Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, scrigno plusvalenze per bilancio e parametro: con Mandas in Premier sarebbe record Lotito

Non solo per il mercato ma anche per rientrare nel parametro del 70% del costo del lavoro allargato e avere così la possibilità di muoversi liberamente la prossima estate. La Lazio nei mesi in cui tutte programmavano non ha potuto fare movimenti in entrata e lo ricordiamo tutti, ma adesso le cose sono cambiate e Fabiani due volti nuovi a Sarri li ha regalati: Ratkov e Taylor. Ma lo scrigno non è ovviamente questo, sono i soldi, da mettere nella voce del bilancio al fianco della dicitura plusvalenza: quelli che servono e che tutti i direttori sportivi bramano. E chissà, magari in questa sessione di mercato il club potrebbe battere un record che resiste dalla stagione 2017-2018, quando in un anno con le cessioni di Keita Balde al Monaco, di Biglia al Milan e di Hoedt al Southampton l’ammontare totale è stato di circa 63 milioni di euro. Sarebbe il punto più alto dell’era Lotito.

PALLA AL BOURNEMOUTH
Per superare quella somma deve essere ceduto Mandas. Il Bournemouth è piombato sul portierino greco e cer-
ca l’accordo per una cifra intorno ai 17 milioni di euro. Forse qualche milioncino in più o in meno, l’importante per la Lazio è il titolo definitivo. Se pensiamo che Christos è stato pagato dall’Ofi Creta intorno al milione, la plusvalenza potrebbe essere clamorosa, la più importante fino ad oggi. Perché al 19 gennaio si contano quelle di Tchaouna, Castellanos e Guendouzi, tutta gente che ha salutato Formello nel corso degli ultimi mesi e che hanno portato alle casse biancocelesti intorno ai 47 milioni di plusvalenze. Sommandoli a quelli che potrebbe regalare il portiere allora il record vacilla: più o meno sarebbero 64. E questo garantirebbe (ed è probabilmente il primo pensiero della società) la possibilità nei mesi estivi, quando si costruisce la stagione, di poter operare senza nessun vincolo. E magari regalare qualcuno a Sarri e mettere così a tacere le voci di una possibile separazione. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi biglietti venduti per la sfida col Como: il dato

Ancora poche ore per acquistare i tagliandi per Lazio-Como in programma alle 20,45.

Prevendita fiacca, a ieri sera, quella per Lazio-Como. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5.000 i biglietti venduti, da aggiungere ai 29.918 abbonati. Di questo passo, con le ultime ore di tempo ancora a disposizione, si arriverà certamente a superare le 35.000 presenze, ma difficilmente sarà
toccata quota 40.000.

Un dato basso vista l’importanza del match, ma condizionato inevitabilmente dal fatto di giocare in un giorno lavorativo. Ad ogni modo, c’è ancora tempo per far salire il numero complessivo di spettatori.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna Zaccagni: il capitano vuole sbloccarsi

Scontata la squalifica, col Como torna il capitano biancoceleste.

La sua importanza per la Lazio è nota, anche la versione meno ispirata del capitano (non segna dall’11 novembre contro il Cagliari) è comunque vitale per la squadra. Il numero 10 rientra dal turno di stop imposto dal Giudice Sportivo per sfidare una vera e propria bestia nera: lo scorso anno, evidenzia Il Messaggero, saltò il Como prima per gastroenterite, poi per squalifica, ad agosto fu un fantasma nel 2-0 sul lago. Nessun calciatore delle prime 15 leghe europee (254 club) subisce più falli né fa ammonire più rivali di Mattia, fantasista a tutto campo. Senza di lui la squadra è stata bloccata da Torino e Cremonese per poi vincere a fatica (su autogol) a Verona.

Il classe ’95, si legge, vuol dare una sterzata ad un campionato fin qui opaco condito (come nel 2023/24) da tre reti, ininfluenti e in vittorie larghe. La sola giocata da punti è il rigore del 2-2 procurato con la Fiorentina, oltre al gol che ha eliminato il Milan dalla Coppa Italia, il 2° di testa in carriera dopo quello con l’Empoli, sempre su assist di Tavares. Un anno fa con Baroni aveva colpito cinque volte (e al 21° turno avrebbe messo a referto gol e assist) beneficiando di una catena mancina propositiva e avvolgente, oggi orfana del terzino portoghese, in ombra e in uscita. Nell’annata del 2° posto vantava già otto segnature e quattro assist, preludio alla doppia cifra di sigilli e passaggi vincenti. Oggi Sarri chiede all’ex Hellas di tornare determinante.

Il leader tecnico della rosa, conclude il quotidiano, sa di dover ricominciare a pungere in una stagione fin qui priva di grossi sussulti. Solo venti conclusioni, appena sette nello specchio, mai alla Lazio l’indice di pericolosità di Zaccagni è stato così basso e mai aveva giocato meno palloni sulla trequarti avversaria. Meno temibile del passato negli uno contro uno, i dribbling riusciti (19) sono la metà esatta del rivale odierno Paz, che all’andata stravinse il duello a distanza.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima chance per Noslin prima del ballottaggio. Olandese anche a caccia di un record personale

L’attaccante ripartirà titolare: si gioca le carte per restare nell’11 di partenza.

Quella di Tijjani Noslin non è più una titolarità di “necessità”, ora è una maglia da difendere. Contro il Como, riporta il Corriere dello Sport, partirà ancora dall’inizio, per la quarta volta nelle ultime cinque gare della Lazio (considerando anche quella saltata per squalifica con la Fiorentina). Ma il contesto è cambiato. E con esso anche le gerarchie, che nella squadra di Sarri – vuoi per la costante emergenza, vuoi per l’avviamento del nuovo ciclo – non sono mai definitive.

L’olandese, si legge, si era guadagnato spazio e fiducia con ingressi convincenti e numeri concreti: due gol pesanti contro Lecce e Parma, un rigore procurato col Torino, prestazioni che avevano convinto il Comandante a investirci con continuità (sebbene non ne avesse ancora pienamente inquadrato il vero ruolo) anche quando davanti c’era ancora Castellanos. Poi l’addio del Taty ha cambiato tutto. Noslin è rimasto di fatto l’unico riferimento nella posizione, complice anche l’assenza di Boulaye Dia, impegnato con il Senegal in Coppa d’Africa. Un periodo, quello da unica alternativa nel reparto, che però non è stato sfruttato fi no in fondo dall’olandese.

Era l’occasione per consolidarsi, per dimostrare all’allenatore di poter reggere il peso dell’attacco. Le prestazioni, però, si sono fatte più opache, la pericolosità è calata e, soprattutto, non sono arrivati gol, né tantomeno giocate decisive. Segnali che hanno acceso una spia d’allarme, perché a Formello nessuno vive di rendita.

E adesso, conclude il quotidiano, la concorrenza è tornata a bussare con forza. La scorsa settimana è arrivato Ratkov dal Salisburgo, primo acquisto del mercato di gennaio della Lazio, erede scelto dalla società per prendere il posto lasciato libero da Castellanos; Dia in settimana rientrerà dalla spedizione in Marocco per la Coppa d’Africa, riportando a tre il numero dei pretendenti per un solo posto. Ecco perché la gara con il Como, per certi versi, diventa uno snodo cruciale. Non solo per la Lazio, chiamata a dare continuità, ma pure per Noslin, che deve dimostrare di meritare ancora
fiducia. Non più per assenza di alternative, ma per valore reale.

All’Olimpico, davanti al suo pubblico, Tijjani andrà anche a caccia di un traguardo personale: il decimo gol in Serie A. È fermo a quota 9 complessivi, sommando le reti segnate nel torneo con Verona e Lazio (5 e 4). La doppia cifra non gli era riuscita neppure in Eredivisie, dove si era fermato a 9 tra Hercules e Fortuna Sittard. Un numero tondo finora mai raggiunto in carriera (fatta eccezione per il secondo livello olandese), ma che può diventare uno stimolo. Mau lo osserva. Ratkov incalza, Dia rientra. La maglia non è più garantita

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus Romagnoli e Mandas: trattative in corso ed il rinnovo del centrale sfumato

Oltre agli arrivi la Lazio ragiona sulle possibili partenze: la situazione.

Romagnoli e Mandas possono partire allettati dalle offerte dell’AlSadd e del Bournemouth. Ma Lotito, riporta il Corriere dello Sport, fa la voce grossa. L’offerta per Romagnoli è bassa, quantificabile in 7-8 milioni. Ne servono almeno il doppio. In Qatar propongono ingaggi faraonici ai giocatori, non spendono troppo per i cartellini. Gli inglesi per Mandas offrono un prestito oneroso più un diritto di riscatto a 20 milioni. La Lazio vuole l’obbligo. Si chiude il 2 febbraio, c’è tempo per rivalutare i due casi.

Romagnoli, si legge, ha parlato con il diesse Fabiani, il quale ha informato Lotito. Alessio ha un’offerta irrinunciabile, farebbe vacillare tutti. Ha scelto la Lazio per amore ed è l’alfiere di Sarri, uno degli ultimi rimasti. In tre anni guadagnerebbe 18 milioni netti. La promessa di rinnovo ormai è sfumata, non ci sono margini per riparlarne. E’ in scadenza nel 2027. Lotito ha chiarito che terrà solo i giocatori convinti di restare, a patto di ricevere offerte convenienti. Romagnoli è arrivato a zero, la cessione frutterebbe un’altra grossa plusvalenza. L’unico aspetto conveniente. Perderlo nello stesso mercato invernale che ha già registrato gli addii di Castellanos e Guendouzi sarebbe disastroso. Può fruttare una plusvalenza record anche Mandas, preso a circa un milione. Piace Beto dell’Al-Nassr come alternativa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Como, stamattina provino per Vecino: le possibili mosse di Sarri

Continua l’emergenza soprattutto a centrocampo: le possibili soluzioni del tecnico.

Il provino c’è stato, ora manca l’esame definitivo di stamattina. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, resta in bilico la presenza di Vecino contro il Como. Ieri è tornato coi compagni per la rifinitura dopo due giorni di fila a riposo. A causa di un risentimento muscolare aveva interrotto la seduta di giovedì per poi saltare le sgambate di venerdì e sabato. Si è riaggregato di domenica pomeriggio, l’allenamento in gruppo non basta per scongiurare il pericolo di un altro forfait a centrocampo. Dipenderà dalle sensazioni di oggi, se il calciatore se la sentirà o meno di forzare i muscoli e scendere in campo per il monday night.

Sarri, si legge, incrocia le dita e intanto riflette sulle eventuali soluzioni alternative. Come al solito le scelte sono condizionate dall’infermeria. Dal recupero di Vecino, stavolta, può cambiare non solo una pedina di formazione, ma anche il modulo della Lazio intera. La speranza è che l’uruguaiano stringa i denti senza pensare troppo al pericolo di uno stiramento in caso di utilizzo. Stamattina il responso definitivo sulla sua convocazione.

A centrocampo, conclude il quotidiano, si fanno ancora i conti con l’infortunio di Basic, l’infiammazione all’adduttore lo costringerà ai box per la seconda partita consecutiva. Il croato si era fermato dopo mezz’ora contro la Fiorentina. Dele-Bashiru, finita la Coppa d’Africa, tornerà dalla trasferta di Lecce. Gli unici certi del posto sono Cataldi e il neoacquisto Taylor, che potrebbe muoversi da trequartista in caso di passaggio al 4-2- 3-1. A quel punto toccherebbe a Rovella (o Belahyane) in mediana con Cataldi, seppur l’ex Monza non sia ancora in condizione dopo il lungo periodo ai box per colpa della pubalgia (con tanto di operazione chirurgica).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve invertire il trend dell’Olimpico: ecco da quanto manca il successo in casa

Vittoria tra le mura amiche per migliorare i numeri registrati fino ad ora.

Il successo davanti al pubblico di casa manca da tanto, troppo, tempo. Come evidenzia il Corriere dello Sport, stasera la Lazio vuole ritrovare una vittoria che all’Olimpico manca da quasi due mesi (23
novembre con il Lecce). In generale, dalla scorsa stagione, la squadra biancoceleste è quella ad aver pareggiato più partite casalinghe in Serie A: 13 su 29 gare (poi 11 successi e 5 ko).

Un dato, si legge, che pesa ancora di più se si guarda al presente: 3
pareggi nelle ultime 4 partite interne, con una sconfitta a spezzare una sequenza che ha tolto ossigeno alla classifica. Allargando lo
sguardo ai Top 5 campionati europei, solo il Rayo Vallecano in Liga ha fatto peggio nello stesso periodo con 14 pareggi interni (a quota 13 c’è anche il Crystal Palace in Premier).

Il problema, poi, con conclude il quotisiano, diventa strutturale se si analizzano i risultati contro le squadre di vertice. In questo campionato, la Lazio ha raccolto appena 2 punti in 6 sfide contro formazioni che, a inizio giornata, occupavano le prime 6 posizioni della classifica: 2 pareggi e 4 sconfitte. Ancora più eloquente il dato
offensivo: un solo gol segnato in queste partite, quello realizzato contro il Bologna il 7 dicembre, a fronte di 7 reti subite.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, mossa Giovane, Belahyane come pedina di scambio: i dettagli

La Lazio prova a spuntarla per Giovane. I biancocelesti stanno cercando l’accelerata per assicurarsi l’attaccante classe 2003 che si è messo in mostra con il Verona in questa stagione. Nelle ultime settimane diverse big di Serie A hanno messo gli occhi su di lui, ma il club di Claudio Lotito starebbe lavorando a uno scambio per anticipare la concorrenza in questo mercato di gennaio.

I biancocelesti, che hanno venduto Castellanos e Guendouzi per un totale di 60 milioni e hanno già presso Taylor e Ratkov, starebbero pensando di inserire Belahyane, preso proprio dal Verona, nella trattativa. Offrendo, come scrive Gianluca Di Marzio, anche un conguaglio economico.

Lazio e Verona sono al lavoro per intavolare lo scambio. Giovane potrebbe essere il rinforzo ideale per Maurizio Sarri in cerca, dopo l’arrivo di Ratkov, di un attaccante più mobile e versatile, proprio come il classe 2003.Nella trattativa verrebbe inserito Belahyane, che la Lazio ha preso nel gennaio del 2025 proprio dal Verona. Questo il comunicato ufficiale al momento dell’acquisto: “La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver acquisito definitivamente il contratto di lavoro del calciatore Rade Belahyane, proveniente dal club Hellas Verona Spa. L’acquisizione definitiva è gratuita e prevede un corrispettivo variabile di Euro 9.500.000,00 al verificarsi di particolari condizioni sportive. Il calciatore ha sottoscritto un contratto di lavoro valido per cinque stagioni sportive”.

Giovane è arrivato a parametro zero al Verona, che punta a realizzare un’ottima plusvalenza. I gialloblù potrebbero chiedere una cifra tra i 15 e i 18 milioni, che la Lazio punta ad abbassare con l’inserimento di Belahyane nella trattativa.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Caro presidente, non vuoi primeggiare: questa situazione è stancante. Col Como una finale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Como è una squadra che quando scende in campo sai che partita vedrai, come gioca, che principi e filosofia di gioco ha. Hanno anche tanti difetti, secondo me. Bisogna sentirla molto questa gara, deve essere una finale per tante motivazioni: questa sfida può valorizzare le qualità della Lazio e vincere potrebbe dare tanto in questo ambiente che è giù di morale.

Caro presidente, non vuoi primeggiare. Ok prendere i giocatori che possono essere utili ma serve anche chi ti valorizza il resto. La strategia qui è prendere giocatori da valorizzare ma questo non si può fare alla Lazio. Questa società ha ragionato così per tanti anni. Da altre parte vanno a prendere profili utili. Sono stanco, parliamo della partita che è meglio.

Questa gara la sento molto, è una finale che può darti tanto; è un esame veramente importante”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Romagnoli, rischio addio a gennaio: il confronto con Fabiani e l’offerta dell’Al-Sadd che non soddisfa la Lazio

Il futuro di Alessio Romagnoli alla Lazio appare sempre più incerto a causa del forte pressing dell’Al-Sadd di Roberto Mancini, che ha messo sul piatto un ricco triennale da 6 milioni di euro netti a stagione. Nonostante il profondo legame del difensore con i colori biancocelesti, lo stallo sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2027 ha spinto il giocatore e il suo entourage a valutare seriamente la proposta qatariota. Durante l’ultimo confronto tra il calciatore e il direttore sportivo Fabiani, è emerso che l’offerta attuale di circa 8 milioni di euro non soddisfa ancora le pretese di Claudio Lotito, il quale ne richiede almeno 15 per dare il via libera alla cessione.