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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Contro il Sassuolo servono conferme. Sfida utile anche per il derby” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rovella? Se è un affaticamento è possibile un recupero prima di Sassuolo-Lazio, io mi auguro che ci sia domenica. Non mi interessa ora pensare al derby, devi vincere questa partita e dare continuità. Servono conferme.

Le scelte a centrocampo dipenderanno da come si vorrà impostare la partita. Con Bela hai più palleggio, io credo comunque che debba continuare come contro il Verona.

Col Sassuolo è già una sorta di test. Io pensavo che avremmo fatto 9 punti in queste prime tre giornate, anche per dare entusiasmo. La sfida di domenica diventa determinante per capire quale strada è stata intrapresa; la vedo anche come una vitamina per affrontare il derby con più consapevolezza.

Derby? Alla quarta non c’è una migliore e una peggiore, c’è solo un cantiere aperto. Influenza l’esterno, è chiaro. Se dovessi vincere il derby andrei in ritiro subito perché poi i giocatori non abituati si fanno condizionare, qualora dovessi perdere credo che le inevitabili critiche servirebbero per formare la personalità, il carattere e l’unione di un gruppo.”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Sassuolo senza Rovella: Sarri non vuole rischiare

Oltre a Lazzari anche Rovella salterà con ogni probabilità la trasferta contro il Sassuolo. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il centrocampista non sarà della gara contro la squadra di Grosso per un problema fisico. Sarri non vuole rischiare di perdere Rovella per diverse settimane e per questo motivo domenica giocherà Cataldi.

Sospiro di sollievo per Mattia Zaccagni: il capitano biancoceleste era uscito malconcio dalla prima gara dell’Italia contro l’Estonia. Nessun problema per il numero dieci che sarà regolarmente in campo dal primo minuto contro il Sassuolo.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Casiraghi: “La Lazio la mia squadra del cuore, quest’anno potrebbe stupire. E su Castellanos…” (AUDIO)

L’ex attaccante della Lazio PIERLUIGI CASIRAGHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quelli alla Lazio sono stati gli anni più belli per me, sotto tutti i punti di vista, quindi sia quello professionale che personale. Sono stato cinque anni a Roma e ci sono stato benissimo, ho solo bei ricordi.

Ricordi? I primi che vengono in mente sono legati alle partite, soprattutto a quelle che vinci; tra l’altro siamo stati fortunati a perdere pochi derby, io personalmente ne ho perso 1 al massimo 2, ma comunque in generale sono stati anni belli perché sono stati di crescita, fino poi ad arrivare allo scudetto; c’è stata una crescita esponenziale di tutto l’ambiente.

A posteriori mi dispiace di essere andato via prima dello scudetto, ma era arivato il momento; c’è stata una sorta di rinnovamento, è stato giusto così.

La Lazio la mia squadra del cuore? Direi di sì, sono stati anni belli e poi è nato mio figlio a Roma quindi c’è un pochino tutto in quegli anni lì: la mia maturità calcistica e anche la mia crescita personale.

Il calcio è cambiato tantissimo, noi prima di Formello eravamo al Maestrelli quindi il rapporto sia con i tifosi che con i giornalisti era più stretto. Ma sono i tempi che cambiano ed è giusto anche così.

Paragonare il calcio di ora a quello vecchio è difficile, adesso non ci sono grandi attaccanti, forse è il ruolo che manca di più. L’eccezione può essere Kean che sta facendo bene da un paio d’anni; tant’è che siamo andati a prendere Retegui che è italo-argentino.

La Lazio attuale è una delle squadre, volente o nolente, che ha cambiato meno; l’arrivo più importante forse è stato quello dell’allenatore e questa credo sia una certezza. Conosce bene il calcio italiano e l’ambiente, è un plus; come un plus può essere il fatto di non aver cambiato tanto. La Lazio in questo momento magari è un po’ sottovalutata, ma questo può essere un bene perché non ci sono troppe aspettative; lavorare sotto traccia può sorprendere a livello di risultati. Ovvio che c’è un livellamento importante verso l’alto, tante squadre sono sullo stesso piano, quindi la differenza la farà la costanza di rendimento e su questo Sarri può dare una mano perché è un allenatore che sta sempre sul pezzo. La Lazio può essere una sorpresa, poi sarà il campo a decidere.

Castellanos? Forse è l’unico attaccante vero che ha la Lazio, poi c’è Dia e gli altri sono esterni. Ha il peso dell’attacco, è un ottimo giocatore, vede la porta, sa giocare anche spalle alle porte e si sacrifica per la squadra. Può far bene, può crescere tanto; ha le qualità e l’attitudine giusta”.

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ARBITRI

Designazioni, Sassuolo-Lazio a Tremolada: i precedenti

La designazione arbitrale della 3ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Sassuolo-Lazio al signor Paride Tremolada della sezione di Monza.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Fontemurato e Cavallina: Marinelli sarà il IV ufficiale mentre Meraviglia e Pairetto sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 4° incrocio tra Tremolada e i biancocelesti, una vittoria e 2 pari (uno proprio contro il Sassuolo, ndr) lo score attuale. Sono tre i precedenti anche con i neroverdi: due vittorie e un pareggio il bilancio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è in un labirinto, è una società senza portafoglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo l’11 a 1 della Norvegia, l’Italia quasi sicuramente si giocherà il Mondiale di nuovo ai playoff ed è certamente un rischio, perché si incontrerà una avversaria più forte di Israele. Quasi sicuramente quindi la Norvegia andrà ai Mondiali e l’Italia si giocherà tutto con uno spareggio, in 180 minuti, un terno al lotto.

Tutti ci auguriamo che l’Italia vada al Mondiale ma in caso di terzo flop vorrei capire cosa succederà. Tutto il sistema andrebbe rivisto ma qui la poltrona è importante.

Il ritorno di Milinkovic? È fantacalcio.

Quando leggevo di Simic, non capivo se era incompetenza o strategia visto che la Lazio prima deve vendere. La società non ha rapporti, Lotito vuole sempre l’ultima parola e così gli altri club preferiscono trattare con altre squadre.

Gli esuberi resteranno, non li hai venduti col mercato aperto, figuriamoci a gennaio, ma servirà comunque cedere un pezzo importante e Mandas sembra l’indiziato. La verità è che la Lazio è una società senza portafoglio; quando leggo alcuni nomi so già che sono irraggiungibili. La Lazio è entrata in un labirinto economico e non riesce a trovare l’uscita. Il blocco è stato una salvezza per la società che tanto non aveva i soldi per fare il mercato che voleva Sarri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic era un obiettivo concreto. Insigne? La società smentisce” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che siano tornati in gruppo Pedro, mai stato in dubbio comunque, e Vecino sicuramente è importante; anche Isaksen è recuperato. Non credo che partiranno titolari col Sassuolo, ma sono recuperi decisamente importanti. Per Lazzari si può escludere la lesione, lunedì farà nuovi accertamenti ma potrebbe esserci in panchina al derby.

Italia? In caso di fallimento voglio sperare che ci sia un cambiamento ma non è possibile un altro fallimento.

Simic? Non saranno contenti a Formello, era un obiettivo della Lazio. Il mercato arabo chiude il 12, lì comunque è cambiato tutto, facile che ora vadano anche i ragazzi giovani; è un altro calcio, su questo non ci sono dubbi.

Sponsor? Siamo in attesa che qualcosa si sblocchi.

Insigne? La società smentisce, quindi prendiamo atto ma se insisterà Sarri credo che dovrà essere accontentato”.

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CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, Simic verso l’Arabia: le ultime

Era stato accostato alla Lazio ma il 20enne sta per scegliere un’altra destinazione.

Il difensore dell’Anderlecht Jan-Carlo Simic è pronto a volare in Arabia, destinazione Al Ittihad. Come riporta l’esperto di mercato Fabrizio Romano, l’accordo tra le due società è stato raggiunto per una cifra di circa 20 milioni di euro (bonus compresi). Il giocatore invece firmerà un contratto di quattro anni. Su di lui c’era anche la Lazio, che da tempo lo seguiva in accordo da Sarri. Era un nome per gennaio dopo lo sblocco del mercato, ma la società araba ha anticipato tutti.

Il classe 2005 era finito anche nel mirino della Lazio che, dopo il blocco di mercato, si stava muovendo in vista della sessione di gennaio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Bene Cancellieri e Provstgaard, a Belahyane va data fiducia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Italia? I giocatori hanno ripreso già dall’allenatore, che è sempre stato un centrocampista tosto. Certo, sarà dura ma ci sono ancora possibilità per fare bene.

Dele-Bashiru fino ad ora ha fatto fatica. Se Vecino è a posto fisicamente gli darei un po’ più di fiducia, io ho sempre ammirato molto i calciatori uruguaiani, giocatori forti, ‘cattivi’ in campo e fuori. A Belahyane va data fiducia. Credo che Dele parta terzo tra i tre, in vista della sfida in casa del Sassuolo.

Isaksen se sta bene meriterebbe di giocatore. Già avere due o tre giocatori in un ruolo è importante. Cancellieri l’ho visto benino, come Provstgaard; per il danese però il discorso è diverso, non può sostituire Romagnoli ma è un buon prospetto”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Sassuolo Vecino e Cancellieri dal 1′. Sui portieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Italia ai playoff? Non è detto. Spero nella crescita degli Azzurri e nel passo falso della Norvegia.

Gli Azzurrini si sono complicati anche ieri la vita da soli, hanno giocato per un’ora in inferiorità numerica ma alla fine hanno fatto bene; hanno dominato, hanno fatto un gol e potevano farne un altro, hanno sofferto un po’ nel finale ma giocavano anche fuori casa. La squadra è in crescita, ha giocato un calcio bello e propositivo. Baldini è un grande motivatore, si gioca la chance della Nazionale, ha conoscenza nel trattare i giocatori, sia livello umano che motivazionale; ha toccato i tasti giusti.

Dele-Bashiru non ha convinto, deve lavorare molto, ritorna tardi dalla Nazionale. Belahyane e Vecino si sono allenati, magari l’uruguaiano dall’inizio è fattibile per fargli rivedere il campo e magari fargli fare un tempo prima del derby.

Lo faccio per un discorso di leadership in campo, di qualità, di struttura, di tutto. Pe fare bene il derby, devi fare bene col Sassuolo. Vecino mi dà tante opzioni in più, è un tuttocampista, interagisce bene con gli altri, invade l’area di rigore.

Su Isaksen il discorso è diverso ed è anche psicologico. Lo farei subentrare perché darei il peperoncino a tutti e due. Opterei quindi per Cancellieri titolare.

Tra i pali io non farei alternanza, a meno che non si equivalgano in tutto, anche come leadership. Guardo chi mi dà più garanzie anche a livello comportamentale e di linguaggio del corpo con i miei difensori, chi trasmette più fiducia e tranquillità ai compagni e chi è più funzionale ovviamente.”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Simic? C’è da capire chi vendere per 12 milioni. E sulla gestione…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Milinkovic-Savic? Magari con un piccolo sforzo economico (sorride, ndr).

Simic non lo conosco, quindi non posso parlare del giocatore. Costerebbe 12 milioni e la Lazio, al momento, deve fare operazioni a costo zero: chi può vendere per incassare 12 milioni?

La Lazio ha venduto solo Tchaouna e 5-6 calciatori sono parcheggiati a Formello; la Lazio continua a pagare ingaggi che pesano.

Si trovano soluzioni estemporanee che bastano a tamponare per un breve periodo. Il calcio sta andando avanti e la Lazio è ferma.

Gestione Lazio o gestione-Roma? Un miliardo di euro di differenza”.