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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Patric, Zaccagni e Rovella out con il Torino. Lo spagnolo ha un problema all’adduttore. Recupera solo Vecino” (AUDIO)

Rincorsa al quarto posto? ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ giusto che la Lazio possa credere ancora alla rincorsa al quarto posto, ma la distanza è tanta. L’eventuale vittoria contro il Torino potrebbe portarci a -5 dalla zona Champions, ma la distanza sarebbe comunque importante considerando anche gli scontri diretti.

L’umore nello spogliatoio non è buono. La partita col Bologna andava chiusa nel primo tempo e anche a causa della mancata espulsione di Fabbian i biancocelesti non ci sono riusciti. Poi l’errore dell’1-1 è sotto gli occhi di tutti.

Oggi si pronuncerà il Giudice sportivo e ci sarà la squalifica certa per Fabiani e Bianchi per il turbolento post partita contro i Felsinei.

Gli incidenti di percorso che portano l’anno successivo alla Champions a fare molto peggio in classifica dovrebbe servire di lezione, ma non accade. Il mercato estivo ha sicuramente ampliato la rosa, ma non hai preso giocatori di esperienza che sappiano gestire le pressioni delle due competizioni. Domenica col Bologna ad esempio Sarri in panchina aveva poca scelta a causa delle assenze. Anche Hysaj e Pellegrini che erano a disposizione, in realtà non stavano bene ed erano lì per il rotto della cuffia. L’unico che non viene mai messo in discussione è Luis Alberto che all’Olimpico non segna da un anno. Ci sono però degli equilibri da salvaguardare e lo spagnolo con Immobile sono personalità molto ingombranti che possono creare problemi di equilibrio nello spogliatoio.

Oggi Patric farà gli esami perché ha sentito tirare l’adduttore destro e giovedì non ci sarà. Zaccagni e Rovella saranno out, mentre Vecino dovrebbe recuperare”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Costruzione dal basso inutile. Sono più i gol presi che i vantaggi” (AUDIO)

Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi un errore di concetto ha restituito entusiasmo al Bologna che è andato a riposo con un risultato inaspettato. Nel secondo tempo un calo evidente della Lazio ha permesso ai felsinei di trovare la via del gol. Onestamente avere 9 punti reali di svantaggio da Atalanta e Bologna mi sembra per questa Lazio un divario impossibile da colmare.

Non puoi impostare una costruzione dal basso quando hai tutti gli uomini marcati. Non mi piace questo modo di impostare, ma in questo momento va di moda. Poi passerà il tempo e si affermerà qualche altri principio. Tra l’altro in questo modo le squadre diventano prevedibili perché tutti giocano allo stesso modo. Vorrei vedere le statistiche di quanti gol nel mondo vengono realizzati grazie alla costruzione dal basso e quanti invece vengono subiti. E’ un modo di giocare che non porta nulla.

Non capisco perché ci si preoccupi dell’estetica e non più dei risultati. Arrivano troppi gol subiti da questi giochetti e si cercano troppo. Anche contro il Bayern la Lazio stava per subire gol per un giochetto nell’area piccola tra Provedel e Guendouzi”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Fabiani: “Errori arbitrali allucinanti, ma non abbiamo perso per questo. Ho scelto il silenzio per evitare danni e alibi” (AUDIO)

ANGELO FABIANI (DS Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Angelo Fabiani: “Su Lazio-Bologna devo fare una premessa: al netto di quello che tutti hanno visto, la Lazio non ha perso solo per colpa dell’arbitro. Anche perché prenderò una squalifica piuttosto lunga per quello che ho fatto ieri dopo la partita perché ho fatto notare all’arbitro i suoi errori.

Abbiamo preso due gol assolutamente evitabili, soprattutto il primo e abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere.

Distinguo il silenzio stampa dal non voler commentare la partita. Ricorderete che presi una decisione analoga a Torino quando contro la Juve prendemmo gol per colpa di una valutazione arbitrale sbagliata.

La decisione di non parlare alla stampa l’ho presa io e non il Presidente. L’ho fatto per evitare che le dichiarazioni ai media di allenatore e calciatori fossero tutte contro l’arbitro anche perché erano in molti che avevano qualcosa da dire ieri… se mando dei tesserati che hanno l’adrenalina a mille a parlare con la stampa nel post partita, rischio di fare danni grossi.

In vista di Torino-Lazio di giovedì non volevo mettere troppa benzina sul fuoco, anche perché questo è un ambiente particolare…

Ci mancano tanti giocatori e le fatiche si fanno sentire, ma non è solo a causa degli errori dell’arbitro se abbiamo perso ieri. Non è vero che la società è assente, anzi è talmente presente che ha preso questa decisione per non dare alibi a nessuno, calciatori inclusi. Al netto della giornata no del direttore di gara, la partita poteva comunque finire in maniera diversa.

La Lazio non è in silenzio stampa e torneremo a parlare giovedì per Torino-Lazio.

Mi auguro ad esempio che Patric non abbia un’altra distorsione alla caviglia causata da un brutto fallo non sanzionato, così come trovo sbagliato non dare il secondo giallo a Fabbian in occasione del fallo su Immobile.

Siamo tutti dispiaciuti quando non parliamo con la stampa perché abbiamo grandissimo rispetto per i media, ma è semplicemente un non voler rischiare di fare più danni. La decisione è solo mia e il Presidente non c’entra nulla”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Maresca indisponente e Lazio in silenzio. Per Lotito è un mezzo, non c’è struttura societaria”

L’1-1? Errore condiviso, STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio nel primo tempo di ieri poteva chiudere addirittura in vantaggio di due reti sul Bologna, poi c’è stato un errore condiviso tra Provedel e Luis Alberto. Nella distribuzione delle responsabilità dico 50% di colpa per entrambi i giocatori.

Imperdonabile quanto accaduto e sullo spagnolo aggiungo che è impresentabile da mesi. Nella ripresa la Lazio è calata, la Champions ti prosciuga mentalmente e fisicamente, e contro una squadra organizzata come quella del Bologna è stato fatale.

La squadra di Thiago Motta sta bene, ha cambi ed un attaccante fortissimo come Zirkzee.

Nell’occasione del secondo gol Marusic commette due errori, il primo uscendo male sul diretto avversario, il secondo non recuperando. Il resto lo fa Casale, il cui movimento sbagliato ha aperto una voragine all’interno della quale si è inserito l’attaccante del Bologna”.

Errori Maresca in Lazio-Bologna e silenzio stampa

Indubbiamente Maresca quando arbitra la Lazio ha un atteggiamento indisponente.

Ieri il secondo giallo di Fabbian per il fallo su Immobile c’era tutto. Ancora di più perché poco dopo ammonisce Cataldi per un fallo normale al limite dell’area di rigore. Penso anche a quanto avvenuto a Salerno, in chiusura di primo tempo andava espulso per doppia ammonizione Gyomber, poi c’è anche la tardiva espulsione di Duda nel match del Bentegodi contro l’Hellas. Il presidente Lotito non ha mai parlato della categoria arbitrale, non l’ha fatto neanche ieri per l’operato di Maresca in Lazio-Bologna. Per lui la Lazio è un mezzo, non un fine, non c’è una struttura societaria all’altezza per fronteggiare queste situazioni ed il povero Fabiani è costretto a fare tutto da solo. Inutile che ci chiediamo come sono andate ieri le cose e come è nata la scelte del silenzio stampa, nella Lazio decide e fa tutto Lotito”. Poi il giornalista Rai dice la sua anche sul caso dell’infortunio di Mattia Zaccagni…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il silenzio stampa una follia. Zaccagni penso torni a Firenze” (AUDIO)

La delusione più intensa, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Nel giro di 4 giorni ho vissuto la gioia più intensa della stagione e poi la delusione più intensa. Ieri la Lazio meritava qualcosa di più, meritava altro risultato. L’arbitraggio di Maresca mi ha lasciato perplesso, e l’errore fatto sul gol dell’1-1 è inaccettabile: sbaglia anche Luis Alberto – che è fuori forma da molto tempo – ma la maggior parte dell’errore la commette Provedel. Direi 70-30 per cento la suddivisione delle colpe.

Otto punti in meno tra Salerno, Verona e ieri e in ottica Champions è esiziale. E’ semplicemente folle non parlare con la stampa, ed è sbagliato quello che fa ieri Fabiani dopo la partita scendendo in campo, esattamente come era sbagliato quando lo faceva Tare. Bisognava parlare dopo la partita e fare l’inferno come fanno tutte le società quando si ritengono danneggiate. E’ stato fatto il silenzio stampa dopo la Juventus e a cosa è servito? A nulla. Che protesta è il silenzio?

Capitolo Zaccagni: la scelta di giocare il derby e poi col Lecce ha avuto sicuramente il suo peso. Scelta condivisa con allenatore e staff medico. Poi è andato a Cesena per curarsi e ora si sta riprendendo. Per Torino non credo, ma sono convinto che a Firenze lo vedremo in campo”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lulic: “Lazio-Bayern grande emozione, ma non sarà facile in Germania. Inzaghi moderno, Radu laziale vero” (AUDIO)

Roma è una città bellissima, SENAD LULIC in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ora vivo in Svizzera e per me è tornare a casa. Io sono cresciuto qua ed è molto più tranquillo. Roma è una città bellissima, ma era un po’ più complicato coi bambini. Ci abbiamo pensato a rimanere nella Capitale, ma poi abbiamo deciso di rimanere qua.

La vittoria della Lazio contro il Bayern? Ci speravo, ma di certo non me l’aspettavo. Per la gara di ritorno abbiamo un vantaggio, ma non possiamo pensare sarà facile. Quelle sono squadre particolari…

Non vedo tutte le partite della Lazio, ma la vedo spesso. Poi quando ci sono quella di richiamo, mi attacco al televisore. Come quella di mercoledì: vedere lo stadio così pieno è bellissimo e mi fa venire voglia di scendere in campo e tornare a giocare.

Seguo Parolo in tv e parla molto bene così come parlava quando eravamo compagni di squadra. Nello spogliatoio lo ascoltavamo molto anche per cose legate ai contratti. Era tagliato per quelle cose.

Ho visto anche Klose in tv e va meglio quando deve spiegare le partite in tedesco, però sta migliorando anche lui in italiano.

Radu? Non dico che è sparito, ma quasi. Siamo caratterialmente simili in questo: siamo abbastanza schivi, non ci piacciono tv e giornali. So che va sempre allo stadio e infatti va in Tevere in mezzo ai tifosi. E’ un laziale vero.

Al di là della finale di Coppa Italia con la Roma, ci sono tante partite che mi rimangono in testa, belle e brutte. Rimpianti e gioie.

Il calcio italiano di club negli ultimi anni è in evidente crescita, infatti il ranking sta migliorando molto.

Pioli e Inzaghi così in alto? Me li aspettavo. Certamente Pioli ha più esperienza perché è più anziano, ma anche Inzaghi si capiva che avrebbe avuto un futuro importante. E’ uno che da allenatore spende tutte le energie durante la partita, è un allenatore moderno. Sa quando deve scherzare e quando deve essere duro coi giocatori. Sa come gestire il gruppo e nel calcio di oggi è fondamentale”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Zaccagni preoccupante. A oggi impossibile dire quando tornerà” (AUDIO)

La situazione di Zaccagni è preoccupante, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione di Zaccagni è preoccupante. Ci stiamo lavorando tanto su questa vicenda anche perché rinunciare a un giocatore così e così a lungo è incredibile.

Le varie fonti ci dicono che ha ancora dolore e non lo ha superato. E quindi siamo in allarme anche per le partite successive al Bologna. Ormai è passato più di un mese e per una distorsione all’alluce Zaccagni continua a stare fuori. Tra l’altro quando potrà finalmente riallacciare gli scarpini, ci vorrà anche un po’ di tempo per tornare in condizione, quindi non sarà breve l’attesa.

Stiamo purtroppo giocando da settimane senza il giocatore più determinante in attacco della scorsa stagione. Non dico che è il nostro Mbappè, ma è il più forte di tutti nell’1 contro 1. Quando incontri squadre arroccate, il suo dribbling è fondamentale per aggirare le difese. Io mi rifiuto a pensare che ci sia dietro il suo rinnovo contrattuale, ma il sospetto è venuto perché quando in Arabia provò a esserci fino all’ultimo minuto, poi arrivò la dichiarazione del suo procuratore e da lì non lo abbiamo più visto in campo. Ma onestamente non penso sia così. Possibile che un professionista come Zaccagni scelga volontariamente di non giocare contro il Bayern? Impensabile.

Sarebbe utile un comunicato della Lazio per capire quali prospettive ci siano. Sarri stesso ha insistito per farlo giocare e Zaccagni stesso allo staff medico disse che il derby lo avrebbe giocato anche con una gamba sola. Poi a Riyadh cosa è successo? Poi per carità è anche giusto che non vengano presi antinfiammatori all’infinito e che il giocatore scelga di guarire col riposo.

I tifosi dovrebbero fare pressione per avere dalla Lazio una risposta sulla situazione dell’ala biancoceleste, perché la diagnosi di distorsione all’alluce non è compatibile con gli attuali tempi di guarigione”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Bayern senza tiri in porta? L’impressionante statistica

Straordinaria prova d’insieme e di sacrificio mostrata dalla Lazio ieri che con impegno e abnegazione abbatte il colosso Bayern Monaco. Dal 2015-16, questa è solo la seconda partita che i bavaresi chiudono senza mai tirare in porta in tutte le competizioni a cui abbiano partecipato. L’unico precedente risale alla stagione 2018/19, Liverpool-Bayern 0-0, anche in questo caso andata degli ottavi di Champions League. A riportare la statistica è il giornalista Giuseppe Pastore di Gazzetta.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Fiducia per il ritorno col Bayern. Partita tatticamente perfetta” (AUDIO)

Grandissima partita ieri della Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Grandissima partita ieri della Lazio e addirittura il rammarico di non aver reso più pingue il risultato. Non so cosa potrà succedere i prossimi giorni in casa Bayern, la crisi è piuttosto importante e l’allenatore è in bilico. La Lazio dovrà andare a giocarsi la partita di ritorno con una certa fiducia, pur conoscendo il valore degli avversari.

La chiave di lettura della partita è stata quella di aspettare il Bayern e approfittare della loro difesa alta per ripartire e creare problemi. Non sono d’accordo sul fatto che i tedeschi non abbiano tirato in porta: lo hanno fatto in un paio di ocasioni molto pericolose, ma non l’hanno inquadrata.

Non mi è piaciuto Luis Alberto che a parte un paio di giocate ha sofferto la fisicità degli avversari. Non mi piacciono nemmeno gli atteggiamenti in campo: si sbraccia, protesta, si lamenta… sono tutte cose che fanno giocatori che si rendono conto di non essere dentro il match. Tra l’altro ha avuto un’occasione importante e non è riuscito a inquadrare la porta.

Anche Pedro quando ha calciato in porta tra le braccia del portiere, aveva Kamada completamente libero che non è stato servito. Cosa che accade spesso al giapponese.

Anderson e Immobile mi sono piaciuti moltissimo. Diciamo che un gol in più la Lazio lo avrebbe meritato e avrebbe fatto molto comodo in ottica passaggio del turno”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piccinini: “Passaggio del turno del Bayern al 60%. La Lazio dovrà avere coraggio e aggredire” (AUDIO)

il Bayern è passato dal 90% di possibilità… SANDRO PICCININI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto al giorno del sorteggio, il Bayern è passato dal 90% di possibilità di passare il turno con la Lazio, al 60%. Ha una fase difensiva pessima, c’è maretta interna contro Tuchel da parte dei senatori che è stato a un passo dall’esonero sabato sera, ma il match con la Lazio incombente ha bloccato il tutto. L’allenatore è anche tutelato da un contratto molto ricco. In attacco hanno tre fenomeni: Sané, Musiala e Kane che possono essere fatali. Ecco perché va aggredito il Bayern e va fermata la costruzione dell’azione dal basso perché dietro hanno molti problemi e un Kim appena tornato dalla coppa d’Asia che non è ancora in condizione. In una parola, la Lazio dovrà avere coraggio.

Sentendo anche le parole di Muller, sono sicuro che il Bayern possa avere una reazione di nervi questa sera, ma a calcio si gioca anche con altre cose. Se quando ti difendi lasci le praterie o regali palla all’avversario come ha fatto sabato Upamecano, puoi essere determinato quando ti pare, ma perdi.

Ci vuole equilibrio, perché se lasci spazio a Musiala e Kane possono essere micidiali, ma anche voglia di andarli a prendere alti e indurli all’errore, cosa che dovranno fare i biancocelesti…

Non dimentichiamoci che nella Lazio gioca il miglior attaccante italiano in attività. Non vedo altri calciatori di questo livello.

Tra l’altro la squadra di Prime video per cui oggi farò la telecronaca di Lazio-Bayern, comprende anche Miro Klose e Massimo Oddo.

Esco dall’argomento Champions perché volevo ricordare Alberto Mandolesi. Con lui abbiamo diviso anni a Gol di notte, era una persona squisita, dolce, piacevole. Un grande amico che non frequentavo da un po’ perché sono a Milano, ma è stato un colpo al cuore. Un grande dolore”.

Alessio Buzzanca