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ESCLUSIVE

Esclusiva Radiosei, Stadio Flaminio: c’è l’incarico per il progetto (AUDIO)

Lo stadio Flaminio nel mirino

Come da promessa del presidente Lotito, la Lazio sta facendo passi avanti per dare una casa ai tifosi laziali e soprattutto lo sta facendo con lo stadio Flaminio nel mirino.

Da informazioni raccolte in esclusiva, il Presidente avrebbe dato incarico a uno studio di fama internazionale di progettare il nuovo stadio Flaminio con l’obiettivo di arrivare a 44.000 spettatori. L’architetto incaricato è italiano, non è di Roma e ha già progettato strutture sportive in Italia e all’estero.

Tra gli interventi da mettere su carta anche la zona parcheggi che interesserebbe tutta l’area sino all’Auditorium.

Ovviamente questo è solo un primo passo e servirà del tempo sia per arrivare alla presentazione del progetto, che poi per la sua valutazione e per un eventuale via libera. Non si tratta chiaramente di tempi stretti, ma è importante iniziare…

Alessio Buzzanca

Pubblicato alle 10,46 del giorno Venerdì 23 Febbraio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tanti indisponibili per Firenze e formazione obbligata. Forse Rovella in panchina”

la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché…GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Preziosa vittoria, ma la sconfitta contro il Bologna è stata più grave perché arrivata contro un’avversaria diretta. Abbiamo comunque guadagnato tre punti

La cosa strana è che nonostante il primo tempo dominato dal Torino, il possesso palla è stato seppur di poco a favore della Lazio.

Su Gila va aperto un capitolo a parte: lo staff della Lazio è entusiasta di Gila e Martusciello lo stima moltissimo. Anche la sua irruenza ormai è considerata come un pregio perché è meglio un difensore irruente che uno passivo.

Per quanto riguarda gli infortuni, Sarri ha lanciato un altro allarme per Zaccagni. L’Ala biancoceleste dopo l’ultimo allenamento ha sentito ancora dolore. Sentendo questo, mi pare difficile pensarlo in campo a Firenze.

Su Vecino non c’è molto da dire: le ecografie sono negative e non ci sono edemi o danni, ma lui continua a sentire dolore. Vedremo se si potrà portare lunedì in Toscana.

Patric ha un fastidio all’adduttore e se non ce la dovesse fare, ci sarà Casale che ieri finalmente ho visto ‘vivo’.

Su Rovella discorso a parte perché penso che sarà finalmente convocato contro la Viola.

C’è anche Hysaj che – come ha detto Sarri – ha qualche problema muscolare. Praticamente la formazione la possiamo fare adesso visti i pochi disponibili”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vittoria importantissima! Troppi voti alti a chi si è visto 5 minuti…”

Vittoria importantissima perché… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vittoria importantissima perché anche il pareggio sarebbe stato un risultato negativo. La Lazio ha indubbiamente sofferto, ma trovato il gol non c’è più stata partita.

E’ vero che Gila poteva essere sostituito prima di ricevere il rosso, ma il Torino ha giocato con due centrocampisti ammoniti nel primo tempo e non è successo nulla.

Se la Lazio sta facendo bene nonostante la grande mole di assenze, vuol dire che in estate è stato fatto un buon lavoro sul mercato.

Credo che l’investimento maggiore andrà fatto sui terzini prendendone due che ti possano assicurare il futuro per cinque o sei anni. Terzini importanti e di valore. Il Bellanova visto in questa stagione ad esempio è un giocatore che potrebbe fare bene alla Lazio.

Ho letto tanti voti alti alla Lazio e non capisco il perché. Luis Alberto fa un tocco e mezzo e poi non si vede per tutta la partita e prende voti alti o più alti di chi si è dannato l’anima e ha anche segnato come Guendouzi.

Sono anche indeciso sul fatto che il passaggio sul primo gol fosse per il francese e non uno sbagliato per Ciro. Va educato il tifoso: oggi è tutto bello, poi se si perde una partita magari giocata bene, fioccano i votacci. Non si gioca bene in base al risultato finale”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Jimmy Ghione: “Mio figlio è lazialissimo e oggi è derby in famiglia. D’Amico era una persona magnifica” (AUDIO)

Mi piace questo Torino, JIMMY GHIONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi piace questo Torino, mi piace Juric e mi piace lo spirito che ha ora la squadra. Non abbiamo chissà quali aspirazioni, ma siamo lì a lottare.

Sono torinista perché nasco a Torino. Mi piacevano i colori e all’epoca – io sono del 64 – era una grande squadra. Ho preferito soffrire piutosto ce vincere facile.

Purtroppo il derby della Mole è uno dei pochi in cui sono anni che ha il risultato segnato. E l’unico derby importante in cui si sa già come finirà.

Ho amato Vincenzo D’Amico e l’ho frequentato tanto. Grandissimo calciatore e persona magnifica, con un’ironia incredibile. Ha giocato al Toro, ma lui era tutto vostro, un tifoso laziale totalmente innamorato dei vostri colori.

Conosco bene Immobile e con la potenzialità che aveva è normale che al di là del romanticismo aspirasse a qualcosa di meglio. Non poteva rimanere al Torino avendo ambizioni importanti e voglia di vincere qualcosa.

Mio figlio ha 13 anni ed è lazialissimo, un vero malato di Lazio. E’ nato a Roma, ma non sono riuscito a portarlo dalla mia parte. Torino-Lazio per me è una cosa meravigliosa perché è una sorta di derby in famiglia.

Oggi un bambino del Torino vale 10 della Juve perché a Torino tutto parla di Juventus e anche nel mondo tutto parla di Juve. Chi diventa torinista all’ombra della Mole deve aere un grande carattere”

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Camolese: “Minor rendimento Lazio? I nuovi andavano aspettati e i vecchi hanno un anno in più. Mi piacciono gli allenatori che ogni tanto cambiano” (AUDIO)

Perdere sarebbe un problema in ottica Europa… GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’

“Stasera partita difficile per entrambe le squadre che sono ambiziose e per entrambe perdere sarebbe un problema in ottica Europa. Sarò allo stadio a Torino anche perché tatticamente sarà una partita molto interessante e poi entrambe sono squadre a cui sono legatissimo.

La Lazio quest’anno non ha reso anche per l’arrivo di molti giocatori nuovi che vanno comunque aspettati. Milinkovic sicuramente dava qualche soluzione in più che ora la Lazio non ha e poi hanno un anno in più tutti e per alcuni questa cosa pesa.

Sarà una partita interessante perché il Toro gioca a uomo a tutto campo e le squadre avversarie devono adattarsi a questa lotta continua a tutto campo che genera interessanti confronti.

L’allenatore serve a dare una mano ai giocatori e le strade per vincere sono sempre diverse. Cambiare o non cambiare a livello tattico dipende da tanti fattori, anche dalla panchina che si ha. A me piace l’allenatore che a seconda della situazione interviene, ma non bisogna cambiare per cambiare.

Le caratteristiche dei giocatori a disposizione contano molto nella costruzione del metodo con cui si gioca e non è vero che due metri più in qua o più in là cambino poco nel rendimento di un giocatore. Un conto se fai il terzino e un conto se fai il quinto di un 3-5-2.

Faccio l’esempio di De Kaetelaere: nell’Atalanta è più libero di svariare partendo dall’esterno, mentre nel Milan doveva fare la punta e basta.

Se fai un investimento su un giocatore, buonsenso impone di metterlo in campo nelle condizioni migliori nelle quali possa rendere e non fuori ruolo.

Poi ci sono anche giocatori più duttili, ma non può essere una regola generale.

Sullo scarso rendimento di Kamada sicuramente conta molto anche la posizione in campo: un conto è se giochi nei due dietro la punta e sei libero di svariare e un conto se giochi mezzala e hai obblighi di copertura. Poi ripeto, conta anche molto la duttilità del giocatore e la voglia di adattarsi a nuovi ruoli. Non se ne può trarre una regola generale.

Calleri presidente per me è stato fondamentale perché lui e Regalia hanno avuto il coraggio di prendere me, Gregucci e Sgarbossa dall’Alessandria in C. All’epoca il salto di categoria non era consuetudine. E alla fine andò bene e i laziali si sono affezionati.”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco come si possa a oggi definire deludente la stagione della Lazio: è ancora tutto in ballo” (AUDIO)

Studiando un po’ il calendario… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non sono molto innamorato dei numeri e delle statistiche, ma studiando un po’ il calendario io e Stefano Morelli abbiamo scoperto che dopo la trasferta di Firenze mancheranno 12 giornate di cui ben 9 si giocheranno nella regione Lazio, cioè 7 in casa, una con la Roma con i giallorossi padroni di casa e una col Frosinone fuori casa. Le trasferte vere sono solo 3: Inter, Monza e Genoa con i milanesi che quando li incontreremo saranno probabilmente già campioni d’Italia.

Tra l’altro questo calendario più abbordabile coinciderà – incrociamo le dita – con il recupero di giocatori che sono determinanti per la Lazio. Ecco perché io questa sera contro il Torino mi prenderei anche il pareggio come buon risultato.

Al di là della bella Champions, è il campionato che ti dà la misura del valore e del rendimento di una squadra. E conseguentemente il giudizio sulla stagione è pesantemente determinato dal risultato finale in A.

Nelle valutazioni generali sulla stagione mi spiace che nessuno ricordi che per l’ennesima volta abbiamo eliminato la Roma dalla Coppa Italia. Ormai è praticamente scomparsa questa vittoria e già quella mi aumenta di mezzo voto la stagione. Tra l’altro hai un allenatore che dice che gli dà più godimento un derby di una vittoria contro il Bayern Monaco. Non salvo la stagione perché ho eliminato la Roma, ma è grave che ci siamo dimenticati tutto. Poi il campionato è deludente, ma definire adesso la stagione come negativa la trovo una cosa da Corea del Nord. Poi ovviamente i giudizi si daranno alla fine”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Non posso essere ottimista perché la Lazio non ha mai avuto continuità. Giocatori annoiati da Sarri” (AUDIO)

La sconfitta di Bologna… ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono ancora arrabbiato per la sconfitta di Bologna perché può capitare, ma il primo gol è inammissibile. Il secondo è stata una mancanza totale di sincronismi. Questo gioco che facciamo da due anni e mezzo è venuto a noia a molti giocatori e anche a molti tifosi come ad esempio me.

I calciatori recitano un copione che se va tutto bene, è bello. Poi ho visto recite stanche con giocatori che stanno in campo, ma non danno il massimo. Come ad esempio Luis Alberto a cui farebbe bene qualche panchina per tirare il fiato perché è troppo tempo che non rende.

Ormai non possiamo più sbagliare, ma questa squadra non ha dimostrato di essere continua quindi sono pessimista.

La Lazio non ha mai fatto più di 4 o 5 partite consecutive positive. O per demeriti propri o degli arbitri o di fattori esterni, onestamente non credo che la Lazio possa vincere così tante partite da qua alla fine del campionato al punto di recuperare terreno per il quarto/quinto posto.

Vorrei uscire da Monaco con un pareggio e approdare ai quarti di finale di Champions, questo è un sogno che cullo perché è difficile, ma possibile.

E’ già accaduto in passato recente che la Lazio annaspi in campionato e si dedichi all’obiettivo che ti dà più prestigio come la Coppa Italia o i quarti di Champions in questo caso”.

Alessio Buzzanca

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AMARCORD

‘QUELLI CHE…’ – Meravigliosa: la mostra fa tappa a Fiumicino (AUDIO)

La mostra itinerante di maglie e cimeli della Lazio in omaggio al cinquantesimo anniversario dello scudetto del ’74 prosegue il tour con la tappa di Fiumicino…

Agostino Lattuille:

“La tappa di Fiumicino della mostra ‘Meravigliosa’ si svolgerà dalle 11 alle 19 sia sabato 24 che domenica 25 febbraio e l’ingresso è gratuito. L’aquila Olympia verrà sabato mattina per la gioia dei bambini, ovviamente accompagnata dal falconiere Juan Bernabè. Ci sarà a margine anche la presentazione del libro ‘Come eravamo’ di Francesco Troncarelli”.

Federica Poggio (Assessore alla Cultura, Turismo e Sport di Fiumicino):

“Siamo molto emozionati nell’ospitare la mostra Meravigliosa dopo i successi di Viterbo. Inizialmente avevo pensato a un’altra location, ma quando ho visto affluenza e cimeli da esporre, ho deciso di farla nella sede comunale (in Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa) convincendo il sindaco Mario Baccini e il presidente del consiglio comunale Roberto Severini che mi hanno appoggiata. Sono laziale per motivi di famiglia: sono nata dopo il primo scudetto della Lazio, ma nonno e papà erano laziali e ora mi posso definire tifosa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Torino jolly decisivo. Vecino sta meglio per la panchina” (AUDIO)

Zaccagni ieri ha fatto tutto l’allenamento… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Zaccagni ieri ha fatto l’allenamento in gruppo e c’è grande curiosità per capire come reagirà il piede destro che lo ha tormentato. Se oggi la reazione sarà buona, domani sarà in panchina e lunedì a Firenze si potrebbe riprendere il posto da titolare.

Vecino invece oggi proverà nella rifinitura. Ieri ha fatto accertamenti clinici e non ha nulla di rilevante. Non sta benissimo, ma se non ci sono controindicazioni dalla prova che si sta svolgendo ora, dovrebbe andare in panchina per poter essere utilizzato.

Patric e Rovella sono certamente fuori, mentre ha recuperato Hysaj e sarà a disposizione.

La gara di domani è una gara jolly perché è il recupero e sarebbe fondamentale vincerla. Nelle prossime 5 gare ad esempio l ‘Atalanta avrà un calendario terrificante e la Lazio potrebbe o dovrebbe approfittarne.

Faccio l’esempio del Milan che aveva giocato contro i settimi del campionato francese e per farli riposare ha schierato 4 o 5 riserve contro il Monza e ha perso. L’esempio lo faccio per dire che i problemi li hanno tutti e la Lazio nonostante gli infortuni e l’incrocio col Bayern che non è esattamente il Rennes, aveva fatto una grande prestazione contro il Bologna…”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-21022024-e2g2v6m/a-ab043du

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Arbitri, Maresca non arbitra il prossimo turno: stop dopo Lazio-Bologna?

Per la 26esima giornata il designatore non ha scelto Fabio Maresca per dirigere gare di A. L’arbitro di Lazio-Bologna di domenica scorsa è stato nell’occhio del ciclone per una serie di decisioni che hanno penalizzato la Lazio, la più importante delle quali è la mancata espulsione di Fabbian in occasione di un grave fallo su Immobile nemmeno fischiato.

Di seguito tutte le designazioni:

BOLOGNA – H. VERONA     Venerdì 23/02 h.20.45

ABISSO

BRESMES – DI MONTE

IV:      CAMPLONE

VAR:     SOZZA

AVAR:       MAZZOLENI

SASSUOLO – EMPOLI     Sabato 24/02 h.15.00

AURELIANO

PRETI – VECCHI

IV:      BONACINA

VAR:     SERRA

AVAR:       MARIANI

SALERNITANA – MONZA     Sabato 24/02 h.18.00

FABBRI

PERROTTI – CIPRIANI

IV:       MINELLI

VAR:      VALERI

AVAR:        MAZZOLENI

GENOA – UDINESE     Sabato 24/02 h.20.45

FOURNEAU

MELI – ALASSIO

IV:     COLOMBO

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     SOZZA

JUVENTUS – FROSINONE      h. 12.30

RAPUANO

MOKHTAR – LAUDATO

IV:      ZUFFERLI

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     DI BELLO

CAGLIARI – NAPOLI      h. 15.00

PAIRETTO

ROSSI L. – MASTRODONATO

IV:     GUALTIERI

VAR:     MARINI

AVAR:      DI PAOLO

LECCE – INTER     h. 18.00

DOVERI

ROSSI M. – DI GIOIA

IV:       BARONI

VAR:     VALERI

AVAR:     MARIANI

MILAN – ATALANTA     h. 20.45

ORSATO

COSTANZO – PASSERI

IV:     GIUA

VAR:      IRRATI

AVAR:       PICCININI

ROMA – TORINO     Lunedì 26/02 h. 18.30

SACCHI

DI IORIO – CECCONI

IV:       AYROLDI

VAR:      PATERNA

AVAR:      DI BELLO

FIORENTINA – LAZIO     Lunedì 26/02 h. 20.45

GUIDA

BINDONI – TEGONI

IV:     PERENZONI

VAR:     IRRATI

AVAR:       MARINI

Alessio Buzzanca