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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sempre guai per Sarri: anche Vecino a rischio per il Como. Bela o 4-2-3-1 le alternative

Come riporta il Corriere dello Sport, Matias Vecino torna a fermarsi a causa di un risentimento muscolare. Non ha preso parte agli ultimi due allenamenti, si è preferito risparmiarlo e oggi, domenica 18 gennaio, alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro il Como, sosterrà un provino per testare le sue condizioni. La volontà del centrocampista è quella di giocare, ma è chiaro che Sarri non lo rischierà se non al massimo. Se non dovesse farcela, ecco che in mediana resterebbero solo Taylor, Cataldi e Belahyane.

A meno che Sarri non forzi il rientro da titolare di Rovella cambiando modulo: 4-2-3-1 con Cataldi e Rovella. Taylor avanzato accanto a Cancellieri e Zaccagni. Noslin in pole su Ratkov. Resta il fatto che il tecnico dovrà fare i conti con la solita penuria di interpreti, sarebbe utile il rientro di Dele-Bashiru, ma partirà solo oggi dal Marocco, ieri ha giocato la finale per il terzo e quarto posto della Coppa d’Africa. Sarà in gruppo da martedì.  

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, vertice per la tregua fino a giugno. Poi separazione inevitabile senza intese sul mercato

Un vertice a Formello tra Lotito, Sarri e il Ds Fabiani dopo le parole al vetriolo rilasciate dal presidente nel corso della conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti, Ratkov e Taylor. Un incontro, si spera, chiarificatore, ma le distanze e le tensioni restano.

L’incontro c’è stato, ma se chiarificatore o meno questo non lo si può sapere con certezza. Le parole di Lotito nel corso della conferenza stampa di presentazione di venerdì dei due nuovi acquisti, non hanno avuto bisogno di interpretazioni. La sostanza era “qui comando io, il mercato lo faccio io e gli altri sono dipendenti che si devono adeguare”. Anche il Ds Fabiani aveva parlato di Sarri come “toscanaccio” che fa “battute”, soprattutto perché a detta sua “conosceva benissimo Ratkov ed era stato anche visionato dal suo staff”.

L’intento di Lotito e Fabiani, organizzatori di questo vertice, era accomodante e pacificatorio. Vogliono ricomporre le spaccature evidenti con Sarri, vogliono cercare di ridurre al minimo le tensioni, anche se dopo le parole di venerdì viene un po’ difficile pensarlo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il tecnico toscano parlerà domani dopo la partita e risponderà pubblicamente alle sollecitazioni arrivate dalla dirigenza. Salvo eventi inattesi, non sono previste le sue dimissioni da qui a giugno. Lui ha sempre detto che da qui alla fine della stagione avrebbe accettato tutto, poi si sarebbe valutato.

Lotito, Fabiani e Sarri non si sono fatti sconti. Venerdì il patron biancoceleste ha ribadito di non aver nascosto al tecnico i blocchi di mercato estivi, eppure torna in mente quel comunicato diffuso a fine giugno sull’incontro con il mister per sancire la volontà di andare avanti insieme in ogni caso. In ogni caso le carte verranno svelate a giugno, a conti fatti e a verdetti scritti.

Il Messaggero – Tirare troppo la corda porta a spezzarla, e questo la Lazio non può permetterselo; Maurizio Sarri è pronto a dare l’addio se LotitoFabiani non rispetteranno le promesse fatte in estate.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Sarri è pronto a dire addio alla Lazio se le promesse fatte da Fabiani e Lotito non verranno rispettate. Il mister non si dimetterà fino alla fine della stagione, ma per il dopo è tutto in bilico. La società dovrà accontentarlo sul mercato, fare arrivare nomi a lui graditi, rispettare i patti fatti per rimediare alle difficoltà estive. Se tutto ciò non avverrà, la separazione sarà inevitabile.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Martini: “La Lazio del 1974 metteva i tifosi al primo posto. I calciatori oggi dovrebbero acculturarsi perché…” – (AUDIO)

Il Campione d’Italia Gigi Martini è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare del momento vissuto dalla Lazio e dai suoi tifosi, soffermandosi anche su quanto sta avvenendo a livello politico e sociale nel mondo.

“Il Poeta è un soprannome che mi ha dato Oddi. Mi piace scrivere grazie al professore di italiano che era scarso a giocare. però io portavo il pallone e lui giocava sempre… Mi dicevano “visto che non sai scrivere, scrivi ciò che pensi…”.

“Noi del 1974 eravamo una squadra fatta di uomini liberi, anche troppo perché un po’ di disciplina ci vuole. Noi facevamo errori, ma da uomini liberi eravamo affascinanti. Noi da uomini liberi avevamo messo al primo posto i tifosi perché con loro potevamo vincere ovunque”.

“Il calcio è dei tifosi, bisogna che lo capiamo tutti. Tornando al 1974, chi sdrammatizzava per dare un po’ di equilibrio era in primis Pulici. Anche Wilson lavorava in tal senso, ma se vedeva che se lo imponeva…”.

“Gli Anni Settanta? Sentivo che qualcosa stava cambiando e lo ritenevo pericoloso per la gioventù di allora. Ritenevo inutile fare i saluti romani. Ero contro ogni forma di violenza, fisica e verbale. Penso a Giorgio che la sentiva. Chinaglia disse che votava Almirante e all’epoca le BR cercavano chi faceva queste dichiarazioni… Noi di politica nello spogliatoio parlavamo più di quanto si possa pensare”.

“Oggi i calciatori farebbero bene ad acculturarsi perché abbiamo una guerra alle porte. Noi li vediamo nei film, sono seriamente preoccupato dalle provocazioni russe e dalle risposte USA con la cattura di Maduro. Viviamo un momento particolare, si stanno armando tutti in Europa”.

“Il momento Lazio è molto complicato. La società mi sembra abbia i maggiori problemi. I tifosi devono restare attaccati ai calciatori e al tecnico…”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Schira: “Contatti tra la Lazio e l’agente di Giovane. Su Belahyane e Cancellieri…” – (AUDIO)

L’esperto di mercato, Nicolò Schira, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della trattativa Giovane e degli altri affari messi in piedi dalla Lazio.

“La Lazio su Giovane? Il giocatore piace perché ha caratteristiche che piaccaono anche a Lotito. Penso alla capacità di sarri per fare crescere un talento e farlo esplodere. Alla Lazio piace, lo aveva seguito nei mesi scorsi. Giovane sembrava destinato all’Atalanta, poi hanno puntato su raspadori. Piace all?Inter, lo stesso Moncada del MIlan lo segue”.

“Ha potenzialità da big, ha grandi colpi. Giovane non è Rayan, è un grande talento. So che la Lazio ha avuti molti contatti diretti con il suo agente Beppe Riso”.

“Il Bournemouth? Tra Pinto e Fabiani bisogna capire chi ha copiato il database di chi. Gli inglesi oltre a Toth, sono in chiusura su Rayan e sono interessati anche a Fabbian. I due club hanno filosofie simili, puntando sugli Under 23”.

“Il mercato è lungo. Su Belahyane ci sono Cremonese, Torino e Nizza. Credo che prendendo un altro centrocampista, cosa che mi aspetto, alla fine il marocchino possa partire. Su Cancellieri non si è trovata l’intesa col Brentford, distanza di pochi milioni. Inoltre anche l’accordo società inglese-giocatore non era pieno. Cancellieri non era così convinto. Certo, l’ex Verona può diventare un problema perché ha un contratto in scadenza nel 2027 e senza rinnovo la Lazio a giugno 2026 si troverebbe in una posizione più debole”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pinotti: “Con la Lazio un Como incattivito. Bisogna invertire il cammino con le big…” – (AUDIO)

Luca Pinotti, redattore di Lariosport e della Provincia di Como, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi della sfida di lunedì prossimo tra la Lazio e la squadra allenata da Fabregas.

“Il Como che arriva a Roma sarà un po’ ferito per la sconfitta bizzarra col Milan. I lariani hanno fatto un primo tempo stellare, poi se non segni il risultato resta in bilico. Poi se Maignan para l’impossibile. Mi aspetto un Como incattivito, col Milan sono usciti con le ossa frantumate”.

“Il Milan ha approfittato degli svarioni difensivi del Como. Difficoltà negli scontri diretti? Hai centrato il punto. Il Como è infallibile con le medio-piccole, con le grandi ci sono stati problemi, a partire dal primo ko a Bologna. Il gioco aperto di Fabregas a volte viene punito dalla qualità degli avversari più tecnici, la rosa è molto giovane. Il Como vive un percorso di crescita, se ti batti per il sesto posto devi fare punti anche con le big. al momento l’unico successo è il 2-0 sulla Juventus”.

“La società ha la volontà di crescere ulteriormente? Credo che la società sia ad un bivio. Il presidente Mirwan Suwarso nelle ultime dichiarazioni ha detto che l’Europa potrebbe essere un problema. Ovvero, il Como non potrebbe spendere altre cifre importanti e il Financial Fair Play potrebbe frenarci. Io non credo però che Fabregas giochi meno intensamente per non arrivare in Europa”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio-Como, coefficiente di difficoltà 8. Le parole di Lotito? Senza modo e tatto” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Siamo stati due anni a Firenze con Iachini, ai tempi del Covid, anni complicati e mi dispiace molto per la scomparsa di Commisso, persona straordinaria che ha speso tanto e che voleva togliersi delle soddisfazioni; purtroppo non c’ riuscito. Faccio le condoglianze alla famiglia.

Le parole del presidente Lotito? Credo che non ci sia tanto da dire, non penso Sarri sia rimasto indifferente, infatti Fabiani ha cercato di stemperare la situazione. Lotito non ha avuto il modo e il tatto di rivolgersi all’allenatore. Io penso che il tecnico debba allenare e la società deve aiutarlo, se può, o suoi nomi o sulle caratteristiche per metterlo nelle migliori condizioni per farlo rendere. Credo che queste uscite possano aver intaccato i rapporti.

Quello che trapela è che la società sia piccata, ma dovrebbe confrontarsi maggiormente con l’allenatore prima di andare in conferenza o prima di andare sul mercato, per evitare situazioni che poi possono dare vita a interpretazioni.

L’eventuale post-Sarri? A me piace Italiano.

Queste schermaglie nel periodo di mercato ci possono stare, ma qui il livello si è alzato un po’ troppo. Fabiani, uomo di grandissima esperienza, vive Formello tutto il giorno quindi credo si possa incontrare spesso con Sarri per un confronto, senza andare in conferenza stampa a parlare in quel modo.

Lazio-Como? Coefficiente di difficoltà 8. Il Como l’ho visto spesso giocare, squadra giovane, grande palleggio, cercano l’ampiezza. Squadra dotata di tanta tecnica. Già prima dicevo che non la consideravo una neo promossa ma una rosa che lotterà per le coppe”.

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CALCIOMERCATO

Pazienza finita per Romagnoli, l’ag.: “Non vedo un lungo futuro alla Lazio, ci guardiamo intorno”

Enzo #Raiola a FantaMercato su RaiSport sul futuro di #Romagnoli: “Oggi è un giocatore della #Lazio. In questi anni non abbiamo avuto più contatti col club per sapere se poteva chiudere la carriera lì. Oggi non vedo un futuro lungo per Alessio alla Lazio e ci guardiamo intorno”. Frizioni datate, promesse economiche non mantenute e scadenza del contratto sempre più vicina (2027): i timori di Sarri concreti, l’agente conferma. Sullo sfondo anche l’interesse dell’Al Saad dal Qatar.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “C’è la volontà, ma non la necessità di comprare. Qui comando io non i dipendenti. Belahyane? Non abbiamo il sostituto”

Dopo Ratkov e Taylor in conferenza stampa si è intrattenuto anche il presidente Lotito:

“Il mercato chiude il 31 gennaio, noi non dobbiamo per forza comprare come se andassimo al supermercato. Sono valutazioni tecniche, economiche e caratteriali sui calciatori, dovesse servire interverremo. Noi abbiamo anche tanti esuberi, se il mercato l’avessimo fatto in estate ci sarebbero state diverse situazioni. Per fortuna il ds aveva allestito una squadra competitive, le altre ci chiedono i calciatori, sul mercato la rosa ha riscontri internazionali. Non poniamo limiti alla provvidenza, noi partiamo da una posizione in classifica di un certo tipo, oltre al blocco del mercato ci sono stati infortuni e squalifiche non preventivabili che hanno condizionato i risultati delle partite. Vogliamo dare il massimo, poi dipende pure dalle altre squadre. Lavoreremo per riportare la Lazio in alto, per tanti anni siamo stati in Europa League, quest’anno è stato il primo che non ha potuto partecipare. Parlo di Champions ed Europa League, la Conference con tutto il rispetto la decliniamo. Noi non facciamo la collezione delle figurine Panini, ma valutiamo bene i giocatori. Avete visto le risposte dei nuovi arrivati? Dovete valutare anche le risposte.”

“A centrocampo abbiamo Cataldi, Vecino, Rovella, Dele, Taylor, Belahyane… se giocano o non giocano è un altro discorso. Poi possono non piacere dal punto di vista tecnico. La squadra la fa la società. L’allenatore dà indicazioni che servono, noi poi scegliamo i giocatori. Pensate con il blocco di mercato cosa avrebbero fatto tante altre società.”

“A casa mia comando io, gli altri sono dipendenti. Non decidono gli altri, è la prima cosa, altrimenti è la baraonda. A me non interessano le battute e le parole, io parlo di fatti. Noi non abbiamo nascosto a nessuno del mercato chiuso. C’è stato un abuso, la società non aveva problemi, ci hanno creato un danno di 90 milioni, noi il Taty lo avevamo venduto a 45. Avete visto l’atteggiamento suo sul campo? Quando abbiamo scelto l’allenatore, sapeva qual’era la rosa..no? Poi il gioco può andare bene o no, ma a livello tecnico questa rosa vale, sennò non ce l’avrebbero chiesti no? Non funziona così. Se ho un problema tecnico, cerchiamo di cambiarli. Non c’è una questione tecnica. Belahyane ce l’hanno chiesto 2-3 società, non lo diamo perché non ci sono sostituti. Quando la Lazio va su un calciatore si scatena la guerra, perché abbiamo capacità e provano a crearci problemi. Io non prego nessuno, solo la domenica in chiesa. Qui vengono pagati e devono venire contenti, orgogliosi di essere alla Lazio. Se uno non vuole venire, non viene per forza. Raspadori non è Maradona! Nemmeno alla Roma è andato, vediamo cosa farà. Se tu sei un bravo allenatore devi formare i calciatori, sennò sono chiacchiere da bar. Gli allenatore non fa la scouting, Sarri non è uno sprovveduto, non posso pensare che non conosca uno dell’Ajax o del Salisburgo, non di una squadra africana che non conosce nessuno.”

“Se nel 2014 non è stata realizzata è perché ci sono stati problemi dal punto di vista tecnico. Ora siamo nella fase definitiva, spero nel giro di un mese al massimo di poter completare i lavori. Ci sono tanti passaggi. Gli uomini amministrativi non sono così veloci come il nostro attaccante. Sono previsti 7 campi, tre a 11, due a 8 e a 5. Prevista una scuola, uno studentato, una foresteria e una chiesa. Stanno facendo per perfezionamenti sul progetto”.

“C’è la volontà, non necessità. La società ha il mercato aperto 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno. Chiuderà il mercato il 31 gennaio… il 2 febbraio (viene corretto, ndr.). Abbiamo interesse ad accrescere il valore della rosa, in sintonia con le caratteristiche che ci vengono richieste dal tecnico. Per altri allenatori la rosa è competitiva. Stiamo facendo delle scelte, stiamo cercando dei giocatori.”

“Perché ci dobbiamo fasciare la testa prima di rompercela. Quando c’era Sarri… lui non gradisce la Conference, lo condivido. Secondo me crea solo danni a un club che è strutturato. Non porta valore aggiunto. Uno rinuncia nei comportamenti, non si può rinunciare. Questo mestiere lo facevo a un altro livello, soprattutto nella politica. L’aspetto cronologico è importante. Prima chi faceva il giornalista era sottoposto a dei comportamenti che ora non esistono più. Ora scrivere notizie e la smentita sta a chi la subisce. Il capo-redattore, non il direttore, ti bloccava il testo e ti chiedeva la controprova sulla notizia. Oggi voi sentite una chiacchiera, fate una battuta e gli date l’interpretazione vostra. L’Europa è composta da tre competizioni. Noi non aspiriamo alla Conference, non costruite ragionamenti. La Supercoppa in Arabia pure, l’ha vista come un impiccio. Sarri non ci si è prodigato. Ognuno fa le prove valutazioni. La Lazio è una società che sa quello che fa, ha una situazione economica importante, che forse altre squadre non hanno. Noi ci muoviamo in silenzio, facciamo quello che dobbiamo fare. Siamo concentrati su Academy, stadio e la quotazione al Nasdaq, che è stato molto apprezzato nell’ambiente americano. Riteniamo che questo possa far fare un grande salto al club, per noi è molto importante. Noi non siamo nati oggi, ma nel 1900. Per tutelare quella storia io mi sono caricato 550 milioni di debiti. Il resto sono tutte chiacchiere. Altri club hanno preferito ripartire da zero, noi abbiamo la matricola originale. Questo è un sacrificio per cui ancora ci lecchiamo le ferite, io ancora sto pagando i debiti, finiranno nel 2027 e non sono stati creati da me. I 550 milioni erano soldi importanti, voi non sapete nemmeno come si scrivono. Finalmente a novembre del 2027 sarà finita tutta questa storia, la Lazio recupererà 30 milioni di cassa, così possiamo fare ulteriori investimenti. Ringrazio i miei predecessori, avete visto che ho chiamato Cragnotti? Grazie a lui la Lazio ha proseguito nel cammino. La Lazio è una società strutturata, non fa le collette. Ha un centro sportivo, ecc. Tutto questo senza fare debiti, questo è tuto pagato, non ci sono debiti o leasing. La Lazio ha un patrimonio immobiliare di circa 300 milioni.”

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DICHIARAZIONI

Lazio-Como, Rovella: “Vogliamo riscattare l’andata. Entro due settimane sarò al 100%, deve essere il mio anno”

Il centrocampista biancoceleste Nicolò Rovella ha presentato Lazio-Como nel consueto match program pre-gara. Queste le sue parole:

Arriva il Como: che Lazio troverà rispetto a quella della prima giornata?

“Una Lazio diversa e in fiducia dopo la vittoria di Verona. Vogliamo riscattare la partita di andata, dove ci siamo fatti trovare impreparati per una serie di motivi, compreso il fatto che fosse la prima giornata. Giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi e per questo dobbiamo vincere per dare continuità al successo di domenica scorsa”.

Qual è stato il momento più duro degli ultimi mesi?

“E’ stato un periodo difficilissimo, quando non puoi fare quello che ami è sempre dura. Ho avuto la fortuna di avere accanto la mia famiglia ma rimanere fuori quasi quattro mesi è comunque complicato. Non vedevo l’ora di rimettermi la maglia della Lazio”.

Come ti senti adesso?

“Essendo rimasto fuori per diversi mesi, la forma non è al massimo. Ho ripreso a lavorare con la squadra da una settimana, come ha detto anche il mister servirà ancora un po di tempo però credo che in quindici giorni sarò vicino al 100% della condizione”.

Nelle difficoltà però c’è stata la nascita di tua figlia Venere: quanto è stata surreale, oltre che indimenticabile, proprio la notte prima di Como-Lazio?

“Una notte pazza! Eravamo appena arrivati a Milano e sono dovuto tornare subito a Roma per ripartire la mattina successiva, dopo aver trascorso tutta la notte in ospedale. Sono cose che non si dimenticano: ho provato un’emozione incredibile. Mi impressiona il fatto che siano passati già cinque mesi e che ora ci sia nuovamente il Como”.

Lazio e Nazionale: il 2026 può essere l’anno di Nicolò Rovella?

“Deve esserlo. Avevo iniziato bene la stagione, poi purtroppo questo infortunio mi ha rallentato. Ora so di dover lavorare tanto, in questi mesi ho parlato spesso anche con il c.t. Gattuso, che mi è stato molto vicino prima e dopo l’operazione. Questo mi ha dato ancora più carica per recuperare e provare a essere a disposizione della Nazionale per i playoff e, speriamo, anche per il Mondiale”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il Como potrebbe inserirsi per Tavares: la situazione

Il portoghese è ai saluti: la sua esperienza alla Lazio potrebbe concludersi già a gennaio.

Dopo i primi mesi in biancoceelste ad alto livello, Nuno Tavares è finito ai margini del progetto Lazio. Con Sarri quest’anno ha ritrovato la titolarità, venuta poi meno nelle ultime settimane. Ora, stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, il Como potrebbe inserirsi per Nuno Tavares: sul terzino sinistro c’è anche il Besiktas, ormai da tempo sulle sue tracce. Il Como, si legge, potrebbe cercare un rinforzo sulla fascia sinistra in questa sessione invernale di calciomercato e quindi la squadra di Fabregas potrebbe inserirsi per Nuno Tavares, in uscita dalla Lazio. I biancocelesti nel mentre hanno virtualmente chiuso per Pedraza a giugno, ma un’uscita del terzino sinistro portoghese porterebbe la Lazio ad anticipare l’arrivo dell’esterno mancino del Villareal.