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SERIE A

La Lazio gioca, l’Atalanta vince: ora l’Europa è davvero un miraggio

Termina 0-2 Lazio-Atalanta, gara valida per la 25esima giornata di Serie A: segna Ederson (rigore) nel primo tempo, raddoppia Zalewski.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con Provedel; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares; in mediana Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente formato da Isaksen, Maldini e Noslin. La Lazio comincia bene, soprattutto sugli esterni: Isaksen mette in difficoltà Ahanor, che si fa ammonire al 12′ e viene sostituito al 24′. La prima vera chance è però sui piedi dell’Atalanta con Krstovic che spara alto a porta vuota. I padroni di casa continuano a fare bene: Taylor calcia a botta sicura da posizione ravvicinata ma trova Carnesecchi che fa arrivare la sfera sul legno. A 5′ dalla fine l’episodio che decide la prima frazione di gioco: tocco di mano in area di Cataldi mentre era intento a chiudere in scivolata: dal dischetto va Ederson che fa 1-0.

SECONDO TEMPO

Subito dopo l’intervallo Patric prende il posto di un acciaccato Gila. Passano pochi minuti e per la Lazio e c’è un check per il possibile fallo di mano di Zappacosta: il fallo c’è ma prima c’è fuorigioco. Subito dopo provvidenziale Carnesecchi su colpo di testa di Noslin; dopo l’intervento del portiere Marusic spara alto. Al 60′ il raddoppio dell’Atalanta: segna Zalewski dalla distanza. Doppia mossa per Sarri al 67′: fuori Cataldi e Noslin, dentro Rovella e Ratkov. Al 79′ entra Cancellieri per Taylor. Nel finale Isaksen esce per Dia. Allo scadere colpo di testa di Maldini che finisce sul palo. Al 90′ è 2-0 per la Dea. Ora l’Atalanta, sesta della classe, vola a +9. Centrare l’Europa passando dal campionato è più che un miraggio.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Tavares, Noslin in attacco

Le formazioni ufficiali di Lazio-Atalanta, anticipo pomeridiano della 25^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Olimpico alle 18,00:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Noslin, Maldini, Isaksen. Allenatore: Maurizio Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Krstovic. 
Allenatore: Raffaele Palladino

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SERIE A

Lazio-Atalanta, i convocati di Sarri: out anche Basic

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro l`Atalanta (ore 18:00). Lazio, dunque, senza Lazzari, Basic, Romagnoli, Zaccagni, Pedro.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Przyborek, Rovella, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Ratkov.

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SERIE A

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Lazio-Atalanta, match valido per la 25ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, sabato 14 febbraio alle ore 18:00. La Lazio è rimasta imbattuta in otto delle ultime 10 sfide di Serie A contro l’Atalanta (4V, 4N), anche se ha vinto solo una delle quattro più recenti gare contro i bergamaschi: 1-0 il 6 aprile 2025 al Gewiss Stadium, con una rete di Gustav Eriksen.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, D. Maldini, Noslin. All. Sarri

Squalificati: Romagnoli

Indisponibili: Basic, Lazzari, Gigot, Zaccagni, Pedro

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djmsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic, Raspadori; Krstovic. All. Palladino

Squalificati: nessuno

Indisponibili: De Ketelaere

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Da Bologna l’entusiasmo per l’Atalanta. Sarri affamato, io sto bene qui”

Quella di Bologna, per la Lazio, è una “vittoria che ci permette di sopperire alla stanchezza dell’impegno ravvicinato e regala entusiasmo perché venivamo da un periodo in cui faticavamo a ottenere dei risultati positivi”; ma adesso è tempo di pensare all’Atalanta “squadra fortissima che sta attraversando un periodo di grande forma. Sarà una gara difficile ma non avrà niente a che vedere con la Coppa Italia. Cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile per provare a vincere”. Così Ivan Provedel, portiere della Lazio, dice la sua ai canali del club biancoceleste sulla sfida alla squadra di Palladino.

L’estremo difensore laziale si sofferma anche sul ruolo di Sarri sottolineando come “è sempre stato molto determinato e affamato. Forse non aver allenato per un po’ di tempo gli ha dato ancora più voglia di prima: riesce a trasmetterci la sua passione e noi cerchiamo di fare lo stesso”, mentre su Carnesecchi ammette: “per me è uno dei portieri più forti, l’ho sempre ammirato per come interpreta il ruolo. È anche un bravo ragazzo, proverò a rubargli qualcosa. Rigori? Ho sempre lavorato per cercare di pararli, anche se per un periodo non ci sono riuscito. A Bologna ne ho respinto uno ma il merito è stato dei miei compagni che hanno segnato i loro rigori, calciandoli perfettamente. Altrimenti sarebbe stato tutto inutile. Cosa mi ha detto Chiffi? Mi ha semplicemente ricordato di mantenere entrambi i piedi sulla linea”.

Infine un pensiero al futuro: “Ogni giorno per me si riparte da zero. Mi alleno per dare il meglio, spero di poter migliorare ancora per dimostrare di meritare la Lazio. Sono contento di essere qui, non guardo troppo lontano e penso solo a dare il massimo”, conclude. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conferma Maldini: ed ora la tripla sfida con l’ex Dea

L’impatto di Daniel Maldini con il mondo biancoceleste è stato più che positivo in queste prime uscite, anche se è mancato il gol; ed è proprio quello che il figlio d’arte cercherà di trovare contro l’Atalanta. L’attaccante della Lazio vuole riscatto e rivalsa, la Dea è il palcoscenico migliore.

Maldini ha giocato sempre da quando è arrivato e sempre da titolare: Genoa, Juventus e Bologna. Aspetta la conferma da Sarri, come sottolinea il Corriere dello Sport, per sfidare la sua ex squadra, l’Atalanta, contro la quale nel giro di poche settimane giocherà per ben tre volte (una in campionato e due in Coppa Italia). Il suo impatto con l’ambiente biancoceleste è stato un crescendo: un po’ timido contro i liguri, più sfacciato a Torino contro la Juventus (fornisce l’assist a Pedro) e infine a Bologna la consacrazione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Atalanta. vuoto Olimpico: la protesta continua

Il Corriere dello Sport ha fatto il punto sulla vendita dei biglietti per Lazio-Atalanta nella sua edizione odierna. A Roma sponda biancoceleste la contestazione all’indirizzo della proprietà non accenna a placarsi e lo dimostrano i dati sui tagliandi acquistati. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, sono appena 3400 i biglietti venduti per la sfida di campionato contro l’Atalanta. I tifosi che non entreranno si raduneranno ancora una volta a Ponte Milvio, come già successo con il Genoa.

Insomma, la contestazione prosegue a oltranza, ma presenterà presto un dilemma importante da dover risolvere. All’orizzonte infatti c’è la prossima gara casalinga di campionato dell’8 marzo, Lazio-Sassuolo, ma soprattutto quella in programma 4 giorni prima ancora una volta con l’Atalanta, match valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia. Una partita che può valere la stagione e che mette il tifo biancoceleste davanti a un bivio. Da una parte la volontà di portare avanti ilmalumore nei confronti di Lotito, prendendo in considerazione l’idea di disertare ancora una volta lo stadio; dall’altra il desiderio fisiologico di ogni tifoso, quello di stare vicino alla propria squadra, a maggior ragione in una fase delicata e potenzialmente storica come quella. Il dilemma Coppa resta aperto. La protesta, invece, no: quella continuerà. Dentro lo stadio o fuori, con cori o con silenzi, con presenze o con assenze. La modalità sarà decisa di volta in volta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cucchi: “Lazio, senza Sarri sarebbe stata lotta per non retrocedere. Lotito dovrebbe chiedere scusa ai tifosi…” (AUDIO)

RICCARDO CUCCHI in collegamento a ‘NMM’

“Io mi sto innamorando di questa squadra, vedo quello che in campo fa e percpisco tutto quello che c’è fuori. Vedere Sarri così capace di motivarli, vedere anche questi risultati inaspettati, in particolare quello straordinario di Coppa Italia, non può che appassionarmi. Grandi valori tecnici non ci sono, sono convinto che se non ci fosse stato Sarri, in una situazione così complicata, certamente avremmo avuto una squadra in lotta per non retrocedere. Invece, c’è una squadra che riesce a trasmettere segnali importantissimi anche a chi non va allo stadio. C’è il tentativo incredibile dei giocatori di spiegare che tutto quello che accade è per i tifosi. C’è una trasmissione di lazialità di cui abbiamo bisogno. Ci sta trasmettendo tutto quello che vorremmo, ma che non arriva dalla società.

Io sono tra quelli che ha firmato la petizione e che ha saltato la partita contro il Genoa. Mi sono convinto che ciò che è stato deciso dalla stragrande maggioranza dei tifosi fosse giusto. Ho disertato lo stadio soffrendo tremendamente. Credo che il più grande errore del presidente Lotito sia stato quello di pensare di poter fare il presidente contro i tifosi. Imperdonabile.

Credo che sia molto difficile chiedere ad un tifoso di dimettersi dal proprio ruolo. In tutta onestà, io non ci riuscirò e dico già adesso che dal prossimo anno tornerò ad abbonarmi alla Lazio. Capisco perfettamente la rabbia dei tifosi e il desiderio di cambiare proprietà, ma la volontà rispettabile si scontra poi con la realtà. I margini di recupero siano molto pochi ed, al di là del piano quinquennale che lascia il tempo che trova, quello che dovrebbe fare il presidente Lotito è chiedere scusa ai tifosi e ricominciare da campo. Ammesso che sia sufficiente, ma non esiste un calcio senza i tifosi. Sono loro che consentono il businnes del calcio”.

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PROGETTO STADIO

Lazio, presentazione al pubblico del progetto Flaminio: la nota del club

COMUNICATO UFFICIALE – “La S.S. Lazio comunica che martedì 17 febbraio alle ore 10:30, presso il Training Center di Formello, si terrà la conferenza stampa di presentazione ufficiale del progetto dello Stadio Flaminio, già consegnato al Comune di Roma.

Nel corso dell’incontro verranno illustrati in modo organico e approfondito tutti i contenuti della proposta progettuale. Saranno presenti i professionisti, gli ingegneri, gli architetti e i consulenti che hanno contribuito alla sua elaborazione, al fine di entrare nel merito tecnico di ogni aspetto.

Il progetto verrà presentato anche attraverso un supporto video dedicato, che accompagnerà l’esposizione tecnica illustrandone la visione, le caratteristiche architettoniche e lo sviluppo funzionale.

L’intero evento sarà trasmesso in diretta sulla piattaforma ufficiale del Club, consentendo a tifosi e cittadini di seguire integralmente la presentazione.

La conferenza rappresenterà un momento di chiarezza e trasparenza nel quale verranno approfonditi:

 • le caratteristiche tecniche dell’intervento;

 • il progetto di riqualificazione del territorio;

 • i benefici per la città.

L’incontro si inserisce in un percorso di programmazione strutturale volto a dotare il Club di un’infrastruttura moderna, sostenibile e coerente con le prospettive di sviluppo futuro.

La Società conferma la volontà di garantire la massima trasparenza in ogni fase del percorso.

Un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale ed infrastrutturale della S.S. Lazio ed una occasione unica per la riqualificazione ed il miglioramento di uno dei quadranti più importanti della Città che ospita l’impianto”

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cassano: “Sarri è pesante, ora la Lazio è questa. Se ci fossi stato il 26 maggio…” (AUDIO)

ANTONIO CASSANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Noi amiamo il calcio, Lele poi ha creato tutto questo, anche con le idee mie e di Nicola (Ventola, ndr). Chi risolve i problemi è Lele (ride, ndr), noi diciamo ciò che pensiamo senza essere banali.

Sarri è pesante, si lamenta sempre. Se non gli sta bene la situazione, va a casa. In questo momento la Lazio è questa, con tutte le difficoltà e il mercato. Tutti vogliono sognare, ma ora la situazione è questa. Se non ti sta bene, alzi bandiera bianca.

Io Fascetti lo ringrazierò sempre per quello che ha fatto per me, a 15 anni mi ha portato in prima squadra. Era di poche parole ma schietto. Una volta sono entrato con la macchina al San Nicola perché ero in ritardo, si arrabbiò e mi fece la multa. Mi voleva talmente tanto bene che spesso mi tutelava.

Chinaglia ha fatto la vostra storia ma io non l’ho mai visto giocare, ovviamente è una leggenda; Signori è fenomenale ma Bruno Giordano era un campione sottovalutato; oggi sarebbe stato titolare in Nazionale con la gamba sinistra e basta.

A Roma ho perso un solo derby, quello del 6 gennaio, e me lo ricordo benissimo. Quando ero a Roma, alla Lazio c’erano Sinisa, Couto, Stankovic. Nella Capitale gli insulti per questa partita duravano sei mesi (ride, ndr).

Il derby più importante è quello del 26 maggio? Avete vinto perché non c’ero io (ride, ndr)”.