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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, “manca ancora il sostituto di Guendouzi”: offerta per Iroegbunam respinta

Serve un innesto a centrocampo, o almeno questa è la priorità: la situazione.

Ancora pochi giorni di mercato e diverse situazioni da chiarire. Come riporta il Corriere dello Sport, tutti gli sforzi ora tornano sulla mezzala mancante con un occhio all’attacco. Non si escludono altre cessioni, può partire uno tra Cancellieri, Isaksen e Noslin. Sempre che non arrivino offerte dalla Premier per Dia, è stato proposto ad alcuni club.

«Qualcosa serve, Guendouzi non è stato sostituito», il graffio di Sarri. La Lazio ha trattato Tim Iroegbunam dell’Everton, ha presentato un’offerta, subito respinta. Irrealizzabile il sì del club che è di proprietà dei Friedkin. Il diesse Fabiani, si legge, ha altri profili all’estero, il tempo inizia a stringere. Il mercato chiuderà tra una settimana. A centrocampo serve un colpo, l’arrivo di Taylor non basta, doveva essere uno in più da aggiungere a Guendouzi, non il sostituto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli e il braccio di ferro con Lotito: il difensore confida nell’aiuto di Sarri

Sembrava tutto fatto per il trasferimento di Romagnoli, poi il comunicato di ieri diramanto dalla Lazio h frenato la cessione.

Ad un passo dall’addio, poi il comunicato: “La S.S. Lazio ribadisce che Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e comunica che il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste”. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Romagnoli sarebbe parecchio irritato dalla situazione, ma è pronto a usare la diplomazia. Oggi tornerà a chiedere l’aiuto di Sarri per essere liberato. Alessio ha ricordato al tecnico quando Lotito provò a fermare le sue dimissioni a marzo 2024 e spera che l’allenatore gli venga incontro. Romagnoli andrà in scadenza nel 2027 e, senza una soluzione, non potrà che rispettare il contratto. Il braccio di ferro tra le due parti continuerà nelle prossime ore e la speranza del centrale è che si trovi una soluzione nel minor tempo possibile, così da non perdere l’occasione di andare al servizio di Roberto Mancini.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Ora il campionato deve essere una palestra per la Coppa Italia. Questione-Romagnoli? Dilettantismo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Parliamo di una Lazio molto leggera, c’è molto poco da quel punto di vista, quello della qualità. Prima nel gruppo c’erano valori tecnici, poi perdendo dei protagonisti ti viene a mancare tanto. Servono obiettivi: siamo salvi è chiaro, ma è difficile pensare ad altro; ora il focus è sulla Coppa Italia, il campionato deve essere una palestra per quel cammino. Cerchi di giocare e fare bene, ma l’obiettivo primario è la coppa.

Poi c’è il resto, lo sbando, il punto di non ritorno, le dichiarazioni del tecnico che sono gravi ma giuste. Se ci fosse un presidente con le idee chiare e con ambizioni, lo manderebbe via. Inoltre saltano agli occhi le parole di Zaccagni ai tifosi. Ripeto: è un punto di non ritorno, fine.

Tenere Sarri significa non spendere soldi, quindi vorrà farlo dimettere, e poi nei confronti dei tifosi sarebbe ancora più impopolare come scelta quella di mandarlo via. Da questa storia tolgo anche il direttore sportivo: come fa a operare in questa situazione?

Maldini? Credo verrà utilizzato da prima punta, ma può anche darsi che possa essere l’alternativa a Zaccagni.

Questione-Romagnoli? Dilettantismo. Non va niente; non si è in grado di lavorare in un certo modo, ad un certo livello. Con lui andava presa una decisione e poi portata avanti, senza tutti questi cambi”.

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Lazio, continuano i problemi in attacco: senza gol in 11 gare su 22. Noslin potrebbe andare da Baroni

Se la difesa dà buone risposte, davanti si deve migliorare sicuramente: i numeri.

Il problema con il gol persiste. Da quando è andato via Ciro Immobile, sottolinea Il Messaggero, la società non ne ha trovato uno in grado di trovare la porta avversaria con regolarità. Quello che in poche parole ti permette di portare a casa punti anche immeritati ma pesantissimi con un pallone sporco che passa lì per caso dentro i sedici metri.

I numeri di questa stagione, si legge, timbrano come meglio non potrebbero questo fatto: undici gare su ventidue – quindi il 50% – senza segnare; prima Castellanos, poi Noslin, a seguire Dia e infine Ratkov (quello con meno colpe) che come bottino hanno cinque reti. Anche gli esterni non aiutano: Zaccagni e Cancellieri hanno esultato solamente tre volte (rimangono i migliori marcatori stagionali) e Isaksen due. Ora basta, eccezion fatta per Ratkov e il capitano, sono tutti sul mercato. In particolare, può uscire Noslin e raggiungere l’estimatore Baroni a Torino.

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“Quando la permanenza al comando diventa più importante del valore di ciò che si comanda”

Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni nel suo editoriale di questa mattina tra le pagine del quotidiano si sofferma sullaLazio all’indomani dal deludente pari a reti bianche di Lecce parlando della gestione di Claudio Lotito

“Non un crollo improvviso, ma un progressivo svuotamento: dei migliori giocatori, delle ambizioni. Dei sogni. Una lenta erosione giustificata con termini quali sostenibilità, prudenza e equilibrio finanziario che smettono tuttavia di essere virtù quando diventano rinuncia sistematica. 

La Lazio non è un bilancio da tenere in equilibrio diminuendone progressivamente le ambizioni. È una comunità sportiva e identitaria che vive di competitività, riconoscibilità, prestigio, slancio. Ridurla significa snaturarla, anche se i conti tornano.

Un grande club non muore quando perde una partita o un campione. Muore quando chi lo guida preferisce restarne proprietario e non garante. Quando la permanenza al comando diventa più importante del valore di ciò che si comanda. Nel Nerone di Petrolini Roma bruciava mentre l’imperatore suonava la lira. Qui non ci sono fiamme, ma qualcosa di più grave: una grande storia che viene consapevolmente ridotta, stagione dopo stagione”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, accordo con l’Atalanta: vicina la mossa Maldini. I dettagli

La Lazio si muove sul mercato in entrata. Dopo il pareggio sterile contro il Lecce la dirigenza biancoceleste sta lavorando per portare un rinforzo alla corte di Maurizio Sarri. Come riporta Matteo Moretto la Lazio sarebbe ad un passo da Daniel Maldini. Trovato infatti l’accordo con l’Atalanta per il trequartista classe 2001. 

Maldini si trasferisce alla Lazio in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 14 milioni di euro. Già nelle prossime ore dovrebbe avvenire lo scambio dei comburenti, con Maldini pronto a vestire la maglia della Lazio nei prossimi giorni. L’ex Monza è alla ricerca di minutaggio. Con la maglia dell’Atalanta ha collezionato solo 9 presenze in Serie A nel corso di questa stagione, con una media di 29 minuti per partita. Alla Lazio potrebbe rappresentare un’alternativa offensiva sia come trequartista che come esterno offensivo.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Lotito blocca Romagnoli: “Elemento centrale, resterà in biancoceleste”. Sarà braccio di ferro?

Alessio Romagnoli lascia la Lazio e il Fantacalcio. O almeno, così dovrebbe essere. Perché i biancocelesti nella giornata di oggi hanno pubblicato un comunicato che fa pensare a un possibile dietrofront o uno scontro totale col difensore, in procinto di trasferirsi all’Al-Sadd di Roberto Mancini.

La nota della Lazio su Romagnoli

La S.S. Lazio ribadisce che Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e comunica che il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste.Nonostante le diverse richieste pervenute nelle ultime settimane, la volontà del Club è ferma nel trattenere un calciatore ritenuto elemento centrale del progetto sportivo sotto il profilo tecnico, umano e di leadership all’interno del gruppo squadra”.

Salta quindi il trasferimento del difensore all’Al Sadd, per il quale era già stato raggiunto l’accordo (9 milioni per il club e triennale da 6 milioni l’anno per il giocatore, mancava solo l’ufficialità): Romagnoli resta alla Lazio, ma è una mossa che sembra essere unilaterale, nel senso che è stata la società a farla, mentre il giocatore aveva manifestato la volontà di trasferirsi nel club allenato da Roberto Mancini. Al punto che ieri sera, al termine del match di Lecce, era andato sotto la curva occupata dai tifosi laziali per salutarli e regalare loro la maglia. Da vedere, adesso, quale sarà il suo atteggiamento. Se insisterà per essere ceduto oppure accetterà senza problemi la decisione del club.

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Lazio, si torna su Maldini: nuovi contatti con la Dea

Dopo alcune settimane di riflessione, il mercato in entrata della Lazio potrebbe ricominciare a muoversi. L’acquisto di Ratkov non sembra aver risolto i problemi offensivi della squadra di Maurizio Sarri, in grado finora di mettere a segno appena 22 gol in 23 partite stagionali. Proprio per questo motivo, la società sarebbe alla ricerca di un altro attaccante e avrebbe individuato in Daniel Maldini, attualmente in forza all’Atalanta, il profilo ideale per rinforzare il proprio reparto offensivo. Stando a quanto riportato dal giornalista Sky Sport, la Lazio, dopo aver messo l’operazione in stand-by per alcune settimane, avrebbe riallacciato i contatti con il club nerazzurro per provare a ingaggiare il classe 2001 e la trattativa sarebbe nuovamente entrata nel vivo, con concrete possibilità di arrivare al traguardo. In questa stagione, Maldini ha collezionato finora 11 presenze complessive con la Dea tra Serie A, Coppa Italia e Champions League, senza riuscire a trovare la via del gol.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli saluta i tifosi: «Sempre nel cuore». E Zaccagni: «Noi ed il mister soli»

Abbandonata in Salento e costretta a salvare il salvabile per non colare a picco. A Lecce la Lazio tiene lo 0-0 e nel finale chiede aiuto ai quattrocento tifosi del settore ospiti. Sotto allo spicchio occupato dai sostenitori biancocelesti al Via del Mare la squadra si lecca le ferite mentre Alessio Romagnoli saluta per l’ultima volta. Il numero 13, che ha l’accordo con l’Al-Sadd di Mancini per volare in Qatar, è stato il migliore in campo degli ospiti e poi si è emozionato nel donare la maglia della sua centoquarantacinquesima apparizione con l’aquila sul petto. Nell’allontanarsi, l’ex capitano del Milan ha tenuto le mani giunte in segno di ringraziamento e si è commosso. Mano sul cuore e inchino prima dell’addio, prima degli abbracci dei compagni. Contestualmente, il profilo social del club ha immortalato. Contestualmente, il profilo social del club ha immortalato alcuni scatti del saluto del difensore, che direttamente dallo spogliatoio ha commentato il post qualche minuto dopo: «Da sempre e per sempre nel mio cuore», ha scritto il centrale trentunenne.

Dopo i cori di dissenso verso la società, i tifosi hanno intonato per due minuti cori scroscianti per il tecnico Maurizio Sarri. Nel frattempo, capitan Mattia Zaccagni si è intrattenuto con i tifosi e ha rivolto un’esplicita richiesta di aiuto che non abbisogna di spiegazioni: «Noi e il mister siamo soli, stateci vicini e dateci una mano come potete». Né il presidente né il direttore sportivo hanno accompagnato la squadra in trasferta, dove era – invece – presente Emanuele Floridi, Responsabile della Strategia ed organizzazione della Comunicazione della Società dal maggio 2025. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Chi parte mi dice che lo fa per mancanza di ambizione. Io vado fino in fondo” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri al termine della gara pareggiata con il Lecce:

“In questo momento fare polemica non serve. A bocce ferme ragioniamo sulla Lazio di oggi e di domani. Da un’ora all’altra le mie sensazioni cambiano, vediamo il mercato cosa porta. A me hanno detto che i calciatori partono perché non vedono ambizioni, non credo che se ne vadano per colpa mia”

“Sostituire Romagnoli oggi è impossibile. È quello con più leadership in linea ed è quello che gioca meglio nel mio schema. Tecnicamente possono arrivare giocatori forti, ma a livello di guida non puoi sostituirlo. Mi aspetto arrivi qualcuno ma il mercato lo fa la società.”

“Io ho speso una parola con la Lazio e la rispetto, vado fino in fondo. So bene che i tifosi sono fantastici e che questo club è circondato da amore stratosferico. Questi tifosi sono laziali al 108%. La parte frustrante è sapere che io, nel breve periodo, non sarò in grado di ripagarli sul campo con i risultati.”

“Abbiamo perso troppi palloni, in maniera banale, e concesso campo aperto. Si è perso palla su trasmissioni dal coefficiente di difficoltà davvero basso. Come poi ci succede sempre, in attacco, all’ottantesimo metro ci spegniamo. Il campo era difficile e la partita per loro era importante perché volevano migliorare e uscire dalla brutta situazione di classifica. Ma abbiamo sofferto più noi stessi che l’aggressività degli altri.”

“L’Olimpico con la nostra gente è tanta roba. L’Olimpico vuoto è tanta tristezza. Dobbiamo rispettare le decisioni e giocare bene in qualsiasi situazione”.