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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incassi e risparmi: Kamenovic e Diego Gonzalez salutano. Attesa per la cessione di Muriqi

Tra prestiti e vecchie cessioni la Lazio potrebbe incassare: la situazione.

Per le operazioni del presente la Lazio guarda anche al passato. Come riporta il Corriere dello Sport, Marcos Antonio sarà riscattato dal San Paolo al primo punto conquistato nel 2026 ed entreranno 4,2 milioni nelle casse della Lazio, bilancio 2025-26. Il brasiliano è nel mirino del Flamengo, sarebbe il San Paolo a cederlo, avendo la proprietà del cartellino.

Kamenovic, si legge, si è liberato, era in scadenza a giugno, ha firmato con il Lokomotiv Zagabria. L’Atlas ha riscattato Diego Gonzalez, ex Primavera, versando 1,2 milioni. In ballo, conclude il quotidiano, c’è la cessione di Muriqi, può tornare al Fenerbahçe per 15 milioni, questo scrivevano ieri i media turchi. Alla Lazio spetterebbe il 45% della rivendita, un discreto incasso. «La cessione definitiva prevede un corrispettivo di 7,7 milioni da versarsi in tre annualità. Premi, per un massimo di 1,5 milioni, saranno corrisposti alla S.S. Lazio al verificarsi di condizioni sportive concordate», si legge nel comunicato che era stato pubblicato dalla Lazio dopo la cessione del centravanti in Spagna. Muriqi, 31 anni, gioca ancora nel Maiorca. Le ultime settimane di mercato serviranno alla società per avere un quadro delle operazioni che si sono chiuse e che riguardano i giocatori rimasti sotto contratto. Possono fruttare milioni da reinvestire subito o a giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cercasi mezzala: attesa Mendoza, sullo sfondo Samardzic e Fabbian con l’opzione Mister X

Urge un’altra mezzala, la Lazio studia le mosse per portare un centrocampista a Sarri.

Uscite da concretizzare e entrare da valutare, almeno per un altro paio di settimane. Dopo i colpi di inizio gennaio, c’è stallo in casa Lazio ma la priorità resta la mezzala da portare a Formello. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Fabiani rimane strategicamente in attesa e aspetta di incassare altri soldi per il secondo colpo a centrocampo. Piace il 20enne Rogrigo Mendoza, ai margini dell’Elche, che chiede comunque 20-25 milioni. Rimangono sullo
sfondo Samardzic (anche se servirebbe un mediano più difensivo) e Fabbian oppure per un Mister X, un’occasione di fine mercato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo cessioni: Bournemouth su Mandas. Tavares-Besiktas? Dia e Isaksen in bilico

Entrate ma anche uscite: le ultime in casa Lazio.

La priorità è un’altra mezzala ma potrebbero anche esserci ulteriori cessioni. Come riporta il Corriere dello Sport, Cancellieri era in ballo per il Brentford, il club però si è tirato indietro; intanto la Lazio aspetterebbe offerte per Dia e Isaksen. Il primo potrebbe avere mercato in Premier, tornerà dopo la finale di Coppa d’Africa in programma domani. E’ da riscattare dalla Salernitana per
11,3 milioni a giugno, la Lazio vorrebbe venderlo a 18. Isaksen è valutato 20 milioni. Se arrivassero soldi dagli attaccanti si punterebbe ad un colpo.

Mandas, si legge, spinge per partire, la Lazio frena. Il portiere greco si sente chiuso, la società vuole la cessione a titolo definitivo. Possono arrivare offerte in prestito oneroso più opzione di riscatto. Lo cercano Wolverhampton e Bournemouth. Serdar Adali, presidente del Besiktas, 24 ore fa dava per chiuso l’arrivo di Tavares: «L’operazione resta ben avviata e non dà segnali di rottura, anche se il club ha già pronto un piano alternativo». Tavares ha detto no ieri. Preferisce l’Al-Itthiad. I turchi offrivano alla Lazio due milioni di
prestito più 8 di riscatto.

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LUTTO

Lutto nel mondo del calcio: si è spento a 76 anni il presidente della Fiorentina Commisso

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso“, questo il comunicato apparso sil sito della Fiorentina.

“Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. 

Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. 

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. 

Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. 

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. 

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. 

Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. 

Ci manchi e ci mancherai sempre”, questa la nota completa pubblicata sul sito ufficiale viola. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Con Sarri non c’è frattura. Toth? L’abbiamo trattato”. Poi su Raspadori

Le parole del DS della Lazio Angelo Mariano Fabiani nel corso della conferenza stampa di presentazione di Kenneth Taylor e Petar Ratkov:

Sarri è la nostra guida. è stata una nostra scelta riportare Sarri e guai a chi ce lo tocca. Ancora non abbiamo capito le motivazioni per cui è andato via Baroni. Se Sarri fa una battuta, volete che lui non conosca i calciatori? Togliamoci dalla testa che ci siamo questa diatriba tra noi. Andiamo di comune accordo.

Oggi Sarri rappresenta il nostro condottiero, apprezzato dai tifosi è un motivo di orgoglio. la società con Sarri si è comportata benissimo. C’è sintonia tra società e allenatori, poi si entra in un contesto di battute, ma non vuole dire che non ci sia armonia. Al di la di quello che si dice: c’è piena sintonia tra noi. Io giudico quello che è accaduto fino ad oggi. Non c’è frattura tra società e allenatore. Prendiamo il caso di Raspadori, con Tullio Tinti abbiamo parlato del calciatore, Sarri ha parlato con lui, non è un nostro problema se è andato all’Atalanta. possiamo fare calcio anche senza Raspadori.

Toth? Sconosciuto a tutti quanti. Improvvisamente è un giocatore da Chelsea. Lo abbiamo trattato, ma vi dirò che presenterò una denuncia presso la Repubblica e la FIGC per fatti strani nella trattativa di Taylor. Non faccio parte di gruppi e gruppetti. Su di lui c’è stato qualcosa di molto grave. Depositerò una denuncia. È ora di farla finita quando si inseriscono una marea di personaggi. Non sono ricattabile. Fino a quando avrò fiducia della famiglia Lotito io non sarò ricattabile. Questi signori qui alla Lazio non passano. Alla firma di Taylor mi sono sentito orgoglioso di rappresentare la famiglia Lazio. Ho messaggi, dichiarazioni. Basta sperperare. Siamo tutti calmi. Ad oggi per noi Sarri è il nostro allenatore e guai a chi ce lo tocca. Qualcosa bisogna farla passare. Non significa che non siamo affezionati a Sarri”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor si presenta: “Qui per il progetto e per ambizione. Gioco di Sarri ricorda il mio Ajax” (AUDIO)

Il centrocampista olandese si è presentato in conferenza stampa.

Lotito: Penso sia un giocatore abbastanza conosciuto; anche qui è stato fatto un avvicendamento non voluto dalla società perché abbiamo accontentato Guendouzi che voleva essere ceduto. La filosofia non è più quella di trattenere, chi vuole andare via può andare. La Lazio non deve essere un punto di partenza, chi rimane deve voler combattere con questi colori. Questo è importante per dare un segnale anche ai tifosi. Non stiamo facendo le svendite, ma c’è un lavoro importante da parte del direttore sportivo, di cui gli do atto e merito. Abbiamo una serie di dossier sui giocatori e sappiamo chi dover prendere. Avete sentito le parole di Ratkov, vogliamo anche qualità morali“.

Fabiani: Le caratteristiche di Taylor rispondono alle esigenze del nostro mister, che conosceva il giocatore. A volte facciamo finta di non conoscerli perché da anni si è messo in moto un meccanismo strano, storia che dovrà pur finire. Se non ci pensano le Istituzioni, ci dobbiamo pensare noi, non possono saltare le operazioni perché si inseriscono 4-5 intermediari che dicono anche cose non vere. Figuriamoci poi se Sarri non conosce i calciatori di Salisburgo o Ajax. Siamo contenti di aver concluso la trattativa con Taylor perché è un grande uomo così come Ratkov. Ha nella gambe il gol. Per il resto lo conoscete, gli diamo il benvenuto. Dal 2023 lo seguiamo, ha fatto in tutto 14 gol e 7 assist“.

Taylor: Le prime impressioni sono buone. Club e compagni mi hanno dato un bel benvenuto. La Lazio è arrivata da me con un bel progetto; è un grande club, ho parlato con presidente e dirigenti: è stato giusto venire qui.

All’inizio non era facile adattarsi, ma anche con l’Ajax ho giocato più o meno allo stesso modo lo scorso anno.

Essere cresciuto all’Ajax significa essere cresciuto in una delle migliori accademie al mondo. Perché ho la serie A? Campionato maturo, mi farà crescere molto.

Destra o sinistra? Per me è uguale. Quello che il mister chiede a me è ciò che chiede anche agli altri centrocampisti: palleggio veloce e provare a segnare.

La squadra penso venga sempre prima, se gioca bene significa che fa bene anche il singolo.

Farioli e Sarri hanno delle cose in comune, ma è ancora presto per dirlo. Davanti alla difesa? Posso giocarci, l’ho già fatto in passato.

I tifosi sono venuti con tanti striscioni a Verona, uno spettacolo bellissimo da vedere. I compagni? Ci ho già parlato un po’ e mi stanno aiutando.

Ho giocato circa 200 partite con l’Ajax poi c’è stata la voglia e l’ambizione di essere qui. Obiettivo? Europa.

A giocare col destro ho imparato da bambino, con mio padre. Cataldi mi ha parlato molto e quando ti parla un giocatore con esperienza non puoi far altro che ascoltarlo.

Accostamento con Kroos? Non voglio dire che sono simile. Io guardavo molto il centrocampo del Barcellona, Xavi, Iniesta e Busquets”.

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Lazio, Ratkov si presenta: “Pronto per questa sfida. Lavoro per la maglia da titolare”. Fabiani: “Battuta Sarri, lo conosceva al 100%…” (AUDIO)

L’attaccante serbo si è presentato in conferenza stampa.

Lotito:Pensiamo possa essere un valore aggiunto per la nostra squadra, che ha fatto sempre programmazione. Sono giocatori seguiti da tempo, abbiamo l’area scouting che lavora tutto il giorno e Ratkov lo abbiamo seguito anche quando ha giocato a Bologna col Salisburgo. Ha dalla sua età, velocità e capacità di attaccare l’area“.

Fabiani: “Parliamo di un 2003, si inserisce nel contesto di un progetto tecnico della società. Uno ‘svecchiamento’. Riponiamo in lui tante belle speranze ma non deve dimostrare nulla perché lo ha già fatto al Salisburgo, quindi gli diamo il benvenuto. Sarri ha detto di non conoscerlo ma è una battuta, è toscano, lo sappiamo com’è fatto. Il suo staff di lavoro ha studiato il calciatore, lo conoseva al 100%. C’è grande condivisione con il mister. A volte si prendono alcuni nomi altri no, ma fa parte del mercato. Diceva così anche di Castellanos”.

Ratkov:Sono contento di essere qui, sono approdato in uno dei più grandi club d’Italia e di Europa. Mi trovo molto bene con tutti, giocatori e pubblico. Mi sento pronto, ero uno dei più grandi nel mio vecchio club e mi sento pronto ad accettare la sfida“.

I giocatori conosciuti sono tutti di grande livello, anche davanti. Sarri? Farò quello che mi chiede e aspetto di andare in campo.

Sono alto ma gioco bene anche la palla a livello tecnico, quindi posso essere decisivo pure con gli assist e non solo nella finalizzazione: potete aspettarvi molto da me. Do tutto per fare le migliori prestazioni possibili.

Idolo? Un riferimento è stato Lewandowski, l’ho guardato molto e mi sono ispirato a lui. Quanti gol conto di fare? Sarei contento di farne ma soprattutto sarei contento di andare in Europa.

L’azione di Cancellieri? Ero finito in fuorigioco, va bene così. Mi sto preparando per il Como, anche per essere titolare se il tecnico lo vorrà.

L’esordio di domenica? Mi sono divertito, non soltanto perché abbiamo vinto. Mi sono sentito bene, ho avuto sensazioni positive anche se chiaramente servirà altro tempo. Debutto all’Olimpico? Ieri ha fatto un giro allo stadio per prendere confidenza, non vedo l’ora di essere davanti a questi spettacolari tifosi.

Immobile? Qui avete avuto lui che è una leggenda, per me è come una sfida da tenere a mente. Voglio che mi si conosca.

Non ci vorrà molto per adattarmi. Quando ero in Serbia si faceva un gioco molto simile, quindi penso di averlo nelle corde.

Quando ho saputo dell’interesse della Lazio non ci ho pensato molto, ho parlato con Milinkovic che mi ha detto che è il club migliore in Italia e anche la città migliore. Quanto penso di rimanere? Spero a lungo.

Sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, non sono solo il numero 9, quindi ho anche il tiro da fuori. Le parole di Sarri? Giuste, ma ora mi conoscerà“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Non stiamo svendendo e non tratterremo più chi non vuole restare. Serve dare un segnale ai tifosi” (AUDIO)

Le parole del presidente della Lazio, Claudio Lotito, durante le conferenze di presentazione di Ratkov e Taylor:

Ratkov pensiamo possa essere un valore aggiunto per la nostra squadra, che ha fatto sempre programmazione. Sono giocatori seguiti da tempo, abbiamo l’area scouting che lavora tutto il giorno e Ratkov lo abbiamo seguito anche quando ha giocato a Bologna col Salisburgo. Ha dalla sua età, velocità e capacità di attaccare l’area.

Taylor credo sia un giocatore abbastanza conosciuto; anche qui è stato fatto un avvicendamento non voluto dalla società perché abbiamo accontentato Guendouzi che voleva essere ceduto.

La filosofia non è più quella di trattenere, chi vuole andare via può andare. La Lazio non deve essere un punto di partenza, chi rimane deve voler combattere con questi colori. Questo è importante per dare un segnale anche ai tifosi. Non stiamo facendo le svendite, ma c’è un lavoro importante da parte del direttore sportivo, di cui gli do atto e merito. Abbiamo una serie di dossier sui giocatori e sappiamo chi dover prendere. Vogliamo anche qualità morali“.

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ARBITRI

Designazioni arbitrali, Lazio-Como affidata a Fabbri

La designazione arbitrale della 21ª giornata di Serie A.

L’arbitro di Lazio-Como, in programma lunedì 19 gennaio alle 20.45 allo Stadio Olimpico, sarà Michael Fabbri. L’arbitro di Ravenna era finito al centro delle polemiche dopo Lazio-Bologna per l’espulsione a Gila a causa delle proteste e delle frasi pronunciate dal difensore spagnolo. Gli assistenti saranno Perrotti e Cavallina, mentre il IV uomo è Feliciani. Ai monitor di Lissone spetterà a Maggioni (VAR) e Maresca (AVAR).

Sarà il diciannovesimo incrocio tra Fabbri e i biancocelesti, con undici successi, due pari e cinque sconfitte. Due precedenti invece con il Como, entrambi pareggiati. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Alla Lazio servono giocatori pronti. Il player trading va fatto in un certo modo perché Roma non è Udine” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera il Como ha giocato e il Milan ha vinto; Maignan ha fatto miracoli, traversa di Paz, rossoneri cecchini davanti con Rabiot che ha fatto una doppietta e si è procurato il rigore. Da una parte c’era una squadra che gioca bene al calcio, dall’altra una che fa meno spettacolo ma ottiene i risultati.

Orsolini da solo nel Bologna ha fatto 7 gol e da anni è in doppia cifra. Discorso simile per Berardi, anche se era è un calciatore in la con l’età. Ieri la gara, con tutto il rispetto, non l’ha vinta Allegri, ma i calciatori.

Mendoza gioca e non gioca nella sua squadra, neopromossa. Magari sono dei prospetti quelli presi, ma la Lazio ha bisogno di calciatori pronti. Gli ultimi arrivati vanno formati, il player trading va fatto in un certo modo perché Roma non è Udine, che è un quartiere di Roma. Sarri ha bisogno di calciatori pronti”.