

Com’era il clima dentro lo spogliatoio?

“I giocatori sono sicuramente dispiaciuti a livello di gruppo, non vorrei che lo fossero solo per loro stessi, ma anche per i tifosi”. 

Chi può giocare a centrocampo a Genova? Chi è adattabile?

“A due secondo me nessuno. Vediamo in settimana, qualcosa bisogna fare”. 

Reinserire in lista Basic è una possibilità? 

“Può darsi sicuramente, mi sembra che abbiamo due slot. È un’eventualità da prendere in considerazione”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Perso per errore stupido, ora cerchiamo di ricompattarci. Classifica? Inizia a pesare”

L’analisi di Mattia Zaccagni al termine del derby, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preso un gol per un errore stupido, avevamo la partita in mano e ci siamo abbassati troppo dopo il gol. Abbiamo avuto occasioni per pareggiare, è mancato il gol purtroppo e ci dispiace. Avevamo la partita in mano, tre punti dopo quattro partite inizia a pesare. Ora cerchiamo di ricompattarci e ripartire. Ripartire dall’atteggiamento che abbiamo avuto essendo rimasti in dieci è l’unico appiglio che abbiamo per andare avanti, doppiamo ripartire da questo già contro il Genoa”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Brutto perdere per un erroraccio. C’è incazzatura, ma non meritavamo questo”. Su Dia e Rovella…

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, commenta così ai microfoni di DAZN il derby perso di misura con la Roma: “Le occasioni per pareggiare ci sono state, abbiamo perso per un erroraccio. Vediamo se è un errore tecnico o di superficialità, abbiamo perso in un brutto modo dopo una buona partita. Dispiace per la nostra gente che ci ha sostenuto e per la squadra che ha fatto una partita che non si meritava di perdere”.

Errore tecnico o di superficialità?
“Tutte e due, rivedendolo così al volo”.

La scelta di Dia invece di Castellanos?
“Il tentativo era di non dargli punti di riferimento e inserirsi con i centrocampisti, nel primo tempo l’abbiamo fatto due volte. Dia aveva fatto benissimo durante la settimane e mi sembrava giusto dargli un’opportunità, stare fuori ha fatto bene a Taty perché in quella mezz’ora è entrato bello deciso. La squadra ha avuto un po’ di sbandamento dopo il gol subito perché anche Rovella era in difficoltà e gli abbiamo chiesto di fare 6-7 minuti soffrendo per non sprecare subito il secondo slot di cambi”.

Si riparte dalla reazione del secondo tempo?
“Secondo me lo meritavamo anche nel primo, fino al loro gol non avevamo concesso niente di particolare e due occasioni con Guendouzi e Rovella. Sul gol abbiamo sbandato e potevamo prendere anche il secondo, ma fino a lì non avevamo segnali di poter perdere la partita”.

Cosa si aspetta dopo una sconfitta come questa?
“La solita incazzatura e tristezza post derby perso, l’altro però ha avuto una storia diversa perché nel primo tempo perdevamo già 3-0”.