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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il programma di rilancio è per il bilancio o per avere una Lazio competitiva?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito ha parlato di un piano di rilancio a cinque anni? Perché non a tre o sette? Quelli a cinque anni vengono annunciati quando ci sono problemi di bilancio. E’ quindi per sistemare il bilancio e per essere competitivi? Questi progetti non si fanno per sistemare le squadre perché in cinque anni possono venire fuori fattori imprevedibili. E poi, non poteva partire ora il piano quinquennale? Il mio consiglio sarebbe stato quello di investire di tasca propria per avere una Lazio competitiva, anziché pensare a chiudere in attivo la sessione di mercato invernale.

I piani a cinque anni si fanno sui soldi, perché per avere una rosa competitiva ogni anno devi aggiungere qualcosa. La Juventus ha dietro il gruppo Exor con gli Agnelli, possiamo paragonarli alla società biancoceleste? L’Atalanta ha il presidente Percassi che si è fatto affiancare da Pagliuca, stando ai patrimonio, è possibile anche in questo caso fare un paragonare?

Lotito ha problemi con i tifosi, con il bilancio e anche a livello politico la situazione con la Lazio sta dando problemi. Parlare del Flaminio serve a spostare l’attenzione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Oggi risonanza per Pedro. Domani Taylor potrebbe riposare, Basic tra i disponibili” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pedro sarà fuori un mesetto, stamattina è in programma la risonanza. Aspettiamo il bollettino medico della società per avere certezze su questa vicenda ma il fatto che non ci siano fratture ci dà speranze di rivederlo quindi in campo.

Vincere domani significherebbe andare a 3 punti proprio dall’Atalanta e considerando che il settimo posto potrebbe valere l’Europa, c’è un solo risultato possibile. La gara di domani è l’ultimo treno per provare ad andare in Europa passando dal campionato.

Domani loro giocheranno senza il tridente di inizio stagione, ma comunque avranno a disposizione un tridente di qualità con Krstovic, Raspadori e Samardzic o Pasalic.

Taylor è anche possibile che riposi domani, dopo i km percorsi in queste gare. Basic è andato in panchina mercoledì ma da indisponibile, domani me lo aspetto sempre in panchina ma da disponibile quindi magari potrebbe rientrare per uno spezzone”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito agita Forza Italia: la protesta dei laziali può costare voti al partito

La protesta dei tifosi della Lazio nei confronti del patron-presidente Claudio Lotito non accenna a placarsi e, anzi, sabato sera contro l’Atalanta è previsto un altro sciopero del tifo che lascerà gli spalti dell’Olimpico vuoti per la maggior parte, come accaduto in occasione della sfida interna contro il Genoa.

Come riporta l’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano, si tratta di una situazione che travalica i confini dello sport e che arriva a iniziare a far sentire la propria spinta anche in politica. A confermarlo sono indirettamente gli stessi esponenti di Forza Italia, che annovera anche Lotito, il quale ricopre la carica di senatore. «Lei mi chiede se Lotito è un problema per il partito? Tenga conto che da mesi i nostri social sono invasi da commenti di tifosi laziali. Invocano le sue dimissioni», hanno commentato esponenti di Forza Italia.javascript:void(0)

E in seno al partito fondato da Silvio Berlusconi iniziano a emergere preoccupazioni per l’evolversi di questa situazione, ovviamente in chiave politica. Il timore è quello che questa protesta possa costare voti a Forza Italia, che insieme agli alleati di governo spinge per il sì al referendum della giustizia. E i messaggi sui social non sono incoraggianti in questa ottica, con più di un gruppo di tifosi laziali pronto a fare mancare il proprio sostegno a Forza Italia alle urne.

È ovviamente difficile stabilire il numero di voti che andranno persi dal centrodestra, e nelle specifico da Forza Italia, ma sicuramene non sarebbe la prima volta che il calcio influisce in qualche modo nella politica. Basti pensare a un episodio che sia lo stesso Berlusconi che Adriano Galliani, oggi senatore di Forza Italia rieletto dopo la scomparsa del fondatore, hanno ricordato per diversi anni: la cessione di Kakà da parte del Milan nel 2009 costò diverse centinaia di migliaia di voti a Forza Italia.

Per quanto riguarda invece il caso Lotito, per conoscere la portata di una possibile ripercussione politica basti vedere le firme raccolte dalla lettera rivolta al patron che è stata sottoscritta da oltre 40mila persone. L’oggetto di questa missiva è chiaro: «Se Lotito non è in grado di riportare la squadra a competere per i vertici, si faccia da parte». Una iniziativa che sta avendo un certo successo e che continua a tenere banco nelle discussioni sui social.

A proposito di Lotito, il patron della Lazio ieri si è messo di traverso con il proprio partito per quanto riguarda il disegno di legge che prevede l’ingresso dei tifosi come azionisti nei club sportivi professionistici. «Faremo una riunione, bisogna legiferare in modo accorto», ha provato a mediare Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia e noto tifoso romanista. Non usa le stesse parole, invece, l’alleato di governo della Lega Massimiliano Romeo: «Lotito ha chiesto un approfondimento sul ddl, ma dopo lo riporteremo in aula». calcioefinanza.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Il dissenso c’è e va rispettato, ma risponderò con i fatti. Progetto quinquennale di rilancio”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, rispondendo ad alcune domande del Corriere della Sera, ha così parlato del piano di rilancio del club e delle contestazioni da parte dei tifosi.

“Nella vita come nel calcio il dissenso esiste e va rispettato. Fa parte della passione e la passione è l’anima della Lazio. Può accadere a volte che alcune mie dichiarazioni vengano interpretate in modo diverso da ciò che intendo. È legittimo, quindi, che i tifosi si interroghino, ma io rispondo coi fatti. La prossima settimana presenteremo in pubblico il progetto già consegnato al Comune per lo stadio Flaminio. Poi, a marzo, illustreremo ‘Lazio 2032’ il nostro piano quinquennale di rilancio”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Adani: “Sarri ha convinto in una condizione precaria, la Lazio non molla mai. Ecco chi sono gli imprescindibili…” (AUDIO)

LELE ADANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo io, Cassano e Ventola, andiamo in onda sempre e lo scorso anno abbiamo deciso che poteva essere una bella iniziativa girare per andare incontro alla gente; il nostro spettacolo prevede interazioni continue e lunedì saremo a Roma. Abbiamo tutti e tre lo stesso spirito, ci legano la lealtà e l’amicizia, ci completiamo con la libertà e il rispetto per la gente; questo non significa vivere di consensi, ma vogliamo aprire finestre che gli altri non vedono, anche scomode.

Se penso alla Lazio di Sarri penso a tante anime in un unico modo, ad un tecnico che è riuscito a convincere in condizioni difficili e precarie. I calciatori mettono in campo tutto, prima di essere calciatori, sono uomini. Vedo cose che vanno oltre calcio, con resilienza. Per mettere i piedi in testa alla Lazio bisogna essere davvero competitivi perché non molla.

Io ho avuto la fortuna di stare quattro mesi alla Lazio e mi sono allenato con Signori che era un fenomeno; Boksic era allora il prototipo dell’attaccante di oggi. Signori aveva un piede, un mancino, una capacità di trovare la porta, unici. Io ho grande rispetto per la storia, Chinaglia lo vedo come una divinità. Se devo citare qualcuno partendo da Maradona, dico Giordano; secondo me è stato anche sottovalutato per le qualità che aveva.

Gli imprescindibili di Sarri? Intanto la coppia centrale, Gila è futuribile ma è quasi più importante Romagnoli nelle scelte e nell’equilibrio. Poi Zaccagni. E ora è importante il ritorno di Rovella, ma tra gli imprescindibili metto pure Cataldi”.

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TIFOSI

Lazio-Atalanta, astensione Olimpico: i biglietti venduti

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, i biglietti venduti per Lazio-Atalanta al momento sono circa 3000. Questo dato è destinato a incrociarsi con le scelte che metteranno in atto gli abbonati, divisi tra chi vuole entrare e chi invece continuare a disertare.

Negli scorsi giorni la Curva Nord aveva già annunciato la propria intenzione di non entrare allo stadio in occasione di Lazio-Atalanta replicando dunque quanto accaduto per la sfida col Genoa.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Ora l’Atalanta è simile a quella dello scorso anno. Attacco? Ecco chi metterei domani…”(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Atalanta di oggi è una sorta di copia e incolla di quella di Gasperini, gioca in maniera simile. Con Juric giocavano più lontani dalla porta.

La Lazio deve fare la partita che ha fatto a Torino o che ha fatto Bologna. Ora il dubbio è sulle energie: è vero che la coppa ti dà adrenalina, ma la squadra può essersi un po’ ‘rilassata’. Visto che non ci sono tanti cambi, l’incognita è questa.

Hanno perso De Ketelaere che per loro è fondamentale, ma hanno Samardzic che sicuramente non è scarso. Se gira il loro centrocampo, gira tutta la squadra. Li può sorprendere centralmente facendo girare a vuoto Ederson e De Roon.

Domani credo che Sarri cambierà l’attacco; darà un turno di riposo a Maldini con Dia all’inizio, insieme a Cancellieri e Noslin. Dia ti viene incontro, protegge palla, potrà essere un’arma domani”.

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RASSEGNA STAMPA

Equilibrio e regia difensiva, “Joystick” Romagnoli si è ripreso la Lazio

In ogni vita, per tutti, c’è un’Itaca da lasciare. Alessio Romagnoli stava per lasciare la Lazio, sentiva che era arrivata l’ora di andare via per tutti i motivi arcinoti, pensava che la sua fedeltà era stata tradita. Neppure è partito ed era già di ritorno. Non s’è chiesto nemmeno il perché. S’è ripreso il suo posto, è di comando nella difesa di Sarri. E’ tornato il Romagnoli di prima, energico e audace. Non ha perso intensità e spirito, non sono cambiati gli occhi da capopopolo che sa dove portare la sua gente. Sarri l’ha rilanciato titolare a Bologna, a Torino era entrato nel finale. Riconosce il ruolo di supremazia che ha Romagnoli: «E’ il joystick della nostra linea», ha detto il tecnico a Bologna. Nella missione di Alessio c’è sempre stata e continua ad esserci una reponsabilità che va oltre il campo e il calcio. Era il figlio perfetto, il giocatore-bandiera. La crisi scoppiata con Lotito è datata, ha toccato l’apice a gennaio, ma già da un anno era strisciante. È tutto rinviato a giugno, si vedrà se Alessio confermerà la volontà di partire, ad un anno dalla scadenza del 2027, e soprattutto se l’Al-Sadd manterrà la parola di prenderlo. Da valutare ci saranno le mosse della Lazio, se deciderà di riaprire la trattativa per il rinnovo, quantomeno di provarci nonostante lo strappo con Romagnoli e le tensioni con i suoi manager.

Romagnoli, perché per Sarri è fondamentale

Sarri, senza di lui, sapeva che non sarebbe stato lo stesso. Per sua fortuna ci ha dovuto rinunciare poco. Con il Genoa nel pieno della telenovela di mercato di un gennaio delirante, a Torino dopo una settimana in cui s’era allenato poco. Forse è stata anche una penitenza, decisa per rispettare il gruppo e chi si era sempre allenato. Mau dovrà rinunciare a Romagnoli domani con l’Atalanta, tiene pronto Provstgaard. Sembra poco il ritorno lampo di Alessio, subito ad alti livelli agonistici, ma non lo è. Gestire un vulcano emotivo come quello che gli era scoppiato dentro non è mai facile. Già s’immaginava in Qatar, ricoperto di milioni. Ha avuto la forza necessaria per ritrovare subito la concentrazione e ricaricarsi, comunque una lezione. Ha recuperato stato fisico e mentale. Romagnoli è l’alfiere della difesa di Sarri. Detta i movimenti, le scalate. Sa dove mettersi, sa costruire, sa attaccare. A Bologna è stato d’aiuto a tutti in partita e ai rigori. Una guida per i compagni di reparto, un sostegno per i nuovi. Quando Maldini s’è visto parare quella girata su assist di Pedro s’è sentito rincuorato. Romagnoli gli si è avvicinato e l’ha invitato a crederci. Corriere dello Sport

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PROGETTO STADIO

Lazio, Flaminio: in arrivo la prima riunione tecnica. I dettagli

Il futuro dello Stadio Flaminio entra nella fase pratica: nelle prossime ore è attesa la prima riunione tra tecnici e figure coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area. Dopo gli incontri preliminari e le discussioni politiche, ora si passa all’analisi tecnica e alla definizione degli step da seguire.https://28da0ad81d9776892c0b84978f434213.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html

All’appuntamento parteciperanno professionisti del settore urbanistico, rappresentanti della società interessate al rilancio dell’impianto e funzionari istituzionali, con l’obiettivo di impostare il cronoprogramma dei lavori.

Durante l’incontro verranno valutate le condizioni dello stadio e le problematiche strutturali principali da affrontare. Si discuterà delle soluzioni tecniche possibili, delle autorizzazioni necessarie e di tutti gli aspetti normativi legati alla destinazione d’uso dell’area. Un altro punto centrale sarà la stima dei tempi per completare le varie fasi di progetto, dal progetto preliminare fino all’avvio dei lavori veri e propri.

La riunione è considerata uno snodo fondamentale per dare corpo alle idee emerse negli ultimi mesi attorno allo Stadio Flaminio. Non si tratta soltanto di ristrutturare una struttura sportiva, ma anche di valutare come integrarla nel contesto urbano circostante, con ricadute su mobilità, spazi pubblici e sicurezza.

I tecnici cercheranno di definire una tabella di marcia chiara: dalle prossime verifiche progettuali fino alle fasi operative, con l’obiettivo di accelerare il processo e avvicinarsi quanto prima alla partenza dei lavori. Il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, gruppo unito nelle difficoltà. Su Romagnoli, Noslin e Marusic…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’analisi del pre-partita poi ha avuto una conferma del campo. Il gol del pareggio della Lazio a Bologna ha rispecchiato la preparazione tattica della gara sulla predisposizione della squadra di Italiano a lasciare campo. La squadra di Sarri ha dimostrato di essere gruppo. Si sono uniti nella difficoltà, anche la reazione di Noslin nell’esultanza mi piace perchè dimostra che sono giocatori che sentono il momento. I rigori poi hanno anche indirizzato i giudizi, è andata bene ma è meritata. La Lazio ha superato il turno in casa loro, ha dimostrato di essere molto forte nella fase difensiva, Romagnoli in primis.

Un elogio anche a Marusic. Non è un fenomeno, ma è affidabile. Lazio brava, il risultato spegne un po’ di casini. Senza dimenticare le decisioni arbitrali. La Lazio amata non è e anche questo ha influito nel giudizio della squadra. La Lazio non ha grandi giocatori, questa è la realtà, ma questi ragazzi non sono scarsi”.