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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen riparte dal Sassuolo puntando il derby

Per Isaksen non è solo un ritorno in campo, ma una vera ripartenza dopo un’estate in casa Lazio difficile segnata dalla mononucleosi. Ha saltato due giornate di campionato e nessuna amichevole, trascorrendo oltre un mese e mezzo in terapie e lavoro individuale.

Terminato un calvario lungo quasi due mesi, ora è il momento del ritorno: Gustav Isaksen, recuperato dalla mononucleosi che gli ha fatto saltare praticamente tutta la preparazione, può tornare tra i convocati per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il danese si è riunito coi compagni da mercoledì e ora punta con decisione al derby contro la Roma, in programma il 21 settembre. Cancellieri parte ancora favorito per un posto da titolare contro il Sassuolo, con Isaksen che verrà gestito e potrebbe entrare negli ultimi 20′-30′, rivelandosi così una bella carta a sorpresa per Maurizio Sarri da giocare in corsa alla partita.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Dele-Bashiru deve dare delle risposte. Rovella perno ma mi fido Cataldi. E sul derby…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Il derby è sempre il derby, è la partita più importante dell’anno; era così, lo è e lo sarà. Chi arriva meglio non conta, anzi, non vince quasi mai. Un pronostico non si può fare neanche se fossimo primi e giocassimo con la Roma ultima. Non si dorme quei giorni. E’ troppo importante. Quando si vince un derby, le partire dopo le giochi sulla base di quell’entusiasmo lì.

Frustalupi era tropppo furbo e riusciva a far vedere meno la tensione. Io ero quello che lo sentiva più di tutti, anche perché avevo intorno amici romanisti, mi massacravano tutti i giorni; in caso di sconfitta uscivo di casa di nascosto (ride, ndr). Per fortuna ne ho vinti di più di quanti ne abbia persi.

Rovella è un perno importante di questa squadra però non puoi rischiare di perderlo più a lungo, è meglio preservarlo. Cataldi non è Rovella, è un giocatore diverso ma conosce bene l’ambiente e mi fido di lui. Tuttavia credo che Guendouzi e Rovella dovrebbero giocare sempre.

Dele-Bashiru ancora non capisco dove in questo centrocampo possa dare un contributo, ancora non ci ha dato delle risposte. Bela l’ho visto poco ma mi sembra abbia buone qualità”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Sassuolo un unico risultato possibile. Rovella? Meglio evitare stop lunghi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Dispiace per Rovella e per la squadra perché con lui avresti dato continuità di uomini e occorre inoltre dare continuità di prestazioni. Meglio però non rischiarlo, evitando così uno stop più lungo. Poi lo recuperi nella settimana del derby, quindi bene così, a patto che col Sassuolo si vinca. In queste tre partite sulla carta dovevi fare 9 punti, sei un po’ indietro.

Mercato Roma? Non penso sia stato straordinario; hanno una rosa normale, buona. L’allenatore saprà valorizzarli? Questo è da capire, anche in genere il tecnico riesce a valorizzare tutti. A Pisa la Roma ha concesso agli avversi, Svilar è stato protagonista in qualche occasione. Vediamo quanto inciderà Gasperini.

Grosso ottima rosa in B e allenatore forte, bravo a proporre calcio e a entrare nella testa dei giocatori. Gioca veloce. Berardi e Laurienté davanti sono importanti per loro. Il Sassuolo se sei salva vince il suo scudetto”.

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Lazio con la calcolatrice: il piano risparmi fino a giugno

La Lazio sta lavorando a un doppio piano per garantirsi margini di manovra sul mercato. Come riportato dal Corriere dello Sport, il primo obiettivo immediato è rispettare entro il 30 settembre la soglia dell’80% nel rapporto spese-ricavi, parametro UEFA recepito dalla FIGC. Per riuscirci, Lotito conta su nuove entrate extramercato: tra sponsor e possibili accordi, la società punta a incassare oltre 10 milioni. Se la cifra sarà confermata, i biancocelesti otterranno lo sblocco del mercato di gennaio, senza dover lavorare a saldo zero. L’esito definitivo arriverà a novembre, dopo le verifiche della COVISOC o della nuova Commissione di controllo.

Parallelamente, la Lazio ha già calcolato il cosiddetto “indice del risparmio futuro”. Tra gennaio e giugno il club potrebbe alleggerire il monte ingaggi di circa 20 milioni, grazie a cessioni e contratti in scadenza.Hysaj, Vecino, Pedro, Basic, Fares e Kamenovicvedranno terminare i loro accordi nel 2026, mentre Gigot, oggi ai box per infortunio, sarà sul mercato in inverno. Un alleggerimento che consentirebbe di ridurre i costi in vista della stagione 2026-27 e dare maggiore respiro al bilancio.

Tutto ciò si rifletterà inevitabilmente sul mercato. A gennaio, se l’obiettivo dell’80% sarà centrato, la Lazio potrà muoversi più liberamente per rinforzare vari reparti, dalla difesa alla mezzala tanto richiesta da Sarri. In uscita, attenzione a Mandas: il Wolverhampton in estate aveva offerto 20 milioni e proposte simili sarebbero valutate. Con possibili entrate e risparmi programmati, il progetto tecnico di Sarri potrebbe finalmente decollare senza i vincoli che hanno frenato le ultime stagioni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio deve entrare sempre in campo con la testa giusta, altrimenti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non credo che Rovella verrà rischiato visto che c’è il derby. A questo punto Belahyane non penso possa trovare spazio per non aggiungere una novità in mezzo al campo; con Rovella l’ipotesi Bela avrebbe preso quota. Io non rischierei un centrocampo inedito: Guendouzi, Cataldi e Belahyane. Troppe novità.

Una cosa è certa: questa è una squadra che deve sempre entrare in campo con la testa giusta perché non ha calciatori in grado di cambiare la partita con una giocata, serve il collettivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Sassuolo-Lazio, Cardone: “Rovella non dovrebbe essere a rischio convocazione. Ecco la probabile formazione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella, pur non giocando, è tornato dalla Nazionale con un leggero affaticamento all’adduttore; non c’è grandissima preoccupazione, però visto ciò che ha passato con gli adduttori e per non rischiare niente, dobbiamo attendere per capire che decisione prenderanno. Se non può giocare al massimo, chiaro che si può pensare anche alla panchina domenica. La sua convocazione non mi sembra che sia in dubbio, vediamo come procederà la settimana; se domani non lo vedremo in gruppo magari faremo valutazioni diverse. Il centrocampista è troppo importante, è il perno del centrocampo. Non solo per quello che dà lui a livello di prestazione, ma anche per come funziona il resto in sua presenza. Ad ogni modo, qualora mancasse Rovella, il posto sarebbe di Cataldi.

Il Sassuolo tra centrocampo e attacco è temibile, Berardi ci segna sempre; ha 31 anni ma dopo l’anno in B vuole tornare protagonista in Serie A. Laurienté è sempre pericoloso, poi c’è Pinamonti. Il loro punto debole è la difesa.

Il probabile 11 della Lazio domenica? Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; in mezzo al campo dipende da Rovella: se c’è lui potrebbe avere spazio Belahyane, altrimenti direi Cataldi in mezzo, Dele-Bashiru a sinistra con Guendouzi a destra; davanti ripartirò Cancellieri in attesa che Isaksen possa trovare la miglior condizione, confermati poi Castellanos e Zaccagni”.

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Lazio, Insigne vuole solo i biancocelesti e Sarri vuole incrementare il bottino degli esterni

L’ex Napoli vorrebbe tornare a lavorare con Sarri, il tecnico aspetta le mosse di gennaio della società.

Il mercato bloccato della Lazio non ha permesso a Sarri di avere aiuti in estate ma la società sta lavorando per sistemare la situazione economica e muoversi a gennaio per rinforzare la rosa.

Tra i nomi accostati alla Lazio, anche quello di Insigne. Stando a quanto riporta Il Messaggero, l’ex Napoli vuole solo la Lazio e – al netto della corrente avversa a Formello – è convinto che a gennaio avrà l’aquila sul petto. Il classe ‘91 vuol ricomporre il binomio da sogno con Sarri e ha declinato momentaneamente ogni proposta (dal Parma al Sassuolo) pur di attendere il fatidico 30 settembre,
data di chiusura della trimestrale in cui il club dovrà mostrare d’aver risanato l’indicatore del costo del lavoro allargato. Per Lorenzo,
che non intende rimanere un anno ai box, la Lazio è la priorità assoluta.


Il Comandante, conclude il quotidiano, ha un tremendo bisogno di incrementare il bottino degli esterni offensivi titolari. Infatti, con Pedro destinato al ruolo di subentrante, Zaccagni (38) e Isaksen (19) contano appena 57 gol in carriera nei campionati europei, per il
danese sono appena 9 in 86 gare in biancoceleste.

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Lazio, con il Sassuolo test per Dele-Bashiru: le gerarchie dopo il recupero di Vecino

Dele deve ancora inserirsi al meglio nel centrocampo di Sarri e ora l’uruguaiano potrebbe prendersi la titolarità.

L’allenatore biancoceleste è alla ricerca della mezzala sinistra. Dele-Bashiru è stato il titolare nelle prime due uscite di campionato, Belahyane è subentrato, mentre Vecino era out per infortunio.

L’impatto di Dele, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stato semplice. Al debutto di Como, schierato da mezzala sinistra, Dele-Bashiru era apparso spaesato: fuori dal gioco, lontano dai meccanismi del sistema del Comandante, incapace di dare continuità alle giocate. Contro il Verona si sono intravisti segnali di crescita: maggiore presenza in mezzo al campo, più attenzione nelle letture difensive e un paio di recuperi che hanno fatto intravedere le sue potenzialità. Ma per convincere davvero l’allenatore servirà molto di più. Anche perché adesso lo scenario si complica. Vecino, fermato ad agosto da un problema muscolare e rimasto fuori per settimane, tornato disponibile, rappresenta un concorrente di alto spessore con
cui confrontarsi. Sarri lo considera come uno dei suoi fedelissimi, un centrocampista di equilibrio e sostanza, capace di garantire fisicità, inserimenti e personalità nei momenti decisivi. La sua presenza rimette in discussione le gerarchie e rischia di ridimensionare lo spazio del nigeriano.

La sfida col Sassuolo, conclude il quotidiano, diventa così una sorta di esame per Dele-Bashiru. Da un lato la possibilità di confermare sul campo i progressi mostrati con la maglia della sua nazionale, dall’altro la necessità di resistere alla concorrenza di Vecino.

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Lazio, Taty alla ricerca del bis: è il momento del salto definitivo

Autore di un’ottima prova col Verona, Castellanos vuole ripetersi contro il Sassuolo

Ha lavorato a Formello in questi giorni e vuole dare seguito alla prestazione fatta all’Olimpico contro l’Hellas: Castellanos, sottolinea Il Messaggero, vuole il bis contro il Sassuolo domenica pomeriggio
a Reggio Emilia e poi il primo acuto in un derby contro la Roma.

Solo due volte il Taty ha firmato due reti consecutive dal suo
sbarco in Serie A: l’anno scorso contro Milan ed Hellas alla terza e quarta giornata, poi a febbraio contro Cagliari e Monza,
prima dell’infortunio col Napoli e la lunga astinenza, con la sola eccezione della magia di Genova. Un digiuno proseguito
tutta l’estate sino al debutto al Sinigaglia, complice un gol annullato per il fuorigioco di una spalla. Sfortuna scacciata con una prestazione divina. Ma ora che la via sotto porta è di nuovo tracciata, c’è la controprova di continuità, un esame a oltranza.

Per tenersi il posto fisso e ripagare la fiducia, conclude il quotidiano, l’ex Girona deve dare tutto nella prossima trasferta e sbloccarsi
nella stracittadina. Il tris d’oro è solo il primo obiettivo, ma sarebbe già un record italiano per l’argentino. A 26 anni è il momento del salto definitivo.

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TIFOSI

Lazio, esodo a Reggio Emilia: quanti tifosi biancocelesti al Mapei…

«A seguire i biancocelesti, circa seimila tifosi: esauriti i 4000 biglietti del settore ospiti, altri sostenitori della Lazio troveranno posto in parti diverse dello stadio».Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, seimila tifosi a Reggio per la sfida tra Sarri e Berardi”.

Un vero e proprio esodo biancoceleste al Mapei Stadium, dove la Lazio affronterà il Sassuolo domenica prossima alle ore 18 in una sfida importante per la classifica e per l’umore della squadra. Saranno quindi più di seimila i laziali a Reggio Emilia, che hanno invaso anche i settori all’infuori di quello per gli ospiti.