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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e il legame con l’ambiente biancoceleste: tecnico ad un passo dal record

Non ha mai nascosto l’affetto per il popolo laziale ed è tornato a Roma anche per questo: ora Sarri può superare un suo traguardo personale.

Ha fatto il suo rientro nella Capitale in un’estate in cui il mercato è bloccato ed ha ereditato una Lazio che non giocherà le coppe europee, queste sono ulteriori dimostrazioni di quanto il toscano sia legato al popolo biancoceleste.

Un ambiente con il quale può centrare un obiettivo: Sarri, riporta Il Tempo, è a 10 partite di distanza da un primato personale; si è seduto sulla panchina del club biancoceleste in 139 occasioni e una volta toccata quota 149, infrangerà il suo primato stabilito con il Napoli, guidato in 148 gare. Il 9 novembre, quando la Lazio andrà a San Siro per vedersela contro l’Inter, il record stabilito in azzurro verrà eguagliato, mentre il weekend del 23 novembre avverrà il sorpasso, in occasione della sfida contro il Lecce. Quel giorno, conclude il quotidiano, sarà rinforzato ancora di più il legame tra la Lazio e il tecnico toscano, una storia d’amore destinata a restare nella storia del club.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca la mezzala sinistra: Bela potrebbe superare Dele, Vecino si candida per il derby

Il tecnico valuta cambi a centrocampo: la situazione.

Sarri approfitta della sosta per studiare nuove mosse a centrocampo. Come sottolinea Il Messaggero, manca ancora una pedina per completare lo scacchiere titolare della Lazio e l’allenatore conta di trovarla tra la sfida col Sassuolo e la seconda pausa per gli impegni delle nazionali.

Con i rientri di Isaksen e Romagnoli, adesso va solo affidato il posto da mezzala sinistra, tuttora vacante nella testa del tecnico. Il più schierato finora è stato Dele-Bashiru. Sempre titolare nel precampionato, il nigeriano è stato confermato dal l’ anche con Como e Verona, ma contrariamente a quanto dimostrato nelle amichevoli quella che sembrava una crescita si è all’improvviso arenata. Zero tiri, quindi nessun gol, appena 4 dribbling tentati, di cui uno solo riuscito, e 54 passaggi completati, la metà di Rovella e Guendouzi.

Un tecnico attento ai dettagli come Sarri non poteva farsi sfuggire numeri del genere, per questo, si legge, già prima della gara col Verona ha iniziato a ragionare sull’opzione Belahyane. Complicato pensare a una bocciatura così precoce per Dele-Bashiru, eppure il buon ingresso con assist da ex contro l’Hellas ha smosso leggermente le quotazioni del classe 2004.

Il terzo sfidante per il ruolo, conclude il quotidiano, è Vecino. La stagione dell’uruguaiano è iniziata in salita con un mese ai box per un problema muscolare a una vecchia cicatrice che, nonostante l’ottimismo, non lo ha ancora visto rientrare in gruppo. A furia di rinvii, domani dovrebbe essere il giorno giusto per ritrovarlo coi compagni assieme a Pedro. Dopo il lungo stop difficilmente giocherà dal l’ a Reggio Emilia, ma fare minuti sarà fondamentale poiché all’improvviso per il derby potrebbe ritrovarsi in pole per una chance vista la grande esperienza rispetto ai due competitor più giovani.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, squadra al completo giovedì. Romagnoli e Isaksen scaldano i motori, Vecino verso il ritorno in gruppo

La Lazio si ritroverà domani per preparare la sfida in casa del Sassuolo: le ultime in casa biancoceleste.

Eccezion fatta per i calciatori impegnati in Nazionale, Sarri confida in qualche recupero. Come riporta Il Messaggero, il tecnico spera di riabbracciare Vecino e Pedro; il recupero del centrocampista è andato per le lunghe, lo spagnolo è stato gestito dopo il Verona. Dita incrociate per Lazzari, ko da venerdì per un problema muscolare: in giornata gli accertamenti stabiliranno l’entità dell’infortunio al polpaccio destro.

Procederà a parte anche Patric, si legge, in ritardo sulla tabella di marcia, mentre Romagnoli e Isaksen scalderanno i motori: il loro campionato inizierà dopo la sosta. Gigot è tornato a Roma in attesa dell’operazione alla caviglia che avrà luogo in Francia.

Mandas, Rovella e Zaccagni, conclude il quotidiano, saranno i primi a rientrare. Gli ultimi nazionali sono attesi tra mercoledì e giovedì.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Velasco un grande, l’ho avuto alla Lazio. Rientro Vecino? Aumenta la qualità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Velasco è un grande, io l’ho avuto qui alla Lazio quando lo ha chiamato Cragnotti; è un visionario, grande in tutto.

A me è piaciuta la squadra che ha messo in campo Gattuso, ha dato subito un messaggio chiaro e forte; è sembrata un po’ la Lazio dello scorso anno. Ora il problema sarebbe tornare indietro, cioè non giocare con Politano, Kean, Zaccagni e Retegui perché la squadra ha risposto bene, ha creato, mi è piaciuta perché dà l’impressione che può fare gol da un momento all’altro. Per cercare di andare ai Mondiali serve questa mentalità qui.

Per quanto riguarda la Lazio, io voglio vedere la squadra vista col Verona, quello spartito, quella mentalità. Così centrerà l’Europa, vedo indietro l’Atalanta quest’anno.

Secondo me si deve pensare partita dopo partita, col Sassuolo devi vincere. Il problema di questa squadra e di questo allenatore è che dopo buone partite, ottime, magari si spengono.

Con Vecino aumenta la qualità, rientra anche Isaksen. La Lazio la rosa per fare bene ce l’ha. La miglior Lazio secondo me è più forte della miglior Roma”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio verso il Sassuolo: Marusic ok, ma si ferma Lazzari. Isaksen avanza

La sosta per le nazionali in casa Lazio regala a Maurizio Sarri l’opportunità di lavorare intensamente con il gruppo rimasto a Formello. Assenti i giocatori impegnati con le rispettive selezioni, il tecnico della Lazio ha potuto concentrarsi su chi deve recuperare o trovare la migliore condizione in vista della trasferta contro il Sassuolo.

Il venerdì di allenamenti ha portato sia buone notizie che qualche preoccupazione. Le note positive arrivano da Adam Marusic e Gustav Isaksen. Il montenegrino ha smaltito un affaticamento muscolare ed è tornato a lavorare a pieno ritmo, mentre il danese ha ripreso a provare nel suo ruolo naturale di ala destra, con Noslin che si è spostato sulla fascia opposta.

Tuttavia, le preoccupazioni sono tutte per le condizioni di Manuel Lazzari. Il difensore, che aveva mostrato un’ottima condizione fisica nei test recenti, è stato bloccato da un fastidio muscolare e ora la sua presenza per la sfida contro il Sassuolo è in forte dubbio. Prosegue invece il lavoro individuale per Patric, ancora in ritardo di condizione e praticamente fuori dai giochi per la prossima partita. A riposo anche il veterano Pedro, che tornerà in gruppo la prossima settimana.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, fronte rinnovi (sperando nello sblocco): pessimismo Gila, apertura Romagnoli

La Lazio si prepara a muoversi su due fronti: dal prossimo gennaio, infatti, sarà possibile tornare a investire sul mercato (previa qualche cessione per mantenere il saldo) e rivedere i contratti in sospeso. Al momento, infatti, tutti i rinnovi sono bloccati, compresi quelli di Gila e Romagnoli, entrambi legati al club fino al 2027.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbero già stati due incontri con l’agente di Gila, Iván de la Peña Camano, ma senza passi avanti significativi. Ulteriori appuntamenti sono previsti, ma la sensazione è che lo spagnolo possa arrivare vicino alla scadenza prima di sciogliere le riserve sul suo futuro, con il rischio per la Lazio di perderlo a parametro zero.

Situazione particolare anche per Romagnoli, che attende un adeguamento promesso da Lotito fin dal suo arrivo, nell’estate 2022. L’intesa prevedeva un bonus legato alla partecipazione alla Champions, mai concretizzato. In estate ci sono stati nuovi contatti con l’entourage del difensore, ma un appuntamento previsto per agosto è slittato a causa degli impegni del team Raiola. Non si esclude che le parti possano tornare a parlarsi entro settembre.

Per il momento il direttore sportivo Fabiani può lavorare soltanto su intese verbali, da formalizzare dopo l’apertura della finestra invernale. Le cessioni di Casale e Tchaouna hanno portato liquidità e alleggerito il monte ingaggi, risorse che potranno essere reinvestite nei rinnovi. Tuttavia, prima di muoversi concretamente, la Lazio dovrà attendere il via libera degli organi di controllo, atteso tra metà e fine novembre. Il piano della società è delineato: da gennaio si punterà a rafforzare la rosa e a rimettere mano ai contratti più urgenti.

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CALCIOMERCATO

Lazio, due scenari per Insigne: la decisione dopo la trimestrale del 30 settembre

Lorenzo Insigne può ritrovare Maurizio Sarri e vestire la maglia della Lazio, ma a una condizione. L’ex capitano del Napoli, svincolato da giugno dopo l’esperienza a Toronto, ha deciso di rispedire al mittente tutte le proposte arrivate nelle ultime settimane pur di aspettare i biancocelesti. La tentazione di tornare a lavorare con il Comandante è fortissima per Insigne, disposto a rimanere per diversi mesi lontano dai campi pur di ritrovare Sarri. La pazienza è tanta, ma non è infinita e per questo c’è una condizione fondamentale per permettere il matrimonio tra Insigne e la Lazio. L’ex Napoli non aspetterà un’intera stagione ai box e per questo la Lazio deve sbloccare il mercato in entrata e l’indicazione arriverà dalla semestrale che si chiuderà il 30 settembre.

Si potranno verificare due cose in casa Lazio, o si sblocca immediatamente il mercato e i biancocelesti potranno tesserare Insigne appena arriverà il via libera, comunque non prima di novembre. Oppure, cosa più probabile, qualsiasi tesseramento dovrà essere rinviato a gennaio con la Lazio che dovrà fare un mercato a costo zero. La società dovrà dunque liberare spazio nel monte ingaggi per il contratto di Insigne e i candidati per farlo sono Gigot, Basic oltre ai fuorirosa Fares e Kamenovic. Tutti giocatori in esubero che la Lazio non ha saputo piazzare in estate e che avrebbero potuto contribuire a favorire il possibile via libera immediato per il mercato, cosa che però difficilmente avverrà. Starà poi a Insigne decidere se aspettare gennaio pur di tornare da Sarri o se accettare subito un’altra proposta per tornare il prima possibile in campo. Tuttomercatoweb

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Lazio, Karetsas-Daghim: i talenti nella lista di Sarri destinati a restare desideri

In attesa di sbloccare il calciomercato invernale, in casa Lazio si inizia a prescindere a pianificare il futuro. Uno dei temi più importanti, oltre alla questione rinnovo, sarà quella del mercato invernale. Ma tutto passerà dall’autunno quando si saprà o meno se i capitolini avranno la luce verde. E intanto anche Maurizio Sarri continua a prendere i suoi appunti. 

Maurizio Sarri guarda al futuro e ha segnato due nomi sul taccuino: due giovani talenti con valutazioni già da top player, scrive il Corriere dello Sport. La filosofia del tecnico è nota: servono giovani di qualità da far crescere, da modellare con pazienza. Uno dei profili individuati è Konstantinos Karetsas, classe 2007, nato in Belgio da famiglia greca.  Nonostante abbia solo 17 anni, gioca stabilmente in prima squadra con il Genk da circa un anno e ha già collezionato 50 presenze. Trequartista o mezzala, alto 1,74, è impiegato principalmente nel 4-2-3-1 dietro la punta. Ma la sua valutazione è già salita intorno ai 20 milioni di euro.

L’altro nome seguito è quello di Adam Daghim, attaccante danese classe 2005, utilizzabile anche come esterno offensivo. Ha 19 anni ed è di proprietà del Salisburgo, che lo ha ceduto in prestito al Wolfsburg. Alto 1,86, è stato monitorato anche dall’Atalanta quest’estate come possibile sostituto di Retegui. Ha già messo insieme oltre 80 presenze tra campionati danesi e austriaci, ha giocato in Champions League e ha preso parte anche al Mondiale per Club. È nel giro della nazionale giovanile danese, ma ha origini palestinesi. Anche per lui la valutazione è alta, si parla di oltre 15 milioni.

Due profili che corrispondono perfettamente alla visione di gioco e di crescita di Sarri. Ma che, almeno per ora, sembrano destinati a restare sogni irrealizzabili. La situazione economica della Lazio e i vincoli attuali rendono complicato pensare a operazioni di questo tipo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ambrogi: “La Lazio di due anni fa non c’è più. Si riparte dal basso con umiltà e sacrificio” (AUDIO)

STEFANO AMBROGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La prestazione della Lazio con il Como mi ha preoccupato molto, ho fatto lo spettacolo con angoscia dentro. Mai superato i centrocampo, mai tirato in porta. Poi ho visto la gara con il Verona è mi sono rincuorato, sottolineando che c’è una grande differenza tra l’Hellas ed il Como. Ora attendo con ansia la gara con il Sassuolo, teoricamente la Lazio dovrebbe avere la meglio visto la partenza degli emiliani. Ho rivisto un centrocampo più robusto e concreto, ho visto affondi, calcio verticale, belle combinazioni e le delle perle. Dalla rabona di Castellanos all’aggancio di Zaccagni, il passaggio di Rovella. Deve aumentare la fiducia con la consapevolezza che rispetto a due anni fa ci sia involuti ed abbiamo meno qualità. Quella Lazio non c’è più, si riparte dal basso, da umiltà, lavoro, spirito di sacrificio ed unione d’intenti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri autorevole a livello comunicativo. E ha la squadra in pugno” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gestione pubblica della situazione Lazio da parte di Sarri è come sempre autorevole. Lui sa come comportarsi con la stampa e con il tifoso, così come sa quando può fare una battuta nei confronti della società. La sensazione è che abbia in pugno la squadra e la stia gestendo molto bene. Il migliore che la società poteva prendere, dopo aver chiuso il rapporto con Baroni, era Sarri. Lui è un caratteriale, scaltro ed esperto, ma soprattutto ha ancora fame. E’ talmente vero che pensiamo lo sia in ogni sua dichiarazione. E per questo ha una presa che fa sempre discutere. Lo conosciamo bene a livello comunicativo, è sempre uno di quelli che attrae e crea interesse. Con altri allenatori non è così.

Dal punto di vista tecnico-tattico mi ripeto. Ho gradito vedere contro il Verona una squadra molto verticale che si è resa pericolosa. Inoltre, ho notato già una cura particolare della fase difensiva”.