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NEWS

Lazio-Venezia – Formazioni ufficiali

Lazio (4-3-3): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Kamenovic, Floriani Mussolini, Akpa Akpro, Basic, A. Anderson, Cabral, Moro, Romero, Pedro. All.: Sarri

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mateju, Caldara, Modolo, Haps; Ampadu, Busio, Crnigoj; Fiordilino, Nsame, Okereke. A disposizione: Bertinato, Lazar, Tessman, Henry, Ullmann, Nani, Ebuehi, Kiyine, Svoboda, Ceccaroni, Peretz. All.: Zanetti

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Balzanetti (CorSera): “Per trattenere Sarri, servono sette acquisti” (AUDIO)

“Sarri forse ha perso un po’ troppo tempo sui giocatori che doveva utilizzare. Luis Alberto, il portiere, Radu… tutti giocatori che da quando giocano con continuità, sono arrivati i punti.

Quest’anno non si è parlato di cessione di Milinkovic. Ogni tanto riemergono Psg, Juve e altre. Ma nessuna piazza il colpo da 80 o 90 milioni. E’ incredibile che un giocatore come Sergej sia rimasto a Roma e ne sono contento. Se tieni Sarri, non puoi presentarti con l’indice di liquidità a bloccare il mercato. I giocatori che andranno via sono molti e andranno rimpiazzati. In più la rosa va potenziata. Sarri rimane se c’è prospettiva. Servono 7 giocatori alla Zaccagni: di livello medio alto e subito pronti per fare i titolari.

In passato ha comprato Parolo, Biava, Marchetti, Zaccagni, Candreva: tutto usato sicuro.

L’investimento decisivo che dovrà fare la Lazio per me è il centrale di centrocampo che sostituirà Leiva: là dovrai spendere un po’. Poi servono due centrali di difesa, un terzino, due portieri se va via Strakosha, il vice Immobile.

Attenzione al Venezia lunedì: non ha una squadra così male e ha fatto anche qualche buon risultato. Il divario è evidente, ma non va affrontata con la testa al derby.

Per il derby temo i diffidati, soprattutto Luiz Felipe. Se dovesse mancare, sarebbe un bel buco. Non vorrei che lunedì giocasse condizionato dalla diffida perché bisogna vincere”.

Alessio Buzzanca

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AMARCORD

‘NMM’ – Petrelli: “La scomparsa di Wilson un enorme dolore” (AUDIO)

“Nella Lazio di Wilson non c’erano invidie. Ci si prendeva in giro, si facevano scherzi, magari si litigava, ma l’invidia non esisteva.

Mi ricordo che quando io e Wilson giocammo contro alla De Martino, avemmo duri scontri. Quando ci ritrovammo assieme alla Lazio e mi venne incontro con un abbraccio, pensai che non era così cattivo come avevo immaginato.

La Lazio attuale? Mi sembra che si stia iniziando a forgiare una squadra. Contro il Cagliari ho visto azioni molto belle e ispirate che mi hanno strappato stupore. Peccato non si sia inserita nelle prime quattro.

Ricordo quando Pino organizzò Di padre in figlio e c’erano 60.000 persone. Fu una cosa pazzesca. Vedere i figli dei giocatori che anche loro giocavano a calcio fu una delle cose più belle.

Sarò a Roma per Lazio-Venezia e spero di tornarci anche in occasioni più felici. Vedere Pino rimasto da solo nella camera mortuaria quando me ne sono andato è stata una cosa dolorosissima”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “I diffidati? Ne rischierei solo uno contro il Venezia. Kamenovic è una scommessa della società” (AUDIO)

“Il calcio italiano è in calo a livello europeo. La squadra che sta facendo meglio nelle coppe è la Juve che in campionato balbetta. Spero che i bianconeri possano passare il turno perché egoisticamente le coppe tolgono energie per il campionato.

Kamenovic? Evidentemente c’è per la società, ma non per il tecnico. Già si era capito la scorsa estate. E’ giusto che si provino scommesse, ma quando non vanno, bisogna cambiare strategia. Purtroppo i terzini non hanno alternative.

Il derby è vicino, ma la partita più importante è sempre la successiva. Trattandosi però del Venezia, dei tre diffidati ne rischierei uno e gli altri li lascerei in panchina.

Il Venezia è in un momento delicato ed è per questo che sono arrivati a Roma due giorni prima rispetto alla partita. Evidentemente vogliono cementare il gruppo, ma onestamente sono cose che spostano poco. I valori sono quelli”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE NEWS

‘QDL’ – Manfredini: “La Lazio mi diverte molto” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio Christian Manfredini ai microfoni di ‘QDL’

“Capisco che tra due partite c’è il derby, ma anche se diffidato, Luis Felipe deve giocare contro il Venezia. La partita più importante è sempre quella più vicina. Se poi dovesse essere squalificato, amen. Si gioca sempre in undici.

La Lazio mi diverte molto. Sarri ha un gioco completamente diverso ed è normale concedergli almeno un anno. E invece i miglioramenti sono già tangibili.

La Lazio dovrà fare degli acquisti funzionali all’allenatore. Sono convinto che verrà costruita una squadra adatta alle necessità di Sarri e comunque pensiamo a finire questo campionato”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 gennaio 1900’ – Ercole (CdS): “Col Venezia mi aspetto continuità” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘NMM’!

“Contro il Venezia vorrei vedere la stessa prestazione che abbiamo visto contro il Cagliari, ma anche contro Porto e Napoli. E’ una Lazio profondamente diversa rispetto a inizio stagione. Mi aspetto continuità di rendimento perché con la continuità arriveranno i risultati.

Radu ce la dovrebbe fare. Ci sono buone notizie.

Secondo me in attacco il titolare per Sarri è Pedro. Se non gioca, vuol dire che non è al 100%. Non è scelta tecnica.

Vincere contro il Venezia o il derby non servirà a rientrare in corsa per la Champions. Da quando è tornata in alto la Juve, penso che i primi quattro posti siano assegnati.

Se Acerbi rimane? Ha rimandato i discorsi sulla sua permanenza alla fine della stagione. Non credo rinnoverà prima della fine del campionato”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE NEWS

‘QDL’ – Beretta e Di Carlo: “Si vede la mano di Sarri” (AUDIO)

Beretta: “Ero a Cagliari e sabato la Lazio ha fatto una grande partita e avrebbe potuto fare più gol. Si sta cominciando a vedere la mano di Sarri. Quando la Lazio ha voluto palleggiare lo ha fatto, quando ha potuto attaccare la profondità lo ha fatto e questo è sinonimo di squadra forte”.

Di Carlo: “Il risultato di Cagliari è ottimo, ma sicuramente agevolato dal Cagliari che ha tenuto i ritmi bassi. Mi aspetto una Lazio che migliori ancora di più nei ritmi e nel possesso palla. Per me contro il Venezia sarà una partita fondamentale per fare un finale di campionato importante”.

Beretta: “Luis Alberto e Milinkovic sono tra gli esterni più forti in assoluto. Da quando il loro rendimento è cresciuto, Sarri non li ha fatti più uscire. Un allenatore ha il dovere di aspettare e di valutare i giocatori”.

Di Carlo: “Il derby è una partita che si prepara da sola, mentre è contro il Venezia che devi fare la differenza. Se vinci, arrivi al derby con due vittorie e col morale giusto. Quando si cambia allenatore e modulo, è normale che ci voglia tempo affinché l’allenatore e i giocatori si possano conoscere bene”.

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

Lega di A: manovre pericolose con vista sul commissariamento

Venerdì 11 marzo potrebbe essere il D-Day per il nuovo presidente della Lega di A, ma all’orizzonte si addensano nubi di tempesta. Non il solito bailamme sulla scelta del papabile (che c’è eccome), ma grossi problemi di ordine giuridico che pesano sulle spalle dei due nomi sui quali nelle ultime ore sembrano essersi polarizzati e coagulati gli interessi dei 20 potenti di A.

Parliamo di Lorenzo Casini e Andrea Abodi. Al di là delle competenze in materia di pallone evidentemente sbilanciate a favore di Abodi grazie ai 7 ottimi anni di presidenza di Lega di B, per entrambi ci sono problemi di eleggibilità.

Problemi ovviamente da valutare e non aprioristicamente ostativi, ma decisamente rilevanti.

L’art. 53, comma 16-ter introdotto nel Decreto Legislativo n. 165/01 ad opera della legge n. 190 del 2012 (c.d. legge anticorruzione) introduce il concetto di pantouflage nell’ordinamento italiano. In buona sostanza i dipendenti che negli ultimi tre anni di servizio hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni, non possono svolgere nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri.

Andrea Abodi è presidente dell’Istituto di credito sportivo, banca di diritto pubblico di proprietà all’80% del MEF.

Lorenzo Casini è capo di gabinetto al MIBACT. Entrambi dunque lavorano per la pubblica amministrazione con incarichi di primo piano.

Se per il primo il pantouflage sarebbe evidente perché l’Ics serve proprio a finanziare società sportive come quelle di serie A, che infatti ne hanno già beneficiato, per il secondo la situazione è leggermente più sfumata, seppur critica. Critica comunque, perché è vero che tra MIBACT e serie A non c’è rapporto diretto automatico, ma ci sono molti ambiti nei quali i soggetti privati (le squadre di A) potrebbero essere destinatari positivi delle attività del MIBACT stesso.

La situazione è piuttosto ingarbugliata anche perché la norma appena analizzata presenta profili ancora dibattuti. Ad esempio essa non esplicita quale sia l’ente col potere di irrogare la sanzione in caso di violazione.

Davanti a questo scenario, chi si frega le mani in attesa del giorno del giudizio è il presidente della Figc Gravina.

Nel caso in cui dovesse essere impugnata e sospesa l’elezione di uno dei due nomi proprio per le incompatibilità succitate, o se dovesse ritirarsi dalla corsa Abodi e non essere eletto Casini proprio per gli stessi timori, il commissariamento da parte della Figc sarebbe quasi automatico, con Gravina stesso nella veste di commissario.

Qualcuno ha voglia di scommettere un centesimo?

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Gregucci e M. Maestrelli: “Pino era unico” (AUDIO)

Maestrelli: “Appena arrivato in ospedale domenica ho visto James (il figlio di Pino Wilson n.d.r.) che mi ha chiesto se Pino potesse stare nella cappella con papà e Giorgio e ovviamente ho subito acconsentito. Pino era la figura di equilibrio che bilanciava Chinaglia. Pino dava serenità a papà e Giorgio agitazione. L’ho saputo domenica mattina della morte di Pino. E’ morto verso le 23 di sabato. Quando è arrivato in ospedale non è stato ricoverato in terapia intensiva perché i medici non avevano reputato grave la situazione nonostante biascicasse, non avesse un bell’aspetto e dicesse cose senza senso. I medici hanno detto che la cosa era recuperabile e non c’era da preoccuparsi. Purtroppo poi la situazione si è aggravata e non hanno fatto a tempo a salvarlo dall’ischemia”.

Gregucci: “Oggi sono andato al funerale al di là dell’amicizia, perché chiunque abbia vestito anche accidentalmente la fascia da capitano della Lazio aveva il dovere di rendere omaggio al capitano dei capitani. A chi la Lazio ce l’aveva tatuata sul cuore.

Wilson calciatore? Pino aveva un tempismo nel tackle unico nel calcio. Credo che in carriera ne abbia sbagliato al massimo uno. Da difensore mi sarebbe piaciuto giocare accanto a uno come lui. Assieme a Scirea è stato uno dei migliori al mondo.

Voglio fare un complimento alla Lazio come società: oggi c’erano davvero tutti. Dirigenti, calciatori, ragazzini. Tutti. Questo è senso di appartenenza”.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Scarpa d’oro: Lewandowski irraggiungibile, ma Immobile sale

Nonostante l’attaccante polacco sia rimasto nuovamente a secco, rimane al comando con largo margine della classifica per la Scarpa d’oro 2022.

Alle sue spalle si muovono Omoijuanfo al secondo posto e Immobile al terzo posto assieme a Benzema e Vlahovic.

Ecco la classifica aggiornata:

1. Robert Lewandowski (Bayern) 56 punti
2. Ohi Omoijuanfo (Molde/Stella Rossa) 46,5
3. Patrik Schick (Bayer Leverkusen) 40
3. Ciro Immobile (Lazio) 40
3. Karim Benzema (Real Madrid) 40
6. Dusan Vlahovic (Juventus/Fiorentina) 40
7. Thomas Lehne Olsen (Lillestrom/Al Shabab) 39
8. Mohamed Salah (Liverpool) 38
9. Veton Berisha (Viking Stavanger) 33
9. Marko Livaja (Hajduk) 33
9. Michael Frey 33 (Anversa)
12. Erling Haaland (Borussia Dortmund) 32

Alessio Buzzanca