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SOCIETA'

Lazio, Lotito ad un tifoso: “La squadra non è con Sarri”. Poi la nota ufficiale: “Lettura distorta, nessuno contro il tecnico”

Nuova telefonata con protagonista il presidente Lotito, chiamato da un tifoso a cui dice che “la squadra non è con l’allenatore” e i giocatori vorrebbero andare via a causa del rapporto non idilliaco col tecnico Sarri. Reazione a catena che ha portato il club a diramare una nota ufficiale con la posizione dello stesso numero uno del club:

Resto sinceramente sorpreso dalla lettura distorta e strumentale che è stata fatta di alcune mie parole, estrapolate e diffuse fuori da ogni contesto reale. Voglio essere assolutamente chiaro una volta per tutte: alla Lazio non esistono giocatori contro l’allenatore. Maurizio Sarri gode della piena fiducia della Società, così come della totale disponibilità e del rispetto del gruppo squadra. Nel calcio, come in qualsiasi organizzazione complessa, possono esistere momenti di confronto, di tensione o di difficoltà legati ai risultati. Trasformare però normali dinamiche professionali in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Esiste invece chi, per interessi diversi, continua ad alimentare polemiche in modo strumentale”.

“Ciò che ritengo gravissimo è la pubblicazione di una telefonata privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l’unico obiettivo di generare clamore e danneggiare la Società. Per questo motivo, la S.S. Lazio e io personalmente provvederemo a segnalare l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali
e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso. Ho inoltre già richiesto, da tempo, alla Giunta competente del Senato di rendere pubblici i miei tabulati,
proprio per garantire la massima collaborazione e trasparenza. Ricevo quotidianamente migliaia di telefonate per il ruolo che ricopro. Non ho nulla da nascondere e rispondo sempre con disponibilità e correttezza, ma questo non autorizza nessuno a violare la privacy, a carpire conversazioni private o a manipolarle per costruire narrazioni false. La Società è compatta, lo staff tecnico lavora con grande professionalità e i calciatori sono concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi sportivi. Nei giorni scorsi siamo stati insieme e abbiamo avuto un confronto lungo e costruttivo, a dimostrazione della compattezza e dell’unità che caratterizzano questo Club. Tutto il resto è rumore che non aiuta né la squadra né l’ambiente. Ne abbiamo attraversate molte in passato e
ne attraverseremo altre, con la solidità e la consapevolezza di chi lavora ogni giorno, ciascuno per il proprio ruolo, per far crescere la Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bargellini (TMW): “La Fiorentina non libera Ranieri. Sarri a Firenze? Vi dico che Vanoli…” – (AUDIO)

La firma di tuttomercatoweb, Luca Bargellini, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato della Lazio. Nello specifico, si è soffermato sui nomi di Ranieri e Gaspar, sul futuro di Sarri.

“Ranieri della Fiorentina e Gaspar del Lecce sono i due nomi più gettonati in casa Lazio. Sul primo la situazione è da valutare. Lui ha perso la fascia da capitano e titolarità. Lui partirebbe, la Fiorentina non ha aperto, avendo già ceduto Viti e Pablo Mari. Aggiungo che Ranieri ha sempre giocato a tre, mi sembrerebbe più che un azzardo, Gaspar mi sembrerebbe più adeguato”.

“Se c’è un piano nella Lazio, non è chiaro quale sia. La Lazio negli anni ci ha abituato ad operazioni a sorpresa, con nomi fuori dai radar. Perdere tre big della spina dorsale nella sessione invernale è una cosa azzardata. La mia sensazione personale è come se Lotito abbia voluto anticipare la rivoluzione prevista per l’estate 2026. Un po’ come fanno nell’NBA quando una franchigia vuole liberarsi degli ingaggi per poi investire in estate”.

“La Viola su Sarri in futuro? Fare previsioni in questa stagione era già difficile prima della scomparsa dio Commisso, ora c’è riassetto totale della dirigenza. Ancora non sappiamo chi sarà il nuovo presidente. Dal 4 febbraio la gestione tecnica sarà appannaggio di Paratici e del ds Goretti. Se Vanoli salvasse la Fiorentina difficilmente vedremmo un altro allenatore in panchina”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’ultimo viaggio laziale: Romagnoli gioca e dice addio

È stata una decisione ponderata, maturata fino all’ultimo momento. Alessio Romagnoli ha dato l’ok alla convocazione per Lecce, scegliendo di esserci nonostante tutto. Una scelta di responsabilità e appartenenza, per aiutare Maurizio Sarri e i compagni in una fase complicata, con la difesa ridotta all’osso e poche alternative affidabili.

Una storia iniziata nel 2022

Arrivato nell’estate 2022 come scelta di fede e amore, Romagnoli ha costruito con la Lazio un legame profondo. 145 presenze, leadership silenziosa e centralità tattica nel sistema di Sarri. A Lecce potrebbe andare in scena l’ultimo capitolo di questa storia, prima di un addio che appare ormai segnato.

Emergenza difensiva e scelte obbligate

Il tecnico toscano si affida ancora una volta al suo centrale più esperto, pur sapendo che il futuro è altrove. L’emergenza difensiva impone soluzioni di necessità: Romagnolistringe i denti, consapevole che il momento richiede presenza e sacrificio più che prospettiva.

Mercato e successione aperta

Intanto la società lavora al dopo-Romagnoli. Provstgaard è pronto al grande salto, ma il tema è più ampio: la Lazio dovrà intervenire con decisione per non indebolire l’ossatura difensiva. La partita più lunga, per Alessio, è anche quella dell’eredità che lascia. Il Corriere dello Sport.

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SERIE A

Lecce-Lazio, i convocati: tornano Vecino, Dia e Basic. Out Rovella. Romagnoli e Mandas presenti

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro il Lecce.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Farcomeni, Taylor, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Di Battista: “Il fallimento totale di un gestore mediocre. Un popolo intero è pronto a sostenere chi fosse interessato alla Lazio” (AUDIO)

ALESSANDRO DI BATTISTA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questo gestore è mediocre ed in questo momento tutti i nodi di una gestione ridicola sono venuti al pettine. Ha dimostrato di essere mediocre sono tutti i punti di vista. Noi laziali da 22 anni resistiamo a questo scempio. Siamo persone attaccate ad una squadra e ad una maglia in modo incredibile. Invito tutti a non chiamarlo più presidente, non lo è mai stato. Quando il giorno in cui sarà lontano dalla nostra amata Lazio arriverà, ed arriverà, sarà una festa di popolo e tutti quanti si renderanno conto che presidente e laziale non lo è mai stato.

Prima di essere un personaggio pubblico sono laziale, sono cresciuto grazie a mio padre, lo sono diventati i miei figli. Le cose che possiamo fare sono due. La prima è quella di seguire la Curva Nord. Se oggi siamo ancora a questo livello di ardore lo dobbiamo a loro. Quando leggo quel comunicato penoso che dice che ‘la Lazio è dei tifosi veri’, dico che non c’è un solo sostenitore della Lazio nel mondo che sia sostenitore di Lotito. Evidentemente è un fallimento totale, pieno di bugie.

La seconda cosa, laddove ci fosse qualcuno interessato alla Lazio, è invitarlo a farsi vivo perchè avrebbe un popolo intero a sostenerlo. Se arrivasse al posto di un gestore un presidente, ci sarebbero 60mila abbonamenti. Neanche deve avere i soldi, anche perchè Lotito non ne ha mai messi, a differenza dei tifosi. Il tema non è la vittoria, ma il sogno, sentirsi rappresentati da una presidenza capace di non mentire ed andare contro i tifosi. Lui non sarebbe nulla senza i tifosi della Lazio, sarebbe davvero niente. Quel giorno sarà più bello del 14 maggio o del 26 maggio. Se ci fosse qualcuno interessato si faccia vivo oggi. Si creerebbe una sana, popolare, legittima, pacifica pressione per cambiare gestione. C’è un popolo dietro che non vede l’ora di tornare a sognare.

Io sono abbonato in distinti nord, volevo comprare un biglietto ad un amico, ho letto il comunicato del tifo organizzato, mi fido di loro e non lo farò. Ho il diritto a non comprare un biglietto. Non bisogna avere timore di un comunicato come quello di ieri scritto da rosiconi che sanno che la moltitudine laziale ha molto più poteredi quanto pensiamo se unita. Andiamo avanti, restiamo laziali, siamo un bel popolo e sogniamo quel giorno.

Sarri? E’ una persona per bene, una rarità, sempre corretta e sincera. Noi amiamo questo, non le prese per il culo. Al netto di errori e gusti tecnici personsali. Anche i calciatori della Lazio che conosco me ne hanno sempre parlato bene. Quello che dico è di stringersi intorno a lui, ad una persona del bene, diversa da questo mondo fatto di solo profitto. Mi auguro che non gli dia la soddisfazione di lasciare, di dimettersi. C’ha fatto la promessa di restare al timone e sono certo che la manterrà. Ai romanisti dico che nonostante Lotito sono riusciti a vincere meno di questa gestione societaria. Questo dice tutto anche di loro”.

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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia senza pace: Rovella out, ma tornano in due. Romagnoli, la Lazio ha deciso…

Altalena di emozioni a Formello, anche se poche sono positive. Due sono arrivate dalla rifinitura di questa mattina: si sono allenati regolarmente in gruppo e partiranno verso Lecce sia Vecino che Basic. Per due centrocampisti che tornano, però, ce n’è uno che rischia di uscire: non è al meglio Rovella, che a questo punto rimarrà nella Capitale. Chi non dovrebbe farlo è invece Romagnoli: decisione sul filo, ma alla fine dovrebbe partire dietro garanzia di successivo via libera verso il Qatar e, a questo punto, giocare la sua ultima da titolare con la Lazio. Proprio a ridosso della partenza è prevista però un’ultima riunione per la decisione finale, anche in ottica eventuale titolarità.

Qualora non dovesse giocare Romagnoli è pronto Provstgaard in alternativa per completare il quartetto con Marusic, Gila e Pellegrini davanti a Provedel. Le sorprese arrivano dal centrocampo, dove vista l’assenza di Rovella e la squalifica di Cataldi ci sarà Toma Basic in regia. Ai suoi lati Vecino e Taylor, con Belahyane pronto qualora l’uruguaiano non dovesse farcela. In panchina anche Dele-Bashiru, così come l’altro reduce dalla Coppa d’Africa Dia: difficile che il senegalese sia pronto per partire da titolare, per questo Ratkov potrebbe trovare un’altra maglia da titolare a vantaggio anche di Noslin. Sulle fasce nessun dubbio a sinistra, dove si muoverà Zaccagni, mentre è aperto il ballottaggio a destra: testa a testa tra Isaksen e Cancellieri, il danese potrebbe tornare ad avere una chance. 

La probabile formazione:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Provstgaard, Nuno Tavares, Hysaj, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Dia, Pedro.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Motta verso Roma: non convocato dalla Reggiana

Il destino di Edoardo Motta è ormai lontano da Reggio Emilia. A conferma di ciò, il portiere italiano non è stato convocato per la prossima sfida dei Granata contro il Frosinone. A breve è atteso il suo arrivo alla Lazio per sostituire il partente Mandas.

Edoardo Motta è il talentuoso portiere della Reggiana, arrivato dalla Juventus, squadra che detiene ancora il 50% dei diritti sulla sua cessione e guadagnerà dunque circa 500mila euro da una cessione chiusa per una cifra vicina al milione di euro. Una volta conclusa la fase di trattativa, il calciatore volerà a Roma per effettuare le visite mediche.

Il portiere, nato a Biella il 13 gennaio 2005, è un giovane di prospettiva che avrà modo e tempo di crescere e maturare dietro Ivan Provedel, titolare inamovibile nelle gerarchie di Maurizio Sarri.

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DICHIARAZIONI

Lazio, la decisione del tifo organizzato in vista della gara col Genoa: “Ci sentiamo in dovere di non presenziare” (FT)

La replica al comunicato della Lazio:

“In questo periodo, in cui frustrazione ed isterismi governano i social, siamo obbligati a fare delle scelte, per noi dolorose, in risposta alle dichiarazioni di una società che non riesce ad essere rispettosa delle scelte dei propri tifosi, sangue e cuore della Lazio stessa.

Il comunicato diffuso nella serata di ieri dalla SS Lazio oltre ad essere minaccioso ed oltremodo offensivo nei riguardi della tifoseria biancoceleste, viola quello che è il diritto costituzionalmente sancito dall’art. 21 di poter esprimere il proprio pensiero di dissenso attraverso la parola, lo scritto o altre forme di comunicazione: Costituzione che ogni Senatore della Repubblica dovrebbe conoscere.

Nonostante la nostra ferma convinzione di non abbandonare lo stadio in maniera definitiva, ci sentiamo in dovere di NON PRESENZIARE sugli spalti durante la partita Lazio-Genoa e di decidere, passo dopo passo, l’evoluzione di una contestazione ormai troppo stretta nelle vesti dei soli quindici minuti del primo tempo di ogni partita.

Ogni tifoso è libero di scegliere ciò che ritiene sia meglio fare nel rispetto della propria coscienza: la nostra ci impone, dopo questo comunicato, di fugare quei dubbi che prima della sua uscita avevamo e di conseguenza NON ENTRARE. Per tutti coloro che liberamente decideranno di non entrare, diamo appuntamento dalle ore 18:00 a Ponte Milvio per ascoltare tutti insieme la cronaca della partita e tifare Lazio come solo noi sappiamo fare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito non ha riconoscenza verso questa tifoseria che dovrebbe soltanto ringraziare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In attesa di parlare di ciò che sta distruggendo il senatore Lotito, ieri mi ha colpito una frase che secondo me calza a pennello per descrivere la sua personalità: ‘Un uomo che mente a se stesso e crede alle sue bugie, diventa incapace di riconsocere la verità dentro se stesso e intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per sé stesso e per gli altri. Costui, non avendo rispetto per nessuno, cessa di amare e, incapace di amare’. Una società di calcio è soprattutto passione ed amore, questo deve capire Lotito.

Non ha un minimo di riconoscenza verso questa tifoseria che dovrebbe soltanto ringraziare

Aria pesante, tanti che se ne vogliono andare, rapporti gelidi, tutto questo per colpa della società. Domani di fronte ci sarà il Lecce che è abituato a lottare, che sarà coeso. Sarà una trasferta molto difficile. Credo si possa dire che, per tutte queste ragioni, il Lecce parte favorito, il momento che vive la Lazio va preso in considerazione per il pronostico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, faccia a faccia Lotito-squadra: irritazione reciproca e possibile ritiro

Aria irrespirabile dalle parti di Formello. Il presidente Lotito è furioso con la squadra, per il risultato rimediato contro il Como. La squadra è irritata con lui, per il mercato che sta facendo. Sarri, da parte sua, prova a mediare ma difficilmente sarà sereno, in un momento come questo. Il presidente della Lazio ha tenuto un faccia a faccia con la squadra, giovedì pomeriggio, quando si è recato a Formello per incontrare Romagnoli e tentare di convincerlo a restare. Nel frangente ha anche ventilato l’ipotesi minacciosa di ritiro.

Già dopo il ko contro il Como, Claudio Lotito era stato chiaro, dicendo: “Fuori chi non ha voglia di restare!” Nella giornata di giovedì pomeriggio, poi, quando ha visitato la squadra a Formello per incontrare Romagnoli e chiarire la sua posizione, ha ribadito lo stesso concetto, di fronte ai calciatori.

Il discorso è stato diretto principalmente a chi non ha voglia di andare prossimamente in ritiro, possibilità che diverrà ancora più verosimile se la squadra continuasse a non ottenere risultati positivi. Lotito fa la voce grossa ma il problema ora, è anche l’ambiente che lui ha creato. Lo smantellamento sta facendo esplodere il dissenso e ha creato mugugni dentro lo spogliatoio. L’aria, come sottolinea Il Messaggero, è irrespirabile, e c’è il disorientamento più totale. Numerosi giocatori starebbero cercando possibili vie di fuga. Sarri, intanto, sta provando a motivare i reduci, ma senza più nemmeno Romagnoli, rischia davvero di crollare tutto.