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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico non è più un fortino: il dato del 2026

In casa la Lazio fatica: una vittoria in cinque partite nel 2026.

Il rendimento della Lazio all’Olimpico nel 2026 parla chiaramente: come evidenzia il Corriere dello Sport, dal Napoli all’Atalanta la squadra di Sarri ha perso tre delle ultime cinque gare interne di Serie A (una vinta contro il Genoa, una pareggiata con la Fiorentina).

Si sono contate tante sconfitte casalinghe quanto quelle rimediate nelle precedenti 19 partite (5 vittorie e 11 pareggi lo score). Da qui alla conclusione della stagione la Lazio ospiterà in casa il Sassuolo, il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa. In Coppa Italia è programmata l’andata della semifinale contro l’Atalanta.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, slitta il recupero di Lazzari. Basic ok: le ultime dall’infermeria

Gila in attesa della risonanza, Zaccagni prova ad esserci a Cagliari: le ultime dall’infermeria.

Gli infortuni continuano a tenere banco in casa Lazio. Da monitorare le condizioni di Gila, uscito anzitempo sabato contro l’Atalanta; Zaccagni lavora per tornare a Cagliari. Basic dovrebbe tornare in gruppo al prossimo allenamento.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport c’è invece da attendere per Lazzari; il terzino è fermo per uno stiramento al polpaccio e ha ancora bisogno di tempo. Non ci sarà quindi sabato a Cagliari, nell’impegno in programma alle 20,45. A destra quindi si rivedrà Marusic, mentre a sinistra continuerà l’alternanza Pellegrini-Tavares.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, che il campionato sia una palestra per la Coppa Italia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Atalanta modesta, il rammarico della Lazio è questo. Rimango dell’idea che il campionato, così senza obiettivi, deve essere una palestra per la Coppa Italia. Buona prova nel primo tempo ma senza avere mai la sensazione di poter fare gol, anche se siamo stati bene in campo. Quando si doveva spingere sull’acceleratore, non si spingeva.

Tanti tiri in porta, ma la qualità è poca. In più manca anche Zaccagni che dà qualità lì davanti. Nel complesso comunque la prova è stata buona.

Questa gara mi dà fiducia in vista della semifinale; te la giochi. Soprattutto in casa dovrai fare meglio sotto l’aspetto della pericolosità e fuori casa hai le caratteristiche per fare male a questa squadra. Avere poi Zaccagni e Basic significa avere due frecce in più e in queste sfide c’è bisogno di alternative che possono cambiare la partita.

La centralità di Maldini in attacco è palese; sa giocare spalle alla porta, ripulisce la palla, dà un tempo in più ai compagni per inserirsi. Fa sì che ci sia meno confusione; sta facendo bene. Serve però che gli esterni saltino l’uomo per questo gioco”.

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PROGETTO STADIO

Lazio, domani presentazione progetto Flaminio: ora il nodo dei vincoli nella Conferenza dei servizi

La Lazio ha accelerato, negli ultimi giorni, sullo Stadio Flaminio, presentando il suo progetto al Comune e alla stampa. La scelta di evidenziare prima il pubblico interesse e passare soltanto in un secondo momento per la conferenza di servizi è piaciuta poco in Campidoglio, dove ci si aspettava che si procedesse in maniera opposta, come richiesto da Roma Capitale. Come primo interlocutore deve pronunciarsi la Soprintendenza di Stato alle Belle Arti. Ogni altro aspetto è secondario. I biancocelesti non hanno tenuto conto di questo delicato dettaglio. Secondo quanto riporta Il Messaggeroil Campidoglio ha fatto richiesta alla Lazio di ripresentare il progetto secondo la norma definita legge Stadi, e non con il codice dei contratti pubblici rispettato finora, utilizzando lo strumento del partenariato pubblico-privato.

È la stessa procedura che sta seguendo la Roma per lo stadio di Pietralata. Il Comune di Roma Capitale vuole che sia utilizzata prima la conferenza di servizi, e poi il pubblico interesse. La Lazio aveva scelto la soluzione opposta, senza tenere in conto che si sta toccando un bene vincolato dalle Belle Arti. In questi casi occorre interfacciarsi inizialmente con un soggetto diverso dal Comune: deve essere la Soprintendenza di Stato a pronunciarsi per prima. 

La notifica del comune

La notifica della necessità di operare secondo la legge stadi è stata redatta nel corso di una riunione avvenuta venerdì 13 pomeriggio, in Campidoglio. Nella Relazione tecnica generale dell’ambito stadio, si può leggere:

 “Nel caso dello Stadio Flaminio e del suo intorno urbano, la Tavola B segnala la presenza di più vincoli paesaggistici sovrapposti, che riflettono la complessità e la rilevanza dell’area”Il primo dei tre è il Vincolo Immobili e aree di notevole interesse pubblico;il secondo il Vincolo fluviale; il terzo è architettonico e testimoniale. 

L’area, infatti, ricade all’interno della fascia di rispetto fluviale del Tevere. La presenza del fiume, che scorre a nord-ovest dello stadio, rende necessaria l’autorizzazione paesaggistica per qualsiasi trasformazione, edilizia o infrastrutturale, anche minima. Su queste basi poggia il secondo vincolo. Il terzo è quello noto a tutti coloro i quali si siano interessati alla questione, poiché viene ripetuto da tempo. Lo Stadio Flaminio, progettato da Pier Luigi Nervi, è sottoposto a vincolo diretto, come bene culturale architettonico, dal 2000. Si tratta un immobile tutelato per il suo rilevante interesse artistico, tecnico e storico. Ciò impone la conservazione integrale delle caratteristiche architettoniche e strutturali. Questo ostacolo è particolarmente rilevante.

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AVVERSARIO

Atalanta, si ferma anche Raspadori: salta l’andata di Coppa con la Lazio

Nell’Atalanta che ha ripreso a macinare vittorie e punti torna ad essere d’attualità il problema infortuni. Dopo De Ketelaere, appena operato al menisco interno destro lesionato al corno posteriore, si ferma anche Raspadori. L’attaccante uscito per un problema a una coscia all’86’ della partita contro la Lazio ha subito uno stiramento di primo grado al flessore sinistro. Salterà la doppia sfida Champions con il Borussia Dortmund più Napoli e Sassuolo in campionato e anche il match contro la Lazio, semifinale d’andata della Coppa Italia. Da verificare la sua disponibilità per il playoff dell’Italia in vista della possibile qualificazione azzurra ai Mondiali.

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INFERMERIA

Lazio in ansia per Gila: servono accertamenti. Zaccagni verso il rientro

Lazio in ansia per le condizioni di Mario Gila,uscito acciaccato dalla sfida contro l’Atalanta. Il difensore ha lasciato il campo con un problema al ginocchio e ora si aspettano gli esami per capire meglio la situazione. A fine partita Maurizio Sarri ha spiegato che il quadro non è ancora chiaro: «Non abbiamo ancora una diagnosi precisa. Gila sente dolore al ginocchio, ma mi ha detto che non ha preso colpi diretti durante la gara». Saranno quindi gli accertamenti dei prossimi giorni a chiarire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.

Intanto ci sono segnali positivi anche su Mattia Zaccagni. Stando alle ultime indiscrezioni, l’esterno offensivo punta almeno alla convocazione per la trasferta di sabato all’Unipol Domus contro il Cagliari. La lesione ai muscoli obliqui addominali sta migliorando e il capitano ha già ripreso a correre.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “I tifosi vogliono essere competitivi. Noi lottiamo e diventiamo squadra”

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine della sconfitta con l’Atalanta:

“Sono contento della prestazione, ho visto la squadra creare e giocare, anche concedere poco. Non si può uscire con delusione da questa partita, né dal punto di vista tecnico né sull’aspetto mentale. Abbiamo giocato fino al 95esimo con grande convinzione. Gli episodi decretano la partita, poteva starci il rigore per noi a inizio secondo tempo in maniera casuale come quello loro del primo tempo. La deviazione di Kolasinac non può essere casuale, calcia di piatto quindi è una giocata. Non abbiamo avuto episodi a favore, ma sono contento della mentalità di questa squadra.”

Sarri su Tavares e Noslin

“A livello di scelte sono due giocatori che qualche volta le sbagliano, hanno delle grandi doti ma fanno delle scelte discutibili che ci costano qualcosa. Probabilmente è il motivo per cui sono qui, Nuno se avesse più razionalità avrebbe grandi doti. Ha perso una palla nella metà campo avversaria, non l’ha persa nella nostra area e può succedere. A livello personale quando porta palla dentro al campo non mi piace molto, specialmente quando affronti squadre che giocano così uomo su uomo.”

Sarri e l’appello ai tifosi

“Penso che a nome di tutta la squadra, un appello lo abbia fatto già Marusic, a noi farebbe un piacere immenso il ritorno della gente. Lo considero un atto d’amore, se la gente venisse allo stadio solo per abitudine non prenderebbe queste decisioni. Non mi sembra che il nostro popolo sia così esigente da dire di vincere a ogni costo, ma vogliono essere competitivi. Senza amore non avrebbero fatto questa scelta, se poi tornano sono il più contento. Io ho grande rispetto per le decisioni delle persone, se sono arrivati a questa decisione io la rispetto. Poi se decidono di tornare sono il più contento del mondo.”

Sarri sulla classifica

“La squadra lotterà tutta la stagione se avrà questa mentalità. In questo finale di stagione vedremo se la mentalità di questa squadra ci potrà garantire qualcosa per il futuro. Non lo so, penso che la Lazio che si sta vedendo nell’ultimo mese sia qualcosa di più di una squadra di metà classifica e lo ha dimostrato in questa settimana facendo partite serie con la Juve a Torino, a Bologna e anche oggi. Se reggi tre partite in sei giorni significa che il gruppo sta diventando squadra.”

Sarri sulle condizioni di Gila

“Come sta non lo so sinceramente. Ha un dolore al ginocchio e dice di non aver preso colpi. Bisognerà fare degli esami strumentali e capire da cosa nasce questo dolore, al momento non lo so.”

Sarri su Ratkov esterno

“Io il giocatore non lo conoscevo, lo ripeto. Vedendolo in allenamento non mi sembra che possa fare l’esterno, ma è una conoscenza proveniente da questi allenamenti quindi è ancora superficiale.”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provstgaard: “Voglio diventare titolare. Dobbiamo farci trovare pronti per la Coppa Italia”

Le dichiarazioni di Provstgaard in Mixed Zone dopo Lazio-Atalanta:

L’alternanza di risultati

È il nostro problema in questo momento. Stiamo provando ad avere maggiore continuità, ma è un po’ difficile.

La gestione del pallone in fase offensiva

Dobbiamo rivedere la partita e capire cosa avremmo potuto far meglio. Dobbiamo far meglio nel loro centrocampo, possiamo fare di più con la palla.

Se il suo obiettivo è diventare titolare

Questo è il mio obiettivo, il mister deciderà quando sarà il mio momento. Sono felice dell’opportunità che mi ha dato l’allenatore di giocare 90 minuti contro l’Atalanta. Sto crescendo e sono soddisfatto della mia crescita.

Il Campionato

Il campionato è importantissimo, anche se stiamo perdendo più partite. Dobbiamo essere pronti per la partita di Coppa Italia contro l’Atalanta, e se vogliamo farci trovare pronti bisogna allenarsi ogni giorno con grande opportunità. Le opportunità arriveranno solamente per chi lavora.

I tifosi

È difficile giocare quando non ci sono i tifosi. Loro ci danno qualcosa in più. Però la situazione è questa, quindi dobbiamo lavorare e far bene anche senza di loro.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic aggancia Milinkovic: “Sconfitti da dettagli. Abbiamo bisogno dei tifosi”

Al termine di Lazio – Atalanta, Adam Marusic è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la gara. Il terzino biancoceleste, che proprio in questa occasione ha raggiunto un traguardo significativo con la maglia biancoceleste, ha condiviso le sue sensazioni dopo il match, segnato dalla delusione per il risultato finale ma anche dalla soddisfazione personale per l’obiettivo raggiunto.

Le parole di Marusic a DAZN

341 presenze come Milinkovic? Un numero importante per me, Sergej è come un fratello per me. Sono contento.Se gli scriverò? Si sicuramente, ci sentiamo spesso. Per la partita erano piccoli dettagli che hanno fatto la differenza, siamo stati dentro ma non siamo riusciti a fare gol e penso che ora manca solo questa cosa”.

Poi, proseguendo ha lanciato un appello ai tifoi: “Per noi sono molto importanti e vedere lo stadio vuoto anche stasera pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutta la squadra che abbiamo bisogno di loro, speriamo tornino. Tutta la squadra ha bisogno di loro”.

Marusic a Lazio Style Channel

Una partita difficile ma siamo stati dentro tutto il tempo creando tante occasioni senza far gol, questo ci manca, dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Record di presenze? Per me è importante, ho sempre dato tutto, alla fine superare immobile leggenda e Sergej è una cosa importante, spero di poter farne anche altre. Ho firmato per altri due anni, sono sicuro che con i nuovi alla fine possiamo avere una squadra molto competitiva per il prossimo anno. Sono tutti giovani e saranno troppo importanti per noi, per questa squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Risultato bugiardo, mancato culo. I tifosi? Capisco, ma mancano. E su Maldini e Tavares…”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato a Dazn la sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta:

“È mancato un pizzico di culo. Nel secondo tempo hanno tirato in porta una volta e nel secondo due, l’Atalanta è in un momento così. Noi abbiamo fatto anche una buona partita, abbiamo avuto occasioni. La nostra squadra, fino a un mese fa, 18 tiri in porta contro l’Atalanta non li avrebbe mai fatti. Un altro aspetto di cui sono contento è che i ragazzi hanno tirato fino al 95’ senza mai mollare. Una buona gara, un risultato che io considero bugiardo. Queste partite non devono darci retropensieri negativi.

Maldini? Ha grande qualità. Quando è coinvolto dal punto di vista materiale e mentale può far grandi cose. Quando fa l’attaccante centrale gli manca ancora l’attacco dell’area, però ha grande qualità.

Stadio? Sicuramente se c’erano i soliti 45mila la gara poteva prendere un’altra piega, però hanno deciso così e avranno le loro buone ragioni. So solo che a noi mancano.

Squadra più disordinata? Era prevedibile. Abbiamo giocato con Noslin, poi gli ultimi 30 minuti cambiando modulo. Era una squadra meno equilibrata del solito.

Tavares?Nell’ultimo periodo si è allenato molto bene, diversamente rispetto a prima. Deve limitare certe cose. Quelle sgroppate palle al piede per vie centrali possono essere pericolose per gli avversari ma anche per noi. Perdendo palla a 70 metri dalla sua posizione fa fatica a riprenderla. È ancora da razionalizzare, ma mi sembra che fisicamente e mentalmente stia meglio rispetto a un paio di mesi fa”.