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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic obiettivo concreto, Insigne volontà di Sarri. Il piano della Lazio sui portieri era…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Suggestione Milinkovic? Se non ha rinnovato, sta per rinnovare. Simic? La Lazio lo sta trattando, è un centrale che può fare anche il terzino. La società lavora per portarlo a Roma, qualora fosse possibile, a gennaio. Tra gli obiettivi anche Insigne, che è un obiettivo esclusivamente di Sarri; il giocatori ha deciso di attendere la Lazio. Su Simic invece sono tutti d’accordo ma c’è una concorrenza importante, ha 20 anni, gioca titolare nell’Anderlecht, e tante squadre ora vanno a prendere questo tipo di profili.

Vendendo Noslin e Mandas si può arrivare a 12 milioni per Simic.

Il piano della Lazio non era questo sui portieri: Mandas doveva giocare due anni, per crescere e poi essere rivenduto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, esami strumentali per Lazzari: i tempi di recupero

Il biancoceleste si è fermato venerdì e nella giornata di ieri ha effettuato i controlli: l’esito degli esami.

Nei giorni scorsi ha accusato un problema muscolare durante una seduta d’allenamento, ancora il polpaccio destro. Ieri pomeriggio, riporta Il Messaggero, il terzino come da programma si è presentato a Villa Mafalda per svolgere gli accertamenti e in attesa del responso ufficiale sembra sempre più probabile che l’ex Spal debba restare fermo almeno per le sfide contro il Sassuolo e la Roma, a meno che non si andrà oltre. Un terzino in meno a disposizione per Sarri, che almeno la scorsa settimana ha tirato un sospiro di sollievo per Marusic e che oggi salvo imprevisti ritroverà Vecino e Pedro in gruppo dopo la gestione degli ultimi giorni (soprattutto dello spagnolo). L’uruguaiano invece non si allena col resto dei compagni dalla rifinitura pre Burnley dell’8 agosto in cui si bloccò per un problema a una vecchia cicatrice al flessore.

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, Sarri aspetta gennaio: gli obiettivi del club

Mercato bloccato in estate, il tecnico confida in un paio di innesti nella prossima sessione di mercato.

Dopo l’estate con il blocco sul mercato, la Lazio deve lavorare sulle possibili mosse da fare a gennaio. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sono tre indiziati che non sono stati mai accantonati; uno per reparto, ancora subordinati all’impasse di casa Lazio ma sempre nel mirino: Jan-Carlo Simic, Giovanni Fabbian e Lorenzo Insigne sono in cima alla lista dei desideri del club, ma la spada di Damocle del mercato in standby rende le 3 candidature ancora sub iudice.

Il parametro del costo del lavoro allargato restituisce infatti una fotografia finanziaria ancora sfocata e congela ogni tesseramento in entrata. La prima strada per il via libera – le cessioni – s’è rivelata un vicolo cieco, l’ipotesi più calda è chiudere col nuovo sponsor e ottenere un ingente anticipo per liberare le trattative dal fragoroso stallo. Resta in piedi come terza via e ultima ratio l’escamotage di un’elevata fidejussione bancaria.

Per evitare operazioni a saldo 0 (entrate subordinate alle uscite) nella finestra invernale e arginare lo spettro di un nuovo blocco estivo servono oltre 20 milioni di euro, evidenzia il quotidiano.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gigot è tornato a Roma dopo il consulto in Francia: la situazione

Out dalla lista di Serie A, il francese deve trovare la condizione migliore per sperare di approdare in un nuovo club.

Acciacchi fisici da smaltire e squadra da trovare: Gigot è stato escluso dalla lista di Serie A e la società punta a venderlo a gennaio. Al momento però deve risolvere i problemi fisici che lo hanno tenuto ai box anche nelle ultime settimane.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il difensore è tornato a Roma dopo il consulto in Francia. Gigot, si legge, si opererà alla caviglia; sono in via decisionale le tempistiche, con ogni probabilità effettuerà l’intervento in patria.

La Lazio, ricorda il quotidiano, in un primo comunicato aveva parlato di lombosciatalgia, al mal di schiena si sono aggiunti i problemi all’anca e alla caviglia, forse correlati tra loro. A causa degli infortuni sono sfumate le possibili trattative in uscita, si proverà a cedere il francese a gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia vuole convincere Sarri: il tecnico studia la possibilità di inserire due punte

Tra i laziali impegnati in Nazionale c’è anche Dia che cerca la titolarità pure con Sarri.

Nelle prime due uscite di campionato non è partito dal 1′ con la Lazio, vuole convincere Sarri. Come evidenza il Corriere della Sera, Boulaye Dia è uno dei pochi biancocelesti ad aver giocato titolare con la propria nazionale (gli altri, considerando il primo dei due impegni, solo Zaccagni e Hysaj). Venerdì scorso, col suo Senegal, ha affrontato (e battuto) il Sudan, oggi sfiderà il Congo.

Lui la punta centrale nel 4-3-3 del ct Pape Thiaw. Aiuta la squadra nella costruzione del gioco, si abbassa, lascia spazio agli esterni: un modo per convincere anche Sarri, che reputa Castellanos più adatto come riferimento offensivo, a utilizzarlo di più.

Fin qui con la Lazio ha giocato poco, ma ha già segnato. Ora, continua il quotidiano, vuole convincere Sarri a puntare su di lui: a dicembre verrà convocato per la Coppa d’Africa e rischia di non essere a disposizione per un mese. Già nelle prossime settimane però il Comandante potrebbe risistemare la Lazio proprio per dare maggiore peso alla squadra in fase offensiva sfruttando anche la fisicità e il fiuto del gol di Dia. Già contro il Como, nel finale di partita, il tecnico ha utilizzato il 4-2-3-1, anche se a Formello si sta lavorando molto sul 4-3-1-2: quello il modulo che Sarri utilizzava a Empoli, quando è diventato grande. Con le due punte la Lazio potrebbe risolvere il problema che ha nel creare occasioni che spesso si è palesato come punto debole.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Italia, Rambaudi: “Si è sentita l’assenza di Zac. Tra Rovella e Locatelli scelgo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Risultato importantissimo per l’Italia, partita non giocata bene ma fatta bene sotto il profilo del crederci, del non mollare. Adesso Kean fa la differenza, riesce a giocare negli spazi, l’ha ripresa lui con il pari del 2-2 subito dopo che abbiamo incassato la rete. È una squadra che ci crede ma con tanti limiti, sono stati fatti dei passi indietro rispetto alla sfida di venerdì con l’Estonia. L’assenza di Zaccagni ha tolto tanto in entrambe le fasi.

Gli interisti li ho visti in pessime condizioni fisiche, Locatelli in questo contesto serve a poco, non aggiunge niente né nella fase di non possesso che in quella di possesso; non dà i tempi di gioco. Tuttavia c’è il materiale, dopo 25′ Gattuso ha cambiato qualcosa tatticamente, proprio a sinistra dove si è sentita l’assenza di Zaccagni.

Rovella quando gioca un calcio con riferimenti davanti dà i tempi, riesce a mettere la giocata filtrante; insieme a Tonali può formare un centrocampo forte, sia tecnicamente che fisicamente. Tonali lo reputo davvero forte.

Ieri Gattuso l’ha preparata facendo dei passi indietro rispetto a venerdì, coprirsi di più è un messaggio sbagliato per i calciatori. Aveva trovato la formula giusta e doveva continuare, anche se non c’è un sostituto di Zaccagni. Magari avrei messo Dimarco alto, per dare quell’impronta di squadra che vuole fare la partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “Lazio, la quiete prima della tempesta. Italia? Le donne battono gli uomini”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, la quiete prima della tempesta. In questo momento è tutto tranquillo ma poi i biancocelesti ripartiranno con due impegni difficili: prima la trasferta poi il derby.

Per quanto riguarda la giornata di ieri, possiamo dire che le donne battono gli uomini. Anche negli ascolti sono state premiate, grande share.

Io vorrei ricordare che la Lazio di Cragnotti ha avuto due monumenti dello sport mondiale: Dino Zoff e Julio Velasco

Zaccagni in tribuna per non complicare la situazione, approfittando anche del fatto che Gattuso aveva già accennato che l’Italia sarà diversa rispetto a quella vista contro l’Estonia.

Perché non tutti amano Sinner? Chi vince non è mai simpatico a tutti, poi magari per la lingua visto che parla più tedesco. Per me è italiano al 100%, è straordinario, ha una grande sensibilità, è molto umile”.

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NAZIONALI

Italia, i convocati di Gattuso: out Zaccagni, al suo posto Maldini

Venerdì ha rimediato una botta alla caviglia sinistra, ieri niente rifinitura e solo palestra: oggi Zac non è tra i convocati di Gattuso.

Un cambio per il ct Gattuso rispetto alla gara contro l’Estonia: out dai convocati Zaccagni, uscito un po’ acciaccato dalla sfida di venerdì, e spazio a Maldini.

Il trequartista dell’Atalanta nell’ultima gara era in tribuna; confermati invece gli altri tre esclusi di venerdì: Carnesecchi, Leoni e Fabbian.

Questi i 23 giocatori scelti dal commissario tecnico Gennaro Gattuso per la sfida di stasera contro Israele (20:45), valida per il gruppo I delle qualificazioni alla Coppa del Mondo 2026.

  • Portieri: Donnarumma, Meret, Vicario.
  • Difensori: Bellanova, Dimarco, Gatti, Calafiori, Cambiaso, Bastoni, Di Lorenzo, Mancini.
  • Centrocampisti: Locatelli, Rovella, Tonali, Frattesi, Orsolini, Barella.
  • Attaccanti: Politano, Retegui, Raspadori, Kean, Pio Esposito, Maldini.
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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi aspetto Isaksen qualche minuto in campo col Sassuolo. Settembre importante per sponsor e stadio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si ferma Lazzari ma nel frattempo Sarri recupera pedine importanti. Vecino due settimane fa si è sottoposto a degli esami e il problema era superato, ora si spera che torni in gruppo già domani nella ripresa.

Io mi aspetto qualche minuto di Isaksen contro il Sassuolo; la situazione legata a Zaccagni non credo preoccupi, l’importante è che non abbia riportato una distorsione.

Zac secondo me lo sottovalutiamo, magari qualcuno si ricorda solo gli ultimi tre mesi della passata stagione ma quando Sarri parla di lui ci dice che si aspetta sempre la doppia cifra dall’esterno. Salta l’uomo, ha velocità; con l’Estonia si è acceso e lo abbiamo visto cosa ha fatto.

Sponsor? La situazione non credo abbia una sola soluzione in ballo, spero che in questa settimana qualcosa si vada a chiudere. Tra Flaminio e sponsor settembre è un mese importante”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, settembre decisivo per il Flaminio: la situazione

Attesa in Comune per la prossima mossa di Lotito sul nuovo stadio.

Una delle situazioni che tiene banco in casa biancoceleste è quella legata al Flaminio. Stando a quanto riporta La Repubblica, in Campidoglio sono sicuri: la Lazio non mancherà l’appuntamento di settembre con lo stadio.

L’attesa è tutta per la prossima mossa di Claudio Lotito: quando completerà l’invio della documentazione chiesta dai tecnici dell’amministrazione capitolina, potrà finalmente partire la conferenza dei servizi. Si tratta, spiega il quotidiano, del tavolo attorno al quale si siederanno tutti i protagonisti chiamati a vagliare il progetto preliminare della futura casa della Lazio, il piano di rigenerazione dell’impianto disegnato dai Nervi per le Olimpiadi del 1960.

Non ci sono scadenze. Ma dal Campidoglio ora filtra la possibilità che l’iter inizi entro la fine del mese. Se non prima. Tutto dipende, appunto, dai documenti mancanti.