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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Sarri: “Rischio superficialità. Nazionali spariti, Vecino out, problema Rovella sottovalutato. Gennaio? Il club si dice sereno, ma…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa a Formello alla vigilia del match di Reggio Emilia con il Sassuolo:

Si torna in campo dopo la sosta, come sta la squadra e i nazionali?
“Bisogna chiederlo ai commissari tecnici, due li ho visti solamente ieri in allenamenti che non danno indicazioni. Queste sono le difficoltà dei momenti, se pensi che i giocatori a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze. Sono pagati sei mesi per fare altro, bisogna rivedere i calendari”.

Come sta Rovella?
“Rovella e Zaccagni sono tornati acciaccati, Zaccagni sta meglio mentre invece Rovella non sappiamo ancora se sia disponibile, lo sapremo domani dopo l’esame. Questo fa parte delle convocazioni in nazionale, è inevitabile perché vengono convocati, i tempi di recupero sono rispettati meno rispetto ai club. Zaccagni ha preso un colpo in partita, vediamo chi riusciamo a recuperare e chi no. L’aspetto importante sarà l’atteggiamento mentale, se abbiamo l’atteggiamento dell’ultima partita ce la giocheremo, altrimenti non avremo chance”.

Romagnoli può essere un rinforzo?
“Romagnoli può darci esperienza, è il più bravo nel guidare la linea. È una scelta difficile perché Provstgaard ha fatto bene in queste due partite, sono due sinistri puri e bisogna fare una scelta”.

Che sfida si aspetta domani dal Sassuolo?
“Hanno iniziato male, ma il tridente Berardi, Pinamonti e Laurienté ce l’hanno poche squadre in Serie A. Non bisogna pensare che sarà facile, avranno poco a che a fare con la parte bassa della classifica. La superficialità si paga, questa è una partita difficile contro un avversario di ottimo livello, ci saranno difficoltà da superare. Se non sei pronto non sei in grado di affrontare queste difficoltà, il nostro tipo di approccio nel comprendere le difficoltà della partita sarà fondamentale”.

Come mai non ci sono rinforzi interni?
“Vecino è sempre fuori, Lazzari è fuori, Patric è sempre fuori, Gigot si opera lunedì. È una situazione pesante per noi, Vecino ha fatto degli esami strumentali che hanno dato esiti positivi, ma poi il campo ci ha detto che il ragazzo non si sente apposto. Siamo ripartiti con un lavoro diverso, sperando che le sue sensazioni siano in ordine la settimana prossima. Isaksen va considerato come gli altri giocatori della rosa il 20 luglio”.

Lei sa se la Lazio potrà fare mercato a gennaio?
“Non faccio il commercialista, né lavoro nella Covisoc. La società mi ha detto che non ci sono problemi, sono sereni. Io non sapevo neanche del blocco estivo (ride, ndr).

Quanto è importante l’atteggiamento mentale in questa Lazio?
“Questo è abbastanza evidente, anche se l’ultima partita è stata la miglior partita di palleggio della mia Lazio in quattro anni. Abbiamo fatto mille passaggi, Rovella ha toccato 130 palloni e non era mai successo. Ci mancano 2-3 giocatori che ci davano una qualità individuale diversa e questo è indubbio, abbiamo riscontri fisici importanti con picchi di velocità superiori ai 32 all’ora, in ogni squadra ci sono due giocatori che non vanno mai oltre i 30 all’ora. Nel calcio d’oggi queste sono cose importanti, poi se riusciamo a evolvere e trovare un pizzico di qualità in più sarebbe meglio”.

Come ha ritrovato Tavares?
“Mi aspetto costanza di rendimento se dovesse giocare dall’inizio. Vediamo se gioca, se dovesse giocare mi aspetto ulteriore crescita nella fase difensiva. Altrimenti diventerà sempre un giocatore che con il risultato positivo verrà sostituito, con la gamba che ha lui fare una buona fase difensiva dovrebbe essere abbastanza semplice”.

Come sta Dele-Bashiru?
“È tornato giovedì pomeriggio dopo 16 ore di volo, non lo abbiamo fatto allenare. Abbiamo fatto due allenamenti tattici ieri e oggi, non abbiamo idee abbastanza chiare. Ha giocato martedì sera dall’altra parte del mondo, ha avuto un volo con scalo senza dormire. Per quello che si può vedere in questi allenamenti con poca intensità sembra che stia benino, ma è difficile dire. Belahyane avrà sempre possibilità dal primo minuto se cresce come sta dimostrando”.

Ci sarà possibilità di vedere Dia dall’inizio?
“Dia è uno di quelli sparito per 12 giorni, anche se è sembrato vivo e presente in questi due giorni. Sarà da vedere, io la maglia a casa a lavare non lo vado a dare a nessuno, ogni settimana bisogna guadagnarsi la maglia da titolare. Taty ha fatto una brutta partita come tutta la squadra nella prima giornata, poi si è riscattato. Ora sembra in crescita”.

Quanto è cresciuto Cancellieri?
“È sicuramente maturato e ha fatto bene con noi, giocarsi il posto con Felipe Anderson poi era dura due anni fa. Un giocatore straordinario che con un carattere diverso giocava dieci anni al livello top, in quel momento per Cancellieri giocarsi il posto con lui era difficile. È maturato come persona e migliorato come giocatore”.

Serviranno i raddoppi sui loro esterni? Cosa si aspetta da Isaksen e Dia in questo campionato?
“Vorrei vedere pochi raddoppi, vorrei che non ci fosse la necessità perché vorrei gestire al meglio gli uno contro uno. Loro hanno buoni giocatori e avremo delle difficoltà, bisogna avere la convinzione che anche noi possiamo affrontarli e fare la differenza. Sono una squadra di ottimo livello, serve la convinzione di giocare con tutti. Isaksen lo vediamo a breve, rispetto alla settimana scorsa mi sembra stare già meglio. Se fai un paragone è come chi si allenava al 20 luglio, ha 12 allenamenti nelle gambe. Dia sta facendo abbastanza bene, in questo momento abbiamo scelto Taty davanti ma non posso dire di essere deluso da Dia”.

C’è un titolare fisso anche in porta? Ci sono date di recupero per gli infortunati?
“Valuteremo di gara in gara, se ci fosse un programma per far esplodere un giocatore lo eseguirei subito. La vicenda di Vecino ci insegna che ci sono differenza tra la clinica e le sensazioni, dare una data solo in base agli esami strumentali è pericoloso. Bisogna seguire le sensazioni dei ragazzi”.

Guendouzi può arrivare vicino agli otto gol stagionali?
“La sua carriera dice che è arrivato massimo a cinque gol, è vero che sta entrando in una fase della carriera dove può esprimersi al top. Se segna sono contento, ma è un giocatore completo perché la sua fase difensiva per noi è importantissima. Se segna otto gol ma ce ne fa prendere cinque in più allora è meglio fermarsi a cinque. Può esprimere il meglio di sé nei prossimi 2-3 anni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo anti-Sassuolo: Rovella in gruppo, ma Cataldi si riscalda. Bela insidia Dele

 Rovella ieri si è allenato a pieno regime, ma è reduce da un affaticamento agli adduttori e Mau non vorrebbe rischiarlo. Cataldi è pronto. Il tecnico ha alternato le mezzali negli ultimi allenamenti. Dele-Bashiru si è allenato poco perché impegnato con la NigeriaBelahyane era entrato con impeto con il Verona, spalancando la porta a Dia (gol del 4-0). Sarri era rimasto stupito dall’impatto, dalla capacità di sprint, dall’inserimento da mezzala. Nel frattempo è rientrato Vecino disposizione. Mai il reparto era stato al completo, per quanto mancante di rinforzi.

Sarri valuta tutto e tutti ad un giorno dal Sassuolo, ad una settimana dal derbyGuendouzi è la colonna portante, Cataldi si scalda per domani, Dele-Bashiru spera di tenersi il posto, ma si è allenato poco causa Nigeria. Può insidiarlo Belahyane più di Vecino perché l’uruguaiano è rientrato da pochi giorni e non ha ancora esordito. Vecino può avere minutaggio in corsa per lanciare la candidatura nel derby. Sarri parlerà oggi alle 12, qualche traccia potrebbe offrirla. Non sta dando certezze in allenamentotiene la formazione nascosta fino all’ultimo, la comunica nella riunione prepartita. Ha bisogno di trovare il centrocampo giusto. Contro il Verona, per quanto la partita sia finita subito, il trio Guendouzi-Rovella-Dele-Bashiru è entrato in tutti i gol. Il francese ha segnato e si è reso più pericoloso. Rovella aveva avviato l’azione. Dele-Bashiru ha aperto per Zaccagni prima del suo gol, nato dalla sponda con CastellanosSarri ha impostato una nuova modalità di gioco: passaggi lunghi, qualche lancio in più, per attaccare la profondità. Si va in verticale in modo diverso. Era successo a Como, è accaduto contro il Verona. La partita col Sassuolo incuriosisce ancora di più per rivalutare l’efficienza di questa Lazio verticale. «Nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto ciò che avevamo preparato in allenamento, muovendo i loro centrocampisti e trovando più spazi. Rispetto al passato ho visto più attacchi in profondità», era stata l’analisi di Sarri dopo il Verona. Corriere dello Sport

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Lazio, 20 milioni da trovare per sistemare i conti. A gennaio parte Mandas?

Una gaffe durante un’intervista rilasciata in Olanda: Noslin ha parlato di una situazione in debitoria della Lazio di 100 milioni di euro. Come riportato da La Repubblica, questa mattina in edicola, la somma di 115 milioni di euro si riferiva al parametro dell’indice di liquidità ora cessato e non più valido in Italia.

Per le società Italiane è rimasto solo il paletto del costo allargato allargato del lavoro con la Lazio che per sbloccare il mercato ha bisogno di 20 milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare dalla cessione di Mandas a gennaio. Il greco è stimato in Inghilterra con diverse offerte che potrebbero arrivare a gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riecco Gila-Romagnoli: Sarri alza il muro

In vista della delicata sfida contro il Sassuolo di domani pomeriggio, la Lazio ha finalmente recuperato la coppia di difensori titolari: Romagnoli e Gila tornano finalmente in coppia insieme.

Pezzi sparsi da rimettere insieme. È il lavoro che Maurizio Sarri – scrive il Corriere dello Sport – sta portando avanti alla Lazio, soprattutto nel reparto difensivo. Il tecnico biancoceleste ha finalmente ritrovato la coppia centrale composta da Mario Gila e Alessio Romagnoli, uno dei binari più promettenti della sua linea a quattro. Una coppia che finora aveva potuto testare solo in allenamento e nelle amichevoli, mai in un contesto ufficiale. La separazione tra i due era stata obbligata: Romagnoli ha infatti scontato una doppia squalifica, che lo ha tenuto fuori dai giochi per diverse settimane. Ora il centrale romano è pronto a rientrare contro il Sassuolo, una gara che rappresenta molto più di una semplice sfida di campionato. Sarà infatti la prova generale in vista del derby del 21 settembre, appuntamento già cerchiato in rosso nello spogliatoio.

Con Gila e Romagnoli nuovamente al centro della difesa, Sarri spera di dare finalmente stabilità a un reparto. La continuità è ciò che è mancato, così come l’intesa nei movimenti difensivi sotto pressione.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Sassuolo-Lazio, posticipo pomeridiano (ore 18,00) della terza giornata di Serie A in programma domani al Mapei Stadium:

Sassuolo (4-3-3): Muric; Coulibaly, Walukiewicz, Idzes, Doig; Vranckx, Matic, Kone; Berardi, Pinamonti, Laurienté; All. Grosso

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni; All. Sarri

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin rivela: “Trattativa con il PSV saltata per il blocco del mercato. Ora il club per tornare a muoversi…”

L’estate piena di rumors ed ipotesi di addio è finita, ora TJ Noslin aspetta e spera che Sarri possa dargli una chance di lasciare il segno in campo. Mentre il tecnico toscano studia la zona dell’attacco in cui specializzarlo, l’olandese ripercorre gli ultimi mesi alla testata giornalistica del suo paese espnnl:

“L’interesse del PSV? È vero, c’è stata una trattativa, ma alla Lazio è stato imposto il blocco del mercato. Per questo motivo non hanno potuto più fare acquisti in entrata e hanno cercando di tenere i giocatori che hanno in rosa”.

“La Lazio per tornare a muoversi sul mercato deve prima pagare il blocco di 100 milioni di euro. Probabilmente a gennaio la situazione sarà risolta.

Prestito all’Ajax? Se il club sarà d’accordo, vedremo. Ora non hanno alcun interesse a vendermi o a cedermi in prestito”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lazzari e Patric dopo il derby

«Isaksen ormai dopo due settimane consecutive in gruppo freme per la sua prima convocazione stagionale, che invece slitterà ancora parecchio per Patric visto che ne avrà almeno fino a dopo il derby per il ricondizionamento fisico post-infortunio. Tempi simili per Lazzari, ko col polpaccio destro e a rischio anche per la trasferta col Genoa». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lazzari e Patric saltano il derby. Rientro previsto contro il Genoa”.

Il difensore spagnolo ha accusato un problema muscolare ad inizio ritiro, al rientro dall’operazione al piede che gli ha fatto perdere tutta la parte finale della stagione. Per quanto riguarda invece il terzino, l’infortunio si è palesato nei giorni scorsi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, se vuoi raccogliere devi seminare, investire. Niente programmazione, si vive alla giornata” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si parla dei famosi 20 milioni che può risparmiare, il problema è che a fine stagione questa zavorra andrà via ma il mercato di gennaio in qualche modo andrà fatto. Vedere Mandas credo che sia l’unica strada percorribile per accontentare Sarri a gennaio; è comunque una strada che non porta lontano. Si vive alla giornata, non c’è prograamzione. La Lazio non può pensare di aspettare di vendere un paio di calciatori, non è questa la starda per andare lontano.

Se tu non aumenti le entrate, il problema resta.

Cosa fa la Lazio per arrivare a ciò che fa la Roma per promuovere il proprio brand? La Roma tiene dybala che costa 8 milioni l’anno e magari segna e gioca poco perché il ritorno economico è tanto.

Se vuoi raccogliere devi seminfare. Raccogliere e basta, evitando di seminare per non spendere, è impossibile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tridente confermato per Sarri al Mapei

La Lazio non abbandona il 4-3-3. Domenica al Mapei Stadium contro il Sassuolo, Maurizio Sarri riproporrà il tridente offensivo, puntando ancora sulla soluzione a tre punte. Dopo la battuta d’arresto di Como, i dubbi erano emersi, ma la vittoria convincente sull’Hellas Verona ha restituito fiducia al tecnico e alla squadra, rafforzando la convinzione nell’efficacia del modulo. A convincere è stato soprattutto il ritorno al gol di Castellanos, Zaccagni e Dia, che hanno dato nuove garanzie sul fronte offensivo.

L’obiettivo ora è far crescere la padronanza dei singoli negli schemi, aumentando fluidità e produzione sotto porta. Come riporta la Gazzetta dello Sport, sarà ancora Castellanos a guidare l’attacco dal centro: contro il Verona ha dimostrato quanto possa essere prezioso nel gioco di squadra, oltre che in fase realizzativa. Al suo fianco, Mattia Zaccagni, tornato al gol davanti al pubblico dell’Olimpico dopo nove mesi di attesa. Per lui, contro il Sassuolo, ci sarà una doppia sfida: confermare la crescita e colpire ancora una delle sue vittime preferite, a cui ha segnato più volte in carriera. A completare il reparto ci sarà Cancellieri, in attesa del pieno recupero di Isaksen.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Sponsor Lazio, Cardone: “Più strade percorribili, un paio di trattative sono in corso. Ottimismo sul mercato di gennaio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se non ci fosse stato il derby nell’immediato, Rovella avrebbe anche giocato ma vista la situazione credo che sarà gestito. Cataldi va quindi verso la titolarità. A questo punto al suo fianco confermato Dele-Bashiru, Belahyane è un altro regista.

Guendo-Cataldi e Dele? Questo centrocampo ha fatto malissimo col Como, la speranza è che si possa invece fare bene domenica.

Sponsor? Non c’era solo una strada da percorrere. Almeno un paio di trattative sono finite male, non sono andate in porto; altre invece sono in corso. Si attendono avvicinamenti a breve, i tempi stringono per sistemare la situazione economica; c’è comunque ottimismo sul fatto che la Lazio potrà operare sul mercato di gennaio senza vincoli”.