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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor apprezza l’organico, andrà avanti con la difesa a tre. Sarri non ha mai avuto stampa contro”

Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato con questo entusiasmo la Lazio. Mentre lui ha parlato di ottimo organico, organizzazione e centro sportivo.

Penso che Sarri a Roma non abbia avuto la stampa contro. Ad esempio quando è arrivato il secondo posto c’è stata una grande esaltazione. Poi ovviamente quando abbiamo visto latitare il gioco e i risultati, abbiamo detto la nostra. L’unanimità forse non c’è stata, ma c’è stato grande entusiasmo quando è arrivato.

Penso invece che Tudor ci proverà in questi giorni a battere sul tasto del cambio modulo anche in difesa nonostante le tante assenze. Non è un caso che ieri si sia partiti subito con questo. Poi ovviamente vedrà lui se è il caso di andare avanti su questa strada.

Per quanto riguarda le scelte societarie, non abbiamo grande possibilità di confronto col Presidente Lotito. Le frasi lette in questi giorni sono state letteralmente strappate in mezzo alla strada. Il nostro lavoro è criticare se c’è da criticare e apprezzare se c’è da apprezzare. E non ci siamo mai tirati indietro.

Mi è capitato in carriera di trovarmi davanti un muro, mentre secondo me farebbe bene a tutti un confronto aperto periodico con la comunicazione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – L’esperto francese su Tudor: “Non amato dalla piazza, ma il migliore post Deschamps. Immobile? Convivenza rischia di non essere semplice. Vi spiego perché…”. Poi su Guendo… (AUDIO)

Chiarezza sul Tudor di Marsiglia… Esperto calcio francese: COSIMO BARTOLONI (Cronache di spogliatoio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi fa piacere che si voglia fare chiarezza sul Tudor di Marsiglia perché si leggono molte informazioni fuorvianti.

Si legge che abbia spaccato lo spogliatoio, che abbia litigato con Guendouzi, che fosse odiato dalla piazza… tutto sbagliato.

L’Olympique poche volte nella sua storia è andato bene ed è stato così costante come con Tudor. Sicuramente non era amatissimo dalla piazza, ma Marsiglia è un posto complicatissimo dove fare calcio, perché c’è poca pazienza ed è dal 2012 che non si vince nulla.

Già nelle amichevoli estive andate piuttosto male il pubblico si è spazientito e addirittura nell’amichevole Marsiglia-Milan finita due a zero per i rossoneri, Tudor alla lettura delle formazioni è stato fischiato.

Poi è iniziato il campionato e l’OM ha fatto 7 vittorie e 2 pareggi nelle prime 9 partite e alla fine è arrivato terzo. L’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Coppa di Francia dopo l’eliminazione del Psg, coppa nella quale l’OM aveva la strada spianata.

Per quanto riguarda la Lazio, considerando i carichi di lavoro di Tudor, l’età e il momento, per me potrebbe essere difficile per Immobile convivere con un allenatore come Tudor. Ma non dipende per forza dall’età: un giocatore come Alexis Sánchez con Tudor è andato fortissimo. Dipende dall’attitudine del giocatore. Tudor è un allenatore che se gli stai dietro, ti tiene sempre in considerazione.

Ad esempio tra Bielsa e Tudor, io dico Tudor. Penso che da Deschamps in poi il miglior allenatore mai visto all’OM sia proprio lui. Purtroppo lui è andato via stufo dell’ambiente e del fatto che la piazza non l’abbia mai digerito.

Argomento Guendouzi: lui fu escluso dal gruppo dei convocati non per motivi fisici, ma perché Tudor non l’aveva visto concentrato nei giorni precedenti. E lui è molto attento a queste cose. Ma questa cosa è accaduta anche con altri giocatori, non solo con Guendouzi, anzi lui era un punto fermo del suo OM”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco i motivi del gelo tra Lotito e Immobile. Tudor proverà subito la difesa a 3?” (AUDIO)

Tra il Presidente e Immobile… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo chiedendo da un po’ di tempo cosa sia successo tra il Presidente – che lo adorava e lo definiva il futuro dirigente della Lazio – e Immobile e come si sia arrivati alla situazione attuale di gelo tra i due. Chissà, forse l’adeguamento chiesto o qualcos’altro che al momento mi sfugge.

Certamente l’inserimento di Castellanos potrebbe aver influito nella percezione da parte di Lotito della faccenda, ma da qui a pensare che possa aver rovinato il rapporto in questo modo, proprio non capisco.

Tra l’altro in questo caos mi sembra che i tifosi si siano abbastanza schierati contro Immobile o almeno così pare.

Non capisco davvero cosa sia successo in questa vicenda e non vorrei che dietro ci fosse qualcuno che abbia scelto deliberatamente di incolpare Ciro della situazione.

Ho sentito le parole di Tudor e ho visto che la sua preoccupazione è legata al tempo necessario – che è poco – per far assorbire subito le sue idee. A questo punto, poiché parla di proprie idee di calcio da far digerire subito, penso che potrebbe non iniziare ‘soft’ col 4-2-3-1 come tutti pensiamo, ma potrebbe subito provare a far decollare la sua difesa a tre”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Tudor è il segnale della rifondazione che verrà. Tutti rischiano il posto” (AUDIO)

Tudor si sta insediando… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo momento Tudor si sta insediando e sta facendo un programma per le sedute della settimana. Purtroppo sono molti i giocatori indisponibili tra infortunati e convocati in Nazionale.

Non ho certezze sul rientro di Rovella dopo la sosta, mentre non ci dovrebbero essere problemi per Patric. La brutta notizia è la conferma dell’infortunio di Provedel che potrebbe tornare per Lazio-Verona del 28 aprile e che quindi potrebbe non farcela nemmeno per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile all’Olimpico contro la Juventus.

La scelta di Tudor che paradossalmente è ancora più sergente di Sarri è il segnale che la società voglia rifondare la squadra a partire dal nucleo storico. Tutti rischiano il posto, da Immobile a Luis Alberto, ma persino Anderson se non girerà come deve.

Dovranno essere bravi i giocatori che non rientrano più nei piani a concordare con la società cosa fare con i cartellini. Parlo ovviamente di quelli che hanno ancora contratti lunghi.

Pellegrini e Lazzari in ottica cambio modulo sono in rilancio per la prossima stagione, mentre Hysaj e Marusic andranno via.

I difensori centrali saranno confermati almeno tre su quattro, mentre Romagnoli per caratteristiche e struttura è in bilico. Non c’entrano nulla gli screzi col Presidente. A centrocampo ci sono i problemi maggiori: Luis Alberto al di là del contratto non sembra dentro il progetto, di Vecino non sono piaciuti gli atteggiamenti alla società e Kamada – l’unico perfetto per Tudor per caratteristiche – ha già deciso di andarsene a fine stagione perché non gli piace l’Italia e il calcio italiano”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Tudor dovrà essere giudicato per i risultati. Sono curioso di vedere le novità tattiche” (AUDIO)

L’idea su Tudor… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io credo che l’idea su Tudor il tifoso se la debba fare attraverso il suo percorso e i suoi risultati. Che venga giudicato per quello che farà e non per il contorno. Tudor ovunque sia andato ha fatto buone cose e ora ha una grande chance professionale di allenare un grande squadra come la Lazio.

Adesso guardiamo al futuro e alle prossime sfide, anche se la Juve di quest’anno – tolto l’ultimo mese – ha fatto cose straordinarie. La Juve di un tempo aveva giocatori fantastici, adesso di campioni non ce ne sono quasi più e nei bianconeri giocano alcuni calciatori che farebbero fatica a giocare in altre squadre. Chiesa e Vlahovic sono forti, ma non sai mai se puoi contare su di loro a causa dei malanni fisici che li tengono lontani per settimane. Allegri ha fatto una stagione straordinaria con questo gruppo.

La mancata convocazione di Immobile in Nazionale dipende da lui. Se continua a giocare così è difficile che possa essere convocato. Dipenderà dalle prestazioni future, anche perché non c’è grande concorrenza. Deve riprendere la condizione fisica e psichica e secondo me la convocazione sarebbe stata un impiccio.

Sono curioso anch’io di vedere la prima partita di Tudor per capire modulo e atteggiamento tattico. Nel suo calcio devi stare bene fisicamente perché si lavora tutti come squadra. Non si difende a reparto come faceva Sarri tenendo la linea, ma si va più uomo su uomo. Certo, per giocare così devi stare bene fisicamente e devi correre”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Frase Lotito su aggressione Immobile gravissima. Martusciello mai in ballo per rimanere oltre sabato.” (AUDIO)

A sette giorni di distanza è cambiato il mondo… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lunedì scorso a quest’ora aspettavamo la partita contro l’Udinese e a sette giorni di distanza è cambiato il mondo. E’ arrivato un nuovo allenatore con una nuova filosofia e mercoledì ci sarà il primo allenamento di Tudor che è in arrivo a Roma.

In questo caos la vittoria di Frosinone è stata importantissima e complimenti a Martusciello per aver mantenuto tutti concentrati sull’obiettivo.

Martusciello ha sofferto molto per quello che ha letto su di lui in questi giorni. Credo che ci sia stato un grosso equivoco su di lui e una comunicazione migliore lo avrebbe aiutato certamente. Martusciello non è mai stato in ballo per rimanere sino a fine stagione e Tudor era in ballo già da giovedì. Serviva solo qualcuno in panchina per sabato sera a Frosinone e lui si è offerto per amor di patria. Stop. Il resto dello staff è andato via perché non aveva più entusiasmo e stimoli per rimanere, cosa che il vice di Sarri aveva ancora. Almeno per portare a casa la partita di Frosinone.

La dichiarazione di Lotito sull’aggressione a Immobile è la cosa più grave detta da Lotito in 20 anni di carriera da presidente. Non vedo l’ora di dirgliela di persona”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Patric: “Sarri un vero uomo con veri valori. Ho pianto quando ho saputo dell’addio…”

Sull’addio di Sarri ha voluto dire la sua Patric che oggi era impegnato nell’evento ‘La Lazio nelle scuole’ che oggi faceva tappa presso l’Istituto Comprensivo via dei Sesami 20: “Sarri? A livello personale non me lo aspettavo. Non voglio parlarne perché dobbiamo andare avanti. Alla fine conta la maglia, noi, giocatori e allenatori, andiamo e veniamo. Maurizio per me è stato più di un allenatore, un vero uomo. Trovare in questa vita persone con valori veri è difficile. Quando una persona va via e piangi penso che vuol dire che ha fatto qualcosa di importante nella tua vita, non solo nel calcio. Le mie condizioni? Quando sei in un momento buono la vita ti colpisce, ora sto attraversando questo problema, voglio dimostrare di essere migliorato e di saperne uscire. Avevo questa frattura alla spalla, ora ho accusato un po’ di pubalgia perché sono tornato troppo in fretta per giocare contro il Bayern. Sto soffrendo molto, ma non vedo l’ora di tornare”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio nel caos. Lotito la deve cedere perché ha troppi impegni. Non avrei mai scelto Martusciello” (AUDIO)

Un terremoto in casa Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo è un terremoto che in casa Lazio è nato la scorsa estate durante il ritiro nel quale ci sono stati i primi segnali di scollamento. L’unica cosa buona è che rimane la Coppa Italia da giocare. In questo quadro non mi è piaciuto nessuno dei protagonisti perché li ritengo tutti responsabili: presidente, giocatori e allenatore.

Questa non è una società in grado di programmare e vive alla giornata. Del resto mi sembra incredibile che vada via l’allenatore e si tenga il secondo a cui affidare una Lazio diversa, quando fino a un minuto fa allenava col precedente allenatore. Se proprio serviva un traghettatore non avrei scelto Martusciello, ma semmai uno come Andrea Agostinelli ad esempio. Ho sentito nomi che mi fanno rabbrividire solo all’idea di vederli sulla panchina della mia squadra. Ripeto, viviamo alla giornata. Nel giorno delle dimissioni di Sarri, Lotito arriva a Formello alle 21 perché prima aveva altro da fare. Anche la reazione di Romagnoli al ritiro non mi è piaciuta, come non mi è piaciuto il ritiro durato meno di una giornata. Un caos, una confusione totale.

Lotito per il bene della Lazio e dei suoi tifosi dovrebbe dire che mette la Lazio in vendita perché non riesce più a stargli dietro. Ma come, questa estate prendi i soldi della Champions, quelli di Milinkovic e non acquista un giocatore di livello se non Guendouzi? Lotito vuole fare tutto da solo, ma alla fine ne sortisce il caos”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, una buona notizia nella bufera: ricorso Guendouzi accolto, torna con il Frosinone

Come riportato da Sky Sport, il calciatore biancoceleste Mattéo Guendouzi che era stato appiedato dalla folle espulsione decisa da Di Bello durante Lazio-Milan e dalla conseguente squalifica di due giornate, sarà regolarmente disponibile per la trasferta di Frosinone di sabato prossimo. Il ricorso presentato dalla Lazio è stato infatti accolto e la squalifica è stata ridotta a una sola giornata già scontata in Lazio-Udinese.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Martusciello sta integrando staff per sostituire chi ha seguito Sarri. Situazione allenatore ancora non definita” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Una parte dello staff tecnico precedente se n’è andato con Sarri e oggi non ci sarà a Formello. Martusciello comunque ha già trovato una parte del nuovo organico di cui non conosco i nomi ma vedremo nelle prossime ore. Non è detto che Martusciello non rimanga oltre Frosinone e dunque sino a fine stagione perché Lotito sta proseguendo con i contatti con altri allenatori, ma la situazione è complicata. Tra chi è sotto contratto e chi non vuole fare da traghettatore perché vuole contratti più lunghi, indubbiamente la situazione non è semplice.

Martusciello oltre al 4-3-3 ha anche la variante del 4-2-3-1 anche se non credo andremo subito incontro a cambiamenti drastici. E’ ancora tutto molto in aria e non definito. Le prossime ore a Formello saranno decisive”.

Alessio Buzzanca