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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Col Toro una partita che la Lazio deve azzannare subito. Questa rosa non ha…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo la vittoria importante di Genova serve continuità. Il Torino arriva in condizioni difficili dal punto di vista psicologico e quindi la Lazio dovrà azzannare la partita e l’avversario per non fargli prendere fiducia; è una gara molto più difficile di quello che potrebbe sembrare.

A renderla più complicata potrebbe essere un approccio morbido, visto in altre circostanze. Questa rosa non ha elementi in grado di far vincere le partite con una giocata, non ci sono giocatori importanti che possono fare la differenza, bisogna giocare di gruppo, quindi servono tutti i calciatori concentrati sull’appuntamento; poi c’è la pausa ma dopo arriveranno gare difficile a Bergamo e contro la Juventus. Servono i tre punti, respirare e poi concentrarsi sul campionato che verrà.

Col Toro è una partita che la Lazio deve azzannare, fin dai primi minuti. La Lazio deve quasi sorprendere il Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Torino, la sfida dei presidenti più contestati. Col Torino gara equilibrata…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani la sfida tra i presidenti più contestati della Serie A; per il match Sarri sperava di recuperare qualcuno ma in più ci sarà Belahyane, senza però Marusic e Pellegrini. Mi aspetto delle conferme, soprattutto da Cataldi, Basic e Cancellieri: un conto è fare la grande impresa a Genoa, dopo il derby, un conto è dare continuità a quel tipo di prestazione; sarà fondamentale confermarsi.

Il Toro è in difficoltà di risultati, ma col Parma non mi è sembrata una squadra in crisi perché per 40′ ha creato pericoli; ovvio che i risultati poi contato.

L’approccio mi preoccupa ma mi spaventa anche il Torino per il momento che vive. Si parla di De Rossi anche in caso di non sconfitta. Se il gruppo è legato a Baroni dovrà dimostrarlo, bisogna capire che partita faranno anche dal punto di vista dell’applicazione.

Non sono d’accordo sul fatto che la Lazio non abbia calciatori in grado di inventarsi gol: Castellanos, Pedro quando entra o Zaccagni, possono inventarselo. Col Torino sarà una gara equilibrata dal punto di vista delle formazioni”.

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Lazio, lo strano caso di Isaksen: la Nazionale per la svolta con Sarri

Un avvio a rilento a causa della mononucleosi, ora il danese cerca di riprendersi il posto.

Sfortunato in estate quando la mononucleosi lo ha fermato, poi l’attesa dell’ok per tornare in campo ed infine il lungo recupero per ritrovare la condizione ottimale: Isaksen ha perso il posto da titolare che si era guadagnato e ora lavora per riprenderselo.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, alla Lazio non trova
spazio, intrappolato tra panchina e recupero condizionato da
una mononucleosi che lo ha tenuto fuori gioco per mesi. La Danimarca, invece, lo convoca e lo aspetta a braccia aperte. È lo
strano caso di Gustav Isaksen. Un paradosso ben rappresentato dagli zero minuti giocati nelle ultime due partite dei biancocelesti contro Roma e Genoa, ma con un ruolo potenzialmente da protagonista nella nazionale di Brian Riemer, che lo considera un’arma importante in vista delle partite di qualificazioni mondiali contro Bielorussia e Grecia.

Il danese, conclude il quotidiano, rimane un giocatore da recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Negli occhi di tutti restano i lampi della scorsa stagione: giocate di talento, gol, accelerazioni che lasciavano intravedere un potenziale da protagonista. Poi il silenzio, interrotto soltanto da un lento percorso di guarigione. Ora la svolta potrebbe arrivare lontano da Roma, nella sua Danimarca, dove non hanno mai smesso di dargli fiducia. Con la Lazio si era conquistato la nazionale. Ora, invece, attraverso la nazionale deve riconquistarsi la Lazio.

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Lazio, sorpasso Cancellieri: ora sogna l’esplosione ed un futuro in biancoceleste

Un buon pre-campionato, poi l’esplosione a Marassi: l’esterno vuole convincere Sarri.

Ha una grande chance, lo sa e vuole coglierla: Matteo Cancellieri è tornato a Roma più maturo, consapevole e volenteroso di fare bene. Si è allenato bene in estate e lo stop di Isaksen ha agevolato la sua titolarità. Dopo un avvio senza troppi guizzi, a Marassi si è preso la scena: ora l’esterno vuoleconfermarsi.

Oggi, evidenzia il Corriere dello Sport, è un altro Cancellieri, affamato di futuro e presto diventerà papà. Fa parte della Next Gen della Lazio, con Rovella è l’unico italiano degli under 25. La forza della volontà l’ha spinto in avanti, vincendo su chi era pronto a ricacciarlo all’indietro. Ci ha provato di più e meglio con la Lazio, oggi si gode i risultati. Sapeva che doveva rincorrere, che doveva vedersela con Isaksen o con Noslin, investimenti della società degli ultimi due anni. E’ stato bravo, è partito da dietro, non si è fatto staccare, ha rimontato e sorpassato.

I suoi numeri, riporta il quotidiano, oltre il gol, si dividono in: 4 tiri, 3 nello specchio, tutti da dentro l’area, 25 duelli, 18 vinti, 9 aerei
(7 vinti), 4 possessi guadagnati. Cancellieri è sotto contratto fino al 2027: prima dell’exploit di Genova, pensando a gennaio, era tra i nomi che il club considerava in uscita ma Sarri non se lo lascerà scappare a patto che il ragazzo continui a convincere.

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Lazio, Zaccagni vuole superarsi: i numeri del capitano biancoceleste

Con Sarri la sua miglior stagione in A e ora Zac vuole ripetersi.

Era stato proprio il tecnico toscano a farlo crescere e ora Zaccagni vuole confermarsi a grandi livelli. Come evidenzia Il Messaggero, il capitano laziale è pronto a superare sé stesso. Il ritorno di Sarri ha galvanizzato il numero 10 della Lazio, che proprio grazie al Comandante ha colmato quel gap che gli mancava con i colleghi di un gradino superiore agguantando anche la Nazionale. II 2022-23 ha sancito, si legge, il salto definitivo di Mattia con 10 centri, tutti in campionato, e 8 assist. Velenosissimo partendo largo a sinistra nel tridente e una tassa nei big match, visto che ha segnato a Napoli, Milan, Juventus, Atalanta, Roma nel derby e Fiorentina, risparmiando solo l’Inter, che ancora è un tabù nella lista delle squadre colpite col proprio arco.

Nonostante la pubalgia che lo ha tormentato da marzo in poi offuscando quanto di buono fatto per tre quarti della stagione, con Baroni l’esterno ha raggiunto comunque la seconda doccia cifra in biancoceleste, stavolta considerando tutte le competizioni, e sfiorando addirittura la “doppia-doppia” stile Milinkovic visto che si è fermato a 9 assist. Tra gli alti e bassi di squadra, conclude il quotidiano, a livello personale l’avvio di questo Sarri bis lascia ben sperare per Zaccagni, già a 2 frecce scoccate in cinque presenze, un ritmo mai avuto prima con la maglia della Lazio. Appena arrivato, nel 2021-22, trovò il primo guizzo addirittura il 12 dicembre a Reggio Emilia contro il Sassuolo, al quale aveva già segnato una doppietta alla prima giornata, ma con la maglia del Verona. Nel 2022-23 si sbloccò al 5° turno in casa col Napoli, nel 2023-24 al 6° col Torino, mentre l’anno scorso dopo il gol all’esordio col Venezia rimase a secco sino alla settima giornata contro l’Empoli. Ora l’arciere biancoceleste vuole lanciarsi definitivamente verso la migliore annata di sempre.

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Lazio-Torino ed i destini incrociati tra Sarri e Baroni

Lazio Torino è anche Maurizio Sarri  contro Marco Baroni. Presente che sfida il recente passato biancoceleste, sfida tra due allenatori così diversi ma che al contempo credono fermamente nel calcio che fanno e nei valori che promuovono. Due destini che si sfiorano da anni, e si scontrano di nuovo.

Come riporta Il Messaggero questa mattina nella sua edizione odierna, Lazio Torino è anche Sarri contro Baroni. Presente che sfida il recentissimo passato biancoceleste, con l’attuale tecnico dei Granata che ha lasciato Formello appena 4 mesi fa. Una stagione a due facce quella dello scorso anno e sintetizzabile così: da settembre a dicembre top, da gennaio a maggio flop. 

Il passato è passato però ora, c’è una nuova sfida da affrontare e due squadre che vivono situazioni simili anche per quanto riguarda la contestazione dei tifosi ai rispettivi presidenti. Dicevamo di due destini che si sfiorano e si scontrano di nuovo. Non sarà una partita qualunque, l’anticipo di domani pomeriggio. Chi rischia di più però è ancora Marco, fra le forche di un Cairo già sin troppo inquieto. Dopo la seconda sconfitta consecutiva a Parma, sono appena quattro i punti in classifica del Torino.

Il tecnico del Toro cercherà di espugnare per la seconda volta l’Olimpico in questa stagione, ci è già riuscito contro la Roma di Gasperini alla terza giornata di campionato. Sarri, di contro, cerca la conferma dopo la bella vittoria in trasferta a Marassi e soprattutto cerca la prima gioia contro l’allenatore fiorentino che non ha mai sconfitto nella sua prima avventura sulla panchina biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio-Torino un crocevia. Tavares torna titolare? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la Lazio intraprende una strada giusta, come quella iniziata domenica, recuperando poi tutti i calciatori e con il valore aggiunto del tecnico, può essere competitiva. Comprendo che ci sono tanti ‘se’, ma il cammino iniziato lunedì fan ben sperare. Ammesso che poi a gennaio col mercato si vada a dare una mano a questa rosa.

Tolte Inter, Napoli, Milan e un po’ la Juve, non vedo squadre chissà quanto più strutturate della Lazio.

Per me sarebbe un errore e un orrore cambiare sistema e interpreti, eccezion fatta chiaramente per i cambi forzati a causa degli infortuni. La gara di Genova non toglie tutti i mali, però è stata una buona medicina. Domani altra sfida difficile, l’emergenza continua, ma hai un buona dose di entusiasmo adesso. Sarà una partita indicativa per strada da intraprendere. Determinante. Un crocevia. Serve una prova seria e convinta come quella fatta contro il Genoa. Incontrerai un avversario che ti concederà delle occasioni da gol. Io a Marassi ho visto una squadra che anche dietro si muoveva bene.

Tavares titolare? Deve dimostrare che ha carattere, voglia, quella ferita aperta da rimarginare, quindi spiegare che quello che è accaduto è stato solo un episodio. Consiglierei di non fischiarlo, perché non so caratterialmente come potrebbe reagire. Il consiglio che darei a lui è di fare le cose semplici”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Torino sempre in emergenza: cambiano solo i terzini rispetto a Genova

E’ un Sarri sempre più in emergenza quello che affronterà il Torino all’Olimpico sabato 4 ottobre alle ore 15:00. Le defezioni sono tante e importanti, il numero dei giocatori indisponibili cresce e contro il Toro le scelte sono obbligate o quasi. Basic sarà di nuovo titolare, mentre Lazzari sarà portato in panchina.

Come scrive il Corriere dello Sport questa mattina, contro il Torino andrà in scena un’altra volta una Lazio formato emergenza. Marusic si è stirato, per lui 10 giorni di stop, proverà per la sfida con l’Atalanta la ripresa. Pellegrini non si allena, è dolorante, trauma distorsivo al ginocchio. In compenso Sarri ha ritrovato Lazzari e può utilizzarlo part-time. Sarà tra i convocati per il match con il Torino, ma andrà in panchina avendo pochissimi minuti nelle gambe. Gli unici terzini di ruolo a disposizione, e che giocheranno, saranno Tavares e Hysaj.

Contro il Torino, insomma, ci sarà la Lazio di Genova ma con due terzini nuovi dal primo minuto: Hysaj e Tavares. Ora la sosta arriva benedetta e mister Sarri la sfrutterà per cercare di recuperare i vari acciaccati, tra cui Marusic e Pellegrini. A questi si aggiunge Vecino, ancora indisponibile. Sarri ha tagliato Dele-Bashiru e non ha a disposizione Rovella. Il nigeriano spera nel reintegro nel giro di 20, massimo 30 giorni, anche se non potrà avvenire al posto di Basic, servirà un altro taglio. Rovella non è convinto di operarsi ed effettuerà un nuovo controllo nella giornata di oggi. 

I medici della Lazio gli hanno consigliato di sottoporsi alla stessa operazione alla quale si è sottoposto Zaccagni, ma lui tentenna. Altri medici avrebbero sconsigliato l’intervento, insomma, la situazione è ancora ingarbugliata. Dalla sua decisione dipenderà molto il futuro prossimo della Lazio.

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Lazio, contro Baroni per il riscatto: riflettori su Tavares

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, Nuno Tavares partirà dal primo minuto nel match contro il Torino e davanti a sé avrà una grande occasione di riscatto. Dopo l’erroraccio nel derby ha subito dure critiche, interne ed esterne alla squadra, ma ora è arrivato il momento di reagire.

L’occasione arriva in un match particolare, contro il Torino, allenato dal suo ex mister Marco Baroni, il tecnico che lo ha rivitalizzato e dato un ruolo da protagonista nella sua Lazio. Nuno ora deve abituarsi ai meccanismi di Sarri e a commettere molte meno leggerezze. Il tecnico toscano ora lo aspetta, può diventare un’arma in più per Mau. L’ultimo suo assist risale a poco meno di un anno fa, era il 31 ottobre e la Lazio espugnava Como. Ora non può permettersi un altro passo falso.

L’emergenza terzini lo rende imprescindibile nella sfida con il Torino, ma serve l’atteggiamento giusto. Come racconta nell’edizione di oggi il Messaggero, infatti, anche al momento dell’ingresso a Marassi Tavares si è alzato con lentezza mostrando un’indolenza che non è passata inosservata allo staff di Maurizio Sarri.

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INFERMERIA

Lazio, bollettino medico: lesione Marusic, Vecino ancora a parte, sospiro di sollievo per Pellegrini

Novità importanti in arrivo in casa Lazio per quanto riguarda l’infermeria. Nel pomeriggio sono arrivati importanti aggiornamenti per i biancocelesti, dopo gli esami svolti presso la clinica Villa Mafalda e il successivo consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal dott. Italo Leo. Il club ha reso noto lo stato dei giocatori attualmente alle prese con infortuni e acciacchi.

Per Fisayo Dele-Bashiru, Nicolò Rovella e Samuel Gigot prosegue senza intoppi il protocollo riabilitativo, mentre MatiasVecino continua il percorso di riatletizzazione con l’obiettivo di ritrovare al più presto la migliore condizione fisica. Brutte notizie, invece, per Adam Marusic: gli accertamenti hanno evidenziato una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro, che lo costringerà a saltare sicuramente la sfida contro il Torino. Meno grave la situazione di Luca Pellegrini, per il quale è stato riscontrato un trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro ma senza evidenza di lesioni, un responso che permette di tirare un sospiro di sollievo.