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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri festeggia 300 panchine in A: i numeri del tecnico

Strano il gioco del destino tra il tecnico laziale e quello del Toro nel giorno in cui Sarri festeggia 300 panchine in A.

Un traguardo importante che spera di festeggiare con una vittoria casalinga contro il Torino, per rifiatare dopo un avvio di stagione deludente: Sarri oggi raggiunge le 300 panchine in Serie A.

Come ricorda il Corriere dello Sport, Sarri celebrerà questo passaggio della sua carriera davanti ad un tecnico che negli ultimi tempi è stato molto “presente” nella sua vita professionale: avanti e indietro nel tempo, dentro un romanzo in cui ci si ritrova e ci si perde. Se Sarri non si fosse dimesso nel marzo 2024, seguito da Tudor, Baroni non avrebbe allenato la Lazio. Se Baroni e la Lazio non si fossero separati a giugno, Sarri non avrebbe riallenato la Lazio. Sembra un gioco di teatro, fatto di entrate ed uscite di scena e
ogni nuovo ingresso prepara ad un’altra uscita.


Delle 300 panchine in A parlerà dopo la partita di oggi, evidenzia il quotidiano; un numero iscritto nel marmo della memoria.
Sarà la 110ª panchina in A con la Lazio, la 143ª in totale, a 148
eguaglierà il record di presenze con il Napoli. Duecentonovantanove panchine, 167 vittorie, 67 pareggi, 65 sconfitte nel massimo campionato. Punti totali: 568, media punti generale 1.9.

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FORMELLO

FORMELLO – Solo guai per Sarri, si ferma anche Zac: riecco il 4-3-3? Pronti Pedro e Belahyane


Guai, sempre guai, fino alla vigilia. L’infermeria è il nuovo tormentone di casa Lazio. Anche quando stai preparando la gara di ipotetica svolta. Quella di domani con il Torino dell’ex Baroni. Sarri non fa in tempo a piangere un assenza che ne rischia un’altra. E che assenza: si è fermato anche capitan Zaccagni nel corso della rifinitura anti-Baroni. È tra i convocati, ma ha accusato un problema muscolare che lo mette seriamente in dubbio per il match dell’Olimpico. E con lui anche il 4-4-2 testato anche nelle ultime ore. Se Zac non recupererà, infatti, le alternative -Pedro e Noslin – sono considerate troppo offensive per sostenere le due punte. Rischia, quindi, anche Dia e torna a sperare Belahyane. Il marocchino nel 4-3-3 in una mediana inedita e spuntata con Cataldi e Basic. Pedro più di Noslin completerebbe il tridente con Taty e Cancellieri. Domani mattina la decisione definitiva. Out Marusic, Pellegrini, Guendouzi, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru. Appena recuperato ma con due allenamenti in gruppo Lazzari; non considerato ancora al top Isaksen. Mani nei capelli. 

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Sarri: out in sei, torna Lazzari

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Torino (ore 15:00). Out Marusic, Pellegrini, Vecino, Dele-Bashiru, Rovella, Guendouzi, tornano Belahyane e Lazzari.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Nuno Tavares, Patric, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Pinelli;
Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Pancaro consiglia Sarri: “Vietato tornare indietro, nelle corde della squadra c’è il 4-4-2. E Tavares lo vedo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Genova c’è stata una risposta forte da parte della Lazio. Ha vinto e convinto, ha giocato bene, la gara non è mai stata in discussione. Solo spunti positivi, adesso bisogna continuare su quella strada lì. Ed intendo anche dal punto di vista tattico.

Secondo me per caratteristiche deve giocare con due centrocampisti e due attaccanti. Sarri è troppo navigato ed esperto per sbagliare valutazioni. Al di là dei nome dei giocatori,penso che questa squadra sembra sia a più agio nel giocare in quel modo. Ha nelle corde il fatto di dover giocare con il 4-4-2. Guendouzi e Rovella sono due interni, non due mezzali. Lo fanno, ma non si esprimono al meglio. La bravura di un tecnico è proprio quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio. Penso che continuerà su questa squadra qui. Questo è l’abito giusto per questa squadra.

Tavares? Io non vedo in lui le caratteristiche di quel giocatore che può eseguire i dettami tattici in fase difensiva che vuole Sarri. Va sfruttato per quello che è, cercando di cambiarlo non ci sono stati riscontri positivi. Sfrutterei quelle che sono le sue caratteristiche. Nel 4-4-2 potrebbe tranquillamente fare l’esterno del centrocampo a quattro.

E’ utile per un allenatore non essere molto leggibili. E’ fondamentale saper cambiare, rapportarsi alle carattististiche dei giocatori. Quelli che sono in rosa oggi non sono da 4-3-3. Non ci sono palleggiatori, è una squadra più verticale.

Il Torino verrà all’Olimpico per vendere cara la pelle. Non bisogna fare affidamento sulla possibilità ddi una squadra scarica. La Lazio dovrà sudersi ogni gara in questa stagione”.

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Lazio-Torino, match valido per la 6ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma sabato 4 ottobre, alle ore 15:00. La Lazio è rimasta imbattuta in 11 (6V, 5N) delle ultime 12 sfide disputate contro il Torino in Serie A, comprese tutte le ultime quattro (3V, 1N); fa eccezione nel periodo, la sconfitta per 0-1, all’Olimpico, del 22 aprile 2023 (rete di Ivan Ilic).

Probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Tavares; Cataldi, Basic; Cancellieri, Dia, Pedro; Castellanos. All. Sarri.

Squalificati: Guendouzi Indisponibili: Dele-Bashiru, Gigot, Lazzari, Marusic, Rovella, Vecino

TORINO (4-2-3-1): Israel; Lazaro, Coco, Maripan, Nkounkou; Casadei, Asllani; Ngonge, Vlasic, Aboukhlal; Simeone.

All. Baroni. Squalificati: nessuno Indisponibili: Anjorin, Ilic, Ismajli, Masina, Schuurs

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Doppio ex Sergio: “Lazio, pensavo che Sarri se ne andasse. Ora si è calato nella parte. Su Tavares…” (AUDIO)

RAFFAELE SERGIO in collegamento a ‘NMM’

“La cosa più importante è che Sarri abbia deciso di restare alla Lazio anche dopo aver saputo del blocco del mercato. I presupposti cambiavano a quel punto, io ero convinto che se ne sarebbe andato. Ha dato prova di grande compattezza con tutto l’ambiente. Ora serve pazienza, sono trascorsi mesi di grande negatività, il resto l’ha fatto la sconfitta del derby. Ora l’andazzo sembra più positivo, la società ha delle difficoltà per la gestione di alcune situazioni, ma sono vinto che ci siano le possibilità che si possa aprire con Sarri un ciclo. Ha preso a cuore la situazione della Lazio, ha sposato a pieno l’ambiente e questo potrebbe essere un inizio di qualcosa di migliore. Vedo un tecnico che sta anche modificando delle cose, si è calato totalmente nella realtà. Per quello che può fare in campo, sta cercando di contribuire per superare questo stato di cose.

Obiettivi? Ci sono squadrwe più attrezzate, serve trovare il giusto equilibrio. Nel girone d’andata le sue squadra hanno sempre più faticato rispetto al ritorno. Non so se come primo anno può raggiungere zone europee importanti. Con la giusta mediazione e magari con l’aiuto del mercato di gennaio può fare bene.

Tavares? In questa stagione sta facendo male, ma ha grandissima qualità e soprattutto deve ritrovare freschezza atletica. Secondo me non è al top, ma è stato sostituito da un giocatore importante come Pellegrini. Penso che la Lazio abbia due titolari in quel ruolo. La titolaarità dipende dal portoghese”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Ora pensiamo positivo, faremo grandi cose. Affezionato a questi colori”

L’intervista di Mario Gila al match program ufficiale della Lazio alla vigilia della gara con il Torino in programma domani all’Olimpico alle 15,00:

Cosa ha lasciato la vittoria di Genova?

“Tante cose, perché venivamo da una settimana difficile. Vincere su un campo come quello del Genoa era fondamentale e ora ci permette di affrontare la gara contro il Torino in modo più positivo”.

Hai sempre speso parole importanti per questa squadra, quanto rimani fiducioso sulle qualità della Lazio nonostante l’inizio non facile?

“Credo molto nelle potenzialità di questa Lazio. Siamo una squadra in crescita con un progetto importante, con il tempo faremo grandi cose. Abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi. Cancellieri? Sono felice per lui, abbiamo un bel rapporto Spero che continui così perché sappiamo quanto può darci, abbiamo bisogno del suo talento”.

E il tuo quarto anno qui alla Lazio, ti aspettavi di legarti così tanto a questi colori?

“E impossibile non affezionarsi alla Lazio, sento un grande senso di appartenenza. La Lazio mi ha permesso di diventare un vero calciatore professionista, le difficoltà dei primi mesi mi hanno insegnato molto. Qui ho trovato anche l’amore, sono felice e ringrazierò per sempre chi mi ha dato questa opportunità”.

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AVVERSARIO

Torino, Baroni: “Lazio grande squadra, noi dobbiamo fare di più”

Il Torino ha aperto il campionato con una crisi di risultati che ha scontentato tifoseria e dirigenza. La posizione di Baroni sembra essere in bilico e legata, inevitabilmente, al risultato di domani contro la Lazio. L’allenatore granata è intervenuto in conferenza stampa affrontando l’argomento: “Dobbiamo fare di più, dispiace se ultimamente abbiamo dato delle delusioni ai tifosi. L’ultima sconfitta è stata immeritata, ma ora dobbiamo fare i conti con la realtà dei fatti. Cairo è il nostro punto di riferimento, lo ringrazio per la vicinanza“.

Sulle voci di un possibile esonero: “L’anno scorso sono cambiati il 90% degli allenatori rispetto all’anno prima e quest’anno il 60%. All’estero, allenatori come Klopp cambiano due squadre in 24 anni, da noi questo è impossibile perché in Italia c’è un sistema diverso. Io resto concentrato sul mio lavoro e sul Torino”.

I giocatori hanno compreso al momento di difficoltà?

“Sicuramente sì, ho visto i loro occhi dopo la sconfitta di Parma. Abbiamo vissuto una settimana corta ma sento che nell’aria c’è quella convinzione di poter uscire tutti insieme dal momento difficile. Ogni gara si gioca per fare risultato, sono consapevole di sfidare una squadra forte che ha giocatori molto forti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella oggi il consulto decisivo: si va verso l’operazione

Out lunedì a Genova, il centrocampista laziale ha tentato la via della terapia conservativa: le ultime.

Le ultime due gare le ha giocate per pochi minuti, poi lo stop: Rovella per la sfida di Marassi non è stato convocato a causa dei problemi fisici che si portava dietro dalle precedenti uscite di campionato.

Il centrocampista, dopo 12 giorni di terapie ancora non trova giovamento. Come riporta Il Messaggero, i fastidi al pube non passano e dopo un primo consulto importante, in giornata ne avrà un altro da cui dipenderà la decisione finale sull’operazione.

Inizialmente il calciatore preferiva evitare l’intervento, si legge, ma se anche oggi gli verrà consigliato di farlo, allora si procederà per evitare un temporeggiamento che non farebbe altro che prolungare di parecchio la sua assenza. In caso di via libera, poi servirebbe almeno un altro mese per ritrovarlo a disposizione di Sarri.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Viatico Lazio-Torino, cambierà gli scenari. Più contestato Cairo di Lotito…” (AUDIO)

GIAMPIERO VENTURA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La partita tra Lazio e Torino è importante per la prima e delicata per la seconda. Dopo la sconfitta del derby c’è stata una risposta importante a Genova senza tanti titolari. Cataldi e Basic hanno fatto bene, ora una conferma sarebbe un viatico importante per riprendersi la luce che la Lazio dovrebbe sempre vedere. Cairo ha fatto investimenti mirati per accontentare Baroni, ma risultati e prestazioni di questo avvio hanno fatto storcere il naso a tifoseria e società. Gara bivio, in base a dove va la palla cambieranno gli scenari.

Non si hanno certezze su entrambe le squadre. L’unica buona partita del Toro è stata solo all’Olimpico contro la Roma. Dai granata ci si aspetta una reazione seria, ma domani sarà un passaggio cruciale. Non so se Baroni rischia la panchina. Il presidente Cairo, in relazione da chi è consigliato, può fare qualsiasi cosa. Certo che il match di domani è delicato per l’allenatore, sembra evidente. Un pizzico di rischio lo corre.

Lotito e Cairo? Li accomuna l’intelligenza, al di là dell’aspetto calcistico. Altrimenti non avrebbero raggiunto i loro obiettivi di vita. Lotito ha preso la Lazio in un momento estremamente delicato, ricreando dei presupposti sportivi europei. Il presidente della Lazio è più fumantino, quello del Torino più pacato ed attendista. E’ vero che sono contestati, certamente più Cairo di Lotito. Ha manifestazioni di dissenso con migliaia di persone che esprimono dissenso tutte le settimane. La realtà è che per un vero cambiamento o ci si affida a proprietà e mecenati con tante disponibilità o è necessaria una programmazione economica-sportiva sostenibile e lungimirante dal punto di vista delle scelte tecniche”.